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Le più belle fiabe dei fratelli Grimm

Bambini e adulti, immergetevi nel mondo dei fratelli Grimm, tra racconti popolari e leggende! Venite a scoprire i racconti meno conosciuti e a rileggere i classici più preziosi, tutti raccolti in questa collezione di 53 fiabe.-

337 pages, Kindle Edition

Published November 25, 2020

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About the author

Jacob Grimm

6,040 books2,388 followers
German philologist and folklorist Jakob Ludwig Karl Grimm in 1822 formulated Grimm's Law, the basis for much of modern comparative linguistics. With his brother Wilhelm Karl Grimm (1786-1859), he collected Germanic folk tales and published them as Grimm's Fairy Tales (1812-1815).

Indo-European stop consonants, represented in Germanic, underwent the regular changes that Grimm's Law describes; this law essentially states that Indo-European p shifted to Germanic f, t shifted to th, and k shifted to h. Indo-European b shifted to Germanic p, d shifted to t, and g shifted to k. Indo-European bh shifted to Germanic b, dh shifted to d, and gh shifted to g.

This jurist and mythologist also authored the monumental German Dictionary and his Deutsche Mythologie .

Adapted from Wikipedia.

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Displaying 1 - 5 of 5 reviews
Profile Image for Nekkina93/72.
797 reviews7 followers
March 4, 2023
“Avevo alte aspettative su questa raccolta, visto che fin dall’adolescenza sono rimasta incantata e incuriosita da alcune variazioni di esse.
Così, volendo scoprire finalmente la versione originale di queste fiabe, che più volte sono state riportate in versione un po’ differenti nel mondo, tramite film, serie tv ecc… mi sono avventurata nell’ascolto tramite l’audiolibro.
Alcune di esse mi hanno sorpreso, in quanto non immaginavo come potesse essere la versione estesa, visto che conoscevo la versione con qualche taglio.
Alcune mi sono piaciute per l’insegnamento nascosto tra le righe, altre leggermente meno, alcune le ho sempre detestate e infine alcune ascoltate per la prima volta le ho proprio odiate.
Queste fiabe rispecchiano chiaramente il tempo in cui sono state scritte.
Quindi è logico che posso criticare fino ad un certo punto, in quanto queste fiabe si devono leggere senza tenere conto dei giorni nostri.
Senza tenere conto i nostri usi e costumi, i nostri pensieri, la nostra morale.
Bisogna leggerle tenendo conto di quei tempi.
Di usi e costumi diversi.
Di una società diversa e retrograda.
Detto questo, se da una parte posso in parte comprendere i due fratelli Grimm che hanno vissuto tra la fine del 1700 fino oltre la metà del 1800, con quella società.
Con quel modo di vivere e con quei pensieri instillati fin dalla tenera età.
Dall’altra non posso consigliare la lettura di questa raccolta ad un giovane pubblico, come invece molti tendono a fare.
Io consiglierei di leggere queste fiabe in adolescenza o in età adulta, con la consapevolezza di com’è il mondo oggi.
Di come dovrebbe essere il mondo in ogni angolo.
E di come ancora adesso molte cose bisogna migliorarle per raggiungere la verà parità dei sessi definitiva.
E per quanto uno non li possa tanto biasimare, in parte l’ho fatto.
Perché altre voci nei loro tempi sono state fuori dal coro, controccorenti, “ribelli” che lottavano per quello che era giusto.
.
Da questa raccolta, la figura della donna ne esce davvero male, almeno per quello che ho percepito io leggendole.
Quasi in tutte le fiabe, la donna in qualsiasi età, ne esce sempre perennemente debole, mai in grado di cavarsela da sola.
Mai forte abbastanza per fare una normale attività o compiere una scelta di coraggio.
Sempre sottomessa alla figura maschile di turno, sempre impaurita e bisognosa dell’aiuto di un qualsiasi maschio vicino a lei.
Tra un po’ sembra che la donna non possa farcela neanche a respirare da sola.
In una sola troviamo una donna in grado di farcela da sola, abbastanza almeno.
Mentre le uniche volte in cui risulta forte, indipendente, in grado di badare a se stessa, sempre a testa alta e non bisognosa per forza della figura maschile.
Viene dipinta in modo al quanto negativo.
Viene dipinta come la cattiva di turno, come la strega malvagia che fa un maleficio sulla figlia del Re, solamente perché offesa.
Vediamo una Regina che è corrosa dalla superbia e dall’invidia, pronta a commetere un omicidio per essere lei la più bella del reame.
Questi sono solamente alcuni esempi.
Nel 95% delle fiabe raccolte qui dentro, la parte della figura estremamente negativa è stata data alla donna, come a voler far passare il messaggio che la donna per essere considerata buona e degna, debba essere sottomessa all’uomo.

Farsi sempre sostenere e aiutare da esso, in quanto non in grado di badare a se stessa.
In quanto talmente stupida e intimorita da ogni cosa, che rischia di farsi fregare come niente, come Biancaneve con la Regina cattiva.
Mentre se qualcuna è in grado di cavarsela da sola, non è perché è forte, astuta, scaltra, intelligente ecc… no, lo è perché c’è qualcosa che non va.
Qualcosa di malvagio che sicuramente le sta aiutando.
Mentre l’eroe di turno, quello sempre forte, intelligente, astuto, in grado di superare ogni singola difficoltà è sempre l’uomo.
Anche qui, traspare un aspetto veramente assurdo e sbagliato di pensiero collettivo dell’epoca.
Se la donna veniva dipinta come descritto sopra, l’uomo veniva dipinto come quello che non poteva mai e poi mai essere debole.
Come quello sempre senza paura, che mai poteva provarla.
Secondo la società dell’epoca, se la donna era quella sempre debole, emotiva, sempre da tenere d’occhio e proteggere, da seguire ovunque ecc..
L’uomo era considerato e visto come quello sempre forte, che non ha paura di niente, sempre coraggioso e che mai e poi mai, sarebbe stato per nessuna ragione emotivo.
Come se a lui non fosse permesso di versare neanche una lacrima.
È questo che io ho percepito, è questo che traspare.
E per quanto io sappia che questo che traspare fa parte di un’epoca, una società che viveva in quel modo purtroppo, che la pensava in questo modo per tenere sotto controllo le donne principalmente.
E mostrando così un messaggio sbagliato da tutti i punti di vista, sia femminile che maschile.
Non ritengo per niente adatta la lettura di queste storie in tenera età, in quanto potrebbero in qualche modo condizionare qualcuno più suscettibile, impressionabile a quell’età.

In conclusione.

Sicuramente la mia sarà una recensione fuori dal coro, tenendo conto delle varie recensioni super positive che ho letto nel corso degli anni.
In molti asseriscono che non bisogna leggerle con la mente da adulti, che chiaramente da grandi pensiamo troppo e non cogliamo il vero significato della fiaba narrata.
Ma non sono d’accordo.
Il fatto che una storia, un romanzo, una fiaba, favola o racconto che sia, sia un classico, quindi una di quelle storie così famose da essere tramandate da generazione a generazione, non vuol dire che siano per forza a posto.
Che siano belle o adatte da essere lette da tutti.
O che possano piacere a tutti.
Io ritengo che invece, se un’adulto legge per prima certe storie classificate per bambini, prima dei propri fratellini, figli o nipoti che siano, è decisamente meglio.
Appunto perché da bambini abbiamo la mente aperta di natura, libera da qualsiasi pregiudizio e giudizio direi, è più facile fraintendere alcuni comportamenti sbagliati e tossici.
Alcuni magari alzeranno gli occhi al cielo leggendo questa mia recensione, ma certi preconcetti sono talmente ancora tanto radicati in molti adulti, che basta prendere per esempio il reparto vestiti o giocattoli dei bambini, per capire quanto ancora la società sotto sotto, pensa che gli uomini siano quelli forti e mai deboli.
E invece le donne siano sempre deboli e alla ricerca di protezione.
.
Solamente due o tre fiabe mi sono piaciute per il messaggio trasmesso.
Dove quello che fai e dai ricevi.
Se fai del bene, riceverai del bene.
Se fai del male, riceverai del male.
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Altre invece erano chiaramente denunce degli abusi e sopprusi di alcuni genitori verso i figli.
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Infine il mio voto è sufficiente.
In quanto sono fiabe scorrevoli da leggere o ascoltare, tenendo conto dell’epoca in cui sono state scritte.
Non risultano mai pesanti o noiose, al massimo due o tre senza senso.
In quanto comunque, nonostante gli aspetti negativi che ho percepito, permette di comprendere gli usi e costumi della Germania di quegli anni.
Di com’era quella società, com’era l’atmosfera e i vari ambienti.
Quindi ripeto, sono adatte da leggere in età adulta per analizzare il tempo, la società e gli usi e costumi di una certa epoca.
Per il resto sconsiglio questa raccolta ai bambini, non sempre quello che viene ancora tramandato da generazione a generazione, è ottimo da tramandare.
Mostra messaggi sbagliati, stereotipi che in parte ancora oggi stiamo cercando di cancellare una volta per tutte.
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Quello che vorrei far comprendere, quello che sto cercando di spiegare con le mie parole.
E che un conto è studiare la storia dei secoli addietro per non dimenticare gli orrori commessi dagli uomini, per evitare di ripeterli.
Per scoprire cos’è avvenuto, come sono nate certe opere, altre cose in generale.
Il discorso è diverso secondo me, per quanto riguarda i romanzi, racconti, fiabe, favole ecc…
Sicuramente sono adatte per comprendere in modo più approndito gli usi e costumi dell’epoca in cui sono stati scritti.
Chi meglio di chi ha vissuto in un determinato periodo, può farci comprendere i reali pensieri, modo di vivere e di fare?
Forse arricchiscono leggermente di più in alcuni punti, rispetto ai testi storici che raccontano la storia in modo distaccato, riportando i fatti e basta.
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Vi consiglio le versioni edulcorate di queste storie.
Potete trovare diversi film Disney, oppure film, serie tv ecc…
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Voto: 3/5.”
Profile Image for Beci.
100 reviews
February 16, 2022
Leggere le favole da adulto non è un lavoro da poco. Noi adulti pensiamo troppo, e al giorno d'oggi ad una mente superficiali una fiaba con una principessa in pericolo può risultare una metafora maschilista e patriarcale.

In generale è stata un'esperienza interessante ascoltare le fiabe in questo modo, cercando di comprenderne il significato popolare, seppur molte cose continuino ad essere un po' confuse e le fiabe minori (quelle davvero brevi < 5 min) le abbia trovate un po' "pointless".

Sicuramente continuerò un mio studio personale e "antropologico" delle fiabe nel corso degli anni. Ho già adocchiato dei saggi che analizzano il loro carattere psicopedagogico e ho visto un video di 151eg che mi ha aperto un po' gli occhi in questo tipo di media.

Perché la fiaba non è un romanzo, non è una favola, non è un mito. La fiaba è un racconto popolare trasmesso di generazione in generazione, molto simbolico e importante nella crescita di un bambino. Un linguaggio di comunicazione semplice ed efficace per i bambini ma meno intuitivo da grandi, come quando ci fanno un indovinello estremamente semplice e noi "pensiamo troppo".

Purtroppo a me non ne hanno raccontate tante da piccolo, le sentivo più a scuola che altrove, non vidi neanche molte favole disney perché "ewww che schifo le principesse sono per femmine". Questa forse è una delle colpe dei miei genitori: il non essersi mai messi a bordo letto e avermi fatto addormentare raccontandomi fiabe.

Tutt'ora non penso di aver compreso neanche al 50% delle fiabe qui dentro. Sicuramente prossimamente andrò a recuperare dei libri veri e propri, raccolte di fiabe, magari leggendole avrò più spazio alla riflessione personale. Magari la prossima volta tenterò con una raccolta di Perrault, o la raccolta fatta da Philip Pullman.

Riguardo Claudio Santamaria come narratore, non male, riesce ad essere molto espressivo, nonostante la sua voce mi sembri un po' "sporca" e romanaccia certe volte, e meno da doppiatore.
Profile Image for Didi.
542 reviews11 followers
June 21, 2023
Dilusione di diludendo. Non so se è perché sono state rivisitate ma niente a che fare con ciò che mi aspettavo. Certe fiabe da cui sono stati tratti i cartoni disney ancora ancora ma certe non hanno proprio senso di esistere.
Profile Image for Caterina.
300 reviews32 followers
Read
May 15, 2025
Il mio dettaglio preferito: l'ossessione dei fratelli Grimm per i dettagli truculenti della "mala morte" a cui condannano esplicitamente i personaggi negativi delle loro fiabe. Impagabile.
Profile Image for Marco Guerbois.
51 reviews3 followers
December 2, 2018
Credo che le fiabe dei fratelli Grimm non abbiano bisogno di presentazione. Da leggere anche solo per cultura personale. Leggetele ai vostri figli, sarà una bellissima esperienza genitore-figlio.
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