Vanilla_91 - per RFS
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Ciao Fenici,
Pronte per un altro viaggio nel tempo?
Oggi parliamo del terzo libro della serie di Mariah Stone, Il cuore dell’highlander.
Il precedente romanzo si era concluso con il ritorno di Ian, il cugino da tutti creduto morto.
Dopo molti anni vissuti da schiavo, l’highlander è riuscito a fuggire e far ritorno nella sua terra natia, portando con sé un bagaglio di sofferenze e crudeltà patite.
Nel frattempo , nella Scozia contemporanea , Kate è pronta a tutto pur di salvare il suo ristorante ormai sul lastrico , anche sopportare le attenzioni di un viscido giornalista.
Nel tentativo di sottrarsi ad un bacio non voluto scivola, finendo nel sotterraneo di un castello in rovina. In preda allo shock e al dolore cerca di tirarsi su facendo leva su una pietra, ma viene magicamente trasportata nella Scozia medievale.
Il forte urto causa un’amnesia alla giovane che ha solo flash di ricordi di un mondo che sembra molto diverso da quello che la circonda. Per fortuna, al suo fianco c’è un bell’highlander dai capelli fulvi a sostenerla e proteggerla.
Fenici, devo ammettere che questo terzo libro non mi ha pienamente convinta e coinvolta.
Kate e Ian sono due protagonisti che hanno un passato difficile, ciò provoca un’empatia immediata nel lettore ma necessiterebbe anche di un maggior approfondimento, di una spiegazione più accurata e invece, purtroppo, ciò manca. Le vicende passate vengono spiegate e tirate in ballo più volte nel racconto, ma i sentimenti e le emozioni non vengono sondati o esplorati.
Non mi ha convinto nemmeno la dinamica del “tira e molla” che si ripresenta più volte nella narrazione. La sequenza è sempre simile: lui ammette di amarla ma poi la allontana, di conseguenza lei scappa e lui va a riprenderla per ammettere nuovamente i propri sentimenti e lei che fa? È sorpresa, non se lo aspettava! Ma se te l’aveva detto anche prima!
L ‘ andamento sarebbe anche carino, se solo non venisse ripresentato qualche volta di troppo, creando confusione nel lettore che si trova di fronte ad un rapporto che proprio quando sembra decollare torna subito al punto 0 per un ripensamento di uno dei due. Ho trovato poco accattivante anche lo sviluppo del lato erotico. Ci sta il voler essere virile ecc., ma uno che al primo approccio se ne esce con”ti farò vedere le stelle” mi farebbe passare un po’ la voglia.
Come nei precedenti romanzi, , ho trovato qualche errore di editing. Nel testo ci sono parole non tradotte dall’inglese e alcuni punti ridondanti.
Purtroppo, a mio parere , questa volta la storia non decolla, per troppe incongruenze e per un’eccessiva leggerezza che in alcuni punti rischia di sembrare superficialità. La trama e i personaggi hanno un bel potenziale, ma risentono del confronto con le figure dei precedenti romanzi, uscendone un po’ malconci.