Un libro di narrativa per ragazzi e ragazze dai 13 anni. Una storia per gli amanti dei videogiochi in cui è possibile, seguendo una pista dopo l’altra, varcare il confine tra il mondo reale e quello virtuale. Un racconto che dimostra l’energia potente delle relazioni, la paura di fallire, di essere giudicati dal sistema e la difficoltà di trovare il proprio posto nel mondo. Un libro che parla di amore, videogame, coraggio, crescita. Giada e Nico. Un legame speciale nato negli ultimi mesi di scuola. Arrivate le vacanze, lui sparisce nel nulla. Che fine ha fatto? Perché non risponde al telefono? Nessuno lo conosce veramente o sa dove abiti. L’unica cosa certa è che il suo avatar è stato visto in un famoso gioco online. Giada odia i videogiochi, ma è decisa: “Se non vieni tu, vengo io da te”. Età di lettura: da 13 anni.
Due ragazzi di sedici anni, molto diversi tra loro. Giada è determinata, socievole, un po’ impertinente e sicura di avere sempre la risposta giusta per ogni domanda. Nico è misterioso, difficile da decifrare, timido ed insicuro. Sembrerebbero troppo diversi per riuscire a trovare una connessione che li leghi. Invece trovano la musica. E grazie a quella, trovano l’altro e loro stessi.
“Vengo io da te” non è solo una storia d’amore. Perché è prima di tutto una storia che parla di quanto sia difficile scoprire qualcosa di se stessi ed accettarlo. È una storia in cui scoprire che le cose non sono quasi mai ciò che sembrano ad una prima occhiata, e che cambiare il proprio giudizio sugli atteggiamenti e sulle persone può essere doloroso quanto salvifico. È una storia di amicizie e di scoperte, di tentativi, di frustrazione. È una storia che parla, in maniera per nulla marginale ed assolutamente non edulcorata, di disagio psicologico e di come sia difficile affrontarlo, per chi lo vive e per le persone che amano chi ne soffre. La copertina potrebbe avervi tratto in inganno: immaginavate un libro leggero di amore e videogiochi? Questo racconto è molto, molto di più.
Ho avuto già modo di conoscere Daniele Nicastro e sono stata felicissima quando mi ha proposto di leggere il suo nuovo romanzo, se Ogni giorno solo tu mi era piaciuto Vengo io da te l’ho proprio amato, tanto da leggerlo subito appena ricevuto perché incuriosita dalla trama e rapita dalla splendida cover.
La protagonista indiscussa è Giada, una pazza, lasciatemelo dire. Lei ha le idee molto chiare su quasi tutto e non ha nessun timore nel dire apertamente, e senza alcun filtro, ciò che pensa. Sarà proprio un suo intervento non proprio gradito dalla professoressa Manzini a spedirla dritta in punizione costringendola a partecipare al laboratorio audio-video che realizzerà un corto su Didone.