Negli ultimi trent’anni, a prescindere dal colore politico della maggioranza e dall’orientamento dei partiti al potere, tutti i governi hanno sostenuto a gran voce la necessità di «fare le riforme». Roboanti promesse di «semplificazioni, liberalizzazioni, privatizzazioni», stravolgimenti in materia di lavoro, pubblica amministrazione, fisco, industria, pensioni e giustizia civile sono riecheggiati nei programmi dei ministri di turno, eppure, alla resa dei conti, l’Italia ha «pedalato a vuoto o, meglio, camminato in tondo». Sfatando i luoghi comuni di un dibattito che suona ormai come uno stanco ritornello, Alberto Saravalle e Carlo Stagnaro ricostruiscono la storia delle riforme in ambito economico, dall’avvento della seconda repubblica a oggi. False partenze, cadute rovinose, ritardi ingiustificati hanno rallentato la macchina dello Stato, rendendoci la nazione meno attrattiva per gli investimenti. Per contrastare la sterile «bulimia legislativa» che ci affligge – un frastornante susseguirsi di riforme «tentate, fatte, disfatte, mancate, abrogate» – serve un cambio di passo. Occorre una leadership forte e inclusiva, capace di presentare le riforme come «lo strumento per trasformare l’Italia», e non come misure imposte dall’Europa, da adottare controvoglia. Se la politica, l’informazione e l’opinione pubblica hanno una colpa, è quella di averle ridotte a mero fatto tecnico. Sono, invece, scelte valoriali. Ora abbiamo un’occasione preziosa per recuperare il tempo perduto. I fondi del Next Generation Eu e il Pnrr non sono l’ultima chance, ma costituiscono l’opportunità più seria da anni. È in gioco il nostro futuro.
un resoconto delle riforme mancate o lasciate a metà nel corso degli ultimi decenni. nonostante l'argomento non sia particolarmente attraente, il libro vale sicuramente il prezzo d'acquisto: è scritto bene, fluido e nello stesso tempo rigoroso. l'ho trovato particolarmente prezioso per avere un'idea di cosa sia successo in politica nei decenni dalla fine della prima repubblica fino al 2020, al di là del rumore giornaliero degli scandali e delle discussioni interminabili e inconcludenti dei talk show. i fatti sono presentati con il giusto distacco e rigore scientifico, senza commenti nè scenari fantascientifici. lo reputo un libro fondamentale per un giovane o giovane adulto interessato a capire come sia stata la politica nei decenni della sua infanzia e adolescenza, nei panni delle persone protagoniste dei loro tempi e delle loro leggi più o meno riuscite, volute o avversate, abbandonate e riprese.