La tempesta straordinaria che si è abbattuta sulla Baviera ha bloccato l'aeroporto di Monaco, mettendo in crisi il rientro di Giovanni, che deve essere a Milano la sera stessa. Sua moglie lo aspetta per una cena importante. Non può assolutamente mancare. Il treno è l'unica possibilità per arrivare in tempo. O almeno, così crede. Perché a un certo punto, mentre è impegnato a fantasticare su ognuno dei compagni di viaggio, un violento scossone li sbalza dai sedili. Una valanga ha travolto il treno. Ma il peggio deve ancora arrivare. I passeggeri della carrozza 12 si accorgono con sgomento di essere gli unici sopravvissuti al drammatico incidente, sperduti in mezzo ai boschi innevati lungo cui corrono i binari del treno. E in un attimo il viaggio si trasforma in incubo: a uno a uno i superstiti cominciano a morire, uccisi in modo brutale. Restare uniti è l'unica speranza di salvezza, ma dimenticare di guardarsi le spalle potrebbe significare diventare la prossima vittima... La carrozza di un treno. Otto passeggeri. Uno di loro è uno spietato assassino?
Dalla copertina, “IL MISTERO DELLA CARROZZA N.12” pareva dovesse essere “un grande thriller” e avrebbe dovuto tenermi con il fiato sospeso fino all’ultimo capitolo. Purtroppo, il libro di Paolo Navi, per me non è stato né così “grande”, né così mozzafiato. La trama, in realtà, è interessante: un universitario milanese vince un prestigioso premio a Monaco di Baviera, deve rientrare di fretta a casa ma, a causa di una tormenta di neve, viene chiuso l’aeroporto e lui è costretto a prendere un treno che, in modo tanto repentino quanto inaspettato, sarà coinvolto in un misterioso incidente. Gli eventi sono narrati con dovizia di particolari e il POV è sempre quello del protagonista che, nel corso della sua avventura, si lascia andare a molteplici elucubrazioni. Peccato però che il ritmo non sia quello incalzante di un thriller ma mantenga costantemente toni piuttosto riflessivi. La conclusione è inaspettata: le incoerenze e le particolarità che si incontrano durante il romanzo avevano fatto suonare nella mia testa vari campanelli d’allarme, ma non sarei mai arrivata ad ipotizzare il finale.
Sogno o incubo? A volte il subconscio trova il modo di comunicare con la parte razionale di noi. E un viaggio in treno si trasforma in un terribile incidente con tanto di assassino. Ma al risveglio tutto è molto diverso. Il ritmo è incalzante sebbene si mantenga più sugli aspetti riflessivi che di azione eppure si legge speditamente. Nelle pigre giornate estive questi libri senza troppe pretese ma che un pó qualcosa ci raccontano mi allietano.
Il Mistero della Carrozza n. 12 di Paolo Navi è, a parer mio, uno di quei romanzi che ha la capacità di dividere: o lo odi o lo ami, ed io l’ho adorato!
Un bosco immerso nella Baviera, la carrozza di un treno, una slavina, otto superstiti e una serie di omicidi, questi gli ingredienti di un romanzo che si legge con apprensione e con il fiato sospeso fino all’ultimo capitolo.
Giovanni, docente universitario, è a Monaco per ritirare un prestigioso premio, un importante impegno personale lo costringe a rientrare immediatamente a Milano, ma, purtroppo, la sorprendente, quanto straordinaria, nevicata che si è abbattuta sulla Germania ha causato la chiusura dell’aeroporto. L’unico mezzo per raggiungere l’Italia sembra essere il treno. Giovanni finalmente salito a bordo della carrozza n. 12, è convinto di aver aggirato l’ostacolo e, comodamente seduto al proprio posto, inizia ad osservare i suoi compagni di viaggio, fin quando uno stridio di freni lo catapulterà in un vero e proprio incubo.
Da questo punto in poi l’autore ci prende per mano e ci accompagna lungo un viaggio ricco di vicissitudini e considerazioni, di riflessioni e supposizioni, dove nulla è come sembra. Quello che compie il protagonista è un viaggio introspettivo piuttosto che fisico dove, una volta giunto al capolinea, ad attenderlo ci saranno delle scelte.
Una trama non proprio originale ma che grazie ad uno stile narrativo particolarmente dettagliato e descrittivo, sia dei luoghi che dei personaggi, non risulta banale. La sequenza degli eventi descritta in rapida successione, rende intensa e vivace la lettura. Un vero e proprio thriller d’azione che però nel finale assume i connotati di giallo, in perfetto stile Agatha Christie, dove tutti i pezzi del puzzle si incastrano alla perfezione. A parer mio il punto debole del romanzo, o meglio il tratto in cui il lettore potrebbe storcere il naso, è la caratterizzazione dei personaggi, molto stereotipata, a tratti maschilista, e forse per certi versi anche un po’ omofoba. Personalmente non mi ha dato fastidio, anzi l’ho trovata ben contestualizzata, perché in fin dei conti quello che stiamo leggendo è pur sempre un romanzo.
Stuzzicati da questa intricata e intrigante storia? Allora salite a bordo della carrozza n.12, mettetevi comodi e godetevi il viaggio.
Concludo, come al solito, ringraziando per l’opportunità avuta e facendo i miei complimenti all’autore.
L'inizio è interessante e il romanzo procede con un buon ritmo incalzante, fino a buoni 3/4 della lettura, il narratore è simpatico e racconta la vicenda con un tono coinvolgente; sul finale, purtroppo, va perdendosi, e la spiegazione al "mistero" che dà il titolo al libro lascia un po' di delusione.
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Già verso metà libro si inizia ad intuire che il misterioso assassino è Ivan salvatosi - non si sa come - dal vagone precipitato nel burrone, domanda che nasce spontanea così come "Qual è il movente?" e "Come fanno tutti questi personaggi a parlare un ottimo italiano quando in altri momenti sembrano conoscere solo la loro lingua madre?". Le risposte arrivano con la rivelazione che si è trattato, dal principio, di un sogno avuto durante il coma, ma personalmente ne sono rimasta delusa. Il personaggio di Laura è insopportabile, quasi difficile da credere in alcuni momenti, soprattutto quando torna a prendere Giovanni in ospedale. Alla fine sembra quasi che l'intero sogno abbia avuto il solo scopo di far aprire gli occhi a Giovanni sul suo matrimonio, ma mancano spiegazioni sul perché la sua mente abbia dato forma ad un giallo thriller dopo il trauma cranico. Peccato.
Secondo libro del 2023 e secondo 5 stelle meritate. Devo dire che ero partita un po' prevenuta trattandosi di un autore italiano ma soprattutto perché la trama mi ricordava tanto Assassinio sull' orient express e invece......bellissimo libro.
Il treno su cui Giovanni viaggia per tornare a Milano dopo aver ricevuto un prestigioso premio in Germania deraglia a causa di una tormenta di neve e tutti i passeggeri muoiono, tranne 8 fortunati nella carrozza numero 12. I sopravvissuti - due russi dall’aria sinistra, una combattiva signora tedesca, una bellissima ragazza, un affascinante portoghese e una coppia gay - aspettano l’arrivo dei soccorsi cercando riparo dal freddo nel bosco circostante l’area dell’incidente. Ma la notte è lunga e uno dopo l’altro i sopravvissuti iniziano a morire in modo brutale. Chi è il killer? Da quali motivazioni è spinto? Il libro si legge in un paio d’ore, sono poco più di 200 pagine molto scorrevoli. Il finale è inaspettato e forse un po' deludente, lo stile è molto “italiano”, con qualche libertà sintattica di troppo e un abuso di punti esclamativi. Si è comunque rivelata una lettura leggera e piacevole.
Ho deciso di dare 4 stelle al libro perché, nonostante un inizio lento e abbastanza noioso, la parte centrale è stata un susseguirsi di adrenalina e colpi di scena, fino ad arrivare ad una conclusione che, devo riconoscerlo, non avrei pensato. Un altr merito di questi libro è di farti riflettere sul fatto che non ci si deve limitare a restare nella propria comfort zone, ma bisogna impegnarsi a cambiare quello che non ci rende felici e che non fa parte di noi.
scrittura inutilmente descrittiva. sembra una cronaca. narratore fin troppo onnisciente. tutto un panegirico, peraltro pieno di stereotipi su persone razzializzate, donne, persone della comunità queer, solo per mollare la moglie. bah
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Libro carino… scritto in maniera semplice e molto scorrevole, non “un grande thriller” come scritto in copertina… Comunque ti tiene sulle spine fino alla fine con un finale a sorpresa.