Ho chiesto a un gruppo di docenti di un corso sulla comunicazione visiva di consigliarmi un paio di testi con cui approfondire le lezioni. Unico libro venuto in mente sul momento è stato questo questo testo di Monari.
Il sospetto, a lettura finita, è che mi sia stato consigliato sulla base del titolo ma che, forse, nessuno di loro lo abbia mai veramente letto.
Non ho alcun dubbio che Bruno Monari sia un grande designer. Io non appartengo al campo e non lo conosco, ma la mia ignoranza non riflette naturalmente la validità dell'artista né del suo testo.
Il problema con Design e comunicazione visiva è che probabilmente è destinato a chi studia design da tempo. Assolutamente da evitare se di mestiere si fa altro: non ci sono basi, è tutto dato per scontato. Rettifico: non c'è testo.
Il volume è diviso in due parti, la prima, Lettere da Harvard, è composta da una ottantina di pagine che porterebbero anche un santo al suicidio, per quanto sono noiose (a meno che non sia un fan di Monari e/o interessa come si insegnava il design negli anni 60).
La seconda sono circa 200+ pagine con in totale meno di 10 di testo, il resto sono foto e disegni in bianco e nero che, per altro, su paperback sono un dramma. (Mi chiedo se la versione orginale fosse in carta patinata e a colori...)
Ripeto, probabilmente uno studente o un fan leggono molto anche in queste, ma per chi non è del mestiere o non ha alcuna base, questo non è il libro giusto.
[Per rendere l'idea di quanto testo vi sia all'interno: ho comprato una moleskine da usare per prendere appunti su quello che leggevo. È rimasta quasi intonsa, se non per poche pagine.]
Credo che, probabilmente, per chi studia il design Design e comunicazione visiva possa avere anche certo valore, se non altro storico. Per tutti gli altri, se non hanno il design come hobby, è una lettura quasi inutile.