Un po' romanzo d'avventura, un po' saggio: Pistoleros! è un oggetto narrativo non identificato, ma di assoluto valore. McHarg ci racconta, prima in prosa e poi sotto forma di saggio, una controstoria dei primi anni del '900 vista con gli occhi di chi ha partecipato ai movimenti anarcosindacalisti spagnoli negli anni della Prima Guerra Mondiale. Il libro raccoglie un affresco variegato di personaggi e eventi che hanno segnato la storia del movimento anarchico e le legittime rivendicazioni di lavoratori ridotti alla fame e alla semischiavitù, da un sistema che non voleva la loro emancipazione. A questo si aggiungono le figure sinistre e inquietanti di reazionari nobili, borghesi e ecclesiastici pronti a tutto pur di stroncare il movimento sul nascere. Molto interessante è la parte riguardante il rapporto dell'anarchismo con la rivoluzione russa, vissuta come un tradimento. Un libro da leggere per chi ancora crede nel valore della libertà - e perché in fondo la lotta di classe non è mai finita, anche se vogliono farcelo credere.