Luca ha una vita in apparenza come quella di tanti altri, con il suo lavoro al cimitero e le sue relazioni difficili. Dentro, però, ha un mondo molto più scuro e complesso, fatto di voglia di solitudine e allo stesso tempo paura di rimanere da solo, voglia di amare e timore di farlo, ansia che gli attanaglia lo stomaco e le amate panchine in mezzo al verde per smaltirla. Luca è consapevole dei demoni che porta dentro e ci lotta ogni giorno, anche grazie all'aiuto di un professionista. È così consapevole da gridare al mondo che a volte i problemi non si risolvono, che rialzarsi è possibile... ma che non lo è per tutti.
Questo è uno di quei libri che ti prende sul personale oppure si fa odiare, non ci sono vie di mezzo. Puoi anche essere empatico con la vita di Luca, ma in realtà, se non l'hai vissuta, la vedi come una tra le tante che "dovrebbero darsi una sveglia" (detto in maniera "gentile"). Luca ha il mal di vivere e non l'ha mai chiesto. Si è sempre impegnato per arricchire se stesso e gli altri, fin dalla nascita. Ha dovuto prendersi responsabilità che non gli appartenevano a causa dell'egoismo di altre persone (e lui non ha mai, tranne in qualche occasione di sfogo, condannato nessuno). Si è preso il suo fardello sulle spalle, l'ha sopportato con l'aiuto di qualche strumento esterno (droghe, sigarette, musica, antidepressivi...) ma è sempre stato leale con se stesso e con gli altri. Ha mostrato ciò che la vita lo ha fatto diventare. Siamo "animali sociali" e questo, se non si trovano le persone giuste, può essere la nostra distruzione. Ci sono delle fasi dell'esistenza, soprattutto durante l'infanzia, dove non puoi pensare di essere in grado di "aggiustarti". Ma come puoi, tu, fardello appena arrivato su questa Terra da non si sa dove, poterlo capire? E quindi non condanno Luca per le sue scelte, lo ritengo una persona coerente. Una persona che fino all'ultimo ha fatto valere se stesso, le sue idee, le sue vittorie e la sua fragilità. Ha cercato di mettere insieme tutti i pezzi, riuscendoci a modo suo, ma non per quello che vuole il mondo. Ringrazio Viola, ho riflettuto davvero molto e mi ha dato conferma a tutto ciò che da tempo avevo lasciato in sospeso.