Quali sono i fattori che nel corso dei secoli hanno favorito la diffusione della pedofilia nel clero? Perché la Chiesa non ha voluto o potuto fronteggiare lo scandalo degli abusi sessuali? Come sono cambiati il giudizio e la percezione di questi reati? Domande complesse a cui si dà risposta con una storia della violenza subita o commessa, talvolta in forma esplicita, più spesso in modo insidioso, attraverso rapporti di intimità fatti di confidenze, prossimità, condivisioni. Le strategie messe in atto per tenere in segreto i crimini o per punire i criminali, per tutelare la Chiesa o le vittime degli abusi, per denunciare i fatti anche a costo di ingigantirli, o minimizzarli anche a costo di insabbiarli, sono indagate tenendo insieme norma e prassi, enunciati e pratiche, precetti e comportamenti, reati e peccati. Episodi e casi concreti del passato e del presente, ricostruiti con rigore interpretativo e con un'attenta analisi dei documenti, aiutano così a far luce sull'evoluzione storica dei crimini sessuali del clero.
Ho voluto fortemente leggerlo in quanto, come cattolico, colpito e affranto dal tema in oggetto. Buonissima collezione di articoli, tranne l’ultimo, che sostanzialmente associa tutti i problemi a presunte immaturità sessuali dovute al celibato. Sebbene non sia necessariamente a favore del celibato, questa mi sembra una conclusione assai frettolosa e con una correlazione scarsa, anche perché non prende in esame i dati diversi tra clero regolare e secolare. Per il resto niente di nuovo.