Anno Domini 1101. Aja è l’ultima degli eredi di Holstein e ha vissuto a lungo all’ombra dei fratelli Tristan e Jonas, ma quando incontra sulla spiaggia uno straniero che indossa il kilt ed è bello come un dio pagano se ne invaghisce all’istante. Rurik è il principe di Mann, un giovane dalla chioma di fuoco che ha navigato da solo seguendo una corrente impetuosa, è spregiudicato e disposto a tutto pur di rivederla. L’amore sembra così facile, innocente e puro e ogni incontro una magia; ma il voto di matrimonio che si sono scambiati viene infranto. Due cuori separati, rotti e calpestati scelgono vie inaspettate per continuare a battere. Aja ritorna a essere invisibile, Rurik diventa re di Mann, ma l’isola viene attaccata e lui viene sottomesso. Per volere di Magnus di Norvegia, il grande monarca vichingo conquistatore delle isole, Rurik si tramuta in un Berserker, un guerriero bestia che grazie alle pozioni combatte senza coscienza. Perde la corona e la memoria gli viene cancellata, il suo volto viene sfregiato e per coprirlo indossa una maschera di rame; non è sopravvissuto nulla di umano nello spietato guerriero che chiamano il Rosso. Scarlatto come il sangue, come i peggiori istinti, come la follia, la furia assassina e la passione... Quando il Rosso attacca Holstein la sua missione è uccidere Aja, ma ben presto si accorge che può proteggerla dalla morte, non da sé stesso.
È nata a Mantova nel 1980. Laureata in Storia dell’arte, vive con il marito e due gatti in una villetta nella campagna mantovana. Scrive sin da ragazzina, ma a lungo ha combattuto contro questa aspirazione, forse perché convinta che non l’avrebbe portata lontano. Si sbagliava, non c’è niente di più bello di materializzare i sogni con le dita sulla tastiera e non c’è vetta più alta di quella a cui ci conduce la nostra immaginazione. Legge molto, ma rilegge spesso i libri che lo meritano, perché le hanno una visione nuova e originale. Ama viaggiare, soprattutto all’estero. La sua vacanza ideale comprende: la persona che ama, ottima compagnia, valigie leggere, volo last minute, auto a noleggio e una notte in ogni città, per tastare il polso del paese che visita. Ogni volta che può parte alla scoperta di Scozia, Inghilterra e Irlanda, terre poetiche che la ispirano e le ricaricano l’anima. Sportiva, a tratti irrequieta, non si accontenta di vedere lo sport alla TV, deve correre, nuotare e sì, anche sudare. Ha praticato a lungo pattinaggio artistico su ghiaccio, e ora scende in pista per divertirsi con gli amici.
Come Francesca Cani ha pubblicato il romanzo @mare (Edizione Tipografia Moderna Asiago, 2009), riedito con il titolo @amare – Il profumo del gelsomino notturno (goWare, 2010). Autrice di numerosi racconti fra cui Il sangue d’Èire; Lei è mia; Sei già venuta; Con te non ho finito; Alla luce del sole; Il padiglione dei desideri (Lite Editions, 2011/2012); Il Canto del Vento (Primo premio Italish Storie 3, Querci&Robertson, 2011); Sono qui (Atlantis, Lite Editions, 2012); Zoya; Il cuore nero del Borneo (nell’antologia Vapore caldo a cura di Elisabetta Bricca, Edizioni Scudo, 2012); Eternal Flames (Chichily Agency, 2012); Have you come yet? nell’antologia in lingua inglese La dolce vita curata da Maxim Jakubowski (2013).
Frances Shepard, con l’amica Mary, sono autrici de I colori della Nebbia, un romance storico uscito nel mese di ottobre 2013 per Harlequin Mondadori.
prima di addentrarmi nella recensione dell’ultimo romanzo di Francesca Cani, Rurik e Aja. Il guerriero delle maree, voglio specificare una cosa: ho deciso di non raccontare nulla della trama, né di ampliare la motivazione del perché mi piacciono o meno alcuni personaggi della saga per evitare spoiler.
Ho aspettato con ansia l’ultimo valume della serie dedicata agli Holstein e Francesca Cani finalmente mi ha accontentata. Scritto in terza persona in un italiano perfetto e scorrevole, anche quando si addentra nei dettagli storici del XI secolo, questo libro si legge in maniera molto piacevole e riesce a fare entrare il lettore nel contesto della storia senza problemi. Ho apprezzato moltissimo che il romanzo sia corale, ovvero ci sono tutti i personaggi che abbiamo conosciuto; inoltre continuiamo a scoprire come sono proseguite le loro vite con il passare degli anni.
Come dicevo prima, Rurik e Aja. Il guerriero delle maree fa parte di una serie, per cui vi suggerisco di leggerla tutta e in ordine, anche se questo volume è da considerarsi autoconclusivo.
Sperando di avervi soddisfatti con il mio pensiero su Rurik e AjA, vi consiglio vivamente di comperarlo, sarete assolutamente soddisfatti dell’acquisto.
Oggi sono qui per parlarvi di un'altra bellissima opera arrivata nelle nostre librerie. Come sapete sono una grande amante del genere, quindi potevo mai farmelo scappare? Assolutamente no.
La serie Gli eredi di Holstein è composta da: • Filippo e Lucilla, la luce dei Normanni (prequel) • Tristan e Doralice – Un amore ribelle • Jonas e Viridiana – Il cuore d’inverno • Andreas e Zoya – Il fiore di pietra • Rurik e Aja – Il guerriero delle maree
Ammetto che non mi aspettavo assolutamente che questo fosse l'ultimo volume di una serie. Infatti quando l'ho scoperto sono rimasta WTF! Però vi assicuro che il libro di può anche leggere a sé stante e questo mi lascia intendere che ogni volume sia quindi autoconclusivo. Rurik, il nostro protagonista, è il principe di Mann. Quando è molto giovane incontra Aja e subito tra loro nasce qualcosa. Si incontrano però in una circostanza nefasta dove lei lo aiuta a rimettersi in viaggio per tornare alle sue terre, con la promessa che si rivedranno. Purtroppo però, il loro amore subisce un destino avverso che li costringe a separarsi per sempre, lei infatti è costretta a sposarsi con un altro e lui, ormai senza memoria, diventa il Rosso, un guerriero la cui unica missione è uccidere. Quando però tempo dopo le loro strade si rincroceranno, il cuore parlerà per entrambi?
" Se mi legano e mi buttano nel fondo del mare, io risalgo e torno da te. "
Scritto in terza persona, quindi già mille stelle per me, questo romanzo è scritto in maniera impeccabile ed è talmente scorrevole che l'ho divorato in un giorno. Inoltre i dettagli storici sono così perfetti che non puoi non capire tutto lo studio che c'è dietro. Mi sono emozionata tantissimo nella lettura e proprio per questo, ho deciso di recuperare anche gli altri volumi. Di certo avrò meno sorpresa perché in questo ci sono tutti i protagonisti dei precedenti libri con il proseguo delle loro vite ma sono sicura mi emozionerò ugualmente. Se lo consiglio, quindi? Pienamente si.
Francesca Cani è una di quelle autrici per cui ho una passione viscerale e mi ha fatto innamorare ancora di più del genere.
Con Rurik e Aja siamo arrivati alla storia dell'ultima tra gli eredi degli Holstein, Aja, forte, indomita, coraggiosa, protetta dai suoi fratelli Tristan e Jonas. C'è un passato di sofferenza nella vita di Aja, un prezzo pagato per essere appartenente ad un casato in un momento di battaglie cruente per la conquista. E mentre passeggia lungo spiaggia, sulla costa di Holstein, la marea le porta un regalo inaspettato: uno straniero dall'aspetto selvaggio, così diverso dagli uomini che è abituata a vedere. Rurik è il principe di Mann, e sfuggito al controllo del padre ha deciso di imbarcarsi per esplorare i luoghi oltre la sua isola. Le difficoltà non sono state poche, ma anche le scoperte legate ad altri popoli ed altre culture, per non parlare di quella bellissima ragazza che parla una lingua che non comprende. L'amore però non ha bisogno di molte parole e tra i due l'intesa è immediata. Dopo averlo aiutato a ripartire Rurik fa ritorno a Holstein il mese successivo, appena la marea glielo permette. Ecco che allora tra Rurik e Aja si concretizza quell'attrazione che era rimasta in una dimensione quasi onirica dopo il primo incontro. Non c'è un'altra donna che Rurik immagina al suo fianco, a rinfrancarlo dalla stanchezza dopo una giornata di battaglia, a riscaldargli il cuore, ad essere la regina che governerà al suo fianco. Una promessa. Un'attesa. Qualcuno che manipolerà il destino dei due. La marea avanza e si ritira, e nel suo ciclico movimento aumenta lo struggimento per un amore rimasto un inganno. Nessuno dei due immagina lo struggimento dell'altro, il dolore per un amore indimenticabile e insostituibile. Anni dopo le loro strade si incroceranno di nuovo, ma nessuno dei due è più lo stesso. Aja si è sacrificata per il bene della sua famiglia e Rurik è stato depredato del suo regno, sottomesso, umiliato, vessato nel corpo e nell'anima fino a che di lui non è rimasto più niente. Senza memoria, senza volto, un uomo è stato trasformato in una bestia, un Berserker, un guerriero che combatte offuscato dalle pozioni per volere di Magnus di Norvegia. Il suo nuovo obiettivo è uccidere Aja, uccidere il suo cuore. Ma il Rosso un cuore non ce l'ha più e chissà se quello che è rimasto di umano riconoscerà l'unico amore della sua vita?
Francesca Cani fa una vera e propria magia, dando vita ad una storia intensa, con dei personaggi indimenticabili. La forza d'animo di Aja è sorprendente e per essere una donna dei suoi tempi è acuta, audace, intraprendente, capace di far valere la sua volontà e di sacrificarsi per le persone che ama, a costo di perdere se stessa. L'amore l'ha cambiata, l'ha ferita, l'ha resa consapevole di come la vita può sorprenderti e deluderti allo stesso tempo. Rurik è un personaggio limite che io ho amato visceralmente che ti prende e ti porta via come la marea da cui è venuto. La sua trasformazione è crudele e mi ha profondamente toccata. Francesca Cani nella creazione della Bestia ci è andata giù pesante, ma mai immagini sono state più vivide e reali. Ma fino a che punto si può giocare con la mente di un uomo fino a cancellarla del tutto? Ci sono immagini, sensazioni, legami che sono più tenaci delle forze oscure e maligne che tengono prigioniero l'animo del Rosso. In una commistione di storia e superstizione, magia e sortilegi, Francesca Cani racconta di una battaglia in cui in palio non c'è solo un regno. Il fascino della mitologia e della cultura norrena che fa da sfondo ad una battaglia epica, di cuori e di spade. La scrittura di Francesca Cani è ipnotica, ammaliante e intrisa di un pathos struggente che mi ha fatto vivere intensamente ogni pagina, ogni vicenda, ogni scontro, anche quello più duro e crudele. Il risultato è una storia indimenticabile che chiude un ciclo nel migliore dei modi, con la crescita di un'autrice che nel tempo ha solo portato il concetto di ricercatezza linguistica e accuratezza nella ricostruzione storica su un altro livello. Mi mancheranno dannatamente Rurik e Aja, ma con me ho le loro pagine da rileggere e sfogliare ogni volta che ne sentirò il bisogno. https://ariaswild.blogspot.com/2022/0...
Bella conclusione per una serie libresca che mi ha davvero appassionato. Leggere un romanzo con la consapevolezza che è l'ultima occasione di incontrare personaggi a cui si è affezionati, insieme ai quali si è sofferto e gioito, ha un retrogusto dolce amaro. Soprattutto se tra le righe si ritrovano le stesse emozioni, gli stessi connotati narrativi e descrittivi che rimandano ai volumi precedenti e che risvegliano ricordi emozionali forti. E come già Tristan e Doralice, Jonas e Viridiana, Andreas e Zoya e Filippo e Lucilla, anche Rurik e Aja sono personaggi che ti entrano dentro, con i quali è impossibile non empatizzare perché sono caratterizzati a tutto tondo, l'autrice ne sviscera le luci e le ombre, le motivazioni e i limiti, sa coinvolgere nella loro evoluzione. Ed è bravissima nel mantenere vive in ogni attimo in cui compaiono tutte le loro sfaccettature. Quando non narra dei personaggi sorprende con le descrizioni degli aspri e selvaggi paesaggi nordici in cui si svolgono le vicende, con gli interessanti retroscena storici frutto di un evidente approfondito e accurato lavoro di ricerca. Se i personaggi in questo romanzo non mi hanno completamente sorpreso, mi aspettavo due bei elementi forti e tormentati sulla falsa riga dei protagonisti dei precedenti volumi, mi ha sorpreso la trama. Parte quasi in sordina con un incontro casuale, quasi improbabile, tra i due protagonisti il cui amore sboccia istintivamente e sembra invincibile nonostante gli elementi fisici, il mare, la terra, le persone cerchino di ostacolarlo. E invece si arriva a credere che sia vinto quando forze superiori, che siano il fato o la cattiveria degli uomini, riescono a farne sbiadito anche il ricordo, riducendo Rurik a puro istinto animale trasformandolo in una figura mitologica, un Berseker, che vive per la battaglia e per il massacro e come amico fidato ha un Orso da guerra. Aja dal canto suo viene indotta a diffidare dei sentimenti, lei che in passato aveva subito una grave onta che pensava di poter curare con l'amore ed invece è costretta a convivere con il suo fantasma. Di spirito indomito, determinata e impavida non esita a sacrificare se stessa ed il proprio futuro per proteggere gli amati fratelli Tristan e Jonas e la gente di Holstein dalla minaccia vichinga. Dopo diverso tempo il destino rimette Aja e Rurik sulla stessa strada ma stavolta come acerrimi nemici. Quel legame istintivo che li aveva uniti in passato prorompe nuovamente e va oltre le memorie sbiadite, le cicatrici coperte da maschere, i tradimenti e gli intrighi politici, le paure e le incertezze e riaccende la fiamma dell'amore. La fine della storia arriva inesorabile e troppo velocemente per merito, o a causa, di uno stile di scrittura accattivante, fluido ed efficace e si rimane lì, ad indugiare coi pensieri sui personaggi, sui ricordi più o meno sfumati delle vicende, delle sensazioni che hanno accompagnato la lettura. Un ringraziamento sincero all'autrice per questa speciale e unica esperienza.
La dolce e forte Aja <3 Immaginavo che la sua sarebbe stata una storia unica e bellissima fin da quando lasciava volteggiare il filo rosso dal bastione più alto di Holstein e proteggeva il nipote Andreas. Un duchessa nobile e coraggiosa, Aja. Un re indomabile e fiero, Rurik. Il coniglietto e la bestia. La luce alla fine di un tunnel di oblio e perdizione.
Francesca Cani compie la magia ogni volta che mi immergo in uno dei suoi romanzi: amalgama amore, passione e storia in un romanzo ricco di colpi di scena e intrighi. Racconta di guerre e battaglie per mano di guerrieri animati dalla più ampia gamma di sentimenti: chi difende l'onore e chi di onore non ne ha.
Mi sono commossa nell'ultimo capitolo, perchè ritrovare tutti i personaggi di Holstein riuniti è stato come parlare con un vecchio amico che non si vede da troppo tempo.
Per quanto tutte le saghe più belle abbiano un inizio e una fine... non posso pensare che questo sia l'ultimo capitolo.
Non avevo mai avuto il piacere di leggere prima questa autrice ed ero curiosa di scoprire come fosse la sua penna, ciò che ho trovato è un romance storico che ti travolge con due protagonisti forti e carismatici che non si arrendono e che affrontano le avversità con impeto e coraggio.
Sono stata attirata dalla copertina e l’ho acquistato… quando ormai lo avevo iniziato ho scoperto che era l’ultimo di una serie 😓
Il romanzo si poggia su una torta ricerca storica che ci rende vivo un periodo storico difficile e oscuro. Non è semplice sentirsi partecipi della storia nei Romance medioevali ma in questo caso era impossibile non esserlo.
Questa favola di un amore tragicamente spezzato prima che possa sbocciare ti avvolge e non ti permette di lasciarla.