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Padania Blues

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Barbie travaille au salon Hair&Beauty d'Ogno, petite ville de la vallée du Pô perdue au milieu des champs et des usines, où elle est née et a grandi.Quand Barbie regarde sa mère, elle lui en veut de baisser la tête et d'accepter sans rien dire le retour de son mari après deux ans d'absence. Quand Barbie regarde son père, elle voit un raté scotché devant les interviews du président de la Ligue du Nord. Quand Barbie traverse la nationale perchée sur ses talons, elle s'imagine assistante d'un présentateur télé, ou mariée à un footballeur. Quand Barbie regarde le photographe avec qui elle a couché, elle voit son ticket d'entrée dans le milieu de la mode. Et quand elle se regarde dans le miroir, elle se rappelle ses ambitions. Elle sait se mettre en valeur et saura obtenir des hommes qu'ils l'amènent là où elle veut arriver : loin d'Ogno. Tout ce qui lui manque, c'est de quoi se payer une belle paire de seins.Alors, quand Barbie regarde le bidon d'essence qu'elle a entre les mains, elle ne voit pas le drame qui approche : elle voit s'ouvrir la porte de sortie.Nadia Busato, s'emparant d'un fait divers aussi tragique que déroutant, dresse le portrait d'une jeune femme d'aujourd'hui, dont la vision du bonheur se situe à l'exact opposé de sa réalité.

272 pages, Paperback

First published June 4, 2020

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Nadia Busato

9 books8 followers

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5 stars
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6 (10%)
1 star
1 (1%)
Displaying 1 - 16 of 16 reviews
Profile Image for Simona Stefani.
433 reviews18 followers
December 5, 2021
Che fortunata scoperta questo Padania Blues. Ammetto, AMMETTO di essere partita un po' prevenuta nei confronti di questo libro quando venne proposto quale lettura del mio gruppo LGBT. La descrizione non rende giustizia al peso del libro ed alla bravura dell'autrice nel raccontarlo.
Il racconto è una storia vera, per quanto incredibile. Ric è un bolso adulto omosessuale titolare di un negozio di parrucchiere in cui lavorano Maicol, che spende più di quel che guadagna, e Barbie, giovane bellezza locale di Ogno, un anonimo paesello di una provincia padana, le cui aspirazioni sono di fare la modella/velina/celebrità televisiva.
Barbie la dà via come il verderame sui campi pur di andarsene dalla claustrofobica Ogno ed avere un futuro nel mondo dello spettacolo. Ma è solo una giovane donna di provincia che non può davvero sopravvivere in una grande città o nell'ambiente patinato e paillettato della tv trash. Ed è proprio per mollare la vita di provincia che Ric, Maicol e Barbie ordiranno un piano per far soldi.
Dietro questa storiella di cronaca però Nadia Busato riesce a raccontare molto di più: dall'inquinamento della Pianura Padana, alla corruzione, alla cementificazione selvaggia, alla condizione delle donne.
Davvero uno dei più bei romanzi di quest'anno. Da leggere assolutamente.
Profile Image for Sonia Donelli.
2,513 reviews114 followers
July 10, 2020
http://www.esmeraldaviaggielibri.it/p...

Padania Blues di Nadia Busato, libro di narrativa italiana pubblicato da SEM il 4 giugno 2020.

La copertina di Padania Blues è certamente una bomba: che piaccia o non piaccia è davvero difficile dimenticarla. Non sarà certo passata inosservata, sia negli store che sul web e, se siete curiosi quanto me, avrete anche cercato maggiori informazioni a riguardo. Ovviamente io vi consiglio l’acquisto, ma non lasciatevi ingannare dal mondo tinto di rosa di Nadia Busato, perché questo libro è tutto fuorché un’immersione nella sdolcinatezza!

Credetemi se vi dico che, di libri come questo, ne abbiamo estremo bisogno. Arriva dritto al punto senza bisogno di tanti giri di parole e come un pugno nello stomaco colpisce -forte e chiaro-. In un turbinio di situazioni i personaggi, che potrebbero essere i vicini della porta accanto, risultano straordinariamente vivi. E tra le pagine si snodano le vicessitudini di queste persone normali che appaiono come il riflesso di noi stessi, e che hanno come sfondo un concentrato di vita dei piccoli centri abitati della Val Padana.

Dopo lo scoppiettante Non sarò mai la brava moglie di nessuno, il nuovo romanzo di Nadia Busato è ambientato ad “Ogno”, fantomatico paese della pianura padana. E si sa, nei paesi piccoli la gente mormora, coltiva il trash e osserva il prossimo da dietro le tende della cucina. E Ogno non fa differenza, anzi è proprio quel classico paese in cui s’intravedono sempre le stesse facce, le stesse cose, dove la vita scorre lungo binari perfettamente allineati e nulla cambia perché nulla deve essere cambiato. Una realtà che, per molti, potrebbe risultare molto famigliare.

Vi starete senz’altro chiedendo perché la squallida quotidianità dovrebbe incentivarvi alla lettura ma vedete, è proprio questo il punto: la vera forza di questo libro è riuscire a sbatterci in faccia una realtà scomoda che noi tutti siamo abituati a nascondere come polvere sotto il tappeto.

Potrebbe sembrare una soap opera, degna della più perfetta americanata, ed invece questo libro è tratto da una storia vera, il che non fa per nulla ridere, anzi! Le vicessitudini di Ric e Maicol, una coppia di parrucchieri in contrasto, e Barbara detta “Barbie” la loro bella shampista, esplodono con prepotenza in circa trecento pagine, lasciando il lettore assolutamente a bocca aperta.

La cattiveria subdola si nasconde perfettamente dietro un mantello di ipocrisia, ma nella rivalità tra i personaggi principali, sullo sfondo dell’ “Hair&Beauty”, verrà smascherata. In un intreccio di giochi spietati e brutali che fanno emergere una quotidianità complicata fatta di speranze, rimorsi, schianti e disastri, i nodi arriveranno al pettine. Non ci sarà un buco più piccolo di Ogno nel quale nascondersi!



Perché l’ipocrisia ha un ruolo enormemente distruttivo per le relazioni, le dissolve, destruttura la personalità di chi la subisce, impedisce l’emersione dell’autenticità della vita, nasconde l’essenza delle persone. In definitiva, umilia l’umanità.

E non importa se il rovescio della medaglia evidenzia invece l’intenso e disperato desiderio di una felicità che sembra il Sacro Gral, preziosa quanto irraggiungibile. La Mistificazione, la manipolazione, l’inganno, la malafede, restano tutti mali del nostro mondo che Nadia Busato, scegliendo con dovizia le parole e con un tono quasi canzonatorio, riesce a portare alla luce -sotto una speciale lente di ingrandimento-. Questa storia dalle tinte fosche, decisamente noir, raccontata con un ritmo galoppante come se fosse un film, procede con il tono della commedia fino ad un epilogo da tragedia.

La quotidianità complicata, ma comunque vera, di Ogno verrà infatti interrotta da una tragedia dai contorni inizialmente incomprensibili, che romperà la quiete di quella presunta isola di sicurezza e benessere racchiusa nel potente cuore del nord Italia. Un evento imprevisto che solo Barbie, la giovane e ingenua shampista, attraverso i suoi ricordi, riuscirà a risolvere. Proprio colei che, bionda nel carattere e priva di qualsiasi talento, ha la testa piena di sogni che la vedono già protagonista del jet set e del mondo dorato dello spettacolo. Una Barbie appunto, che vive nell’attesa del proprio Ken di turno che la porti lontano, verso la celebrità.

E sarà proprio Barbie, diventata all’improvviso protagonista della storia, a dissipare la fitta trama dei segreti nascosti di questa piccola ma grande realtà “dove gli uomini lavorano e si fanno la guerra, mentre le donne li sposano e mal li sopportano.”



Padania Blues è la personale dichiarazione di guerra dell’autrice al produttivismo padano, al modello sociale sovranista che racconta il Nord Italia come il posto migliore in cui vivere, produrre, crepare. Racconta uno spaccato vero d’Italia, di quei paesini da cui molte persone cercano di scappare, specialmente per colpa del clima culturale retrogrado, coperto da un atteggiamento ipocrita. Con una vena tragicomica e uno spiccato senso dell’umorismo, mette in risalto la critica -in maniera eccelsa- a questo territorio osannato come il mito della Padania, isola felice.



Posso dire WOW? Ecco l’ho detto, ed aggiungo che Nadia Busato ha una prosa eccellente, un ritmo tanto serrato quanto impeccabile che vi terrà incollati alle pagine fino alla fine, scavando non solo nella storia dei personaggi ma in quella di ognuno di noi. Consigliatissimo!
628 reviews35 followers
May 10, 2021
Una provincia troppo stretta, da cui si vuole scappare; una promessa politica che plagia gli individui rendendoli automi; una via di fuga che sembra vicinissima, afferrabile, se solo si conoscono le persone giuste; una generazione cresciuta tra la crisi e il mondo dello spettacolo fatto di silicone e luci piallanti. Questo è quello che ci racconta Nadia Busato nel suo Padania Blues: una ragazza, Barbie, che sogna Milano e ha come unica preoccupazione rifarsi il seno e un ragazzo, Maicol, omosessuale che millanta ricchezze che non si può permettere. Una ironia feroce, una critica non troppo velata al mondo che stiamo vivendo, attraverso una storia che potrebbe essere quella di chiunque abiti in provincia. Non a caso, ci dice Nadia in prefazione e conclusione, questo lavoro è frutto di cronaca vera messa insieme in anni di ricerche.
Profile Image for Brescia Si Legge.
470 reviews14 followers
October 26, 2020
Il nuovo romanzo di Nadia Busato è ambientato ad “Ogno”, fantomatico paese della pianura padana. Un paese dove s’intravedono sempre le stesse facce, le stesse cose, dove le strade diventano aride d’estate e fangose d’inverno mentre lo smog aleggia costante.

Ispirato a una storia vera ed assolutamente avvincente, racconta la contrapposizione tra una coppia di parrucchieri (Ric e Maicol) e Barbara detta “Barbie”, la loro bella shampista con la testa piena di sogni e priva di talento che ambisce disperatamente ad entrare nel mondo dorato dello spettacolo e che vive nell’attesa che qualcosa o qualcuno la porti lontano, cioè verso la celebrità.

La rivalità tra i personaggi principali, che si consuma al “Hair&Beauty”, si sviluppa sia sul piano commerciale che su quello sentimentale in un intreccio di “giochi” spietati e brutali che fanno emergere una quotidianità complicata fatta di speranze, rimorsi, schianti e disastri.
Una quotidianità in cui è riconoscibilissimo l’intenso e disperato desiderio di una felicità che i protagonisti faticano però a raggiungere.

La recensione completa la trovate qua
https://www.bresciasilegge.it/padania...
Profile Image for Volker Rivinius.
202 reviews15 followers
July 31, 2022
Womit klar wäre, dass Norditalien mindestens so deprimierend wie Nordfrankreich ist. Gute Aktualisierung zu einem Land, das man zu kennen glaubte, und wo alles Mögliche blüht, nur eben keine Zitronen.
Profile Image for Elena.
3 reviews
July 31, 2020
(Più 3/4 che 3 stelle)

È un libro interessante, che consiglio per la capacità dell'autrice di aver colto i caratteri e le storture della Macroregione, un posto dove l'asfalto che si scioglie nei mesi estivi tra la poca sterpaglia che è rimasta ti si appiccica persino all'anima e lì rimane. Il rapporto con la natura, l'individualismo sfrenato che si nasconde dietro un finto senso di comunità, l'ipocrisia, la chiusura mentale della campagna trasformatasi in industria, capannoni e outlet sono descritti perfettamente da Nadia Busato che pone davanti agli occhi del lettore un ritratto della Padania vivido e implacabile.

La protagonista principale mi ricorda molto le protagoniste di Gilgi, una di noi e La ragazza di seta artificiale di Irmgard Keun: sono tutte ragazze con aspirazioni di realizzazione alimentate e allo stesso tempo soffocate dal clima socioculturale dell'epoca, che sia la Berlino della fine degli anni 20 oppure la Padania contemporanea. In Padania Blues, come in Gilgi, la narrazione alterna punti di vista interni e un punto di vista esterno. Nel libro di Keun, vi è una distanza tra narratore esterno e interno non scevra di ironia, il narratore esterno è molto più vicino all'orizzonte degli eventi di Gilgi, e porta avanti un discorso di trasgressione all'interno della cultura stessa che non avviene del tutto in Padania Blues, perché a volte il narratore esterno interviene con riflessioni anche satiriche che, per quanto colpiscano proprio a fondo il cuore di cemento e di scorie industriali della Padania, a volte risultano un po' troppo delle chiose. Infatti secondo me sono proprio gli interventi dei narratori interni a costituire l'originalità del libro, dove la voce dei protagonisti emerge in tutte le contraddizioni di cui i personaggi non sempre sono consapevoli, come in questa citazione (anche se, a onor del vero, vorremmo che Barbie fosse 'una di noi'?):

Questo paese è un posto di merda: le stesse facce, le stesse case, le strade aride d’estate e fangose in tutte le altre stagioni, la puzza rancida del mosto a settembre, lo smog delle stufe fumose d’inverno, il fetore del concime sui campi in primavera, l’olezzo delle acque di ristagno nei rigagnoli dei torrenti in agosto. Ma come si fa a voler vivere in un paese dove le stagioni sono scandite dalla puzza?

«Dal letame nascono i fior» canta mamma Teresa. Si chiamano fiori anche quelli che produce il caldo quando asciuga i torrenti e l’acqua si ferma a marcire sulle rive, nei laghi al livello minimo, nei bacini artificiali. E Barbie lo sa bene, perché lei è il fiore di queste terre concimate a sterco di vacche benedette e sacre, che si portano sulle spalle le madonne e i santi di tutta la valle, in processione a ogni pretesto, per benedire chissà che cosa che qui si fa una vita di merda che non cambia mai. Scappare bisogna.
Profile Image for Andrea Muraro.
750 reviews8 followers
November 13, 2021
"Svegliati bambina mia, guardati intorno: è tutto un outlet, il lusso non è più solo per i ricchi, anche noi che siamo favolosi ma un po' pezzenti possiamo avere quello che vogliamo e sembrare ancora più favolosi fuori; questo è il mondo dove tutto è virtuale, anche i soldi veri non sono più quelli di carta. Se sai dove cercarlo, si può avere tutto senza pagare niente, almeno non all'inizio [...]."

Il rosa è il colore della frivolezza e della leggerezza e non per nulla è il colore scelto da SEM per la copertina. "Padania blues" è il romanzo che racconta il luogo che più di tutto in Italia è il cuore della frivolezza, quella provincia veneta dove i soldi abbagliano ma anche dove non c'è alcun centro di potere, sia esso politico o mediatico. E dunque chi vive in quella Padania operosa ma inquinata, campestre ma industriale, tradizionalista ma innovativa, ci vive con il sogno perenne di essere qualcuno o almeno di essere un qualcuno diverso da quello che è.
Ric, il titolare di un salone di bellezza, odia se stesso per la sua vecchiaia incombente e sogna la sua giovinezza ritrovata nell'amore (?) con ragazzi che hanno la metà dei suoi anni. Maicol, suo giovane dipendente, trova la realizzazione in una macchina fiammante e nello sballo. Barbie, altra collaboratrice, sogna un servizio fotografico a Milano e di sfondare come modella-velina-showgirl. Ognuno di essi esamina i propri talenti immaginari e li cerca ovunque, sollecita ciò che non ha e vive di speranze. Perché la Padania, terra di nebbia e afa cocente, a volte illude ma spesso affloscia.
Nadia Busato scrive un romanzo che è anche e soprattutto sociale, a tratti ironico a tratti molto amaro. Il suo stile rasenta un'aulicità che si arricchisce del registro basso come di una punta lucente, come se il mondo fosse capovolto. Ed in fondo è proprio questo stile che più ho apprezzato, perché arricchisce una trama che in fondo in fondo è poca cosa, come le vite dei protagonisti.
18 reviews3 followers
January 25, 2021
Padania Blues è un crocevia di miserie, di vite affossate nella profonda provincia del nord, nella Macroregione che produce ricchezza ma ignora la felicità e alimenta  frustrazioni.
È un tentativo di fuga mal riuscito, poco convinto, nato già sconfitto, perché Milano è lontana, un'utopia per pochi, inarrivabile.
Così le giornate di Barbie, Maicol e Ric nel salone Hair&Beauty scivolano sonnacchiose e inesorabili verso un disperato gesto di rottura che dovrebbe rappresentare la svolta, e in qualche modo lo sarà. Fra matrimoni finiti o traditi sul nascere, alcol, cocaina, sesso consumato senza trasporto nell'esiguo spazio fra i sedili e il cambio, Nadia Busato prende spunto da un fatto di cronaca per grattare la patina dorata e svelare la disperazione della provincia più opulenta. Alimentata dai desideri modellati sul denaro e sulla fama, diventa una trappola soprattutto per le donne, nate già inadeguate, condannate alla rassegnazione o alla fuga.

"Se sei una donna, magari sei una di quelle che da un posto come quello in cui vivo io se n'è andata e non è più tornata: se è così, se davvero te ne sei andata e ti è andata bene, benissimo, alla grande, be', sappi che sarebbe carino che tu tornassi a dire a quelle come me che possiamo diventare anche noi come te, che abbiamo un'alternativa, che c'è un posto davvero migliore per noi. Se sei una donna che ce la sta facendo, non dovresti lasciarci indietro. Perché alla fine di tutto, non conta dove sei arrivata tu, ma se hai fatto strada ad altre donne."
Profile Image for Viola80.
539 reviews10 followers
August 22, 2020
A parte il fatto di dare moltissimo spazio al mondo gay, il che non capisco cosa c'entri nell'economia del romanzo (nulla contro il mondo omosessuale, parlo riferendomi strettamente al romanzo e alla trama), devo dire che l'ho trovato davvero spassoso e cinico. Mi ha avvinta, mi sono divertita ma spesso fermata anche a riflettere. La protagonista è di una povertà culturale disarmante, non perché bella, ci mancherebbe, ma perché tipicamente padana!! Ne so qualcosa poichè lo sono io per prima e quello che l'autrice racconta non è esagerato, è proprio vero!
Speriamo che sempre più padani ne prendano consapevolezza!
Profile Image for Claire.
361 reviews10 followers
August 30, 2020
Mi aspettavo qualcosa di più, lo ammetto. Ma in ogni caso lascia dell'amaro in bocca. E' proprio così la provincia della Macroregione? Così banali le aspettative? Non fatevi ingannare da come è scritto.....sono parole che escono direttamente dai protagonisti, quindi si adattano al loro "livello".
Profile Image for Frances Piper.
209 reviews1 follower
May 24, 2022
Di quest'autrice avrei voluto leggere "Non sarò mai la brava moglie di nessuno". Non trovandolo, ho optato per questo. Ma l'ho trovato "macchiettistico" per così dire... niente mi ha spinto a procedere con la lettura. Abbandonato
Profile Image for Nuno de Oliveira.
60 reviews4 followers
March 28, 2023
“Dichiarazione di guerra al decoro, al produttivismo padano, al modello sociale sovranista che racconta il Nord Italia come il posto migliore in cui vivere, produrre, crepare. Una bugia che tiene in gabbia soprattutto le donne, di ogni età.”
Profile Image for Giulia.
22 reviews
December 1, 2021
Nadia ha una scrittura graffiante, diretta e senza fronzoli. Uno stile che amo molto, una voce sua che si addentra nella mente dei personaggi e li sviscera, pagina dopo pagina.
Bellissimo.
Profile Image for Marta Ioannes.
3 reviews
May 31, 2022
La prosa arzigogolata mi ha annoiato quasi quanto i luoghi comuni.....
Profile Image for Veronica Gambino.
15 reviews1 follower
April 4, 2023
Una storia molto particolare e intensa, scritta con la giusta dose di ironia mista a serietà
Profile Image for Fernanda.
35 reviews
November 29, 2024
Nadia Busato è eccezionale, descrive con il giusto equilibrio tra cinismo e umorismo una società a pezzi e la miseria morale della provincia bigotta. La storia di per sè, a mio parere, è fragile e poco interessante, un intreccio quasi inesistente, ma la scrittura dell'autrice rendono la lettura intrigante. Una boccata d'aria nel panorama letterario di libri pretenziosi sopravvalutati e pluripremiati. Meravigliosa la postfazione in cui spiega l'intento del libro, presentandosi al lettore.
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