Chiara Volpato analizza i processi psicologici e sociali che, nelle società occidentali, sorreggono il potere maschile, si oppongono al cambiamento e limitano l’apporto delle donne alla creatività sociale. Esamina i meccanismi di costruzione della presunta superiorità maschile e quelli che perpetuano la subordinazione femminile nel lavoro, nella politica, nei mass media. Il libro è una edizione riccamente ampliata e aggiornata rispetto alla prima pubblicazione di quasi dieci anni fa. Il divario di genere in questi anni, a livello internazionale e nazionale, non è cambiato in modo sostanziale. I progressi sono lenti; persistono troppe discriminazioni e, soprattutto, persiste una cultura ancora per molti aspetti patriarcale. Abbiamo assistito al movimento Me Too, che ha cambiato il panorama delle relazioni tra uomini e donne in molti paesi. Subito dopo, però, l’epidemia di Covid-19 ha pesantemente penalizzato le donne, incidendo sui tassi lavorativi e sulle relazioni familiari. Ma proprio l’esperienza della pandemia ci suggerisce una riflessione: che sia arrivato il momento di capovolgere gli schemi culturali tradizionali e riconoscere che la capacità di cura – tratto stereotipicamente attribuito alle donne – valga più dei principali tratti stereotipici maschili (la forza e il potere)?
Questo saggio è, a parer mio, adatto per coloro che hanno ben presente le basi del femminismo e magari hanno anche letto qualche saggio divulgativo di psicologia. Non lo raccomanderei a persone che si apprestano per la prima volta a informarsi su questi temi.
Fatta questa premessa, io ho letto tutta la prima metà poi ho spulciato qua e là perché siccome ho letto degli articoli che trattano gli stessi temi, avevo familiarità con gli argomenti. È un libro uscito nel 2013 quindi per informarsi o per fare un esame va più che bene (anzi, è ben scritto e ho apprezzato anche la struttura).
Ve lo consiglio se volete uscire dall’ottica della divulgazione e volete approfondire; inoltre, la bibliografia è ben fatta quindi potete prendere eventualmente spunto di lì per cercare anche gli articoli originali.
I capitoli sono così suddivisi: il maschilismo, la costruzione della superiorità maschile (stereotipi di genere), il controllo delle dominate (sessismo ostile e benevolo), il sessismo all’opera (sessismo nel lavoro, in politica, in mass-media) .
Volpato redige uno studio sulla pervasività del maschilismo nella nostra società e, di riflesso, nella vita di tutti i giorni. Attraverso esempi pratici e studi accademici, permette di riflettere su quanto le nostre scelte siano in realtà condizionate dal messaggio culturale maschilista dominante, che ci rende - inconsapevolmente - complici.
Il maschilismo esiste ancora, nelle sue componenti di sessismo ostile (la donna è inferiore, irrazionale ed emotiva) e di sessismo benevolo (la donna è fragile e va protetta dall'uomo), quello più subdolo e difficile da sradicare. Cos'è un iper-maschio, un metrosexual e un laddist? Perché la donna è tradizionalmente legata all'idea di calore e l'uomo invece è valutato in base alla competenza? Ma soprattutto: perché l'Italia è un paese così ancora fortemente maschilista? Un libro fondamentale, soprattutto di questi tempi. Per capire che i pari diritti, forieri di una società migliore, qui ancora non esistono. E che essere femminista non è una colpa; ma anzi è necessario.
Questo libro racchiude in 164 pagine, o nell'edizione che possiedo io 146, quello che è il femminismo. Il professore Chiara Volpato è stata capace di parlare e di argomentare in maniera eccezionale, a mio parere, i vari argomenti del femminismo. Dai mass media, all' oggettivazione del corpo femminile, ai vari ruoli nella società, alla politica, all'economia ecc. Ha toccato i temi più forti del movimento con grande capacità. Merita tutte e cinque le stelline!
Un libro veramente bellissimo che analizzare accuratamente le dinamiche pervasive e invisibili del maschilismo. È sicuramente anche una lettura fortemente femminista che io consiglierei a chiunque. Se state iniziando ad approcciarvi a certe questioni femministe e vi serve un solito fondamento bibliografico, questo è il libro che fa per voi.
Un compendio breve ed interessante che ci aiuta a comprendere meglio i modi in cui retaggi valoriali arcaici influenzano la nostra vita quotidiana e questo vale per entrambi i generi.
Le origini del maschilismo nella nostra cultura sono note. L'autrice si sofferma, però, sulle dinamiche psicologiche che fanno sì che il maschilismo non sia scomparso, ma abbia cambiato modalità espressive con il rischio, sempre presente, che la vecchia forma si ripresenti con nuovo vigore. Questo può dipendere da tanti fattori, sia individuali, sia sociali, ben spiegati nel testo. Negli ultimi decenni le donne, almeno nella teoria normativa, hanno ottenuto una certa considerazione delle proprie qualità perché, nel frattempo sono state esse stesse a cambiare.
Tantissimi uomini sono rimasti tali e quali, con in più il disagio di doversi confrontare con una nuova "specie" inedita, soprattutto a livello sociale e professionale dove, se c'è divario tra l' autostima e ciò che è riconosciuto, nascono disagi profondi. Di fronte a queste condizioni scattano meccanismi di compensazione rispetto alla frustrazione e al desiderio inconscio di mostrasi superiori per capacità e intelligenza. A volte si scaricano in famiglia imponendo la propria autorità.
C'è poi la componente femminile che si snatura per scimmiottare l'atteggiamento maschile, a mio avviso deleteria, paragonabile a chi vende il proprio corpo o acquisisce potere compiacendo atteggiamenti maschilisti. Si vedano alcune deputate nel nostro parlamento. Ma, va da sé che il mondo è vario e, allo stesso modo, si trovano (pochi) maschi che sono riusciti a realizzare rapporti paritetici, a fronte di una massa estremamente ignorante e boriosa, che non riesce a uscire dallo stereotipo.
Consiglio di leggerlo perché questo libro aiuta a riflettere sulle diverse forme di maschilismo, non tanto quelle plateali, quanto quelle più subdole che è più difficile riconoscere.
Questo libro è STUPENDO. Dovrebbero leggerlo tutti, di qualunque età e status sociale. Solido, scientifico, divulgativo ma autorevole, per niente pesante, davvero piacevole ed esaustivo. Ma scherziamo? è un libro di un contenuto eccellente e io non sono affatto del campo. C'è quasi tutto quello che è necessario sapere sulle dinamiche del sessismo nella società. Sessismo che fa male a tutti, a donne e uomini. Non mi aspettavo proprio un libro di tale spessore, e pensare che l'ho letto per caso... Wow! Invito tutti a questa lettura, è davvero di valore, vale seriamente il vostro tempo, vale seriamente la pena leggerlo!! Consiglio a occhi chiusi. Ancora molto molto attuale.
Letto nel 2025 dopo aver sentito parlare la professoressa Volpato a Radio Popolare ed è stato molto interessante leggere quello che penso da sempre a proposito della rovina del nostro Paese dopo l'era Berlusconi. Sarebbe da leggere a maggior ragione oggi, 12 Luglio 2025, dopo aver letto su Repubblica un articolo che mi fa sapere che il programma di Canale 5 Temptation Island (🤦🏽♀️😱🤮) ha il 30 percento di seguito il venerdì sera. Fortuna per me che esiste ancora Radio Popolare
Ottimo saggio che illustra la condizione femminile e una delle sue più grandi minacce: il maschilismo, sia questo esplicito che implicito e che si trova ad ogni livello della società, dal singolo individuo fino alle strutture fondanti della società e del vivere comune. Rimane cmq un po' datato ma per i concetti è ottimo.
Ritengo che questo libro, se letto con molta attenzione e riflessione, arricchisca davvero molto il bagaglio non solo accademico ma anche personale, in quanto ti spinge a riflettere molto su come i ruoli di genere plasmano la nostra società e l'individuo. Nonostante ciò non lo consiglierei come prima lettura a chi non ha già delle basi in ambito psico-sociologico e/o filosofico-femminista
Un'ottima lettura piena di spunti di riflessione e che porta prove concrete dell'ancora presente disuguaglianza di genere. Utile a chiunque voglia approfondire le proprie conoscenze in merito con dati scientifici provenienti da esperimenti sociologici e psicologici.