dedicato a ogni mini-detective del soprannaturale, da leggere “per pura noia o assoluta curiosità” (nel mio caso, la seconda!), questa deliziosa mini-guida è una perfetta introduzione al vasto e variegato mondo dei vampiri. negli ultimi anni ho affondato i denti qua e là nei vampiri di cinema e letteratura, dimenticando di chiedermi quali fossero le origini di queste strane creature sotto un punto di vista antropologico, scientifico e sociologico. e ho imparato davvero tante cose! le leggende dei succhiasangue dalla Cina al Ghana, la vampirofobia come risposta alle malattie epidemiche, la scienza della decomposizione, la differenza tra bara e feretro, il perché i vampiri non si riflettono negli specchi, e anche la ricetta del pane all’aglio (squisito da mordersi le dita, altro che leccersele).
pensato per giovani lettorə avventurosə (perché l’inclusione è sempre bella!) contiene tantissimi riquadri con approfondimenti scientifici e storici, interviste coi vampiri e attività per andare in esplorazione. visto che da piccola una volta mi sono persa in un bosco a caccia di fate, se avessi avuto questo libro tra le mani a dieci anni a questo punto sarei Van Helsing. ci sono tanti spunti anche per noi lettorə più grandicelli: per esempio il kit mordi-e-fuggi include una boccetta spray con acqua santa e una bottiglia piena di acqua normale... perché l’idratazione è importante (mi sono sentita vista, colpita e affondata. ho bevuto subito).
quello che mi è più piaciuto è la consapevolezza e l’onestà con cui l’autrice si rivolge a chi legge. il vampiro è una “creatura-puzzle” e come tale dev’essere interpretata in relazione al mondo che l’ha prodotta. un vampiro non è solo un’invenzione fantastica, ma è il riflesso di una società che può essere ora sessista, con donne narrate come gelose vendicatrici, ora razzista, in cui tutto ciò che è diverso è percepito come nemico. per non parlare di come nell’ultimo secolo i vampiri mainstream hanno avuto tutti lo stesso aspetto, senza rappresentare diversità di etnia, provenienza, genere, abilità o sessualità. oggi per fortuna la rappresentatività “mette un piedino nel lato oscuro dei vampiri”! nelle ultime pagine ho scoperto una valanga di film BIPOC e LGBT+ tutti entrati in watchlist: più di tutti mi sconfinfera la webserie di Carmilla, uscita più di dieci anni fa su youtube (ho vissuto dieci anni nell’ombra? o sarebbe più appropriato dire in una bara?).
ma soprattutto, questo libro ci invita a ricordarci sempre che “anche se non si riflettono negli specchi, [i vampiri] hanno la capacità di riflettere molto bene il mondo attorno a loro, anche quando cambia”.
due fondamentali menzioni d’onore vanno senza dubbio alle bellebellissime illustrazioni di Lilla Bölecz e alla traduzione freschissima e scorrevole di Silvia Costantino.