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Michael Mann: Creatore di immagini
Autore capace di muoversi con originalità e inventiva tra cinema e televisione, costruendo una filmografia memorabile da "Manhunter - Frammenti di un omicidio" a "Collateral", da "Heat - La sfida" a "Miami Vice", da "L'ultimo dei Mohicani" a "Nemico pubblico - Public Enemies", Michael Mann è senza dubbio uno dei cineasti fondamentali della e per la contemporaneità. Il suo cinema, dall'impronta industriale e commerciale (nato e prodotto a Hollywood), ha saputo intercettare via via il nuovo estetico e il moderno tecnologico come pochissimi altri al mondo.
A vent'anni dalla prima pubblicazione, torna in libreria uno tra i più importanti saggi sul regista. Ad arricchire questa edizione, le testimonianza in esclusiva di Dante Spinotti, che per Mann è stato direttore della fotografia in sei occasioni, e che in una lunghissima conversazione ha ricostruito la lavorazione dei film, il dietro le quinte, le riprese di scene significative ed emblematiche, come fossero appunti di una schedule di attività, o pagine di sceneggiatura. Smontando il falso mito di un Mann tutto superfici e di un cinema-design, Pier Maria Bocchi ne ripercorre la carriera irripetibile, sottolinea come il suo cinema, sia stato fin da subito concepito per immagini, e muove dalla convinzione che «oggi lo spettatore non possa essere dispensato dal pensare e vedere per immagini, e che pure nelle immagini possa trovarsi una moralità, una visione del mondo, una poetica, un cuore».
A vent'anni dalla prima pubblicazione, torna in libreria uno tra i più importanti saggi sul regista. Ad arricchire questa edizione, le testimonianza in esclusiva di Dante Spinotti, che per Mann è stato direttore della fotografia in sei occasioni, e che in una lunghissima conversazione ha ricostruito la lavorazione dei film, il dietro le quinte, le riprese di scene significative ed emblematiche, come fossero appunti di una schedule di attività, o pagine di sceneggiatura. Smontando il falso mito di un Mann tutto superfici e di un cinema-design, Pier Maria Bocchi ne ripercorre la carriera irripetibile, sottolinea come il suo cinema, sia stato fin da subito concepito per immagini, e muove dalla convinzione che «oggi lo spettatore non possa essere dispensato dal pensare e vedere per immagini, e che pure nelle immagini possa trovarsi una moralità, una visione del mondo, una poetica, un cuore».
372 pages, Kindle Edition
First published November 1, 2021
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Community Reviews
Displaying 1 - 2 of 2 reviews
December 5, 2023
In previsione dell'imminente uscita di Ferrari, mi sembrava doveroso recuperare un saggio adeguato sulla carriera intricata di Michael Mann, un regista che ho approfondito da quest'anno ma che già l'anno scorso mi aveva lasciato a bocca aperta con Heat.
Detto questo, dubito fortemente che troverete un testo più completo di questo.
Ammetto di essermi perso in alcuni punti per la decisione ferrea di Bocchi di puntare su alcuni tratti della filmografia del regista ma, tralasciando la mia attitudine, ve lo consiglio tranquillamente.
Detto questo, dubito fortemente che troverete un testo più completo di questo.
Ammetto di essermi perso in alcuni punti per la decisione ferrea di Bocchi di puntare su alcuni tratti della filmografia del regista ma, tralasciando la mia attitudine, ve lo consiglio tranquillamente.
December 28, 2021
Ottimo!
This entire review has been hidden because of spoilers.
Displaying 1 - 2 of 2 reviews


