«Sognavo terre desolate con cieli a forma di mare. Come un cartografo, ho unito i puntini della storia. Ho attraversato campi verdi, terre ghiacciate, cercando le espressioni infinite dei popoli. Ho riso e pianto e la neve mi ha educato». Un lungo viaggio a piedi attraverso umori, storie, muri, miti e paesi, nell’anima segreta delle culture per comprendere somiglianze e diversità, per avvicinarsi al cuore degli uomini, e scoprire i sogni che li accomunano. Un cammino di due anni e 12. 000 km attraverso Italia, Slovenia, Ungheria, Romania, Bulgaria, Turchia, Georgia, Azeirbaijan, Kazakistan, Uzbekistan, Tajikistan, Kirghizistan fino ai margini della Cina. L’avventura straordinaria di un novello Marco Polo che supera confini, conosce persone, impara qualche parola delle lingue dei paesi attraversati, senza mai appoggiarsi ad alberghi o ristoranti ma trovando ospitalità da persone incontrate lungo il cammino o dormendo in luoghi abbandonati o nella propria tenda.
Un viaggio incredibile, da Venezia alle porte della Cina, ripercorrendo i passi di Marco Polo. E di passi Nicola ne ha fatti tanti, attraverso l'Europa e l'Asia, ma è stato purtroppo fermato dalla pandemia, scoppiata proprio quando avrebbe dovuto entrare nel paese del Dragone. Ma questo non toglie nulla alla sua incredibile avventura e al racconto che ne ha tratto, attraverso il quale conosciamo tutta la variegata umanità che ha incontrato. E sono proprio le persone il fulcro di questo libro, scritto non a caso da un antropologo. E da camminatore, seppur molto più modesto, sono perfettamente d'accordo: quel che resta del viaggio sono sempre le persone che incontriamo e con cui condividiamo la strada.
Di viaggi e periodi all’estero ho avuto la fortuna di poterne fare tanti, in posti completamente opposti gli uni dagli altri, ma l’avventura di Daniele va oltre qualsiasi immaginario. Cosa si può dire a un ragazzo che, nell’agosto 2018, lascia dietro di sé Venezia per muovere i primi passi in direzione Pechino? Difficoltà, esperienze, volti, storie, emozioni: le pagine di questo libro raccontano tutto ciò che il giovane autore ha vissuto in quei due anni a piedi lungo la Via della Seta. E dal 2018, in due anni, si arriva al 2020, l’anno della pandemia: mentre il mondo si chiude in casa a causa del covid, Daniele si trova a soli 3 giorni di cammino dall’ultima frontiera, quella tra Kirghizistan e Cina. Nella sua avventura, quest’odierno Marco Polo che porta il nome di Daniele è costretto a raccontare un epilogo sicuramente diverso e che nessuno avrebbe mai previsto, portando, pagina dopo pagina, il lettore a continue riflessioni.
Sono di parte. Lo dichiaro subito per evitare fraintendimenti. Amo i viaggi, questo tipo di avventure mi appassiona. Oserei dire che mi appartiene, avendo vissuto in prima persona percorsi di questo tipo. Che dire quindi se non consigliarvi di leggere il bello scritto di Daniele. Meditate sugli incontri, le bellezze e anche le non poche difficoltà che appartengono a questa tipologia di esperienze. Sappiate che potreste viverle, anche senza questi estremi, camminando o pedalando sulle strade italiane. Non occorre avere anni di viaggio di fronte o alle spalle. Basterà chiudere la porta di casa e avere la voglia di affrontare strade e sentieri con animo disposto. L'avventura è dietro l'angolo, comunque vada tornerete felici e con un buon bagaglio di nuove amicizie. Un bel racconto per figli, nipoti e amici. Un indelebile esperienza di vita per voi. Buona lettura.