Con Shine si chiudono le porte del maniero, ed è da qualche giorno che al solo pensiero mi viene il magone, eppure dopo aver letto la storia di Tate e Noah, nonostante le tante belle emozioni che ho provato, sono comunque un po’ triste. Mi sono voluta prendere del tempo prima di scrivere la recensione – cosa non da me, visto che appena finisco una lettura butto subito giù i miei pensieri – ma sentivo di dover mettere tutto in prospettiva. Le autrici della Red Oak ci hanno regalato mesi in cui non era solo questione di attendere, ma ci hanno un po’ unito, dove abbiamo fatto scommesse, scherzi, ci siamo conosciuti e credo che al di là della serie in sé, le ricorderemo sempre anche per questo. Ma ora veniamo a Noah – oh, Noah! – sapevo che Silvia Carbone avrebbe regalato gioie, come sapevo che la storia avrebbe chiudo un cerchio. È stato bello conoscere tutte le sfumature di questo personaggio, le tante personalità, le pippe mentali che non sono mancate e anche aver collegato tutti i punti. Niente è rimasto in sospeso, nemmeno il suo cuore, che da chiuso, si apre e lo fa con chi non pensava di poter avere. Tate è sicuramente una di quelle protagoniste che si è fatta spazio anche nei nostri cuori e insieme, questi due, hanno regalato momenti di passione, di dolcezza e anche di rabbia – perché sono dei testoni. Ma entrambi hanno carattere, funzionano, capiscono di dover sottostare ma fino ad un certo punto e hanno anche capito che insieme possono fare tutto. Ho adorato questa cosa, perché è vero che anche da soli si è forti, ma quando si trova la persona giusto, si diventa insuperabili. Davvero una bella storia, cadenzata, scorrevole, dinamica, che ti tiene incollata alle pagine e che ti permette di vedere tutti e dieci i volumi, tutti i personaggi, tutte le dinamiche. Ho adorato tutto dalla prima all’ultima pagina, ma dalla Carbone non mi aspettavo nulla di diverso. Adesso come faremo? Niente, c’è da aspettare e vedere se le autrici avranno altro in programma – tutte insieme, perché da sole lo sappiamo che le ritroveremo presto… e non vedo l’ora!