Da piccola Chandra Candiani faceva un gioco: vedere quante piú cose insignificanti ci fossero in una stanza, sul tram, in una via e accoglierle tutte in uno sguardo, sorridendogli. Si trattava di oggetti, animali, bambini senza niente di speciale, considerati dagli altri insignificanti. Cosí Candiani, divenuta grande, ha deciso di invitarli nelle sue fiabe e li ha lasciati parlare. Soprattutto ha dato una storia a chi di solito una storia non ce l'ha. Una bambina talmente innamorata di un fiume da desiderare soltanto di corrergli accanto fino al mare. Un usignolo malinconico che nessuno vuole, perché nessuno vuole conoscere la tristezza del cuore. Una rosa che non credeva piú nel vento, ma che proprio grazie al vento riesce a risorgere. Una musica felice scesa sulla terra per un bambino troppo strano. Una pattumiera che racconta ai suoi ospiti, nòccioli di frutta, cartacce, lische di pesce, quanto la loro vita sia stata importante. È la solitudine il filo rosso che lega insieme queste quindici storie, eppure in ciascun personaggio echeggia fortissimo il desiderio vivido di essere parte del tutto, di costruire un legame seppure sottile con gli altri, di gridare in silenzio la fame d'amore che li attraversa. Un amore semplice, intrecciato ai piccoli dettagli, alla minimalità dell'esistenza, ai suoni che popolano le campagne, le città; un amore per una vita minima che chiede timidamente di essere vista, ascoltata, osservata nella sua linfa intima.
Chandra Livia Candiani, all'anagrafe Livia Candiani, è una poetessa (1952), in parte russa e in parte italiana, nata e cresciuta a Milano, traduttrice di testi buddhisti e maestra di meditazione.
Chandra Livia Candiani (Milano, 1952) is an Italian poet and translator.
"Per ogni domanda c'è un'eco, una risonanza, che assomiglia quasi, certe volte, a una risposta."
Le storie che racconta Chandra Candiani hanno come protagonisti esseri e oggetti che normalmente vengono ritenuti insignificanti, quegli oggetti che solitamente restano ai bordi dello sguardo. La poetessa li accoglie nel suo guardare il mondo con tenerezza e ad ognuno fa raccontare la propria storia, anche la più magicamente ordinaria. Vengono trattati i temi della solitudine, della tristezza, ma anche della felicità e dei buoni sentimenti.
Consiglio la lettura ad alta voce, le sue parole prendono vita e spiccano il volo.
Meraviglioso, anche nel senso che all’inizio di ogni storia o di un paragrafo ci sono abbastanza elementi per sognare tante altre storie. Spunti, ispirazioni osservazioni inusuali costellano questo libro fantasioso eppure così vicino al mio modo di sentire e percepire la realtà. Insegna il valore della solitudine senza che la stessa diventi paurosa come lo è per molte persone. Le illustrazioni di Rossana Bossú sono così belle, così poetiche, che spesso mi ritrovavo ad accarezzarle!
Le storie del fiume sono state da poco ripubblicate da Einaudi con le illustrazioni di Rossana Bossú. Un libro di racconti brevi, tutti onirici e di solitudine, legati agli oggetti quotidiani e quelle insignificanti di cui nessuno parla, abitualmente, nella poesia e nella narrazione. Molto scorrevole e nitido, molto malinconico.
Questo libro aveva tutte le carte in regola per arrivare a piacermi tantissimo. Si tratta di una raccolta di storie illustrate con protagonisti insoliti: una pattumiera, il silenzio di Milano e la musica felice, per citarne alcuni. Le storie, inoltre, sono unite tra loro dal tema della solitudine e dall'attenzione ai piccoli dettagli della vita quotidiana. Purtroppo non l'ho apprezzato durante la lettura e onestamente non mi ha lasciato nulla.
Di questo titolo salvo due cose: la storia della formica inutile (di cui comunque non salvo il finale) e le illustrazioni stupende di Rossana Bossù.
Il mio parere negativo deriva dal fatto che, a mio avviso, le storie sono state estremamente deludenti, se non del tutto incomprensibili. Pensavo fosse un limite mio ma, a giudicare dagli altri commenti, noto che siamo in molti a sollevare questa obiezione. Da quelle che sono, alla fine, brevi favole, ci si aspetterebbe una storia semplice che possa illuminare un messaggio più complesso e profondo. Invece, qui funziona al contrario: sono questi racconti inutilmente criptici, talvolta fino alla non comprensione, che celano messaggi molto semplici. Per alcune delle storie si ha l'impressione che l'autrice avesse chiaro il sentimento o il pensiero da trasmettere, ma che ci sia stato un problema di comunicazione con il lettore.
Anche la scrittura, purtroppo, non incontra il mio gusto personale. Mi sembra pomposa, talvolta esagerata nelle immagini (che di per sé non è necessariamente un male) fino a risultare fuori luogo e, diciamolo chiaramente, anche un po' cringe.
Questo libro è una raccolta di 15 piccole fiabe che ti riportano alle prime idee, ai primi pensieri, alle prime parole. Chandra crea mondi immaginari in cui tutto è possibile e parla con una persona innocente che sta dentro di noi, a volte inventando parole, a volte raccontando fatti che non hanno alcun nesso ma seguendo un perfetto filo logico.
Saltella qua e là tra bambine che corrono diventando un fiume e pozzanghere sorridenti, tra cavalli alati immortali e formiche solitarie, tra merli sotto la neve e comunicazione tra nuvole e roseti.
Vorrei che le bollette arrivassero con qualche frase di questo libro come nota a pié di pagina, per esempio:
"Io non so come prosegua la loro storia, non so se andarono ad abitare sulla terra o sul fondo del mare o si trasferissero in cielo o in città, non so se si separarono subito o restarono insieme finché dura il restare, tutto quello che grazie a loro ora so è che per ogni domanda c'è un'eco, una risonanza, che assomiglia quasi, certe volte, a una risposta."
Ho comprato questo libro durante un viaggio in Italia pensando che sarebbe stata una lettura leggera, e avevo ragione.
Però non mi è piaciuto tanto quanto mi aspettavo, perché alcune storie mi sono sembrate un po' superficiali e non sono riuscito a connettermi quando i protagonisti parlavano con gli elementi della natura.
Le 'personificazioni' sono ben fatte e il linguaggio è semplice, questo almeno mi ha aiutato a capire meglio. Sicuramente la cosa che mi è piaciuta di più sono le illustrazioni, e lo consiglio a chi cerca un libro leggero tra altre letture.
Si tratta di racconti originali, onirici e rarefatti, ma non di facile comprensione, a mio avviso; sicuramente non sono "fiabe per bambini". Io li ho apprezzati, ma fino ad un certo punto, contrariamente a quanto di solito mi accade con la Candiani: mi sono piaciute alcune immagini, alcune espressioni (adoro il suo modo leggero di maneggiare il linguaggio), alcune storie mi hanno colpita senza sapere il perché... però perlopiù non le ho capite.
// Io non so come prosegua la loro storia, non so se andarono ad abitare sulla terra o sul fondo del mare o si trasferissero in cielo o in città, non so se si separarono subito o restarono insieme finché dura il restare, tutto quello che grazie a loro ora so è che per ogni domanda c’è un eco, una risonanza, che assomiglia quasi, certe volte, a una risposta. //
i racconti, accomunati da un velo di solitudine e stramberia, avevano tutte le premesse per essere al 100% di mio gusto. non so perché non sono riuscita a immergermi in queste storie come volevo, a sentirmi coinvolta e a sentirle "rimaste".
belle le idee, bello l'intento, forse me le rileggerò prima o poi.
Molte delle favole non le ho comprese, altre semplicemente non erano niente di particolare. In generale c’è un alone di malinconia e tristezza che accompagna il lettore in tutte le pagine, purtroppo non mi aspettavo questo genere di contenuti da questo libro
Stile di scrittura estremamente originale. Racconti bellissimi che aiutano alla riflessione sulla solitudine e in generale la vita. Mi è piaciuto moltissimo.
Un bel progetto! Attraverso la struttura della favola, l'autrice è riuscita a inserire i temi dell'inclusione e della fantasia. Un'opera che consiglio vivamente a chi si occupa di istruzione.
⭐️⭐️⭐️ Una lettura da fare in un pomeriggio! Ho opinioni contrastanti su questo libro. Alcune storie sono carinissime e trasmettono un bel messaggio con tanto di riflessioni, altre non le ho proprio capite. Sono confusa 🥴
- E come si fa se non ti sentono nemmeno?- - Gli scioglieremo il cuore, perch�� quello è l'unico orecchio che conta. La bocca è nelle orecchie e le orecchie sono nel cuore, non confonderti mai. -
Una raccolta di racconti delicati, evocativi, dai toni fiabeschi. Alcuni non di immediata comprensione, ma tutti uniti da un filo comune: solitudine e amore.