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I racconti della Taverna Errante

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Scontri e tradimenti, colpi di scena; predatori e prede si susseguono in un vortice che ribalta tutto quello che credevamo di conoscere sull'EPIC FANTASY.
Orchi dalla testa dura e la lingua veloce, Furrets letalmente scaltri e bestioni armati d'ascia, ma anche un'elfa cieca in grado di vedere con occhi altrui, un nano in cerca di (dis)avventura e degli anfibi dai poteri misteriosi... questo è l'Edeer.
Un luogo tanto magico quanto pericoloso, cupo e divertente; e chi meglio di uno dei suoi abitanti ne potrebbe narrare le vicende?
Sei storie da taverna, vergate dalla mano di Nork, un orco fuggito dalla sua terra d'origine e catapultato tra di noi. Ormai si è ambientato, ma tra una quest su Azeroth e una sessione nei Forgotten Realms, l'Edeer riaffiora dalla memoria.
Con uno stile asciutto, ironico e cinico, Nork rivela un mondo fatto di onore, amicizie e passioni.
L'Edeer è più vicino di quanto sembra.

246 pages, Paperback

Published August 28, 2022

46 people want to read

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Nork

4 books19 followers

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Displaying 1 - 18 of 18 reviews
1 review
October 15, 2022
L'high fantasy deve essere raccontato da un uomo canuto con la pipa. Sicuri? E se invece a raccontarlo fosse un orco con un sigaro in bocca?

Se credete che ne verrebbe fuori una versione metal e sanguinosa del fantasy, per esperienza devo dirvi che ci siete andati vicini, ma non abbastanza.

La mano che tiene la penna di Nork è ruvida e callosa, la mano di un orco, nei suoi racconti non si risparmiano sangue, mutilazioni e morti violente, tuttavia questa è solo la superficie di un autore che nasconde nella sua fantasia una scintilla luminosa.

Come quando si visita una taverna, guarda caso, il sangue e le battaglie sono la birra, nutrono la sete d'azione, ma quello che bisbiglia l'oste, o l'uomo sullo sgabello accanto, quelle storie raccontate sulle assi unte di un bancone sono ciò che ti fanno desiderare di rimanere per sempre. Allo stesso modo scegliere di leggere “I Racconti della Taverna Errante” non è aprire una finestra sulla parte più selvaggia dell'Edeer, è anche quello, ma è soprattutto conoscere personaggi vibranti e scoprire di poter ancora provare le sensazioni di un lettore novello con in mano la sua prima storia fantastica.


I Racconti della Taverna Errante

Trama
Sei racconti (più qualche extra) sulla dura vita dell'Edeer, la terra in cui Seth, lo smaliziato oste della Taverna Errante, trova clienti di ogni specie: orchi, nani, mezzosangue... La Taverna, quel locale incantato capace di aprire i battenti quasi in ogni parte della regione, eppure rimanere sempre lo stesso, è il filo che cuce assieme i protagonisti, i quali, per quanto abbiano identità e trascorsi incredibili, capita calchino coi gomiti il bancone di Seth e posino le labbra sui suoi boccali.

Il modo di narrare
Non si tratta di poesia, il narratore vuole essere capito con l'essenziale, senza grosse capriole lessicali, eppure mentre lo leggo scopro di stare provando qualcosa di potente. La narrazione riesce a evocare immagini forti. Cose scure, cose ironiche, cose che appartengono a qualche radura selvaggia sperduta nella nostra mente. Nork con la sua Taverna riesce ad aprire un portale su quelle cose e mostrarcele in un vivido quadro: lo strabismo nello sguardo di una donna con l'occhio di vetro; un bicchiere di latte servito a un'elfa dalla pelle diafana; il “mucchietto scomposto”, il corpo di un piccolo Fur colpito a morte.

Il worldbuilding
Quanto è bello immaginare di trovare un portale, in qualche luogo sperduto, aperto in una roccia o nel tronco di un albero di palude. Vedere la luce arrivare dall'interno e sentire schiamazzi e risate che lo attraversano. Oltrepassarlo e trovare sempre la stessa Taverna.

Il pregio del worldbuilding di Nork sta proprio nella logica della Taverna Errante: apre una porta su una realtà fantastica, in un luogo particolare, con dei personaggi interessanti e delle culture profonde, ma non si consuma spiegando ogni singolo dettaglio, conserva la magia e lascia aperta quella porta giusto il tempo del racconto, poi la richiude e la riapre altrove. I Fur, gli Anfibi, gli Orchi, tutte razze di cui Nork parla e di cui si percepisce l'estensione del worldbuilding, ma si percepisce soltanto, non lo si viviseziona punto per punto. Nork permette che il lettore lo intuisca e questo dà un effetto stupendo.


I personaggi
SONO DELLE PERLE
Enoria, se c'è una classifica di personaggi magnifici lei è la prima. Occupa le pagine per la lunghezza di appena un paio di capitoli eppure (maledizione) si sentirà la sua mancanza fino all'ultima pagina. Enoria: un'elfa cieca, cacciatrice, con un lupo come compagno.

Nork ha avuto la cura e l'abilità di raccontare attraverso la cecità di Enoria, e quindi di mettere l'accento sugli odori e sui suoni invitando il lettore a scegliere di seguire la storia con lei.

Dettagli unici la accompagnano: Enoria alla taverna beve latte, al massimo aromatizzato con qualche ingrediente misterioso. Un'elfa praticamente albina che beve latte: caratterizzare i personaggi non è un lavoro superficiale, che si ferma ai colori di occhi e capelli, e Nork sembra saperlo bene.

E poi ancora: Enoria monta la corda sull'arco prima di utilizzarlo, mica pizza e fichi.


Il lato negativo?
In ogni “recensione” che faccio cerco di inserire lati positivi e negativi, degli uni e degli altri se ne trovano in qualsiasi scritto. Per I racconti della Taverna Errante devo sforzarmi per trovarne uno negativo: paradossalmente, la quinta storia, lo “stallo all'edeeriana”, malgrado sia la più action e la più violenta, è anche quella che mi ha coinvolto meno. Sarà perché le altre erano troppo belle?

Secondo punto, che mi viene in mente ora, male male i nani maltrattati, la mia razza va rispettata e onorata. Fratellanza per il povero Gogol. ;)


Conclusione
I racconti della Taverna Errante sono conclusivi ma lasciano la voglia di tornare nell'Edeer, aprono molti sentieri che la trama può ancora calcare, personaggi misteriosi di cui si è solo accennato e personaggi interessanti che si vorrebbe assolutamente rivedere.
Per fare una similitudine da taverna, questo libro può essere sgranocchiato come si fa con dei deliziosi salatini o con l'antipasto, quell'assaggio che ti lascia col sedere attaccato allo sgabello e ti fa sperare che l'oste, rintanato in cucina, ti porti anche una bella ciotola di stufato.

Insomma: quando esce il seguito?

Profile Image for Maya Freiheit.
16 reviews1 follower
February 7, 2024
Non sono "avvezza" a questo genere di racconti ma posso dire a gran voce che mi è piaciuta un sacco, lasciandomi piacevolmente sorpresa.
La scrittura di Nork è tutto ciò che amo trovare in una storia di qualsiasi genere ed è anche quella che secondo me trascina la lettura, ovviamente dietro c'è anche una trama coinvolgente, ben strutturata e invitante a continuare pagina dopo pagina.

Lettura stra-consigliata a chiunque, anche ai non amanti del genere fantasy.
Profile Image for BloodyWolf.
149 reviews3 followers
September 21, 2022
Oggi sono qui a parlarvi di un libro che, ammetto, di aver avuto l'onore di leggere quando era ancora solo un racconto abbozzato su un sito di scrittura.
Ammetto che questo libro mi è entrato nel cuore e insieme a esso ho conosciuto il suo scrittore, una persona capace e amichevole; sto parlando de “I racconti della taverna errante” di @nork_tavernaerrante .
Per me leggere questo libro è stata una rilettura piacevole, un modo per notare la differenza di una scrittura rozza per passare poi tra le mani di un buon editor per poi finire in vendita come prodotto migliorato.
È uno scritto che tocca temi molto vari e riesce a vederne sia i lati negativi che positivi, dal razzismo alla diffidenza, all'amore verso il prossimo e per sé stessi, e ci sono anche delle forti dimostrazioni d'animo in svariati punti.
Perché dovreste leggere questo libro?
Perché a differenza di molti fantasy qui tutto si muove in una taverna e l'autore è capace di portare a incontrarsi una serie di protagonisti ben caratterizzati e particolari, ognuno di loro con un proprio passato ben studiato a renderlo unico e affascinante.
Fur, orchi, elfi, nani e umani, sono solo alcune delle creature che vi troverete a scoprire in questo testo, razze diverse ma che qui, sorprendentemente, avranno un ingranaggio in comune: Seth il taverniere. Impressionante non pensate?
Passaggi crudi e chiari nella mente del lettore uniti a una narrazione scorrevole e piacevole, intervallata da racconti e da brevi intermezzi che portano sempre alla luce un qualcosa in più su ogni racconto.
In poche parole è un libro godibilissimo e adatto a chiunque voglia provare a mettere il naso in un libro fantasy e non troppo impegnativo — sono solo 241 pagine.
Vi ho incuriositi? Vi ho messo quel leggero pepe nelle orecchie che vi solletica la curiosità di leggere questo libro?
Profile Image for Riccardo Poleggi.
77 reviews
July 6, 2023
Chi è che narra? Il taverniere Seth o lo scrittore con la maschera da orco che si cela dietro il soprannome di Nork?
I racconti della taverna errante è un libro spiazzante ed è un esempio di autopubblicato di qualità. Credetemi, ne abbiamo bisogno.
Sei racconti diversi uniti dal filo rosso della storia di Seth, taverniere e cantastorie. La sua taverna si sposta per tutto il continente dell'Edeer grazie a dei portali magici. Nelle terre degli orchi, degli elfi, dei fur, dei nani, degli anfibi, Seth recluta i protagonisti dei racconti che ci vengono narrati. Potrebbero sembrare vicende separate ma alla fine tornano tutte all'ovile, collegano i personaggi e i loro intenti con le oscure macchinazioni di Seth.
La trama si dipana rapidamente su due binari: le avventure dei singoli personaggi e la trama più grande portata avanti dal taverniere, all'ombra delle vite spericolate dei protagonisti dei vari racconti.
Nork imbastisce una prosa asciutta, a volte un po' piatta, altre davvero evocativa. I dialoghi in alcune occasioni risultano un po' stereotipati, come il worldbuilding, altre volte pungono come lame affilate e arrivano dritti al punto. Insieme ai canonici elfi, nani, orchi, Nork piazza i fur (animali senzienti) e gli anfibi (sempre animali senzienti ma acquatici e dotati di poteri magici).
In questo romanzo (ma è davvero un romanzo? è un libro di racconti? mi è rimasto il dubbio) ci sono echi del castello errante di howl, di the Witcher, Pratchett e più o meno di tutto il repertorio High / dark fantasy che possa venirvi in mente.
Il problema che ho avuto con questo libro in fondo è solo uno: ci sono delle ingenuità. Non voglio fare una analisi chirurgica del testo di Nork, mi limito a sottolineare l'utilizzo fuori contesto dei termini "borderline" e "Ok". In fondo però mi sento anche un po' a disagio nel farlo, perché Nork gioca costantemente con la rottura della quarta parete. Nella descrizione su Amazon, nelle recensioni, ho letto che il taverniere era un orco. Ma lo è davvero? Forse mi sono rincoglionito io ma non mi è parso di trovare MAI scritto che Seth fosse un orco. A me Seth sembra un umano, l'orco è Nork, lo scrittore, e ho l'impressione che questo gioco sia voluto.
Con una operazione metatestuale l'autore si confonde con il narratore, disorientando il lettore.
Ancora: chi è, davvero, che parla? Perché Nork alla fine ci entra davvero nella storia, ma non svelerò come e perché.
E veniamo così all'altro problema legato all'ingenuità, il pov. Come è scritto questo libro? sicuramente con narratore onnisciente e in terza persona. Il problema sorge quando Seth inizia a raccontare una delle sue storie ed interviene il punto di vista interno dell'elfa protagonista del racconto. Allora chi è che narra? Seth? Nork? l'Elfa?
Non si capisce. La confusione è tale che in uno dei miei racconti preferiti, quello dedicato al nano Gogol Barbadoro, il narratore interviene direttamente con una nota tra parentesi invadendo la storia per spiegare il background di un personaggio e tradurre i suoi dialoghi incomprensibili. Una pagina intera di infodump fatta direttamente dall'autore.
A me queste cose non piacciono, anche se penso che sia voluto. Se Nork fino ad allora si era mantenuto in equilibrio tra la storia e la quarta parete qui secondo me è caduto dalla fune.
I miei racconti preferiti sono stati senza dubbio quello di Gogol, come ho detto, e quello finale dell'anfibio e dell'orco. Il primo racconto si connette all'ultimo e finisce in modo inaspettato, facendo da preludio ad un finale amaro che il lettore, in quest'orgia apparentemente senza pretese di racconti spensierati, non si aspetta. Nelle ultime decine di pagine c'è anche del vero contenuto, mostrato e non raccontato e spiegato. Le differenze culturali tra le razze, il lutto, la nostalgia. Qui secondo me Nork da il meglio di sé.
Per l'equilibrio del libro e l'incastro tra i racconti e il filone principale a volte non sembra nemmeno il romanzo di un esordiente.
Un libro molto strano di un autore altrettanto strano. Vorrei bere una birra con te, Nork, e ascoltare qualche storia di nani, missioni avventurose e lardo sciolto al sole sulla lama di un coltello.
Scrivi Nork, scrivi! Voglio tornare al più presto a viaggiare tra i portali nella taverna errante, alle storie di lotte, sangue, mostri, magie, danaro, lame sguainate e bistecche marinate con il miele.
Queste sono, finalmente, storie scritte per il piacere di raccontarle.
Profile Image for Cla  Lig.
22 reviews3 followers
January 8, 2023
Questi racconti sono l'anima dell'epic fantasy o del fantasy "classico". Ritroviamo orchi, elfi e tutte le creature che ben conosciamo, riviste e proposte in maniera innovativa. Lo ammetto, io non sono una grande fan dell'epic fantasy, possiamo dire che sia il sottogenere di fantasy che meno prediligo, ma questo non ha assolutamente rallentato la mia lettura, che è stata comunque molto piacevole. Quindi possiamo iniziare che questa è la lettura adatta sia a chi ama l'epic fantasy, che quindi ritroverà ciò che più gli è congeniale, sia a chi non ci si ritrova tanto, ma che comunque potrà godersi una bellissima esperienza.
Un altro pregio di questi racconti è la loro duttilità. Sono poche storie dalle trame completamente diverse, ambientate nello stesso mondo e legate dalla Taverna Errante, che, come dice il nome stesso, si sposta da un punto all'altro dell'Eder, e dal suo proprietario, Seth, che mette un po' il naso in tutto, diciamo così. La cosa bella è che i racconti si prestano sia a una lettura impegnata, quindi cercando ogni collegamento, seppur piccolo, con gli altri (tipo quella che ho fatta io), sia a una lettura slegata, quindi godendosi i racconti come piccole storie da cui trarre insegnamento e, perché no, un po' di divertimento.
Altra nota pregevole (forse la migliore) è il worldbuilding. Worldbuilding che non riguarda solo le descrizioni, che sono comunque impeccabili e godibilissime da tutti, ma anche la caratterizzazione dei personaggi, poiché è parte fondamentale il modo in cui essi interagiscono con il mondo che li circonda, con la loro specie e con le altre specie. Partendo dal presupposto che i personaggi sono comunque ben costruiti e riconoscibili, ognuno mantiene le proprie caratteristiche non solo personali, ma anche del loro gruppo di appartenenza, delle tradizioni del proprio popolo, dei pregi e dei difetti di essere la creatura che sono. Molto spesso vedo da parte degli autori una superficialità in queste situazioni: i personaggi non sono umani, sono qualcos'altro, ma appena viene detto questo aspetto non viene più connotato. Loro si comportano come umani, parlano come umani, vivono come umani.
Invece, qui c'è il giusto equilibrio fra l'umanizzazione del pensiero (e quindi le sue peculiarità caratteriali) e ciò che effettivamente un personaggio è (quindi le sue caratteristiche fisiche, che possono aiutarlo o meno, e il rapporto con il mondo che lo circonda).
Profile Image for Sabrina.
68 reviews2 followers
September 13, 2023
"La taverna errante" è una raccolta di racconti epic fantasy dell'autore Nork.
È uscito sulla piattaforma Amazon alla fine del dicembre 2022 ed è disponibile in formato ebook, copertina rigida, flessibile e inoltre è anche incluso nell'abbonamento Kindle Unlimited.

Si tratta di un libricino di circa 250 pagine che include ben sei racconti narrati da Seth, l'oste della Taverna Errante che si sposta di luogo in luogo, dandoci la possibilità di incontrare un sacco di personaggi.

Elfi, nani, fur e orchi, chi più ne ha più ne metta! Ho trovato davvero interessante la rielaborazione dell'oste che racconta storie che non è soltanto la classica base del fantasy ma ha radici molto più antiche nella storia della letteratura.

Di solito non sono molto fan dei racconti perché per i miei gusti sono troppo brevi e poco esaustivi, insomma, sono più da matonazzo dettagliato. In questo caso però mi sono dovuta ricredere, e sono grata all'autore per la possibilità, perché tramite questi racconti ho avuto modo di conoscere personaggi sempre diverse in situazioni sia buffe che più truculente.

Non immaginavo che così tante caratteristiche del fantasy potessero rivelarsi adatte a dei racconti.
Mi sono anche molto divertita a leggere delle varie situazioni e alcune in particolare le ho trovate davvero comiche!
Alcuni eventi sono proprio adatti al genere del racconto, nello stile "tutti ubriachi alla taverna e parte una rissa per colpa di una nocciolina". In un romanzo scene del genere non avrebbero reso allo stesso modo. L'unica cosa "negativa" che ho riscontrato e che poteva essere migliorata prima è che avrei preferito ci fosse più connessione tra i sei racconti.

Per quanto mi sia piaciuta l'idea iniziale della Taverna Errante però c'è anche da dire che il worldbuilding non traspare come avrei immaginato. Alcune cose si possono tranquillamente dedurre dalla lettura, ma su altre restano alcuni interrogativi.
Si sente anche che si tratta del primo esordio dell'autore e ci sono dei piccoli dettagli fuori posto che si sistemeranno sicuramente con la pratica, ma come prima pubblicazione direi decisamente niente male!
Profile Image for Valentina.
126 reviews3 followers
November 26, 2023
Vi dirò la verità, appena ho visto il profilo del nostro caro buon vecchio Nork, ammetto di essermi innamorata! Nel suo profilo ci sono infatti foto di lui con indosso una maschera da orco, o foto con un tavolo con un macete e del salame affettato. Se non è amore a prima vista, davvero non so cosa altro potrebbe essere!
Ma torniamo a noi, e parliamo di questo piccolo gioiellino! I Racconti della Taverna Errante sono, appunto, una serie di racconti, tutti incentrati sulla Taverna e su vari avventori che, per caso o per fortuna/sfortuna, si imbattono nel taverniere Seth.
Questo libricino conta circa 240 pagine e circa 6 capitoli/storie (i capitoli sono di più, ma sono collegati tra loro, quindi diciamo 6 grandi capitoli). Non si segue una linea temporale specifica. Infatti alcuni avvenimenti che vediamo svolgersi nei primi capitoli, vengono poi narrati, dallo stesso protagonista, come se fossero fatti ancora sconosciuti. Ho apprezzato tantissimo questo aspetto perché, in fondo, noi siamo li per ascoltare le storie dal caro buon vecchio Seth, e vedere che queste storie, per quanto lontane, siano tutte più o meno collegate tra loro, mi ha dato un senso di appagamento non indifferente.
In questo libro troviamo Nano, Orchi, Fur (creature a metà tra animali ed esseri umani, più vicine ai primi), umani e chi più ne ha più ne metta. Insomma, è difficile che non troviate una storia adatta a voi in queste pagine!!
Tra i racconti che ho preferito, sicuramente abbiamo quello sui Fur e sul discorso della “Prima pelle”, su quanto sia importante per loro riuscire ad acciuffare la preda senza l’aiuto di nessuno! Ho amato anche il capitolo sui nani, dove l’autore cerca di tradurci il linguaggio dei nani, e niente, ad una certa i arrende anche lui ahahah
Insomma, se siete arrivati fino a qui avrete capito che questo libro merita davvero di essere letto, senza se e senza ma. La penna dello scrittore riesce a farti entrare in questo mondo magico in un modo davvero unico, non ti fa pesare nulla e le descrizioni sono semplicemente perfette!
Spero ancora in un incontro a lume di salame e birra :)
13 reviews
September 6, 2025
Raccolta di racconti fantasy che si articola attorno alla Taverna Errante del titolo: l'edificio è in grado di muoversi tra le diverse regioni dell'Edeer, un regno fantasy popolato da genti diverse e in qualche misura familiare, e il locandiere Seth offre sia la cornice che il fil rouge che connette tutte le storie. Il trattamento dell'ambientazione fantastica è uno dei punti di forza di questo libro, che conosce molto bene i suoi archetipi e sa come gestirli: ci sono momenti in cui il lettore si ritrova completamente colto di sorpresa e altri in cui si ha la piacevole impressione di ritrovarsi in un luogo familiare e accogliente, dove si sa come orientarsi - anche se una sorpresa può sempre essere in agguato dietro l'angolo. La varietà di toni narrativi che l'autore sa gestire con disinvoltura è un'altra grande qualità della raccolta, che spazia senza problemi dall'umorismo all'inquietante, dalla violenza all'intrigo, e riesce anche in alcuni punti a far commuovere. Farsi ospitare dalla Taverna Errante in giro per l'Edeer è certamente un'esperienza che vale la pena di fare.
Profile Image for Marco.
26 reviews1 follower
September 7, 2023
Se ne "Il vecchio e il mare", il pescatore si fosse legato la lenza alla vita, aspettando di venire violentemente strattonato al largo...

Il libro solleva alcune domande agli aspiranti scrittori.
I tuoi personaggi si riconoscono nei dialoghi o si esprimono tutti nella stessa maniera?
Descrivi le azioni o le racconti (es: lo scontro andò avanti a lungo)?
Il lettore viene guidato a capire gli antefatti o ti arrendi e glieli descrivi? O peggio ancora, due personaggi che li conoscono se li riassumono (es. come entrambi ben sappiamo, la nostra gente crede che...)?
Hai dedicato del tempo a costruire il tuo mondo oppure stai sfogando il tuo desiderio di giocare di ruolo?
Profile Image for Giorgia.
18 reviews1 follower
June 18, 2023
4,25💫

Ci ha messo un po' a ingranare ma a un certo punto non riuscivo più a staccarmi dalle pagine.

Il libro è una raccolta di storie raccontate dal gestore di una taverna errante. Le storie rappresentano una sorta di "slice of life", non vediamo storie puramente eroiche, ma la quotidianità di diversi tipi di creature, con i loro obiettivi, insicurezze e anche piccoli fallimenti. Tutte le storie sono collegate alla locanda e a una trama di fondo che spero verrà approfondita in un ipotetico sequel.

Nel complesso una lettura decisamente gradevole
Profile Image for AnnieAlisa.
11 reviews1 follower
September 29, 2023
Letto in una notte. Ho riso, ho pianto, mi sono trovata in situazioni assurde (spesso tragicomiche) e ho sentito il profumo degli alberi, dell'acqua salmastra, della birra nanica nella taverna di Seth. Di certo non mi aspettavo una lettura tanto coinvolgente quindi sì, sono piacevolmente sorpresa (soprattutto sapendo che questo volume è stato scritto da un Distinto Signor Orco).
Una lettura leggera per una notte che volete passare insonne. Vi avviso: una volta cominciato non sono riuscita a staccarmi fino alla fine.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Giorgia.
Author 4 books808 followers
January 29, 2025
Sei racconti e un fil rouge narrativo che dà nome alla raccolta, per delineare un mondo sfaccettato che sicuramente lascia spazio per molte altre avventure future. Ho apprezzato continuità e ricorrenza tra eventi e personaggi, con la sottile promessa che questi ultimi abbiano ancora molto da svelare. Al netto di qualche incertezza stilistica, la scrittura è promettente e il mondo tratteggiato è decisamente accattivante.
Profile Image for Andrea Leonardi.
15 reviews1 follower
February 19, 2023
Sono sempre alla ricerca di romanzi e storie che si ispirano ai miei giochi (in senso largo) preferiti, quindi qua si vince facile. Non solo l'influenza del GDR viene emanata come l'aura di un paladino incazzato, ma ci troviamo anche la stessa aria che si respira su Azeroth o che spazza le montagne di Skyrim.

I Racconti della Taverna Errante racconta sei storie legate a una taverna e al suo taverniere, Seth, che vagano per le terre di Eldeer.

Ma questo vagare non è casuale, i sei racconti sono tutti legati non solo dalla stessa ambientazione ma anche da un filo quasi invisibile di trama. Quel taverniere ha un obiettivo, questo è certo, e sembra quasi che l'autore abbia voluto preparare il terreno per un romanzo davvero promettente.

Risulta notevole l'utilizzo di elementi solitamente stereotipati nella scrittura fantasy, come orchi barbari o elfi ranger, ma caratterizzati in maniera originale tramite non solo aspetti fisici ma approfondimenti del carattere giustificati dalla storie dei singoli personaggi.

I Racconti della Taverna Errante sono l'ottima porta di ingresso per scoprire un'autore emergente di grande potenziale e un'ambientazione creata a posta per quei giocatori di ruolo amanti del fantasy.

L'unica critica che mi sento di fare riguarda lo stile di alcuni racconti (per dirla in poche parole, troppo raccontato), sembra infatti che siano stati scritti tutti in periodi diversi in cui l'autore è cresciuto nel sviluppare una sua tecnica.
Profile Image for Maurizio Ferrero.
Author 25 books38 followers
August 3, 2023
Una piacevole raccolta di racconti fantasy colmi di citazioni. Sangue e zozzura in una serie di storiacce da taverna dal taglio molto D&Desco. Imperdibile per chi ama i giochi di ruolo e ama le storie di avventurieri male in arnese.
Profile Image for Robi Grigio.Fumo.
79 reviews14 followers
September 3, 2023
I racconti e la cornice in cui sono inseriti sono convincenti e interessanti. Nonostante alcuni dei racconti siano più deboli si lascia leggere in maniera davvero piacevole, credo che Nork abbia un ottimo potenziale !
Profile Image for Connie.
20 reviews
November 22, 2024
Avrei messo anche 5 se solo alla fine del libro non fossi rimasta con una domanda in sospeso: Quindi?
Profile Image for Rossana.
67 reviews5 followers
January 30, 2023
I racconti della taverna errante ha catturato la mia attenzione già dalla primissima volta in cui sono incappata nel titolo. Una taverna che si sposta liberamente da un luogo all’altro è decisamente originale! Seth ne è il cinico e misterioso gestore ed ha i più svariati intrallazzi con i personaggi protagonisti delle storie 👀

Ci addentriamo quindi nelle terre dell’Edeer in compagnia di:

* Un orco a caccia di creature palustri
* Un’elfa cieca e un lupo acciaccato che indagano su un omicidio
* Un vivace gruppo di fur in missione
* Nani, strani anfibi, un furorso e un vichingo

Le storie si sviluppano nelle varie regioni dell’Edeer e ci fanno conoscere le razze che lo popolano, funzionano benissimo già da sole eppure, dagli intermezzi e da alcune comparse che troviamo qua e là nella narrazione, mi sembra che ci sia una concatenazione che non ho ancora ben colto… ma ho la sensazione che ci sia lo zampino di Seth e che lo scoprirò nel prossimo volume 😏

Lo stile è asciutto, non si perde in arzigogoli linguistici ma allo stesso tempo rende perfettamente le caratteristiche di ogni popolo dell’Edeer, gli scontri sono crudi al punto giusto e non mancano gli spunti di riflessione, soprattutto nei racconti “La cacciatrice di occhi” e “Prima pelle”, senza dubbio i miei preferiti!

Due parole su Enoria, l’elfa cieca che può vedere solo con occhi altrui… necessito di un romanzo incentrato su di lei 😍 scherzi a parte, è stato il racconto più immersivo di tutti, forse proprio perché senza utilizzare descrizioni visive l’autore è stato in grado di trasmettere percezioni e stati d’animo in maniera ultra coinvolgente, soprattutto riguardo al suo rapporto con il lupo (ammetto di essere un po’ di parte in questo caso!) 🐺❤️

Non mi resta che consigliarvi di andare a fare la conoscenza di Seth e della sua taverna, in cartaceo o in digitale, presente anche su Kindle Unlimited!
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