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Uomini di cavalli

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Lucio ha diciannove anni ed è quello che, nell’ambito dell’equitazione, si chiama cavaliere. Nel suo orizzonte ci sono solo cavalli. Poi ci sono i cavalieri che hanno fatto storia, e c’è l’amico, Ferro, con cui dividere il sogno di vincere. A fronte di tanta ambizione, il padre di Lucio è un intralcio. Intorno il mondo preme: sotto il vigile occhio di istruttori e commercianti di cavalli, si muovono ricchi investitori e le loro figlie. Tutto sembra a portata di mano, anche il sesso, e di ragazze si fa sin troppo facile conquista. Per Lucio e Ferro l’agonismo accende sogni di gloria e l’ansia sempre più forte di emanciparsi dalla famiglia e dalla grevità della provincia. Basta tuttavia pochissimo per precipitare nei giochi di sopraffazione e compromesso di un ambiente spietato, in cui le molestie sulle allieve sono all’ordine del giorno e la violenza sugli animali, se pur amati, è talvolta necessaria per andare avanti, o addirittura per salvarli dal macello. Gli equilibri si spaccano e Lucio, rotti i ponti con il padre e l’amico di sempre, si trasferisce in Svizzera per tentare il tutto per tutto, anche l’amore. La lontananza si potrà mai accorciare? Bastano i primi successi a dare fondamento alle sue aspirazioni? Di fronte al futuro, la giovinezza sembra perdere fiato.

È questa una formidabile storia che mette al centro gli “uomini di cavalli”, un mondo che poco si conosce ma che qui, proprio grazie alla sua specificità, diventa metafora della lotta per la vita, e fa sentire nella bellezza ferita di un cavallo la smorfia del destino.

Nessuno meglio di Pietro Santetti, passato dal talento della sella a quello della penna, poteva raccontarcela, quella storia, con tanta passione.

312 pages, Hardcover

First published August 30, 2022

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Displaying 1 - 9 of 9 reviews
Profile Image for Alberto Palumbo.
316 reviews43 followers
September 18, 2022
Ci ho messo molto a finirlo per il semplice fatto che ho iniziato a insegnare a scuola e durante la prima settimana non è stato facile leggere nulla. Ad ogni modo, per comprendere questo romanzo bisogna tenere a mente il racconto “Il mio vecchio” di Ernest Hemingway, citato in esergo da Santetti. L’autore, infatti, vuole come Hemingway usare il mondo dell’equitazione come una specie di microcosmo della realtà circostante: attraverso la storia di Lucio e Ferro vuole raccontare come i fallimenti, le frustrazioni, i tradimenti e gli abusi di potere che vivono i due jockey (fantini) siano in realtà gli stessi della vita di tutti i giorni. Cavalcare un cavallo è come affrontare la vita: una corsa a ostacoli “in cui si soffre e si va avanti per una ragione. Una ragione in cui credere”.
Profile Image for Angela Saba.
137 reviews
October 16, 2022
Grazioso affresco sul mondo dei cavalli, in particolare sul mondo del salto agli ostacoli. Una disciplina che forse rappresenta la vetrina elegante e raffinata dell’ippica ma che nasconde durezza, sacrificio, tanta disciplina e un percorso fatto di ostacoli sempre più alti da superare per arrivare in alto. Ostacoli che non sono solo quelli presenti sul campo di gara ma soprattutto quelli che la vita via via mette davanti a Lucio e Ferro, i due protagonisti.
I ragazzi faticano a muoversi in questo percorso e tra conoscenze sbagliate, tradimenti e affari sporchi capiscono alla fine che forse solo l’amicizia vera e profonda che lega loro rappresenta un’ancora a cui aggrapparsi nei momenti difficili.
Profile Image for Giu ☤.
31 reviews2 followers
January 12, 2023
Una storia forte e a tratti violenta che racconta in maniera trasparente il marcio che si cela dietro al mondo dell’equitazione. I riferimenti a maneggi che conosco, dove ho gareggiato, e a persone esistenti (“Pasquale” si riconoscerebbe ovunque) mi hanno catapultata ancora di più in questo libro che ho apprezzato anche per il suo essere disturbante. Chi fa parte di questo mondo e fa agonismo non puó non rimanere toccato dalla storia di Lucio.
Profile Image for Andrea.
23 reviews
September 18, 2022
Il miglior libro che ho letto quest’anno, finito in 48 ore, così sincero, autentico. Forse sono di parte perché parla del mondo che anche io ho frequentato e della passione per il mio stesso sport, ma Pietro ha davvero una potenza narrativa fuori dal comune, come primo libro direi: piú che buona la prima.
Profile Image for bebe ♌︎.
47 reviews
December 29, 2022
Romanzo crudo, schietto.
Mi ha fatto male leggere con così tanta schiettezza tutte le ombre che questo mondo, di cui conservo ricordi speciali, nasconde.
Ammetto che ho faticato a vedere anche il lato di luce che l’autore voleva mostrarci eppure, ora che ho finito il libro, non posso non sentirne la malinconia, insieme a tutte le ombre questo libro mi ha permesso di risentire l’odore del cuoio, il collo sudato sotto il mio palmo dopo un allenamento in piena estate, gli applausi dopo un percorso netto, la felicità di sapersi in compagnia di un amico fedele pronto a portare a termine un percorso di ostacoli più grandi di voi, l’aria di tensione palpabile caratteristica delle scuderie in gara, il rumore degli zoccoli che battono un campo appena passato mentre approcciano il primo salto di un percorso… la concentrazione, il focus, l’ossessiva ricerca della distanza perfetta, la potenza di un posteriore che ti lancia a 2 metri d’altezza, l’inconfondibile sensazione di un addominale che si attiva piegando la schiena sotto la tua sella… che dire, forse nonostante tutte le ombre, questo libro è riuscito a lasciarmi il ricordo di una luce che solo una passione come questa è capace di trasmettere.
Profile Image for Rose.
10 reviews
January 19, 2023
L’esordio di questo autore è tecnicamente ottimo, scorrevole e a tratti emozionante. La vena malinconica che attraversa la narrazione non risulta mai pesante.
Da appassionata di equitazione so bene di aver letto la rappresentazione reale del agonismo equestre. Per buona parte del libro ho avuto la sensazione che la visione del narratore dispetto a cavalli “utili”, ossia performanti e talentosi, e cavalli “catorcio”, non adatti a alte competizioni, fosse voluta. Una sorta di metafora del cavallo come mezzo di lavoro, a cui sacrificare vita e integrità morale, in un girone sempre più profondo di ossessione. Però nel romanzo non c’è redenzione.
Solo uno spiraglio di lucidità in cui il protagonista narratore si accorge di essere stato egoista e di aver sacrificato il suo cavallo e la sua famiglia per un sogno. Tratta questa constatazione, finito li, niente introspezione. Il messaggio di base che ho appreso: l’equitazione non paga, ed è un brutto ambiente.
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107 reviews2 followers
April 13, 2023
Una buona lettura, scorrevole anche per chi non conosce nulla del mondo delle corse dei cavalli. Facile ma non banale l'accostamento degli ostacoli sulle piste a quelli della vita, ma ho trovato moltissima umanità in questo libro, da quella becera degli abusi su ragazze così come i maltrattamenti e i dopaggi senza scrupoli pur di arrivare ai risultati voluti, ma anche bellissime storie di amicizia come ce ne sono poche. Mi è piaciuto anche il rapporto padre figlio, così controverso e apparentemente compromesso, che nasconde un sentimento che non osa venir fuori a causa delle troppe incomprensioni.
C'è davvero molto più di quel che ci si aspetta in questo bel racconto, che trovo anche scritto bene.
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