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Patriarcato for dummies

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“O si è felici o si è complici” è il punto di partenza per un viaggio attraverso le voci e le istanze del femminismo intersezionale: da una parte chi lotta ogni giorno per disinnescare i meccanismi violenti che compromettono la qualità della vita – e a volte la stessa vita – delle donne e degli uomini, dall'altra chi fa da megafono alla cultura dominante che, attraverso modelli e bias, è solo una gabbia per le une e gli altri, anche per chi tra essi la promuove. Da che parte stare e, soprattutto, perché schierarsi?

110 pages, Paperback

Published August 26, 2022

191 people want to read

About the author

Eugenia Nicolosi

2 books1 follower

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Displaying 1 - 6 of 6 reviews
Profile Image for sfogliarsi.
434 reviews371 followers
October 18, 2022
Ho letto questo brevissimo libro tutto d’un fiato e mi è piaciuto davvero molto. Nonostante affronti tematiche delicate e che interessano tutti quanti, si è rivelato davvero una perla. Una sorta di manuale sul femminismo ma non solo (perché in realtà affronta tantissime altre tematiche) che dovrebbero leggerlo tutti, Una lettura necessaria a tutti perché apre gli occhi e fa riflettere molto. E’ possibile che nonostante l’ironia, Eugenia Nicolosi riesca a far capire e far riflettere rigo per rigo? Eccome se è possibile, in questo piccolo manuale ci riesce benissimo. Spesso queste tematiche interessano tutti, ma si finge di non sapere, a volte per ignoranza, a volte per paura del pensiero altrui.
Questo libro parte per intraprendere un viaggio tra le voci e le istanze del femminismo intersezionale: da una parte chi lotta ogni giorno per disinnescare meccanismi violenti che compromettono la qualità della vita di ogni persona e dall’altra chi fa da megafono alla cultura dominante che, tra stereotipi, Nasce così un racconto quotidiano di esperienze e vite vissute da chi è attraversato dalle intersezioni e si fa testimone di come i femminismi si incontrino con temi altri, come razzismo, classismo, body neutrality.
La domanda che si pone la Nicolosi è: Da che parte stare e perché schierarsi? Con questo breve libro, la scrittrice si affianca ai protagonisti delle lotte sondando diversi terreni di battaglia, come quelli fisici (basti pensare a le istituzioni, le strade, le piazze), per cercare di comprendere e dare risposte a domande che riguardano il dove siamo, come siamo arrivati e quanto colma sia la misura. In altre parole, l’obiettivo principale di questo manuale è proprio quello di trovare una via per dissolvere le disuguaglianze.
Una via è possibile, ma necessita l’unione di tutti.
Profile Image for Fedezux.
212 reviews234 followers
September 25, 2022
Introduzione al femminismo efficace e scritta in maniera frizzante e ironica.
Una chicca che si divora in un battito di ciglia.
Consiglio di leggerlo con una matita a portata di mano, merita di essere annotato, sottolineato e vissuto in ogni sua parte.
Profile Image for Read me two times.
527 reviews2 followers
September 1, 2022
Troppo corto. Leggetelo, femmine e maschi, adultə e bambinə, tuttə. Anche più volte.
Profile Image for Monica Brancato.
69 reviews2 followers
October 3, 2024
“Patriarcato for dummies” di Eugenia Nicolosi
“Quanta acidità e fattela na sc*pata” prendo spunto da questa frase che mi hanno detto giusto qualche giorno fa, per parlare di un libro che ho appena finito di leggere e che volevo leggere da un po’.
Non è che abbiamo improvvisamente perso il senso dell’umorismo...è che siamo stanche, io di sicuro, anzi “mi siddiò” proprio e no! Non ho il ciclo. Prendo spunto anche dal recente successo della cantautrice Giulia Mei che cono la sua “Bandiera” ha portato in tv in prima serata la voce di molte di noi. Un canto partigiano, come l’ha definito qualcuno, che dovremmo imparare a memoria.
Patriarcato for dummies è un manuale per principianti, per chi si approccia per le prime volte alle tematiche di disparità genere e non solo.
In questo libro vengono toccati tutti i dogmi sui quali si basa il patriarcato (anche se per alcuni non esiste), spiega bene tutte (o quasi) le correnti del femminismo moderno, e con le quali pure io che non ho di certo approcciato ora ca questi argomenti faccio fatica a muovermi,perchè a volte c’è un po’ di confusione.
Ma non solo, ci sono testimonianze, ci sono le voci di chi porta avanti le battaglie di libertà e di uguaglianza.
Voci che vengono dalla comunità LGBQT+, di non una di meno, di movimenti femministi, di autori e autrici che provano a sollevare i problemi che dopo il lock down hanno acuito il gender gap, per raggiungere la parità di genere serviranno oltre 100 anni.
“[...]Ogni volta che conquistiamo un diritto e sconfiggiamo un mostro, davanti a noi si profila un altro livello, viene eretta da un’altra fortezza, difesa da un altro mostro[...] Noi in game over non andremo mai.[...]”
Si affronta il tema della maternità, della libertà di scegliere di abortire e di gestazione per altri e dell’educazione. Pensate a tutte le volte che abbiamo sentito dire: “non fare la femminuccia” come se esserlo fosse una nota di demerito.
Si parla di donne che sono cancellate dalla storia nonostante abbiano fatto la storia, la toponomastica non vede le donne.

Perchè diciamocelo una volta per tutte, viviamo in un mondo a misura d’uomo, non è un mondo per donne. È l’uomo al centro di tutto.
All’interno del saggio ci sono molti spunti sui quali riflettere, molti riferimenti sui quali continuare a documentarsi, che creano una specie di effetto domino per cui finito di leggere questo libro, si sente l’esigenza di andare a trovare altro da leggere per affondare ancora di più nel limaccioso mare delle discriminazioni e nella brezza della lotta per i diritti delle minoranze, della comunità lgbqt+, dei disabili.
Se c’è una cosa che che si mette subito in chiaro nel libro è: “prima di iniziare: nessuna odia i maschi anche se sarebbe facile farlo”.
Sarebbe bello che questo libro lo leggessero gli uomini, per capire che questo stato di cose non va bene nemmeno per loro, che “non si riconoscono come vittime di stereotipi o costrizioni” e invece lo sono.
Sempre Nicolosi nel libro, spiega:
“femminismo non è l'opposto di maschilismo ma contrasta il sessismo. Sì, va bene, faccio uno schemino.
Baseline del maschilismo: il maschio è superiore alla femmina. Baseline del femminismo: nessuno è fisiologicamente superiore a nessun altro e occorre lavorare perché tutti lo sappiano.”
Ho sottolineato moltissimi passaggi del libro, e molti capitoli mi hanno colpito, ho imparato molto leggendo, ho scoperto la storia di Nino di Gennaro e Maria Di Carlo (Fufo e Fufa), e sono stata felice ed orgogliosa di sapere che la nostra Sicilia, che Palermo, sia stata tra le prime città disobbedienti, tra le prime città ad avere l’arcigay.
Poi ancora si parla di donne e Res Publica, dell’otto marzo, del ruolo dei social media, dei nostri corpi che sono campi di battaglia per gli altri, della rape culture e di numeri; rimarrete impressionati da quante donne sono state molestate, spintonate, aggredite verbalmente, fisicamente e stuprate e uccise.
“«Ne è sicura? E lei cosa ha fatto per provocarlo?». Alle parole delle donne non si crede mai.”
Alle donne in trappola nel dualismo puttana o sposa, ancora non viene riconosciuto il giusto merito sul posto di lavoro, si diventa “una donna a caso”, che non sanno più ridere alle battute (sessiste) siamo quelle che se la sono cercata pure se ci stuprano, pure se ci ammazzano.

E cosi ci siamo abituate al patriarcato o siamo state indottrinate, come sottolinea l’autrice, così succede che: fingiamo. Fingiamo di non saper montare gli armadi Ikea, fingiamo di saperne meno del nostro partner o degli uomini in generale, fingiamo di non saper guidare, fingiamo di trovare divertenti serate noiose e battute scadenti e fingiamo gli orgasmi, così che lui possa dare prova della sua mascolinità...già.
“gli uomini che vogliono definirsi femministi devono agire in società, trasformarla e renderla femminista. Lo devono fare però - e qui il nodo complicato - ascoltando e prendendo il pacchetto completo, farlo proprio e diffonderlo sfruttando la loro posizione di privilegio.”
Il libro è breve ma come potete facilmente capire fornisce un sacco di spunti, e credetemi per ragioni di spazio e di fruibilità, mi sto contenendo dandovi un piccolo saggio di quello che ho letto e che, come dire, mi creano un certo “rivugghio”.
È stato pubblicato nel 2022 e posso garantirvi che poteva essere scritto anche l’altro ieri, perché purtroppo non è cambiato niente anzi se è possibile le cose sono pure peggiorate.
La casa editrice cha in catalogo questo saggio è la Giulio Perrone editore casa editrice indipendente fondata nel 2005 da Giulio Perrone e Mariacarmela Leto che si occupa di narrativa contemporanea italiana e straniera, di letteratura di viaggio e biografie. Casa editrice riconoscibilissima per la sua veste grafica, che continua ad incentivare gli emergenti facendo un ammirevole lavoro di scouting, e che pubblica racconti e poesie. Vi segnalo la collana “passaggi di dogana” oltre che “le nuove onde” dove è inserito “patriarcato for dummies”, in catalogo troverete il bestseller di Paolo Di Paolo “Raccontami la notte in cui sono nato”.
Siete curiosi di saperne di più sull’autrice?
Bene, Eugenia Nicolosi (einfattisi su instagram) è una giornalista, scrittrice e attivista femminista e del movimento Lgbtqia+. Fa parte di e lavora con diverse associazioni e organizzazioni che promuovono la parità di genere e la parità di diritti, fa divulgazione attraverso i social media, pubblicazioni e festival dedicati alla comunicazione e all'empowerment femminile. Collabora con Giulia - Giornaliste unite libere e autonome, Gaynet, Non una di meno, Arcigay RDT - Rete donne transfemminista e con l'Ordine

dei Giornalisti definendo corsi di formazione sul linguaggio inclusivo e sulle narrazioni nei casi di cronaca legati a stupri e femminicidi.
Vi saluto così, con una frase di Fufo che Nicolosi ha riportato e chiarito:
“O si è felici o si è complici”. Cioè, “se non si è felici per chi disobbedisce alle oppressioni si è complici dell’oppressore”.
Monica Brancato.
Profile Image for M. (they).
55 reviews18 followers
October 4, 2024
reading time: 5h 02m 20s
matite usate per sottolineare: infinite (and counting)

non hai mai toccato il femminismo? questo libro è per te. sei un*attivista transfemminista intersezionale da 10+ anni? questo libro è per te. respiri in questa società occidentale e conosci l’italiano? questo libro è per te.

un piccolo saggio ad alto tasso di ironia per entrare nel mondo decostruito che costruiamo ogni giorno.

“Ringrazio gli ‘stai zitta’, dichiarati e non, perché ti fanno capire quando devi parlare ancora e più forte. […] Ringrazio le preziose voci in questo saggio e anche chi non c’è, chi non conosco, chi c’è stata prima e chi deve ancora nascere, perché da qualche parte sta combattendo, ha combattuto o combatterà.”
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