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Io sono Rita. Rita Atria: la settima vittima di via d'Amelio

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Trent’anni dopo, un libro-inchiesta ricostruisce la storia di Rita Atria, abbandonata dalle Istituzioni, le stesse che avrebbero dovuto prendersi cura di lei. “Farò della mia vita anche della spazzatura, ma lo farò per ciò che io sola ritengo conveniente”, scriveva Rita alla sorella nell’ultima lettera, qui pubblicata per la prima volta. Sola, con il coraggio dei suoi 17 anni, si mette contro la mafia partannese affidandosi al giudice Paolo Borsellino, consapevole della fine che le sarebbe potuta toccare. Il 26 luglio 1992, una settimana dopo il massacro di via d’Amelio, Rita sarà indirettamente la settima vittima di quella stessa strage. Dagli archivi polverosi di tribunali e procure le autrici faranno emergere ciò che il lettore non ha mai saputo.

197 pages, Paperback

Published May 31, 2022

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Profile Image for Simone Del Mondo.
112 reviews6 followers
August 14, 2024
Avrebbe la mia stessa età Rita. Ma lei se n’è andata a 17 anni; mi fa ripensare a chi ero io a inizio anni ‘90, a cosa avevo in mente a cosa facevo. Lei aveva già perso il papà e il fratello per dei regolamenti di conti all’interno delle famiglie mafiose di Partanna, nel Belice e aveva deciso, insieme alla cognata, di raccontare ai magistrati quel che sapeva. Tra quei magistrati c’era Paolo Borsellino. Poco dopo il 19 luglio 1992 scriveva: “Ora che è morto Borsellino, nessuno può capire che vuoto ha lasciato nella mia vita. Tutti hanno paura ma io l’unica cosa di cui ho paura è che lo Stato mafioso vincerà e quei poveri scemi che combattono contro i mulini a vento saranno uccisi. Prima di combattere la mafia devi farti un auto-esame di coscienza e poi, dopo aver sconfitto la mafia dentro di te, puoi combattere la mafia che c’è nel giro dei tuoi amici, la mafia siamo noi ed il nostro modo sbagliato di comportarsi.”
Pochi giorni dopo il salto nel vuoto. Un suicidio? Una spinta?
A me il compito di portarne avanti e vivificarne la memoria. Anche attraverso opere meritorie come questo libro.
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