Titolo molto interessante che prende in esame un lasso di tempo piuttosto breve, gli anni che vanno dal 1885 al 1914, una città ben precisa - Londra - e un argomento specifico: l'omosessualità maschile. Ciò che ne esce è un saggio ben o ben argomentato, pur se a tratti un po' lento e ridondante, che racconta in che modo si sia modificata la percezione dell'omosessualità maschile nel corso del XIX secolo. Il libro affronta in modo particolare il ruolo della città di Londra in relazione all'omosessualità maschile, trattando in ogni capitolo un differente punto di vista. Si scopre così in che modo l'intrico di strade londinesi abbia di volta in volta favorito o represso l'omosessualità, il ruolo dell'opinione pubblica durante i processi a Wilde, il ruolo di Wilde stesso nella rappresentazione e percezione dell'omosessualità; e poi ancora la medicina, l'ellenismo, il decadentismo, la legislazione. Notevoli in particolare i passi dedicati a Dorian Gray e Teleny e, in generale, il capitolo riguardante l'estetismo.
Non ringrazierò mai Matt Cook abbastanza per avermi conoscere Fanny e Stella, infine.
Lettura consigliata a chi voglia indagare il legame stretto tra Londra e l'omosessualità, ma in generale per addetti ai lavori perché, come ho detto, piuttosto specifica e con la tendenza a perdersi nei dettagli, risultanto a tratti lenta e ripetitiva nella parte centrale. Comunque un buon saggio, molto sfruttato durante la stesura della mia tesi di laurea.