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Blau steht dir nicht: Matrosenroman

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“Il blu non ti dona”, dice a Jenny la nonna. E anche il nonno trova bizzarro che una ragazzina speri di imbarcarsi un giorno: “Le donne sulle navi portano sfortuna”. Ma la nipote non si lascia dissuadere, sogna le acque verdazzurre e i cavallucci marini, isole all’orizzonte e una camicia blu da marinaio al posto della sua giacca a vento rossa. Un’infanzia sulla costa baltica della DDR, tra teli a fiori e boe rosse, gemme d’ambra e megafoni che gracchiano dalla torre di salvataggio, si dispiega così in racconti e visioni. Jenny moltiplica e incrocia le linee della Storia e le linee di confine sulle mappe di un atlante: è allo stesso tempo Serioša, Lucy, Claude, Wolfgang. “Il blu non ti dona” è “un’autobiografia inventata” nella quale i ricordi si impregnano di immaginazione e si mescolano con “le memorie di una gioventù altrui”. Come sempre ama fare nei suoi libri, Judith Schalansky sovrappone alla vita reale una moltitudine di ritagli e sfumature e crea un romanzo nel quale le fatemorgane sono isole ben visibili al di là delle onde.

141 pages, Gebundene Ausgabe

First published January 1, 2008

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About the author

Judith Schalansky

37 books219 followers
Judith Schalansky studied Art History at the FU Berlin and Communication Design at the Fachhochschule Potsdam. After finishing her studies in 2007 she taught Typographic Basics at the Fachhochschule Potsdam until 2009.
Her first publication was the typographic compendium Fraktur mon Amour. From then she switched more to writing books for which she also did the graphical design. In 2008 she debuted with the novel Blau steht dir nicht.

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Displaying 1 - 8 of 8 reviews
Profile Image for Manny.
Author 48 books16.2k followers
January 13, 2017
This is a beautiful novel about memories, and the sea, but above all about absences. It many times refers to the traditional German children's song Jetzt fahrn wir übern See, which I had never heard of before; but since listening to it here, I've been unable to get it out of my head. The unusual thing about Jetzt fahrn wir, which differentiates it from every other children's song I know, is that now and then it stops for a few beats. You have to fill in the missing words silently. Jenny, the heroine of the book, loves the song and spends a long time learning how to sing it. As she says, the difficult thing is the pauses. But when you can do them right, it works.

Jenny is a strange child, and she grows up to be a strange adult. She isn't really a girl. She wants to be a boy, because then she could be a sailor. Is she a lesbian, you probably wonder? She isn't that either. She isn't anything. As she says in one of the book's most memorable passages, she is not part of the ordinary world at all. Life is something that happens to other people. And in the same way, this book, which I have so far been calling a novel, isn't really a novel. It isn't a memoir or a history or a scrapbook either. It isn't anything, which is perhaps why so few people seem to have read it.

I wish I could hear the absences properly, but my German still isn't quite good enough. Maybe when I reread it.

Profile Image for Gabril.
1,050 reviews259 followers
June 1, 2022
“Da lassù il mare sembrava più grande e più pallido. Le onde erano tante piccole righe bianche, silenziosissime. Solo gli alberi mormoravano nel vento. Ora, guardando a sinistra, l’isola di Oie si distingueva appena in lontananza. Come dietro un velo, galleggiava sul confine nebuloso tra l’acqua e l’aria.”

Un libro non convenzionale. Erratico e ubiquo. Quindi non un romanzo, nonostante il sottotitolo, ma un intersecarsi di biografie più o meno inventate, corredate da immagini fotografiche, frammenti di storie che hanno come cornice e come habitat il Baltico, l’estremo nord germanico al tempo della DDR. Dove l’infanzia di Jenny insieme ai nonni si misura con l’esplicita attrazione della bambina verso la vita marinaresca, su cui tuttavia incombono due sentenze nonnesche: “il blu non ti dona” e “le donne sulle navi portano sfortuna “.

Ai capitoli dedicati al modo in cui Jenny osserva e apprende il (suo) mondo se ne alternano altri che trasportano chi legge verso mondi alternativi, con storie parallele e misteriosamente connesse: da Riga si va a Odessa, seguendo Eisenstein che sta filmando la Corazzata Potemkin (tumulto di marinai in rivolta); poi si sbarca a Coney Island dove incontriamo l’ultimo erede dei Romanov e la fotografa surrealista Claude Cahum (vedi copertina), entrambi contraddistinti da un preciso look marinaro.
Infine seguiamo lo scrittore Wolfang Koeppen, figlio illegittimo in fuga sia dal padre sperimentatore e visionario sia dal paese natio, dove aleggia l’ombra dello Zeppelin, il primo pallone aerostatico che si schiantò al suolo.

Nel blu divaga Judith Schalansky e, nonostante lo stile affascinante, nel mare delle suggestioni un po’ ci perdiamo anche noi.
Profile Image for Leah.
528 reviews71 followers
February 24, 2020
Dahinplätschernde Autobiografie über das Meer und seine Matrosen

Jenny steht im Fokus dieses Romans und berichtet über einzelne Abschnitte aus ihrem Leben, das sie von Greifswald in die Welt und zurück führt.
Die einprägsamen, poetischen Beschreibungen machen für mich die nicht existierende Handlung des Romans nicht wieder wett. Alles bleibt hier plastisch und nüchtern, fast so als würde jemand einfach eine Fotografie beschreiben und keine einzige Seite hat in mir Vergnügen oder irgendeine andere Emotion geweckt.
Das Setting, Greifswald (ein paar weitere Ausflüge) ist vielversprechend, gerade zur Zeit kurz vor der Wende, aber es löst keinerlei Versprechen ein. Für mich blieb der Roman die ganze Zeit über einfach nichtssagend und ging nicht über das Anekdotische hinaus.
Da, wo man hätte ansetzen können, wird nicht angesetzt: Ihrem Wunsch ein Matrose zu sein z.B, ihrer Andersartigkeit. Ich glaube, dass der Roman gerade mit dieser Idee spielen will, mit den Auslassungen, aber mich hat er damit nicht fesseln können.
9 reviews
September 10, 2022
Ich hatte erst Hals der Giraffe gelesen und fand es lustig. Ihr Debütroman ist ebenso lustig, passagenweise etwas anstrengender zu lesen, aber stets inhaltlich und oder sprachlich spannend.
Am besten haben mir die Passagen über das Meer aus Kinderperspektive und die Ausführungen über das Zarenreich gefallen.
Ein flippiger Sommerroman für Menschen, die auch mal Reiseberichte lesen oder der DDR-Nostalgie frönen wollen, würde ich sagen…
Profile Image for Lena La lettrice selvatica.
95 reviews13 followers
April 20, 2023
A metà strada tra autobiografia e romanzo, Judith Schalansky ci dona pagine che hanno il sapore e il rumore del mare, come preannuncia il titolo.
Nella quarta di copertina il libro è definito come "autobiografia inventata".

È un racconto che cattura l'attenzione sin dalla prima riga, è scritto in terza persona quindi la scrittrice non parla mai direttamente di sé ma punta l'occhio di bue sulla protagonista Jenny, una ragazzina curiosissima di tutto ciò che abbia a che fare con il mare.

“Il blu non ti dona”, dice a Jenny la nonna. E anche il nonno trova bizzarro che una ragazzina speri di imbarcarsi un giorno: “Le donne sulle navi portano sfortuna”. Ma la nipote non si lascia dissuadere, sogna le acque verdazzurre e i cavallucci marini, isole all’orizzonte e una camicia blu da marinaio al posto della sua giacca a vento rossa.

Ci troviamo a Greifswald, sul mar Baltico, luogo dove è nata l'autrice nel 1980, nella DDR prima del crollo del Muro di Berlino.

Sembra quasi che la scrittrice abbia avvertito il desiderio di ritrovare le emozioni perdute della sua infanzia e di condurci per mano nella sua vita.

La lettura procede in modo scorrevole, narrato con grazia ed eleganza, la scrittura della Schalansky da memoria privata si fa letteratura.

La sensazione che ho percepito leggendo è di profonda empatia, è come se l'autrice avesse voluto condurre il lettore proprio nei suoi ricordi e si evince quel bisogno di gratitudine verso cose, luoghi, persone, oltre alla necessità di lasciar andare al momento opportuno quelle stesse cose, luoghi, persone.

Una storia ben congegnata perché attraverso l'arte della narrazione, l'autrice ci mostra la capacità di scrivere di sé e accompagna il lettore in questo cammino che non è soltanto stilistico, ma è anche emozionale, fatto di piccole sensazioni e di infiniti dettagli.

Ai ricordi, infine, si intrecciano le trame della Storia, Judith Schalansky crea così un romanzo nel quale" le fatemorgane sono isole ben visibili al di là delle onde", un collage meraviglioso di frammenti narrativi e pezzi di vita reale.

Bellissimo.

Recensione a cura di Lena Ceglia in data 03/12/2021 sul blog lalocandadeilibri.com©
Tutti i diritti riservati ©
Profile Image for Dorle Schmidt.
134 reviews
December 7, 2024
Die autobiografischen Elemente sind flüssig zu lesen und dicht, aber das Buch wurde angereichert mit Allerlei Text zum Thema Matrosen und da wird es dann inhaltlich beliebig.
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