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Non nel mio nome

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«Non ho mai guardato agli eventi dal punto di vista dei governi, sempre con gli occhi dei più umili, di chi ne paga il prezzo in prima persona.» Davanti alle tragedie collettive degli ultimi mesi Michele Santoro sente il bisogno di lanciare un grido d’allarme contro l’orrore che ci lascia ormai indifferenti.
In questa sconvolgente e appassionata denuncia non fa sconti e sottopone a una feroce critica tutte le grandi contraddizioni che ci hanno condotto sull’orlo del una democrazia bloccata da una politica inconcludente e impreparata, che non vede alternative se non affidarsi a tecnici e cavalieri salvifici; la parabola del populismo che ha mostrato tutti i suoi limiti nella disfatta del Movimento 5 Stelle, che pure era emerso come forza dirompente in grado di smuovere le acque di una politica insensibile ai problemi dei cittadini; un’informazione ormai megafono della propaganda, da cui è bandito non solo il dissenso ma qualsiasi interrogativo, e che si riduce a inseguire e ingigantire questioni pretestuose, senza incidere sulle sorti del paese. Un j’accuse che chiama in causa tutti, per ridare un senso alla parola «democrazia» ripartendo dalle domande giuste.

Kindle Edition

Published August 30, 2022

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Displaying 1 - 5 of 5 reviews
Profile Image for Edmea.
24 reviews
November 1, 2022
Non ha una vera tesi, confusionario, populista; unica nota positiva mi ha fatto valutare nuovi punti di vista
Profile Image for Comparsa.
111 reviews1 follower
September 20, 2022
Un j’accuse di breve, ma intensa durata. Raccolta di rancorosi e livorosi rimbrotti un po’ per tutti con una visuale smaccatamente televisiva per questi anni, ormai troppo cambiati rispetto all’ottica dell’autore, e gli anni, si sa, passano per tutti, anche per Santoro, personaggio odiato dai più per il suo essere sempre contro. Ma a instradarsi contro il potere ci si azzecca quasi sempre, stride il confronto con il Rampini letto poco tempo fa, quest’ultimo con atteggiamento becero, superficiale e veterofascista, qui, Santoro, almeno propone ricette alternative, che non sono certo possano funzionare, ma che dovrebbe essere obbligo proporre e discuterne e, dio non voglia, pure testare per verificarne l’efficacia. In questo l’autore ha ragione: siamo un paese a Pensiero Unico, senza voci fuori dal coro. Piccolo appunto: non ce la faccio a chiamarli giornalisti, dal mio punto di vista il giornalismo è un’altra cosa, molto più sincera, sicuramente più vera, certamente più pericolosa. Questi sono opinionisti da talk show, da varietà, ma preferisco di gran lunga chi cerca comunque di scavare un po’ la schifosa patina superficiale dell’imperante pensiero comune, quindi, se devo scegliere, preferisco la chiosa finale di Michele, che, benché da raddrizzare, sicuramente è più vicina ai miei canoni interpretativi.
Profile Image for Marcello.
98 reviews4 followers
March 1, 2024
Libro di quasi due anni fa, letto ora per approfondire il suo pensiero, ora che ha preannunciato la sua intenzione di scendere in politica. In effetti in questo breve saggio già si legge questa sua intenzione.
Testo scorrevole e chiaro, un excursus della politica degli ultimi anni in modo estremamente critico.
La sua contrarietà all'intervento italiano nella guerra in Ucraina era uno degli aspetti che volevo approfondire, ma più che trovarvi critica all'intervento, non ho letto soluzioni, se non di quelle molto superficiali (come quella per cui gli ucraini si sarebbero già una volta liberati da soli dal giogo sovietico): non ho quindi trovato le (sue) risposte, di cui ero curioso.
Trovo giuste, ma certamente eccessive le critiche ai 5 stelle (ma questa è mia opinione), e devo dire che, sebbene sia un personaggio che seguo, ammiro e ascolto, ho sempre impressa in mente l'arrendevolezza mostrata nelle sue interviste al suo ex datore di lavoro, Berlusconi.
Comunque un testo interessante, ma sarebbe potuto essere molto di più.
Tre stelle per me.
Profile Image for Marco.
56 reviews
September 28, 2022
Un'analisi impeccabile. Critica al potere degli ultimi 10 anni. Si inserisce in un filone che avrebbe dovuto far riflettere la sinistra italiana prima di queste elezioni.
Profile Image for Riccardo Bartoletti.
66 reviews1 follower
November 22, 2022
"È la cultura che genera lo sviluppo economico, non il contrario"

Questa è una delle frasi di questo pamphlet che mi è rimasta più impressa, e sintetizza il senso dell'opera e il sentire che la anima.
In questo flusso di coscienza Michele Santoro, giornalista che ha festeggiato 71 anni, legge gli avvenimenti degli ultimi anni con la lente che lo ha sempre accompagnato: quella del dubbio, del porsi domande, di cercare riflessioni altre che non fossero quelle della narrazione dominante.
E che ce ne sia bisogno oggi più che mai diventa lapalissiano con una dimostrazione al negativo: nella comunicazione ordinaria, mainstream, di radio televisioni e giornali un Michele Santoro non c'è, non esiste, né a destra né a sinistra e nemmeno al centro (da qualche anno Nicola Porro tenta di riempire questo vuoto, stando bene attento però a non disturbare troppo i vari poteri in gioco).

Ho letto questo piccolo libro di 140 pagine in una giornata, si toccano vari argomenti (avrei apprezzato una trattazione un poco più ordinata) e si respira un'aria pulita, non necessariamente contro ma certamente a favore di un vivere più consapevole e interrogativo, alla ricerca del migliore bene comune.
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