Un viaggio alla scoperta delle vere origini dell’homo sapiens.
Le origini della vita sulla Terra e in modo particolare dell’essere umano sono argomento di discussione di due scuole di pensiero dominanti, da sempre tenaci sostenitori dell’evoluzionismo da una parte e altrettanto irremovibili seguaci della tradizione religiosa creazionista dall’altra.
Liberato da quella chiave di lettura teologica forse mai appartenuta agli antichi autori biblici, il libro della Genesi ci racconta una storia molto diversa da quella comunemente tramandata. Una storia tutta fisica in cui la presenza dell’essere umano sulla Terra potrebbe non ripercorre i sentieri di un divino atto creazionistico né quelli di un naturale processo evolutivo ma quelli di una “terza via” che collega le nostre origini a ciò che oggi definiremmo un “interventismo biogenetico”.
In questo saggio l’autore analizza il dibattuto tema cercando di sintetizzare in modo logico l’insieme di informazioni bibliche portate a sostegno dell’interventismo biogenetico con diverse acquisizioni scientifiche a noi contemporanee, in modo da esplorare eventuali relazioni tra questi due mondi apparentemente così distanti.
Con questo libro
la creazione miracolistica dell’uomo è un falso teologico?I testi antichi parlano di clonazione umana?Dove ci porterà l’ingegneria genetica?… e molto altro ancora.
I geni manipolati di Adamo è un testo che affronta una tematica controversa, quella delle origini dell'uomo. L'ambiente scientifico accademico non è ancora riuscito a colmare le numerose lacune che riguardano il processo evolutivo culminato con la comparsa dell'Homo Sapiens. Men che meno, la risposta può arrivare dal dogmatismo religioso.
Il libro è scritto con un linguaggio che è alla portata di tutti, anche di chi non ha una grossa cultura in fatto di una materia tanto complessa come la genetica (ad esempio, me). Ogni cosa è chiara, supportata, quando occorre, da schemi semplici e facilmente comprensibili.
La funzione forse più importante di questo libro, però, secondo me va molto al di là degli stessi contenuti, se così vogliamo definire le competenze scientifiche che l'autore condivide con noi per sostenere l'ipotesi dell'intervento biogenetico: io ho percepito l'intenzione non tanto di darci prove certe del fatto che lui - e altri come lui - abbiano visto "qualcosa" di plausibile, anche se decisamente "alternativo", quanto piuttosto di fornire elementi che impongano a noi, semplici lettori, di farci delle sacrosante domande per superare i preconcetti, e ai ricercatori di indirizzarsi con coraggio verso l'esplorazione di nuove possibilità. Pietro Buffa, in queste pagine, non appare come l'ennesimo personaggio che pretende che gli si creda, quanto piuttosto come qualcuno che avanza ipotesi (non certo campate in aria) da sondare con quanta più tenacia e cura possibili.
Man mano che scorrevo le pagine, mi sono più volte messa a ridere, leggendo del modo in cui alcune presunte certezze maturavano in ambiente accademico (ad esempio sulla questione del bipedismo attribuito mediante la sola tibia).
La parte che mi ha più affascinata è quella relativa alle frequenti "anomalie" evolutive che hanno contribuito a fare del Sapiens la creatura più straordinaria della Terra, quella in grado di modificarla a proprio uso e consumo, quella capace perfino di lasciarla alla volta di un nuovo pianeta in un futuro abbastanza prossimo, ma, al contempo, l'essere meno soggetto alla logica adattiva del luogo nel quale ha avuto origine.
Altrettanto affascinante la sezione dedicata all'editing genetico e agli esperimenti fatti per chiarire la funzione di alcune parti del nostro DNA.
Questo è un libro che consiglio assolutamente a chi è interessato alle ipotesi "alternative" in merito al processo di ominazione, quelle portate avanti con competenza e onestà intellettuale. Se ancora non avete confidenza con questi argomenti, ma siete disposti a dare un'occhiata a ciò che c'è al di là dei preconcetti, questo è il libro giusto anche per voi.
Complimenti a Pietro Buffa per la grande capacità di comunicazione che gli permette di condividere il suo sapere anche con chi poco sa (me) e per l'incredibile coraggio che dimostra quando decide di avventurarsi in qualcosa che per gli ambienti accademici non è certo una medaglia sul petto.
Sempre sull'argomento preistoria alternativa, questa volta si gioca sulla biologia e sull'evoluzione. Importante sapere che l'autore è un biologo genetista, quindi parla con cognizione di causa, oserei dire: precisa. Ciò non significa che quello che propone sia una certezza ma, non si ha nemmeno certezze che le teorie delll'evoluzione della specie, soprattutto il passaggio da australopiteco a homo (il famoso anello mancante), siano avvenute in forma autonoma così come è successo per l'evoluzione di altre specie. Sintomatico è il raddoppio del volume cerebrale e altre condizioni fisiologiche e biologiche ben spiegate nel testo.
Anche questa volta, come per "Prima di Noi", si prendono queste teorie e le si considerano come possibile storia alternativa in assenza di prove certe.
I geni manipolati di Adamo è un testo che affronta una tematica controversa, quella delle origini dell'uomo. L'ambiente scientifico accademico non è ancora riuscito a colmare le numerose lacune che riguardano il processo evolutivo culminato con la comparsa dell'Homo Sapiens. Men che meno, la risposta può arrivare dal dogmatismo religioso.
Il libro è scritto con un linguaggio che è alla portata di tutti, anche di chi non ha una grossa cultura in fatto di una materia tanto complessa come la genetica (ad esempio, me). Ogni cosa è chiara, supportata, quando occorre, da schemi semplici e facilmente comprensibili.
La funzione forse più importante di questo libro, però, secondo me va molto al di là degli stessi contenuti, se così vogliamo definire le competenze scientifiche che l'autore condivide con noi per sostenere l'ipotesi dell'intervento biogenetico: io ho percepito l'intenzione non tanto di darci prove certe del fatto che lui - e altri come lui - abbiano visto "qualcosa" di plausibile, anche se decisamente "alternativo", quanto piuttosto di fornire elementi che impongano a noi, semplici lettori, di farci delle sacrosante domande per superare i preconcetti, e ai ricercatori di indirizzarsi con coraggio verso l'esplorazione di nuove possibilità. Pietro Buffa, in queste pagine, non appare come l'ennesimo personaggio che pretende che gli si creda, quanto piuttosto come qualcuno che avanza ipotesi (non certo campate in aria) da sondare con quanta più tenacia e cura possibili.
Man mano che scorrevo le pagine, mi sono più volte messa a ridere, leggendo del modo in cui alcune presunte certezze maturavano in ambiente accademico (ad esempio sulla questione del bipedismo attribuito mediante la sola tibia).
La parte che mi ha più affascinata è quella relativa alle frequenti "anomalie" evolutive che hanno contribuito a fare del Sapiens la creatura più straordinaria della Terra, quella in grado di modificarla a proprio uso e consumo, quella capace perfino di lasciarla alla volta di un nuovo pianeta in un futuro abbastanza prossimo, ma, al contempo, l'essere meno soggetto alla logica adattiva del luogo nel quale ha avuto origine.
Altrettanto affascinante la sezione dedicata all'editing genetico e agli esperimenti fatti per chiarire la funzione di alcune parti del nostro DNA.
Questo è un libro che consiglio assolutamente a chi è interessato alle ipotesi "alternative" in merito al processo di ominazione, quelle portate avanti con competenza e onestà intellettuale. Se ancora non avete confidenza con questi argomenti, ma siete disposti a dare un'occhiata a ciò che c'è al di là dei preconcetti, questo è il libro giusto anche per voi.
Complimenti a Pietro Buffa per la grande capacità di comunicazione che gli permette di condividere il suo sapere anche con chi poco sa (me) e per l'incredibile coraggio che dimostra quando decide di avventurarsi in qualcosa che per gli ambienti accademici non è certo una medaglia sul petto.
Attraverso questo saggio, l'autore del libro, Pietro Buffa, vuole farci esplorare la terza via come ipotesi sull'origine di Homo Sapiens, in contrapposizione alle due scuole di pensiero da sempre in contrasto, ossia quella del creazionismo e quella dell'evoluzionismo. La teoria di Buffa si basa su interessanti argomentazioni che mettono alla luce aspetti, difetti ed abilità che riguardano l'uomo, tanto strani quanto straordinari, riportando preziose informazioni sulla genetica e sulla clonazione, definite da alcuni ebrei come i pilastri della genesi biblica. Infatti, mediante le traduzioni fatte dal biblista Mauro Biglino, il libro della Bibbia si libera della chiave di lettura teologica di cui si rivestiva, facendoci scoprire un'altra storia, diversa e ricca di chiarimenti che colpiscono la curiosità e che cambiano, in seno a quanto acquisito, la percezione delle nostre origini. «I geni manipolati di Adamo» va collegato alla storia dei popoli antichi ed alla religione, anche se, approfondendo meglio, vengono fuori altre discipline, allo scopo di avere un quadro più completo del caso, e per dare risposte a quelle domande considerate ancora aperte, le quali sono sempre state affrontate, come dice Biglino, secondo "le rigide regole del dogmatismo". D'altronde che cos'è la lettura se non un viaggio interdisciplinare per scardinare i pregiudizi ed affinare le proprie angolazioni prospettiche?
E’ molto scorrevole, l’ho trovato un misto tra Biglino e Jeremy Narby.
Per chi vuole una lettura semplice , senza andare troppo nel profondo essendo un argumento particolarmente vasto e difficile, va piu’ che bene. E’ un libro piccolo che si legge in poche ore, puo’ essere l’ideale per lanciarsi in quest avventura di ricercare le nostre origini , sopratutto per chi non ha letto altri testi circa le teorie delle origini alieni, poi ovviamente si richiedono molti approfondimenti e tanti altri volumi ben piu’ impegnativi. Offre uno spunto interessante, un visione alternativa a quella di Darwin, con critiche costruttive intelligenti seppur un po’ superficiali. Lo scrittore è un biologo molecolare, credo che abbia cercato di riassumere Francis Crick per certi versi , ma in maniera piu’ semplice, diciamo per un pubblico meno tecnico.
Se vi piacciono I libri di Biglino, ma volete un piccolo approfondimento scientifico, è un libro perfetto. Se invece siete già esperti e avete letto altri testi in questo campo , magari potrebbe essere troppo scontato.
E' un libro molto pacato scritto da un biologo molecolare, che percorre, come da titolo, una terza ipotesi alternativa tra evoluzionismo e creazionismo in senso classico, che possa riconciliare il contenuto dei testi antichi con quello che sappiamo sugli studi di archeologici e di genetica. Molto interessante è stata la parte sugli svantaggi biologici della nostra evoluzione. Mi aspettavo che parlasse anche della gulolattone ossidasi, ma non lo ha fatto. Tutto è corredato da fonti bibliografiche. Interessante, ma non decisivo.
Questo libro è molto interessante. Nonostante sia stato scritto per avallare scientificamente la teoria dei "Paleo Astronauti", secondo cui l'umanità sarebbe stata progettata da alieni umanoidi al solo scopo di servirli, risulta un'affascinante elenco di tutte le caratteristiche che ci rendono diversi dai nostri parenti primati. Pregi e difetti dell'uomo, a partire dalla difficoltà nel procreare, dai capelli, l'ugola, i genomi 2a e 2b, i piedi, le capacità tecniche, lo sviluppo del cervello e del linguaggio... sono tutti elencati e spiegati a menadito in questo libro. I geni manipolati di Adamo è la prova comprovata che anche un cosiddetto testo *complottista* può rivelarsi interessante da leggere e molto istruttivo.