Angela ha un dono: fin da piccola, riesce a prevedere le sensazioni e le emozioni che una persona proverà nel prossimo futuro, semplicemente toccandola. Sotto la guida di Nonna Elena, ha passato la vita nascondendo il suo dono a tutti, evitando il più possibile qualsiasi controllo medico. Se il suo potere venisse alla luce, finirebbe su tutti i giornali, i suoi cari cercherebbero di sfruttare il suo dono per denaro, diventerebbe un caso di studio per la comunità scientifica, non potrebbe fidarsi di nessuno. Se invece non venisse creduta, verrebbe inghiottita dal vortice di discriminazione e isolamento che circonda le malattie mentali.
Per quasi vent'anni, Angela vive dietro una maschera di apparente normalità, con un'attenzione estrema, a tratti morbosa, verso il mondo esterno, dimentica di sé stessa e delle proprie sensazioni. E ci riesce particolarmente bene: conclude gli studi, trova amiche fidate, vive una storia d’amore, inizia una carriera di successo. Tutto sembra andare per il verso giusto… fino a quando, in seguito ad un attacco particolarmente violento, perde conoscenza e si risveglia su un’ambulanza, diretta all’ospedale più vicino. Qui, Angela farà i conti con le sue paure più recondite e con la volontà misteriosa che governa il suo cervello, fino all'arrivo di un nemico invisibile, impalpabile, che le precluderà la fonte stessa del suo dono: il contatto con gli altri esseri umani.
Valeria Savatteri nasce a Varese nel 1994. Dopo la laurea in International Economics, Management and Finance presso l’Università Bocconi di Milano e diverse esperienze all’estero, tra cui uno scambio a Singapore e un Double Degree presso Copenhagen Business School, entra nel mondo della consulenza strategica, dove si specializza in ambito tecnologico e industriale. È un’amante dello sport a tutto tondo, sul tatami, sugli sci, in barca a vela e nei boschi con le scarpe da corsa. Grande lettrice da sempre, con una forte predilezione per le atmosfere sognanti del realismo magico, ha sempre covato il sogno, un giorno, di scrivere qualcosa di suo.
Angela, la protagonista del romanzo di Valeria Savatteri “A distanza di sicurezza”, ha un dono: quando entra in contatto fisico con un’altra persona, ad esempio stringendone la mano, come una scarica di energia, percepisce le emozioni e il futuro dell’altro. Un dono che assomiglia, a prima vista, più a una condanna: Angela assorbe infatti le emozioni senza un filtro, venendone completamente sommersa. Cosa le succede? E perché? Troverà la risposta alle sue domanda o dovrà sempre vivere con questo enorme segreto?
Un romanzo che fa riflettere sulla fragilità degli equilibri nella vita, sul sentirsi ed essere diversi, su quanto è difficile avere a che fare con le nostre emozioni e con quelle degli altri. Entrare in contatto con gli altri e le loro emozioni è complesso. Se non abbiamo un’empatia ben allenata rischiamo di non percepirle nella giusta maniera: magari le tralasciamo, oppure al contrario le percepiamo in maniera troppo forte e intensa, tanto da esserne soverchiati. E, viceversa, è anche complesso mostrare le proprie debolezze e fragilità, così tendiamo a tenerle nascoste, al sicuro dagli Altri, per non essere giudicati strani o diversi. Si tratta di temi che universalmente appartengono all’essere umano e che qui vengono proposti con molta originalità.
L'esordio di Valeria Savatteri è una storia coraggiosa che si fa strada, come la sua autrice, con determinazione e dolcezza. Angela è una protagonista sincera, pulita, mai sopra le righe come il linguaggio e lo stile che vengono utilizzate. Le informazioni vengono dischiuse al lettore a poco a poco insieme all'aprirsi di Angela e permettono di affezionarsi ai personaggi. È una storia di accettazione, di determinazione e di un poco di ostinazione forse; di perdita e di rinascita percorrendo in punta di piedi le tragedie, personali o collettive, che spezzano in noi quella parte capace di avvicinarsi agli altri.
Libro proposto al club del libro al quale partecipo. Mi è piaciuto moltissimo. Mi sono restati dei dubbi, che spero di “risolvere” parlandone con l’autrice!
Primo libro scritto da Val e l'ho trovato molto interessante perché è riuscita a mischiare eventi storici accaduti neanche molto lontani da noi (la pandemia e le immagini al tg) con la vita della protagonista.
Altra cosa a favore della scrittura di Val è lo stile di scrittura scorrevole che rende la lettura piacevole.
Piccolo pensiero personale: lo so che Val non voleva scrivere un libro sulle neurodivergenze ma molte cose le ho trovate simili a come ho vissuto la vita prima della diagnosi (es: il non voler essere toccata; le visite psichiatriche e neuropsichiatriche in età infantile per capire quale sia il problema senza trovare risposta; il sentire tutto troppo; in un flashback non capire quando ridere durante un momento passato in compagnia di amici).
Un personaggio che non ho sopportato è Cecilia... Conosco specializzandi di medicina nella vita reale e ringrazio il cielo che nessuno di loro sia così "il fine giustifica i mezzi". Anzi, la maggior parte è più come Riccardo.
Dopo un inizio un po' incerto, la lettura si fa sempre più scorrevole e mi piace molto come è scritta la storia Nel personaggio di Angela è facile rispecchiarsi, almeno un po', ed è interessante anche il contrasto fra la narrazione presente e i capitoli ambientati nel passato, che raccontano i momenti salienti nella vita della protagonista Un romanzo d'esordio davvero coinvolgente, una bellissima sorpresa!
Libro che si legge tutto d'un fiato sia per lo stile di scrittura scorrevole, semplice ma per niente banale, che per la storia. Capitolo dopo capitolo il lettore vuole sapere cosa succederà alla protagonista Angela e allo stesso tempo vuole scoprire di più sul suo passato e sul dono che ha. Lettura consigliatissima!
Una narrazione fluida, tra sensibilità e simpatica autoironia. Un libro delicato, ben costruito e talmente vero che non fa pensare che i presentimenti della protagonista siano surreali. È incredibile in quanti piccoli dettagli mi sia identificata con la protagonista! Ottimo lavoro, Valeria, complimenti!
Una storia avvincente, con una spolverata di magia. Ho apprezzato molto la descrizione dei luoghi e la caratterizzazione dei personaggi. La lettura è scorrevole. La trama è coinvolgente, e il finale … No, il finale non si dice ;-) buonissimo romanzo d’esordio , mi è piaciuto tanto !