Il saggio è sintetico ma dà un quadro piuttosto chiaro di come le donne tendano da sempre a essere espunte dalla storia della scienza. Negli ultimi anni un po' meno, ma nemmeno tanto. Sono storie che fanno arrabbiare. Per chi vuole davvero farsi del male, l'autrice cita il saggio più ampio "Invisible women", che ho letto e consiglio vivamente.
Si parla troppo poco delle donne nei manuali di storia, letteratura e arte. Ed è sbagliato, enormemente sbagliato. Anche nella scienza e in ogni ambito scientifico le donne sono sempre in minor numero rispetto agli uomini, ma, in passato, ci sono state delle donne le quali hanno fatto tali scoperte e progressi e senza il loro lavoro non avremo la medicina la scienza di oggi.
“Siamo figli delle stelle” (M. Hack) ✨
Nelle prime pagine si cita Ipazia, che visse tra il 355 il 415 d.C. e fu astronoma, matematica e filosofa greca, rispettata insegnante accademica a capo della scuola di Alessandria. 🏛 Io avevo già sentito parlare di lei durante le ore di letteratura greca al liceo e mi ero talmente affezionata a questa figura, che guardai vari film e lessi infiniti articoli su di lei.
Da sempre sono appassionata alla storia delle donne in particolar modo a quelle che hanno avuto il coraggio di farsi avanti in un mondo dominato dagli uomini, e, in questo volume, che ne sono tante. 🤍
Trovato praticamente per caso nella libreria della mia camera mi ha dato la motivazione per continuare a provare nei miei studi. Una raccolta eccellente di vite di donne che andando contro un contesto socio-culturale avverso hanno contribuito a scoperte rivoluzionarie. Sfortunatamente son sempre stata abituata a credere che tutte le scoperte fossero di stampo maschile, non chiedendomi neanche se le donne, sopratutto in tempi più antichi avessero mai avuto un ruolo centrale in determinate discipline scientifiche. Bella anche la divisione dei capiroli, da un iniziale indice di nomi con relativi motivi per cui vengono conosciuti a vere e priorie bibliografiche racchiuse in pochi paragrafi. Devo dire davvero che è stata una piacevole lettura
Poche righe ma dense d’importanza, in queste parole non solo sono racchiusi i nomi di donne grandiose per le loro scoperte, ma anche di donne che sono tali per la loro forza e costanza, noncuranti di qualsiasi ostacolo, che almeno in questo volume riescono a trovare un posto nella storia