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Una donna addestrata a usare il corpo per la gloria di Babilonia. Un uomo cui è stato insegnato a mortificare i propri desideri per la grandezza di Hattusa.
Malnigal e Suppiluliuma. La Superba e il Divino, uniti in un matrimonio politico in cui l’unica certezza è che la parola “amore” non esiste, perché l’amore è un lusso che non possono concedersi e che potrebbe avere delle conseguenze imprevedibili.

Il regno di Hatti, dopo anni di invasioni e lotte intestine, trova il suo campione in Suppiluliuma, un re guerriero, considerato da molti il prescelto dagli Dei. Per contrastare le mire espansionistiche del confinante popolo dei Mitanni, che minaccia il suo regno, Suppiluliuma è costretto a stringere un'alleanza con il re di Babilonia, sposandone la figlia.
Malnigal è una donna volitiva, spregiudicata e bellissima, che ha dovuto imparare a usare il proprio corpo e l’astuzia per sopravvivere in un mondo cinico e dominato dagli uomini. Sfruttata dal padre come pedina politica, per la principessa il matrimonio con questo sconosciuto re delle montagne è un insulto, ma gli Dei sono beffardi e giocano con le vite degli uomini.
Malnigal e Suppiluliuma, nonostante il disprezzo che nutrono l’uno per l’altra scopriranno che un fuoco, ben più grande dell’odio e dell’ambizione, brucia le loro anime e la fiducia potrebbe rivelarsi l’unica arma di salvezza in una corte che desidera solo la loro fine.

344 pages, Paperback

Published August 23, 2022

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About the author

Fleur du Mar

25 books55 followers
Di sicuro sono nata e di sicuro morirò, così posso dire di avere almeno 2 certezze nella vita.

Penso che quello che sei davvero è nascosto dietro piccoli gesti e parole accennate ed è diverso da quello che appare…

Scrivo, ma sto cercando di smettere.

Il mio obiettivo nella vita non è essere migliore di qualcun altro, ma migliore di ciò che ero.

E con queste frasi fatte direi ho fatto il pieno di ovvietà!

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Displaying 1 - 27 of 27 reviews
Profile Image for Nicoletta Micillo.
771 reviews27 followers
September 20, 2022
4+ stelline
Un romanzo molto particolare ma non per questo non avvincente.  All'inizio ho avuto qualche difficoltà ad entrare nella storia , sia per il pov in terza che per il periodo storico così particolare . I due protagonisti sono molti complessi e molto distanti dai personaggi che leggo abitualmente.  Ma poi man mano che si entra nella storia non puoi non trovarla coinvolgente.

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Profile Image for Amarilli 73 .
2,739 reviews91 followers
September 2, 2022
Stava per lasciare il suo mondo, la sua gente, le sue abitudini: per cosa? Era una merce di scambio, nulla di più. Una pedina sull’immenso tavolo da gioco di signori più grandi e potenti di lei.
«Sarai l’unica» fece lui con uno sguardo che non ammetteva repliche. «Perché tu sei unica.»

Premetto che degli Ittiti avevo vaghe reminiscenze scolastiche (popolo indoeuropeo, Asia Minore) e me li ricordavo soprattutto per la loro guerra contro i faraoni egiziani, a un certo punto della storia; quindi immergermi in un romanzo dedicato proprio a loro mi è sembrata un'opportunità da cogliere al volo. Peraltro, aggiungo che questo è il primo romanzo di Fleur du Mar che leggo, per cui non sapevo quanto aspettarmi dal suo stile e dal suo approccio storico.

Ebbene, questo romanzo mi è piaciuto moltissimo: l'ho letto in serate di grande afa, quasi immaginandomi sotto il calore bruciante del sole di Babilonia, e in mattinate in alta quota, con un vento fresco in faccia, un po' come quello che deve aver raffreddato Malnigal la Superba, nel suo viaggio matrimoniale verso Hattusa.

Liuma racconta essenzialmente un matrimonio combinato, un'alleanza politica tra il sovrano degli Ittiti, appesantito dalla fama sinistra di usurpatore fratricida e dal pregiudizio di essere un rozzo montanaro, e una principessa babilonese, scaltra e viziata, usata dal padre per sedurre alleati e trovarne di nuovi.
Entrambi vorrebbero fare a meno dell'unione ed entrambi l'accettano soltanto per il loro interesse, che non coincide con quello dell'altro.
Eppure, su queste nozze, storicamente esistite, si pongono le prime basi della nascita di un impero che lascerà la sua traccia tra tanti altri sorti e scomparsi.

Pian piano riusciamo a conoscere Suppiluliuma, non solo attraverso gli occhi astiosi di Malnigal; ne comprendiamo la crescita, le aspettative, le pressioni sulle sue spalle, le scelte che ha dovuto fare contro i nemici e la sua stessa gente. E, man mano che lo conosce il lettore, anche la sua sposa inizia a comprenderlo di più, trovando un punto di contatto, un compromesso per accettare la nuova vita in terra straniera.

Accanto a questa coppia, ne troviamo un'altra, forse più fantasiosa, ma non meno intensa e credibile: se al seguito della nuova regina c'è il fratellastro, Sargon, affascinante e licenzioso, ma anche fisicamente segnato e legato a lei da un rapporto al limite del morboso, al fianco del re c'è il suo più fido generale, Kata, guerriero valoroso e non meno problematico.
Anche loro riescono a conquistarsi pagine su pagine, offrendoci atmosfere ed emozioni che a me hanno ricordato "Il ragazzo persiano" di Marie Renault.

Fleur du Mar è riuscita a tessere una narrazione di grande respiro, dosando azione e diplomazia, complotti e tradimenti, ambizione e stanchezza di uomini e donne che devono gestire e mantenere il potere; il tutto senza tralasciare ricostruzioni accurate e richiami documentali, che però non sono mai pesanti (piuttosto, seguire la vicenda e scoprire che ci sono indizi e reperti sullo sfondo, ti fa sentire ancora più parte della Storia), e sempre con uno stile pulito, ricco e incisivo.
Credo che questa lettura sarà apprezzata molto da chi ama i romanzi epici e storici, ma non solo.
Il Divino e la Superba hanno tutte le carte in regola per conquistare.
Profile Image for Elisabetta Buonavolontà.
Author 1 book32 followers
September 25, 2023

Letto in un adorabile mini-gdl, Liuma è stato un libro capace di sorprendermi: anzitutto, parla di un popolo che amo, gli Ittiti, in maniera eccelsa, e poi, come seconda cosa, si è rivelato una storia d’avventura e d’amore dalle sfumature thriller memorabile e avvincente. Prima di analizzare i punti forti – che sono molti – mi piacerebbe guardare i punti deboli che hanno caratterizzato perlopiù la prima parte del romanzo, a mio parere molto in sottotono rispetto alla seconda, in cui la trama si particolareggia e diventa molto più avvincente.
Il primo è sicuramente quello della caratterizzazione del protagonista, che viene sì scoperto man mano, ma che è adombrato dalla potenza degli altri personaggi, inevitabilmente superiori a lui. Suppiluliuma – Liuma per gli amici – è il re di Hattusa, capitale del regno ittita, ma è anche un uomo freddo da un lato e incoerente dall’altro: c’è un po’ di confusione, specie nella prima parte del libro, tra ciò che vuole, ciò che dice e ciò che fa, che non lo rende di facile empatia al lettore.
Il secondo riguarda il personaggio di Mursili, figlio di Liuma, che ha quattro anni ma parla come se ne avesse trenta, sostenendo dialoghi inverosimili per un bambino della sua età. Anche la ripetizione dei concetti è una pecca che si ritrova in alcuni capitoli: si ripete spesso quanto Liuma sia freddo, Malnigal, la protagonista, sia ambiziosa e calcolatrice, quanto Sargon, suo fratello, sia innamorato perso e dissoluto.
Tuttavia, nessuno di questi difetti ha inficiato sulla lettura – difatti non vedo l’ora che esca il secondo volume – per tre semplici motivi: uno, la ricostruzione storica perfetta; due, la scrittura coinvolgente e trascinante dell’autrice – ve ne innamorerete dall’incipit; tre, la caratterizzazione dei deuteragonisti. Anche lo spicy, che di solito trovo imbarazzante, è qui stato ben dosato e, per certi versi, l’ho trovato gradevole.
Il punto di forza più importante si ritrova nello stile di scrittura dell’autrice che la rende anzitutto narratrice, prima che conoscitrice del periodo di cui sta parlando. Cattura sin da subito, dall’incipit perfetto che leggiamo nelle prime pagine, ed è tutto un lungo scivolone verso il finale, che sì, chiude un arco narrativo, ma ne lascia aperti altri per un eventuale seguito. Dopodiché parlerei della ricostruzione storica. Gli Ittiti sono un popolo che amo, di cui ho studiato la lingua e la civiltà: mai mi sarei aspettata di ritrovare, all’interno di un romanzo, tutti i miei studi fatti e finiti. Far rivivere una civiltà morta e stramorta, seppellita non solo dalla terra ma anche dalla memoria dei tempi, è quanto di più difficile esista, ma l’autrice è riuscita inevitabilmente a far resuscitare Hattusa, la sua reggia, le sue case, i suoi colori opachi, il suo clima rigido, le sue tradizioni ferree e integerrime, contrapponendola a una Babilonia luminosa e vivace, dominata dal colore e dalla passionalità. Ho visto i primordi di un’integrazione fra le due società, rappresentati rispettivamente dall’inscalfibile Suppiluliuma e dalla fumantina Malnigal, che, se inizialmente si fa detestare dal lettore, diventa poi una donna sempre più forte, caparbia e volitiva, conscia di quello che vuole e dell’amore che prova. Ma è a Sargon e a Kata che va il primato ai migliori personaggi: entrambi misteriosi, anche se in modi diversi, e dal passato oscuro, recano con sé segreti inconfessabili, che vanno man mano scoperti e che non vedo l’ora di continuare a leggere nel secondo volume. Come non parlare di Ammuna e del velo insospettabile che lo avvolge, o di tutto il Panku, il consiglio degli anziani, che protegge misfatti e segreti portandoli con sé e disperdendoli nel grande palazzo della capitale. Ciascuno ha il proprio spazio e nessuna linea narrativa è sminuita rispetto all’altra; al contrario, il tutto si sviluppa perfettamente andandosi a sciogliere in un finale che non rivela, ma premette sorprese.
Infine, un grande ruolo lo riveste la capacità dell’autrice di caricare di pathos la storia e di far affezionare il lettore alla narrazione e ai personaggi, che sono vividi, reali, scolpiti nelle pagine. Anche i difetti sopraelencati crollano di fronte all’evocazione delle sue parole, dei suoi ricordi e delle sue descrizioni. In fin dei conti, Liuma è un romanzo che ho adorato leggere, che ha tenuto compagnia a me e alla mia compagna di GDL fino alla fine e che, soprattutto, vale la pena acquistare per come riscopre un popolo e delle tradizioni appartenenti a un passato ormai troppo remoto. Divertitevi ed emozionatevi anche voi alla potenza degli Ittiti!
Profile Image for Anto M..
1,236 reviews97 followers
January 10, 2024

«Un vero re non può provare né amore, né odio, non deve avere né onore né timore. Un vero re fa solo ciò che è indispensabile per il suo popolo, senza aspettarsi che quest’ultimo capisca cosa sia davvero necessario.»

Liuma è la storia di un re e del suo popolo; Liuma è anche un romanzo d'avventura che concentra in sé complotti, tradimenti, strategie politiche e militari per la lotta al potere, religione e scaramanzia, seduzione, storia opportunamente documentata; Liuma è una storia d'amore tra il "Divino" e la "Superba" . Liuma è anche altro.

Fleur du Mar ci aveva abituate a storie di forte impatto, ma a mio avviso stavolta si è superata. Come dice lei stessa all'inizio del romanzo ha avuto la presunzione e il coraggio di narrare di un personaggio storico realmente esistito, mescolando realtà, soprattutto per quanto riguarda assetti territoriali e politici dell'epoca, con una buona dose di fantasia che è riuscita ad amalgamare perfettamente. Penso possa accontentare molti tipi di lettori.
Profile Image for Simoloverosa.
332 reviews19 followers
January 28, 2024
Liuma ci trasporta in una terra lontana, una perla incastonata in quella fertile costola geografica dove scorrono il Tigri e l Eufrate e dove le gesta del grande popolo Ittita hanno consegnato alle maglie della storia l' eco possente del loro passaggio. Con una scrittura impeccabile e finemente curata l' autrice intreccia le vicende intersecando eventi veri alla pura fantasia in una straordinaria miscela di avvincente coinvolgimento. Il romanzo è magistralmente costruito, l' autrice affresca il complesso quadro politico, culturale, tradizionale e religioso e dona risalto alle due maggiori figure protagoniste, perno trascinante intorno al quale sviluppa tutta la certosina narrazione. Il divino Re guerriero ittita Suppiluliuma e la sua seducente sposa la superba principessa babilonese Malnigal, sono due personaggi realmente esistiti dall' ammaliante prorompenza scenica il cui magnetismo incatena alla fluida scorrevolezza delle pagine. Vestiti di potente spessore storico Fleurdumar ne delinea anche il tratto più umano creando nel lettore una profonda intesa con i loro animi. Manipolati da dinamiche religiose e politiche che li hanno resi subdoli, astuti, cinici, ambiziosi, interessati solo al potere, cresciuti in un mondo dove conta solo l' assetto geografico del proprio impero conquistato con la schiacciante forza militare e il supremo favore degli dei, hanno sacrificato se stessi reprimendo i propri desideri a favore della grandezza dei loro popoli senza mai provare l' ebrezza vertiginosa dei sentimenti e l' impeto travolgente della passione. Il loro matrimonio, combinato per sancire una strategica alleanza, suona come un accordo stonato che nasconde insidie e pericoli ma ben presto l' odio si trasforma in amore mettendo a nudo le loro più intime emozioni e soverchiando in profondità i loro veri reciproci sentimenti. Una lettura magnifica e immersiva che si snoda tra ricordi, battaglie, passione, legami familiari complessi e contorti, strategie, profezie, riti e tradimenti offrendo al lettore la solida completezza di una trama affascinante, esaustiva voce di rilevanti cenni storici che regalano lustro alla memoria di un grande re dimenticato e generosa madre di una bellissima, appassionate, emozionante, intrigante storia d' amore.

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Profile Image for Cristina Luciani.
168 reviews8 followers
October 1, 2023
Sarò onesta: non mi aspettavo che questo libro mi sarebbe piaciuto così tanto.
Ero stata incuriosita dall’ambientazione originale — la Mesopotamia del 1300 a.C. — e dal fatto che il protagonista maschile fosse un re ittita, popolo che mi ha sempre affascinato e di cui si parla poco.

In brevissimo tempo sono stata catturata dalla storia d’amore tra Suppiluliuma e Malnigal, così simili nonostante i background molto diversi: lui è un re di un popolo austero e dedito alla guerra, circondato da nobili che tramano per guidare il regno al suo posto; lei è una principessa babilonese abituata al lusso e al veleno delle corti, sfacciatamente provocante ma anche, nell’intimità, molto fragile. Entrambi dovranno lavorare e lottare per trovare un equilibrio in un mondo che lascia poco spazio ai sentimenti personali.
Ho amato il fatto che crescano senza mai snaturare la loro natura: spesso nei romance si vedono uomini rudi che si trasformano in gattini e donne indipendenti che si sciolgono in un mare di struggimento e ho apprezzato che qui invece c’è stata un’evoluzione più coerente ai personaggi. Liuma rimane sempre un uomo difficile da decifrare, anche se i suoi fatti valgono più di molte parole, e Malnigal si adatta ai modesti costumi ittiti senza però perdere il suo orgoglio neanche nei momenti più difficili.

E parlando di evoluzione non posso non parlare di Kata e Sargon, la ship che temevo esistesse solo nella mia testa e che invece è diventata poi uno dei filoni del romanzo. Sargon è il fratellastro e lo schiavo di Malnigal e i due sono legati da un rapporto tossico che ha portato Sargon alla castrazione; è irruente, quasi sempre arrabbiato e prende molte decisioni stupide, ma lo si ama lo stesso. Kata è invece il generale più fedele di Liuma, forse la cosa più simile a un amico che il re abbia, e deve lottare con un’attrazione che secondo le leggi ittite gli costerebbe la vita. Le scene tra di loro mi hanno commossa, emozionata e fatto sclerare come poche volte in vita mia.

Poche cose non mi hanno convinto in questo romanzo: il fatto che Mursili abbia solo quattro anni ma ragioni come un bambino più grande, anche per gli standard del tempo, in cui bisognava maturare più in fretta; oppure che la trama ingrani lentamente, anche se poi si vivacizza con gli intrighi della seconda parte, molto più avvincente e serrata.

Ho comunque dato 5 stelle perché non riuscivo a distaccarmi dalle pagine e credo che sia una qualità importante in un libro… se non la più importante.
Profile Image for Romanticamente Fantasy.
7,982 reviews237 followers
April 11, 2023
Lulu' - per RFS
.
Per una ventata di romanticismo e ardore, care mie Fenici, non potete perdervi questo libro. Una storia che ripercorre vicende antiche realmente accadute, con una ricostruzione storicamente accurata e grandiosamente romanzata, in cui avventura, passione, eros, gelosia e coraggio sono mixate meravigliosamente.

Venite a incontrare la bella Malnigal, la Superba, principessa di Babilonia, abile amante e ingannatrice, seduttrice e arma affilata nei giochi politici della grande e opulenta Babilonia che, di colpo, si trova data in sposa a Suppiluliuma il Divino, un fiero guerriero che non ha interesse per i desideri della carne in quanto Campione degli dèi. Da questa scellerata unione, nata solo a fini politici, si snoda una storia piena di colpi di scena, gelosie, battaglie fuori e dentro il letto, dove il divino e il profano si scontrano e si fondono,, riuscendo a scalfire le difese di questi regnanti incapaci di coniugare il verbo amare sino a quando il loro destino si intreccia così tanto da scoprirsi l’uno con l’altra, oltre il dovere e le etichette che si sono cuciti addosso. Un romanzo gradevole per la narrazione fluida e la ricostruzione storica affascinante. I personaggi sono magnificamente resi tanto che sembra di potersi muovere nel loro tempo .

L’autrice non sbaglia un colpo e questo libro, il primo di una trilogia, è semplicemente perfetto e accattivante, specialmente per chi ama passeggiare nel tempo come me. Non resta che lasciarvi catturare.
Profile Image for LadyAileen.
1,318 reviews11 followers
June 8, 2024
Liuma è il primo volume di una trilogia storica che racconta in maniera romanzata la vita di Suppiluliuma, re degli Ittiti. Il volume anche se ha un finale, mostra che c’è tanto altro ancora da scoprire.
È un romanzo molto particolare, prima di tutto l’epoca storica in cui è ambientato. È la prima volta che mi capita ed è stata davvero una bella scoperta. La seconda è che le vicende sono raccontate attraverso quattro punti di vista: Liuma, Malnigal, Kata e Sargon. E infine, per chi ama le storie d’amore in questo romanzo ne vengono raccontate ben due.
La coppia protagonista è sicuramente quella di Liuma, re degli Ittiti e Malnigal, principessa di Babilonia. L’altra, invece, è quella di Kata, primo generale delle truppe ittite e amico fidato di Liuma e Sargon, fratellastro di Malnigal.
Di quest’autrice avevo letto le novelle legate a questa trilogia e quindi conoscevo già il suo stile che mi piace molto.
Il romanzo ha un buon ritmo ed è avvincente soprattutto perché l’autrice è riuscita a mescolare sapientemente azione, intrighi politici e storia d’amore.
L’unica nota dolente (ma è una cosa molto soggettiva) è che a volte non ho proprio sopportato Malnigal e Liuma. Non sono abituata a leggere storie con protagonisti così assetati di potere, spietati e calcolatori. Però è interessante scoprire il loro percorso, perché sin dall’inizio è facile intuire che i due, in fondo, sono molto simili. Con gli altri due personaggi, invece, c’è stata subito una grande empatia.
Se cercate una lettura diversa dalle solite, questa potrebbe fare al caso vostro.
Profile Image for Alice von Tannenberg.
Author 2 books41 followers
September 25, 2023
Letto in un mini-gdl a due, questo libro è stato capace di sorprendermi per diversi motivi: lo stile di scrittura dell'autrice è elegante ma chiaro, la narrazione riesce a trasportare nel passato con una ricostruzione impeccabile e mai appesantita da "spiegoni". Anche per chi non conosce la storia ittita o babilonese, è facile "entrare nella storia", comprendere le dinamiche sociali di quello che è un vero e proprio incontro-scontro tra culture (simboleggiato dai protagonisti, l'inflessibile - ma a tratti "incoerente" - re ittita Suppiluliuma, e la principessa babilonese Malnigal, donna scaltra e spregiudicata) e lasciarsi coinvolgere dalla trama, che parte lenta ma poi decolla verso la seconda parte, rivelando complotti, intrighi di corte e segreti che mettono a dura prova gli equilibri costruiti con molta fatica.
Anche se Liuma è il protagonista, a mio parere sono altri i personaggi che spiccano sulla scena, come Kata e Sargon, ma anche la stessa Malnigal, che ha un'evoluzione molto positiva nella seconda parte del romanzo.
Non è esente da piccoli difetti, come la ripetizione di diversi concetti e una discrepanza tra ciò che viene detto di alcuni personaggi e ciò che viene effettivamente mostrato, ma è stata una lettura molto piacevole, capace di emozionare e di far rivivere una realtà lontana migliaia di anni.

Non vedo l'ora di leggere il secondo volume!
Profile Image for Luisa Diana.
1,031 reviews15 followers
February 3, 2023
«Il presagio si è avverato: Suppi-lu-Liuma, il Divino, colui che farà risorgere tutti noi, è nato. Che il regno gioisca. Ci riprenderemo le nostre terre, schiacceremo i nemici e ricostruiremo Hattusa, la capitale.»

Ed eccomi qui a parlarvi di Liuma
Sono partita dalle novelle come già sapete, ma sabato ho iniziato il romanzo principale e l’ho terminato ieri sera.
Cosa posso dire che non si sia già detto e letto da chi ha recensito prima di me? Non saprei, ma conoscendo la bravura di Fleur Du Mar di cui non ho perso un titolo delle sue uscite, non avevo dubbi sulla bellezza della storia, sulle ambientazioni suggestive, sui protagonisti indomiti, superbi eppure fragili.
Ciò che mi ha travolto è la dinamica di come si sono ben intrecciate le due storie e anche tre, secondo un mio modesto parere, vi chiederete il perché di questa mia affermazione.
La risposta è semplice: in Liuma il leone di pietra non abbiamo solo la storia di Suppiluliuma e Malnigal, ma ad essi s’interseca la storia di Kata e Sargon, che ho amato al di sopra di tutti, e l’importanza che Fleur mette ai piedi del piccolo Mursili.
Ogni capitolo è stato elettrizzante, ogni scena così vivida da sentirsene protagonisti, la scena che troviamo al capitolo 9 è assolutamente sensuale e lussuriosa

«Adesso, dinanzi agli Dei e al mio popolo, tu mi appartieni» disse con voce leggermente impastata. «E nessuno ti porterà via da me.»

la scena del capitolo 17 in cui l’audacia di Malnigal è così esplosiva è stata pura adrenalina…

Il suo aspetto era così terrificante che per un attimo sia i suoi uomini sia i soldati nemici rimasero pietrificati.
«Voi, indegni peccatori, verrete sterminati dagli stessi Dei in cui credete» urlò brandendo la spada come una posseduta da qualche divinità demoniaca. «Io ti invoco, Teshub, invoco i tuoi fulmini, la tua potenza. Distruggi questi infami traditori, radi al suolo la città che ti si è rivoltata contro. Sono la Tawananna, la tua sacerdotessa. Io ti invoco!»

Vogliamo parlare del capitolo 22? Oddio non saprei cosa estrapolare ma queste parole mi hanno fatto battere il cuore a 1000…

Il dolore fisico era qualcosa di familiare, aveva imparato a conviverci fin dall’infanzia, ma ciò che stava provando in quel momento era diverso. La sofferenza che gli causava vedere Sargon avvinghiato a una sconosciuta era qualcosa che non sapeva gestire.
Non riusciva a comprendere il perché stesse così male, ma quella fitta insopportabile al petto era un dolore così lancinante che superava di gran lunga tutte le ferite che gli erano state inferte in anni di guerra.

Che dire di Sargon nel capitolo 25? Straordinario…

«Per la prima volta dopo tanto tempo mi sento felice, non togliermi tutto questo. Ti imploro.»
Non riuscì neppure a guardarla in viso mentre pronunciava quelle parole. Rimase chino, le dita che stringevano i capelli, neanche volesse strapparli via tutti. Aveva amato nella sua vita solo Malnigal, lo aveva fatto con tutto se stesso, senza risparmiare nulla, ma nessuno aveva mai ricambiato i suoi sentimenti. La sua sorellastra, per quanto affetto provasse per lui, non lo aveva mai guardato con occhi pieni di desiderio; il corpo di lei non aveva mai vibrato d’emozione per un suo tocco. Kata era un dolore sordo al petto, un animale che gli divorava le viscere, era la tempesta che lo scuoteva, un fuoco sottopelle che lo infiammava. Dopo essere stato evirato era cambiato. Era come se qualcosa in lui si fosse placato. Le sue azioni erano dettate da una ferma volontà, non dai sussuri di un demone della lussuria. Eppure Kata aveva riacceso una fiammella dentro di lui e non voleva che quell’alito di vita svanisse.
«Ti prego» sussurrò, pur sapendo di chiedere l’impossibile.

E per finire un accenno va al piccolo grande Mursili…

«Sono onorato della fiducia che riponi in me, mio signore e spero di non deluderti.» In realtà in quel momento era semplicemente terrorizzato, ma non gli parve il caso di dirlo a suo padre. «Se ora me lo concedi, vorrei ritirarmi.»
«Certo, ma prima lascia che ti stringa a me.» E così dicendo spalancò le braccia.
[....]
«Ti renderò fiero di me, padre. Lo giuro.» disse con convinzione, e uscì dalla stanza con ancora addosso la percezione delle labbra di Suppiluliuma sulla fronte e delle parole che avrebbe custodito con sé per sempre. «Non ne dubito» gli aveva risposto suo padre e quella frase gli rimase marchiata a fuoco nel cuore.

Per chi avesse dubbi riguardo alla lettura di questo romanzo storico vi chiedo di non averne, è un piccolo capolavoro che non deve mancare nella vostra libreria cartacea o digitale che sia e che da qui in poi sarebbe essenziale leggere tutti i titoli di Fleur, la sua è una tra le penne più belle che ho letto finora e che merita la dovuta attenzione.

Suppiluliuma si rese conto che stava affidando la parte più privata di sé nelle mani di quella persona; se fosse morto senza giungere ad Hattusa, Liuma sarebbe svanito come una nuvola di fumo.

A presto
5 stelle sono poche per tale meraviglia
945 reviews14 followers
February 18, 2023
Recensione a cura del blog Romantic Fairies

«Il presagio si è avverato: Suppi-lu-Liuma, il Divino, colui che farà risorgere tutti noi, è nato. Che il regno gioisca. Ci riprenderemo le nostre terre, schiacceremo i nemici e ricostruiremo Hattusa, la capitale.»

Ed eccomi qui a parlarvi di Liuma
Sono partita dalle novelle come già sapete, ma sabato ho iniziato il romanzo principale e l’ho terminato ieri sera.
Cosa posso dire che non si sia già detto e letto da chi ha recensito prima di me? Non saprei, ma conoscendo la bravura di Fleur Du Mar di cui non ho perso un titolo delle sue uscite, non avevo dubbi sulla bellezza della storia, sulle ambientazioni suggestive, sui protagonisti indomiti, superbi eppure fragili.
Ciò che mi ha travolto è la dinamica di come si sono ben intrecciate le due storie e anche tre, secondo un mio modesto parere, vi chiederete il perché di questa mia affermazione.
La risposta è semplice: in Liuma il leone di pietra non abbiamo solo la storia di Suppiluliuma e Malnigal, ma ad essi s’interseca la storia di Kata e Sargon, che ho amato al di sopra di tutti, e l’importanza che Fleur mette ai piedi del piccolo Mursili.
Ogni capitolo è stato elettrizzante, ogni scena così vivida da sentirsene protagonisti, la scena che troviamo al capitolo 9 è assolutamente sensuale e lussuriosa

«Adesso, dinanzi agli Dei e al mio popolo, tu mi appartieni» disse con voce leggermente impastata. «E nessuno ti porterà via da me.»

la scena del capitolo 17 in cui l’audacia di Malnigal è così esplosiva è stata pura adrenalina…

Il suo aspetto era così terrificante che per un attimo sia i suoi uomini sia i soldati nemici rimasero pietrificati.
«Voi, indegni peccatori, verrete sterminati dagli stessi Dei in cui credete» urlò brandendo la spada come una posseduta da qualche divinità demoniaca. «Io ti invoco, Teshub, invoco i tuoi fulmini, la tua potenza. Distruggi questi infami traditori, radi al suolo la città che ti si è rivoltata contro. Sono la Tawananna, la tua sacerdotessa. Io ti invoco!»

Vogliamo parlare del capitolo 22? Oddio non saprei cosa estrapolare ma queste parole mi hanno fatto battere il cuore a 1000…

Il dolore fisico era qualcosa di familiare, aveva imparato a conviverci fin dall’infanzia, ma ciò che stava provando in quel momento era diverso. La sofferenza che gli causava vedere Sargon avvinghiato a una sconosciuta era qualcosa che non sapeva gestire.
Non riusciva a comprendere il perché stesse così male, ma quella fitta insopportabile al petto era un dolore così lancinante che superava di gran lunga tutte le ferite che gli erano state inferte in anni di guerra.

Che dire di Sargon nel capitolo 25? Straordinario…

«Per la prima volta dopo tanto tempo mi sento felice, non togliermi tutto questo. Ti imploro.»
Non riuscì neppure a guardarla in viso mentre pronunciava quelle parole. Rimase chino, le dita che stringevano i capelli, neanche volesse strapparli via tutti. Aveva amato nella sua vita solo Malnigal, lo aveva fatto con tutto se stesso, senza risparmiare nulla, ma nessuno aveva mai ricambiato i suoi sentimenti. La sua sorellastra, per quanto affetto provasse per lui, non lo aveva mai guardato con occhi pieni di desiderio; il corpo di lei non aveva mai vibrato d’emozione per un suo tocco. Kata era un dolore sordo al petto, un animale che gli divorava le viscere, era la tempesta che lo scuoteva, un fuoco sottopelle che lo infiammava. Dopo essere stato evirato era cambiato. Era come se qualcosa in lui si fosse placato. Le sue azioni erano dettate da una ferma volontà, non dai sussuri di un demone della lussuria. Eppure Kata aveva riacceso una fiammella dentro di lui e non voleva che quell’alito di vita svanisse.
«Ti prego» sussurrò, pur sapendo di chiedere l’impossibile.

E per finire un accenno va al piccolo grande Mursili…

«Sono onorato della fiducia che riponi in me, mio signore e spero di non deluderti.» In realtà in quel momento era semplicemente terrorizzato, ma non gli parve il caso di dirlo a suo padre. «Se ora me lo concedi, vorrei ritirarmi.»
«Certo, ma prima lascia che ti stringa a me.» E così dicendo spalancò le braccia.
[....]
«Ti renderò fiero di me, padre. Lo giuro.» disse con convinzione, e uscì dalla stanza con ancora addosso la percezione delle labbra di Suppiluliuma sulla fronte e delle parole che avrebbe custodito con sé per sempre. «Non ne dubito» gli aveva risposto suo padre e quella frase gli rimase marchiata a fuoco nel cuore.

Per chi avesse dubbi riguardo alla lettura di questo romanzo storico vi chiedo di non averne, è un piccolo capolavoro che non deve mancare nella vostra libreria cartacea o digitale che sia e che da qui in poi sarebbe essenziale leggere tutti i titoli di Fleur, la sua è una tra le penne più belle che ho letto finora e che merita la dovuta attenzione.

Suppiluliuma si rese conto che stava affidando la parte più privata di sé nelle mani di quella persona; se fosse morto senza giungere ad Hattusa, Liuma sarebbe svanito come una nuvola di fumo.

A presto
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November 7, 2022
FERNANDA ROMANI per il Blog "Babette Brown legge per voi".
Popolo affascinante, gli Ittiti, scomparsi dalla Storia lasciando molti interrogativi nelle mani degli studiosi.
È stata una piacevolissima sorpresa scoprire che un’autrice si era ispirata a loro per scrivere un romance storico. Non potevo farmelo sfuggire.
Ciò che ho trovato è un magnifico affresco dell’antica Mesopotamia, dagli splendori di Babilonia agli austeri territori del regno di Hatti, arroccato su rilievi montuosi, tormentati da climi aspri e freddi. All’interno di tutto questo si muovono personaggi dal carattere forte, determinato, disposti a tutto pur di raggiungere i loro scopi.

Suppiluliuma, sovrano degli Ittiti, è un condottiero e un asceta ed è deciso a fare tutto il necessario per il bene del regno e del suo popolo. È stato allevato per questo. Lui è Liuma, il Divino, il prescelto del dio Teshub, e ha sacrificato ogni aspetto della sua vita per assolvere a questo compito. Per lui, la principessa babilonese che sta per sposare è solo un utile mezzo per stringere alleanze e realizzare i suoi scopi.
Malnigal, orgogliosa e altera figlia del re di Babilonia, abituata a usare la seduzione per manovrare gli uomini, detesta essere stata promessa a quel re itttita che considera un selvaggio abituato a vivere sui monti. Però, nel momento in cui capisce che non può tirarsi indietro, decide di usarlo per realizzare piani personali.

È un duello continuo, quello tra Liuma e Malnigal. Un combattimento senza esclusione di colpi, fatto di inganni, strategie, seduzione. Il re si aspetta una moglie sottomessa, come esigono le usanze ittite, ma la sua sposa babilonese non è il tipo di donna che accetta un ruolo simile. È abituata ad agire, fare piani, cercare alleanze, studiare strategie. Lo scontro di personalità tra i due è affascinante e ben congegnato, abilmente immerso nel contesto dell’antica civiltà ittita, tra guerre e intrighi di corte. La loro alleanza, contro tutto e tutti, li renderà una coppia formidabile.

L’autrice mette a frutto la sua attenta e approfondita documentazione, e riesce a restituirci in maniera estremamente efficace gli usi e i costumi di questo popolo che riuscì a tenere testa agli Egizi. Allo stesso modo, Fleur du Mar ha creato atmosfere, colori, luci e ombre, dando vita a un perfetto connubio tra Storia e romanzo. Anche nel momento in cui ci racconta la controversa storia d’amore secondaria, tra due uomini che hanno troppo da perdere se venisse scoperta, sa mostrarci il dramma e la crudeltà di un contesto omofobo, continua fonte di dolore e inutili sofferenze.

Questo volume è il primo di una serie, costituita da romanzi e novelle, e, visto l’ottimo risultato, non ci resta che aspettare con ansia le altre storie dal regno di Hatti.

Cinque stelline
Copia acquistata
November 16, 2023
🌸🌸🌸Buongiorno Ragazze/i🌸🌸🌸

Oggi vi parlerò della mia seconda lettura della mia #WISHLIST di Novembre.
📚 𝐋𝐢𝐮𝐦𝐚: 𝐈𝐥 𝐋𝐞𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐏𝐢𝐞𝐭𝐫𝐚 𝐯𝐨𝐥. 𝟏 𝐝𝐢 𝐅𝐥𝐞𝐮𝐫 𝐝𝐮 𝐌𝐚𝐫
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(Primo volume della serie "Il Leone di Pietra")

😱 Guardate lo dico subito senza giri di parole: sono gasatissima. A distanza di giorni dalla fine della lettura sono ancora piena di entusiasmo.
Perché? Perché sono felice di aver abbattuto un preconcetto che avevo nei confronti di questa storia.
Non che avessi dubbi sulla penna dell'autrice (già conosciuta con Animal, L'Amore Diverso e Bruciare - quest'ultimo ha avuto un impatto meraviglioso su di me, quindi leggetelo!!!), altrimenti non l'avrei scelta per la mia wishlist, ma per la categoria che questa volta ha deciso di abbracciare: lo storico.
E non uno storico qualsiasi, ma la storia di una popolazione che abbiamo studiato tra i banchi di scuola: gli Ittiti.
E chi cavolo se li ricorda? E perché parlarne? Perché creare un romanzo nientepopodimeno(!!!) sul più potente e formidabile sovrano dell'impero ittita?
Ma proprio perché ho apprezzato le sue precedenti pubblicazioni e ho gradito (assai!) la sua capacità camaleontica, la sua indifferenza a scrivere trame per compiacere i lettori (di massa) e storie che potrebbero far storcere il naso ai bigotti, mi sono detta che era giunto il momento.
Voglio subito sottolineare che la storia non è pesante per nulla. Lo preciso perché era uno dei miei timori. Il linguaggio adoperato è "alla portata di noi poveri menti labili che abbiamo scordato questa importante popolazione".
Scorre che è una meraviglia e la cosa pazzesca è che a un certo punto, metteresti in pausa il libro per fare una ripassatina sui vecchi libri di scuola!
Ti tiene incollata alle pagine perché hai voglia di sapere, di conoscere, di scoprire non solo le storie d'amore (più di una, wow!!!) ma anche i ruoli che tutti i personaggi presenti assumeranno a trecentosessanta gradi.
Il libro non è solo ben scritto, bello ma è soprattutto interessante. Ci sono tante di quelle sfumature che non sai a quale daresti maggiore rilievo. Se ai personaggi, se alla storia, se all'amore, se alle strategie, se... a Tutto!
Mi sono totalmente immersa che non ho minimamente avvertito il senso critico che ogni tanto fa capolino.
Sapete, quello in cui a un certo punto un lettore pensa "avrei modificato questa scena, avrei fatto agire in questo modo un personaggio". Si legge (da solo) e basta.
La Du Mar è riuscita a rendere una parentesi della nostra storia un romance eccezionale.
Visto l'argomento, secondo il mio modestissimo parere, ha fatto un miracolo.
Il libro ovviamente potrebbe non rientrare nei vostri gusti ma io consiglio, a chi tentenna, di dargli una possibilità perché di fatto è un Romance. Non è una lezione di storia che dobbiamo studiare e ripetere al nostro professore.
È la storia che è stata resa interessante e amabile a lettrici che pretendono il romanticismo e le storie d'amore.
👏 Complimenti all'autrice che ancora una volta mi ha stupita e conquistata.
🥇 Liuma è, sicuramente per l'autrice e per noi lettrici, motivo di profondo orgoglio per un libro che è al primo posto da oltre un anno nella sua categoria!!!

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Profile Image for Roberta.
106 reviews49 followers
March 7, 2023
Voto 4,5⭐️ Recensione completa su reginadeilibri.blogspot.com

[…] Liuma racconta una storia di matrimoni, alleanze, piani strategici, intrighi, complotti, tradimenti, vendetta. È una storia che non punta all’azione, ma che riesce ad essere accattivante, scorrevole, dinamica e intrigante.
Alla base della storia c’è un’importante ricerca storica, necessaria per descrivere ogni minima parte di questo mondo, che ha impegnato l’autrice per alcuni anni e che risulta naturale e quindi convincente. C’è il racconto di fatti che, a grandi linee, sono realmente accaduti, così come di personaggi realmente esistiti. Poi, su tutto questo, si è lavorato di fantasia, con le dovute modifiche per adeguarsi, quando necessario, alla sensibilità contemporanea.

Il risultato è una narrazione che non ostenta mai la sua base storica, che non vuole essere una lezione di storia, ma vuole intrattenere in modo intelligente, senza mai perdere di vista ciò da cui parte.
La costruzione attenta e approfondita dei personaggi permette al lettore di conoscerli in tutta la loro essenza, nei loro lati positivi e negativi, scoprendo fragilità, debolezze, ma anche punti di forza.
[…] Il rapporto tra Malnigal e Liuma muove la storia, senza però coprire il resto.[…]

Liuma è un libro che non romanticizza e non idealizza, ma mostra tutta la durezza di situazioni, personaggi e rapporti. Perché, in un mondo come quello raccontato, fidarsi potrebbe rivelarsi letale, perché ognuno gioca la sua partita, tutti hanno uno scopo, allora essere strategici, duri, violenti e intransigenti diventa una necessità.

I rapporti raccontati fanno emergere tutta la diffidenza che li domina e i sentimenti vengono coinvolti in un gioco di odio-amore dove c’è perfino un perverso piacere a farsi del male. Questo racconto di rapporti tormentati, di scelte difficili, di punizioni inevitabili, rende la narrazione estremamente realistica, anche a costo di lasciare il lettore in disaccordo rispetto ad alcuni comportamenti dei personaggi.
[…] Personalmente ho apprezzato davvero tanto questa storia e i suoi personaggi, il modo in cui l’autrice è riuscita a costruire una storia mai scontata e sempre in grado di mantenere viva l’attenzione. La scrittura attenta, precisa e dettagliata è capace di restituire un mondo in cui il lettore non può che immergersi totalmente.

Liuma è un romanzo che non perde mai di vista la storia da cui parte, riuscendo ad essere realistico e coerente con l’epoca trattata. Una storia affascinante, che intreccia realtà e finzione per un risultato davvero notevole e soddisfacente. Consigliato!
Profile Image for Anna Nenci.
518 reviews18 followers
July 10, 2024
✨LIUMA Il Leone di Pietra di Fleur Du Mar

🌸 Torniamo indietro nel tempo nel 1340 a.C., alla scoperta di un antico popolo, gli Ittiti 😍
Popolo rigoroso, devoto agli Dei, superstizioso, guerriero e conquistatore, guidato dal Re Suppilulima, prescelto dagli Dei. Uomo rigido, attento alle esigenze del popolo, con l' unico obiettivo: conquistare tutta la Mesopotamia e niente e nessuno può fermarlo neanche Malnigal, figlia del Re di Babilonia, che prenderà in moglie solo per stringere un' alleanza ai fini di contrastare l'espansione dei Mitanni.
Ma riuscirà a rimanere freddo e distaccato davanti il fascino di Malnigal???
Malnigal si rivelerà non solo una donna attraente, ma anche abile e scaltra, dall' arguta intelligenza 😍Adoroooo
Malnigal e Suppilulima proveranno, inizialmente un sentimento avverso, ai limiti del disprezzo.Malnigal è convinta di ritrovarsi sposa ad un uomo vecchio e puzzolente, invece si ritroverà davanti un uomo dal fascino misterioso al pinto tale da iniziare a provare tanto odio quanto desiderio.
Entrambi scopriranno un nuovo sentimento e l' attrazione li porterà l' uno verso l' altro.
Il fuoco che arde in Malnigal riuscirà a spezzare la rigidità di Liuma?
Uno sguardo, un tocco sono sufficienti per incendiare l'anima e la passione divampa.
Malnigal ha sempre amato le sfide e innamorarsi di Suppilulima è rischioso ma la gioia è il brivido che nascono nei loro sguardi è la conquista più importante, ottenere amore e attenzione da suo marito, del quale ormai è perdutamente innamorata.
Un vortice di passione, un sentimento travolgente oltre ogni guerra,ogni profezia e congiura.
Una narrazione incalzante, scorrevole che ammalia il lettore.Le emozioni e sensazioni di ogni personaggio arrivano dritti al cuore.
Un romanzo storico dal tocco romance che ho amato alla follia.
Fantastico ⭐⭐⭐⭐⭐
Profile Image for Sabrina Tezzele.
145 reviews4 followers
October 3, 2023
Non sono una grande amante dei libri storici, ne leggo pochi anzi pochissimi. Ma quelli che leggo finiscono sempre tra i miei preferiti. Se come me siete amanti delle atmosfere che si respirano nei libri di Chistian Jacq non potete perdervi questo piccolo gioiellino scritto dalla talentuosa Elena Fleur du Mar, Liuma: Il leone di pietra, primo libro di una trilogia. (Il secondo esce a breve)
Il mio primo incontro con gli ittiti è stato a scuola, il secondo è avvenuto leggendo la serie di Ramses di Christian Jacq, ma è con il terzo incontro che mi sono innamorata di questo popolo e del suo re,Suppiluliuma.
L’autrice ci racconta la sua storia di guerriero, di re, ma soprattutto di uomo e lo fa con grande maestria. Il suo matrimonio con Malnigal, principessa babilonese, fatto per sancire un’alleanza come si usava nei tempi passati. Se ho amato Liuma, ho adorato Malnigal donna astuta, forte ma al contempo fragile. Usata come pedina nei giochi di potere del padre. Attorno ai due protagonisti si muovono personaggi variegati. Intrighi e giochi di potere sono protagonisti in questo libro tanto quanto i personaggi di carne e ossa, anzi di carta e inchiostro. Non è un saggio, non è la storia vera l’autrice ha chiaramente romanzato alcune parti, ma ha seguito la storia vera, si è documentata. E si vede il lavoro certosino fatto per rendere la narrazione il più possibile attinente alla verità storica. La parte romance è marginale, l’autrice ha preferito concentrarsi sulle vicende che hanno coinvolto Suppiluliuma e il suo regno.
Consigliatissimo soprattutto agli amanti degli storici.
Profile Image for Gianluca G. F..
13 reviews1 follower
April 25, 2023
Babilonesi e Ittiti. Terre ricche, opulente, e zone rocciose, impervie. Tradizioni e modi di intendere la vita dissimili. Due mondi contrapposti, all’apparenza inconciliabili. Il bianco e il nero, come i due protagonisti.

La Superba. Malnigal, figlia del sovrano di Babilonia; da sempre, usata dal padre per raggiungere i suoi scopi; cresciuta in fretta, sfrontata, pronta ad usare corpo e bellezza per le proprie mire e contrastare un mondo decisamente maschilista.

Il Divino. Suppiluliuma, predestinato, divenuto re per volere degli Dei; cresciuto con l’idea che l’amore possa indebolire, far perdere il sostegno divino; ha riportato la pace nel regno di Hatti, dopo anni di forte instabilità.

Un matrimonio organizzato per ragioni meramente strategiche e politiche; Liuma stringe un accordo con Babilonia, scacciando la prima moglie in favore di Malnigal, in cambio di sostegno militare contro i Mitanni, popolo contro il quale si accinge a intraprendere una guerra. Malnigal, dal canto suo, non accetta di dover sposare colui che ritiene un rozzo montanaro, dovendo peraltro abbandonare il suo paese; si piega a questa decisione convinta di raggirare il futuro marito, con l’intento di conquistare Babilonia e vendicare suo padre. Un’unione priva di fiducia, marito e moglie convinti di poter fare a meno dell’amore quando la voglia di conquista è tanto forte e spregiudicata. Dal primo momento, però, vengono travolti da un desiderio inatteso che, col tempo e una serie di prove da superare, li porterà a ricredersi e a porre la basi per un impero destinato a perdurare nel tempo.

Un piacevolissimo viaggio nel tempo e nello spazio; una scrittura fluente, mai banale, frutto di un instancabile lavoro di ricerca e studio certosino; l’autrice ha saputo, in modo sapiente, combinare storia tramandata e fatti realmente accaduti a qualche elemento di finzione, per colmare i vuoti del passato. Imprevisti e complotti, divino e profano si alternano e fondono alla perfezione in un pathos crescente che proietta in un’altra dimensione.
Profile Image for Alessandra.
828 reviews27 followers
March 13, 2025
da tanto volevo leggere questa trilogia ma forse proprio per tutti commenti entusiastici delle mie colleghe lettrici esitavo. Non posso dire che non mi sia piaciuto, soprattutto per l'idea originale - un plauso all'attento studio dell'autrice-, ma forse mi aspettavo di più. il romanzo avrebbe potuto anche chiamarsi Sargon visto che le scene tra Liuma/Malnigal e Sargon/Kata praticamente si equivalgono in numero e importanza di linea. Peraltro il principe babilonese supera sorella e cognato di gran lunga quanto a carattere e backstory, difficile, tormentata e che ha dato luogo ad un personaggio controverso e sfaccettato. Inoltre, capisco che a quell'epoca di diventava grandi presto, ma sinceramente che un bambino di 4 anni parli come fa Mursili mi sembra un po' forzato, tanto che dimenticavo l'età e mi sembrava di avere a che fare con un ventenne.. Tuttavia tornerò d Hattusa con secondo volume.
Profile Image for Monica Sorrenti.
813 reviews17 followers
November 29, 2022
Mi sono approcciata a questo libro con un misto di curiosità e diffidenza perché non avevo mai letto l'autrice e non prediligo l'Egitto come ambientazione.
La cosa piacevole è stata dovermi ricredere perché non solo la lettura è stata scorrevole, ma sono stata anche cattura dalle vicende.
Ambientazione, usi e costumi sono stati descritti molto bene.
I protagonisti sono caratterizzati egregiamente ed emergono in modo netto dalle pagine. Anche i personaggi secondari assumono un ruolo di rilievo e incidono nella storia.
Ho trovato molto adeguato l'adattamento che ha fatto l'autrice per non scontrarsi con la morale odierna.
Sono giunta alla fine della lettura con molta trepidazione e molto dispiaciuta che la storia fosse già finita. Il finale è aperto quindi attendo il prossimo volume.
Nel frattempo mi sono deliziata con le due novelle.
Profile Image for Selena Bambozzi.
Author 1 book8 followers
July 24, 2023
L'eleganza con la quale vengono romanzate le vicende di re Suppiluliuma e di sua moglie Malnigal di Babilonia, l'ho riscontrata in pochi altri libri.
È stata davvero piacevole la lettura della storia, attraverso gli occhi dei protagonisti, e degli usi e costumi grazie ad un accurato studio di base.
Non nego di essermi innamorata di Malnigal che tende a rubare un po' la scena all'inizio ma è stato poi così facile ammirare lo slancio con cui ogni attore progredisce. La loro crescita personale ed emozionale si scorge pagina dopo pagina e tutti loro non sono più le persone che erano al primo incontro a Babilonia.
Ora che mi ci sono affezionata, non vedo l'ora di leggere il seguito!
Profile Image for danathebookwhisperer.
353 reviews10 followers
September 22, 2022
Sono rimasta estasiata dall’ambientazione del libro dalla prima pagina. Dalla seconda dai personaggi. E dalla terza dagli Dei.
Ho amato alla follia come la scrittrice è riuscita a unire in modo così armonioso tutti gli elementi della storia. Dal matrimonio combinato alla tensione tra Malnigal e Suppiluliuma. Dai personaggi secondari (che amerete) agli intrighi politici. Tutto perfettamente costruito.
Non vedo l’ora di tornare a Hatti per scoprire di più su Sargon, ne ho FISICAMENTE BISOGNO. E voglio rivedere assolutamente il re e la regina. Così spietati e così magnifici.
Profile Image for Chiara Lalibreriadichia.
162 reviews6 followers
January 27, 2023
In romance storico che porta con se la riscoperta di una cultura dimenticata, intrighi di palazzo, rivolte, guerre e anche tanti pregiudizi.
L’autrice riesce a portare il lettore in quel mondo grazie alle sue meravigliose descrizioni. Una storia che merita di essere letta, tra verità storiche e assolute è il frutto di una fantasia che ci regala un romance in cui nulla è scontato. Non vi annoierete sicuro leggendolo e io non vedo l’ora di scoprire come continuerà la storia.
3.5⭐️
Profile Image for Laura Fiamenghi.
Author 28 books84 followers
April 22, 2023
Molto ben scritto, molto ben studiato.
Faccio i complimenti all’autrice per la ricostruzione del periodo storico e le descrizioni vibranti di particolari di questa antica civiltà. I personaggi sono molto ben caratterizzati e la trama avvincente, l’unica ragione per cui non lascio cinque stelle è dettata dalla parte ‘romance’ del libro che non mi ha convinto del tutto.
Profile Image for Lostintime.
549 reviews17 followers
June 2, 2023
Avvincente, sorprendente e più romantico del previsto.

Lo considero una doppia storia d’amore e anche una storia di amore fraterno e di amicizia.

I dettagli storici sono interessanti e mai portati troppo per le lunghe da annoiarti.

Ne consiglio la lettura a chi vuole prendere una pausa da Regency e Vittoriani.
Profile Image for Raffaella De Leonardo.
1,698 reviews15 followers
May 4, 2024
Questo libro è semplicemente stupendo, più bello di quanto potessi immaginare, dire che mi è piaciuto è solo un pallido eufemismo che non rende assolutamente l’idea di quanto io l’abbia apprezzato.
Una storia che esce completamente dai canoni consueti e che ci porta in un passato remoto quasi sconosciuto, tra gli ittiti, un’antichissima popolazione indoeuropea.
Asse principale del libro sono due personaggi realmente esistiti Šuppiluliuma, il più grande e importante dei monarchi ittiti sotto il quale l’impero raggiunse la sua massima espansione, e Malnigal, una principessa babilonese sposata in seconde nozze per motivi politici.
Due protagonisti di grande temperamento e dalla forte personalità, due manipolatori pronti a tutto per raggiungere i loro obiettivi. Figli di due culture profondamente differenti daranno vita a una lotta di potere che si scontrerà con sentimenti imprevisti e del tutto inaspettati che scombineranno tutti i piani da loro preventivamente programmati.
Il libro, basandosi su quelle che sono le notizie giunte sino a noi, è il racconto romanzato delle vicende conosciute dei due protagonisti e dei tanti altri personaggi che ruotano attorno a loro, in massima parte realmente esisti, tranne alcuni, creati per dare vita e coerenza alla parte di fantasia.
Una vicenda intrigante e decisamente avvincente per uno stile di scrittura pregevole, pulito, vivace e molto accurato che ne favorisce la lettura.
Gli avvenimenti si susseguono ad un ritmo talmente incalzante che sembrano quasi non dare tregua al lettore tanto che spesso risulta anche difficile staccarsi dalle pagine. Troverete di tutto amore, odio, intrighi, passione, avventure, complotti e macchinazioni, e tutto inserito e attualizzato nel momento storico trattato con tale capacità e perizia tanto da rendere la storia talmente logica e coerente da risultare fondata, perché, alla fine, la sensazione che mi ha lasciato questa lettura è che, anche nella realtà, le vicende non possano aver avuto un diverso andamento e sviluppo.
I personaggi sono tutti perfettamente e sapientemente caratterizzati e non potrete non amarli o odiarli a secondo del ruolo che ricoprono.
Un libro che consiglio spassionatamente di leggere, una grande avventura del passato nella quale immergersi e che sono sicura apprezzerete più di quanto possiate di certo immaginare.
*****
La rilettura conferma punto per punto quanto detto precedentemente, un libro stupendo, scritto divinamente, decisamente imperdibile.
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