Anno 1885. Andrea Nascimbeni è un antropologo veronese che si reca sulla cosiddetta “isola dei morti”, al largo della costa ligure di Zoagli, dopo averne viste rappresentate le “esotiche” strutture funerarie nei dipinti dell’amico Arnold Böcklin. L’intento di innovare i suoi studi, lo immerge nella soffocante atmosfera della cittadina senza nome, dove l’architettura destinata ai trapassati riceve maggiori attenzioni di quella dei viventi. Il delirio lo avvolge ora dopo ora, forse provocato dai numerosi sinistri misteri in cui si imbatte. Nemmeno la febbre può, però, impedirgli di rintracciare i sepolcri aperti e nascosti alla vista di visitatori fortuiti. Esacerbato dai segreti dell’isola e dall’omertà dei suoi abitanti, Nascimbeni trova un momentaneo conforto solo in una donna, della quale si invaghisce. Nulla è però come sembra e l’incontro con un uomo avvolto dal mistero lo mette sul chi va là, quando lo invita ad abbandonare l’isola. L’antropologo, tuttavia, s’ingegna per rimanervi nascosto fino alla vicina festa del “32” ottobre, come viene scherzosamente definita dalla locandiera che lo ospita, perché sa che si tratta del momento in cui potrà capire quali strani riti funerari si celebrano in quel luogo. L’esperienza sull'isola diverrà talmente insostenibile, da provocare il suo abbandono della professione.
Nato a Verona nel 1972, ho esordito nella pubblicazione con innovativi romanzi di genere fantastico, la poetica dei quali fa soprattutto riferimento a un immaginario radicato nella mitologia e nelle leggende tipiche di tutta Italia e del bacino mediterraneo, dando concretezza a una narrativa fantastica di ambientazione mediterranea, cui ho partecipato fattivamente con articoli, oltre che con conferenze e workshop in tutta la Penisola. Da ricordare anche conferenze tenute con altri scrittori e filosofi in varie località italiane, per offrire la possibilità di una riflessione circa l'utilizzo della narrativa fantastica per l'approfondimento dell'uomo post-moderno. Dal 2017 ho iniziato a lavorare su approfondimenti di taglio filosofico della conoscenza umana, in collegamento con la formazione dell’identità personale e la ricezione dell’aspetto mistico della vita. Collegato a tale percorso filosofico è l’ulteriore approfondimento che sto svolgendo nell’ambito di un accompagnamento filosofico, pensato per aiutare le persone a trarre il meglio dalla propria storia personale, dalla situazione che vivono e dall’ambiente in cui si trovano, così da migliorare la propria percezione della vita. Tale cammino nasce e, a sua volta, nutre quella che chiamo “filosofia mistica della conoscenza”, ovvero il ricongiungimento della conoscenza razionale del Sé, del Mondo e del Divino all’interno di un unico orizzonte.
Purtroppo abbandono a metà questo libro. Mannaggia a me che ho voluto provare un autopubblicato, solo perché dai video del canale youtube dell'autore mi sembrava una storia interessante. Oddio, magari poi diventa anche interessante la storia, ma ho raggiunto la metà dell'opera con una fatica tremenda. In un centinaio di pagine succedono davvero pochissime cose e spesso ci si perde in pensieri filosofici pesantissimi. Anche la scrittura è molto pesante, con frasi lunghissime e valangate di virgole che manco fossero in offerta alla lidl. Rimango curioso di sapere i segreti dell'isola, ma la curiosità non basta a tenermi sveglio per leggere altre 100+ pagine così.