La lettura è stata densa, emozionante e necessita sicuramente di piú attenzioni di quelle che immaginavo, dato che inizialmente avevo deciso di affrontare la quadrilogia come lettura da relax serale per decomprimere la giornata lavorativa. Si è rivelata, invece, un'ossessione da cui non riuscivo a staccare gli occhi.
In primis, chapeau alla Collins: la sua scrittura è emotiva, importante, piena di dettagli significativi, fortemente magnetica. I libri si incastrano in un chiudersi continuo di piccolezze e minuzie che acquisiscono importanza anche all'estremo opposto della quadrilogia. È una cosa che ho apprezzato molto, così come ho apprezzato le chiusure di ogni singolo capitolo: l'effetto cuore in gola è praticamente una certezza.
La serie, rispetto ai film, si concentra di più sul punto di vista politico. Anche il triangolo risaputo K/P/G, più che svilupparsi sulle romanticherie, serve come espediente per dare attenzione alla figura di Katniss, per evidenziare le sue necessità emotive, per creare un quadro completo e più complesso della ragazza spaventata ed innamorata di due figure diverse tra loro.
Molto più affascinante dei film è sicuramente il personaggio di Peeta, il suo charme è molto più sottolineato e spiegato: qui non parliamo di un bravo ragazzo che ispira fiducia, ma di vere e proprie strategie di comunicazione costruite che diventano strumenti una volta di Capitol, una volta dei ribelli e così via.
Il personaggio di Snow magistrale, così come ho apprezzato i collegamenti evidenti nell'ultimo volume della quadrilogia; peccato non aver potuto assistere a questi passaggi nel corso dei film usciti fino ad oggi, dato che la stesura de La Ballata è stata successiva.
Meravigliose anche le vicende (FINALMENTE SPIEGATE!) che rendono particolarmente importanti la ballata degli impiccati e il peso della ghiandaia imitatrice come simbolo della rivolta.
Non mi dilungo per non perdermi in facili spoiler, mi limito a consigliare VIVAMENTE a tutti la lettura completa dell'opera.