Co roku przyroda zadziwia nas jednym ze swoich najbardziej niesamowitych spektakli: migracjami zwierząt. Te wędrówki, przekraczające wszelkie granice, mają wiele tajemnic, które warto poznać. Naszą planetę przecinają szlaki miliardów „podróżujących” zwierząt. Maleńkie i ogromne, samotnie i w grupach, przemierzają dziesiątki tysięcy kilometrów – lecąc, maszerując, płynąc. Stawiają czoła trudnościom i niebezpieczeństwom wędrówki, którą często przypłacają życiem. Migrują olbrzymie wieloryby i pełne gracji motyle, a także ptaki, lądowe i wodne ssaki, ryby, płazy, gady, wszelkiego rodzaju owady oraz inne bezkręgowce. W podróży tej wiele z nich doświadcza niezwykłych przemian. Niektórzy wędrowcy są punktualni jak szwajcarski zegarek, a inni z kolei w ciągu swojego życia przebywają odległość równą trzykrotnej drodze z Ziemi na Księżyc i z powrotem. Jak docierają do celu? Jak ustalają swoje położenie? Jak udaje im się wrócić dokładnie w miejsce swoich narodzin? I przede wszystkim – dlaczego wędrują?
1° lettura a gennaio 2023; 2° lettura a ottobre-novembre 2024.
Libro letto per la seconda volta insieme al gruppo di lettura Planet Earth.
Ottimo saggio per chiunque voglia avere una breve panoramica sulle migrazioni animali. Ricco di tante piccole curiosità e spiegato tutto in modo semplice e conciso, consigliato.
Ogni tanto, mi lancio nella lettura di saggi su tematiche che non mi interessano particolarmente e, di conseguenza, di cui non so assolutamente niente. In questa mia insensata peregrinazione, sono incappata in alcuni dei testi che ho amato maggiormente nella mia onorata carriera di lettrice; "La malinconia del mammut" e qualsiasi cosa scritta da Stefano Mancuso sono in cima alla lista di queste scoperte, per non parlare delle mosche di Sjöberg: ci sono pochi argomenti di cui mi importi meno che di botanica e di glaciazioni preistoriche, eppure sono rimasta completamente folgorata da questi straordinari esempi di non-fiction fatta con i contro cazzi fiocchi.
Con Buoninconti speravo di trovare un'esperienza affine, ma non sono stata pienamente catturata: è forse un testo troppo fitto di dati, che si limita a spiegare (spiegare con molta accuratezza, è innegabile, e senza appesantire), ma non crea una narrazione accattivante. Le nozioni, in una forma abbastanza didascalica, rendono la lettura meno fluida; anche perché così tanti dati risultano un po' sterili alla lunga, soprattutto se ripetuti per la stessa tipologia, come nel caso dei continui dettagli geografici delle rotte migratorie, più consoni, forse, ad un manuale di studio specifico. Anche l'impostazione stessa della struttura rimane abbastanza rigida, con la suddivisione per habitat/classe/philum. I paragrafi che mi hanno coinvolto di più sono le motivazioni delle migrazioni (per esempio, le condizioni legate a nutrimento e riproduzione) oppure anche semplicemente curiosità sulle specie, o ancora l'ultimo capitolo circa le conseguenze del cambiamento climatico applicate: queste parti mantengono intatto il tono divulgativo ed alleggeriscono il saggio nel suo complesso, senza svuotarlo di significato. In generale, quindi, direi interessante e molto chiaro: ottiene la quarta stella grazie al capitolo sui cavalcavia costruiti apposta per le antilocapre (di cui colpevolmente ignoravo l'esistenza), che si muovono insieme ai cervomuli (anche loro grande scoperta). La Terra avrà sicuramente i suoi problemi, ma è l'unico pianeta su cui abitano delle antilocapre. Antilocapre!!!
"Ovunque siano diretti, con una bussola magnetica, solare o con le stelle, i migratori sanno di sicuro come arrivarci. In volo, a nuoto o in marcia non ha importanza: è tempo di migrare." Dove vanno gli uccelli quando migrano? E i pesci? E le farfalle? E ancora: come fanno a orientarsi e a sapere dove andare? In questo libro Francesca Buoninconti risponde a queste e ad altre domande, seguendo con precisione una bibliografia aggiornata con le ultime scoperte della biologia. Un viaggio intorno al mondo dall'Artico all'Antartico, alla scoperta delle abitudini migratorie degli animali ed insieme un messaggio importante: i cambiamenti climatici e l'impatto antropico stanno mettendo sempre più a rischio gli animali e le loro abitudini.
Una grande avventura, la biodiversità raccontata con il ritmo, l'emozione e l'incalzare dei grandi romanzi di avventura. Scrittura sciolta, mai pesante, facile da leggere ma ricca di spunti di riflessione e di basi scientifiche accurate. Spero di leggere presto una nuova avventura di questa autrice
Come fanno uccelli, tartarughe marine, anguille, salmoni ed altri animali migratori ad orientarsi nei loro lunghi e pericolosi viaggi? A differenza dell'uomo, sono in grado di "leggere" il magnetismo terrestre, è come se avessero incorporato un navigatore, che li porta regolarmente a destinazione, senza l'uso di mappe o moderne tecnologie. Misteri ancora sconosciuti, come la migrazione degli squali balena nell'Oceano Pacifico.
Un bellissimo saggio sugli animali migratori, con tante curiosità e moltissima bibliografia per chi volesse approfondire. Ho apprezzato in modo particolare l'ultimo capitolo, quello dedicato al climate change e agli stravolgimenti che questo porterà nella vita di questi fantastici animali.
Pienissimo di fonti e riferimenti bibliografici, un ottimo testo per iniziare a familiarizzare con le migrazioni degli animali. L'ultimo capitolo è uno schiaffo in piena faccia, ma temo sia necessario. Consigliato.
Può un libro di divulgazione scientifica avvincere e coinvolgere come un romanzo? Sì, se la voce narrante è quella di Francesca Buoninconti che racconta le storie di tanti animali, da quelli comuni come le rondini a quelli più lontani e meno conosciuti, come delle appassionanti avventure. Consigliato ad adulti e ragazzi.