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La guerra in età moderna

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A partire dalla fine del XV secolo l’Occidente europeo cambia radicalmente il modo di combattere. Le armi da fuoco diventano finalmente efficienti. Si passa rapidamente dall’archibugio al moschetto, al fucile a baionetta. Le fortificazioni si trasformano: i bastioni a punta di freccia sostituiscono le mura alte e merlate. Nel frattempo si rinnova l’organizzazione delle forze armate. La dimensione degli eserciti cresce enormemente e muta anche la loro composizione: la fanteria diventa la regina delle armi e la cavalleria la specialità dei giovani gentiluomini. Si tratta di ordinamenti sempre più professionalizzati. Dai mercenari del Seicento, accompagnati in guerra anche da donne e bambini, ai reparti ben allineati e disciplinati del Settecento. Nella guerra sul mare dominano le acque i grandi vascelli, che montano a bordo fino a 120 cannoni. Ovunque servono equipaggi addestrati, materiali, pezzi da fuoco e munizioni: cioè denaro, denaro, denaro. Così la guerra diventa un costosissimo affare di Stato. Insomma, finita l’era ‘romantica’ dei combattimenti faccia a faccia con la spada, i nuovi protagonisti sono un nuovo genere di soldati, addestrati e specializzati. In questo libro li vedremo in azione e ne riascolteremo le esperienze e le emozioni.

Paperback

First published October 7, 2021

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About the author

Giampiero Brunelli è uno storico italiano specializzato in storia moderna.

Ha conseguito il Diploma di Maturità presso il liceo romano "Torquato Tasso". Nel 1991 si è laureato in Filosofia presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”. Nel 2000, ha conseguito il Diploma di Perfezionamento in Discipline Storiche, presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, con una tesi dal titolo Esercizio delle armi e società nello Stato della Chiesa (1560-1644), relatore prof. Mario Rosa, correlatore prof. Walter Barberis. Dopo aver insegnato in diversi atenei, dal I giugno 2020 insegna Storia moderna presso la stessa Università degli Studi di Roma La Sapienza.

La sua opera di ricerca prende le mosse dalle istituzioni militari dello Stato della Chiesa. Inizia a lavorare quando ancora è molto accesa la discussione sulle tesi di Paolo Prodi, circa la modernità delle strutture statuali pontificie. L'esercito, grazie al lascito del magistero di Federico Chabod e alla sua visione dello Stato del Rinascimento, si propone come punto di osservazione fondamentale. Giampiero Brunelli studia il ricorso all'opzione militare da parte del papato moderno, studia le innovazioni ripetute in quest'ambito, anche con consistenti investimenti, fa apparire appieno il coinvolgimento delle élite dello Stato della Chiesa all'interno delle forze armate. Per il tramite di un particolare nobile militare, Camillo Orsini di Mentana, approda allo studio delle più ampie istituzioni di governo del discusso Papa Paolo IV. Da qui nasce l'opera sul Sacro Consiglio, inedito organo di governo dei domini della Chiesa, giudicato nel testo come la prima alternativa al nepotismo concretamente sperimentata.

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Displaying 1 - 3 of 3 reviews
Profile Image for DS25.
555 reviews15 followers
January 3, 2023
Il mio giudizio è un mix di valutazione assolutamente personale tra la prima e l'ultima parte, che mi sono piaciute moltissimo, e il blocco centrale, che personalmente ho trovato un po' schematizzante e arido.
Di certo la discussione sulla Rivoluzione Militare, ammesso che si accetti la categoria, è estremamente più interessante (almeno per me) se si parte dalle fonti, letterarie e epistolari, per creare quella storia militare socio-culturale che fa parte piena del mio bagaglio. Mi sarebbe piaciuto qualche accenno in più al fattore religioso all'interno degli eserciti in Età Moderna, che è solo sfiorato nella trattazione. Ma penso che in 250 pagine non si possa fare di più.
Profile Image for Dimitrios Mistriotis.
Author 1 book46 followers
October 1, 2025
Είναι ένα αρκετά καλό βιβλίο και είναι ενδιαφέρον να βλέπει κανείς εκδόσεις που προέρχονται από άλλες χώρες, έξω από τον αγγλοσαξονικό χώρο. Τώρα, για να είμαι ειλικρινής, δεν είχε καλή ροή για μένα και μου ήταν λίγο δύσκολο να το διαβάσω. Νιώθω ότι ο συγγραφέας έβαλε πολλά στοιχεία για να αποδείξει τα επιχειρήματά του, αλλά ήταν εξαιρετικά δύσκολο στην ανάγνωση. Δεν γνωρίζω αρκετά για την ιστορική περίοδο στην οποία αναφέρεται, οπότε το πρώτο βιβλίο είναι πάντα αρκετά δύσκολο, γιατί θέτει τα θεμέλια. Παρ’ όλα αυτά με έπεισε με τα επιχειρήματά του.
Profile Image for Athanaric.
10 reviews
September 1, 2024
This is a fantastic exploration of the military shifts that occurred between the late 15th century and the mid-18th.

I rarely found passages in this book to be overly wordy or too detailed without sufficient reason. Most of the information was portrayed in rather direct, yet still academically rigorous, manner. It included everything about the "military revolution that took place", explaining the condition of late medieval armies and then the gradual legal, administrative, tactical, economic, morale-related and even academic reforms and advancements made throughout the next 300 years.
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