Quando la lettura diventa fonte di frustrazione.
DNF a pag. 320/550.
Prima di iniziare la recensione, ringrazio per la copia ricevuta in cambio di una recensione. Premetto inoltre che, per i motivi che leggerete, il mio parere si riferisce fino a dove sono arrivata.
Perché un DNF? Perchè ho descritto questa lettura come frustrante?
Nonostante l'idea sia, a mio parere, intrigante e soprattutto originale, la sua concretizzazione, per gusto personale, mi ha lasciata a desiderare. Per il semplice motivo che non ci sono spiegazioni. Di nessun tipo.
Durante la lettura, non sono riuscita a comprendere NIENTE. Niente del mondo presentato (com'è fatto, le sue tradizioni, la corte), dei personaggi (specie le motivazioni che li spingono; la loro introspezione è nel complesso buona... Per quel poco che viene detto), di cosa muove tutto. E non perché la storia in sé sia criptica. E' perché proprio le informazioni non sono date a chi legge. Il tutto si muove su un costante "saprai dopo" che, per quanto mi riguarda, ogni tanto ci può stare e avere il suo perché.
Il problema è che come meccanismo NON può essere una costante in una storia così lunga, secondo me. Mi sono dovuta fermare a pag. 320 dopo aver letto il millesimo "saprai a tempo debito" a causa dell'enorme frustrazione che sono arrivata a provare. Ci sono tanti modi per creare suspense in una storia e, al contempo, dare i giusti indizi al lettore per capire e per mostrare pian piano i misteri, soprattutto quando si parla di fantasy. Per mio gusto personale, questo non è il metodo "adatto": non mi piace. Perché mi porta a sentire che la storia si basa sul niente. In un libro tanto lungo, non posso ricevere le spiegazioni solo nelle ultime 100 pagine (in questo caso, non posso saperlo perché mi sono fermata prima). Peccato 😞