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Dress Code Rosso Sangue

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Cecilia Carboni ha venticinque anni e per buona parte della vita si è ritrovata a seguire, suo malgrado, i diktat imposti dal padre Alberto, uno dei più quotati avvocati milanesi. Proprio per volere suo, si è laureata in Giurisprudenza e ha iniziato il praticantato nello studio legale di famiglia. Il suo futuro sembra già delineato, quando un giorno le viene rivolta una proposta lavorare nel prestigioso showroom di Franco Sartori, uno degli stilisti più celebri al mondo. Lei, da sempre appassionata di moda, per una volta non ha esitazioni, e sceglie di darsi finalmente la possibilità di decidere da sola della propria vita, senza tener conto del parere degli altri, compreso quello del fidanzato Andrea, avvocato a sua volta e collaboratore di Alberto. La scelta si rivela Cecilia è brava, chiude contratti importanti, tanto che brucia le tappe, fino ad assumere un ruolo di rilievo alla Maison Sartori, nonostante Georgette Lazare, direttrice dello showroom, le remi contro. Ma il destino ha in serbo per lei amare sorprese. Franco Sartori viene trovato assassinato in un cascinale in rovina. È chiuso in una custodia di seta dei suoi abiti da sera, ha una croce rovesciata incisa sul petto e, circostanza ancora più sconvolgente, il suo corpo è collocato dietro una sorta di altare allestito con gli inconfondibili elementi di una messa nera. Per Cecilia è l'inizio di una caduta verticale agli inferi. Sono le convulse settimane delle vendite primaverili, e lo showroom si popola non solo di clienti, ma anche di poliziotti, misteri, segreti insospettabili e purtroppo anche di nuove vittime, ancora in contesti inquietanti. Chi c'è dietro gli omicidi? E se fosse proprio Cecilia la prossima nella lista? L'abisso è pronto a inghiottirla, svelando verità che mai avrebbe immaginato. Con il suo nuovo, adrenalinico thriller, Marina Di Guardo questa volta ci porta tra le mille luci (e ombre) del jet set milanese, dentro ai locali più esclusivi e ambigui della città della moda e giù in fondo al cuore, a volte nerissimo, dei suoi protagonisti.

359 pages, Kindle Edition

Published October 19, 2021

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Marina Di Guardo

10 books11 followers

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Displaying 1 - 24 of 24 reviews
Profile Image for Romanticamente Fantasy.
7,976 reviews238 followers
November 17, 2021
Jen - per RFS
.
Dress code rosso sangue, di Marina Di Guardo, è un libro di cui mi aveva colpita subito la copertina, inutile negarlo; il titolo accattivante e la bellissima ragazza in primo piano mi avevano creato molte aspettative.

Purtroppo, però, sono rimasta delusa da tutto l’evolversi della storia: il libro parte con un prologo esplosivo in cui viene rinvenuto il corpo di Franco Sartori – famoso stilista di Milano – in un’ambientazione che fa molto messa nera.

La protagonista, Cecilia, che lavora nello showroom dello stilista, è anche sua amica; dopo aver riconosciuto il cadavere, decide, insieme al migliore amico Fabio, di svolgere un’indagine parallela a quella della polizia per scoprire il colpevole e non lasciare che la memoria dell’uomo ucciso sia associata al satanismo.

La trama, tutto sommato, prometteva bene, ero impaziente di sapere chi fosse il colpevole… peccato che l’abbia capito già al quinto capitolo.

Però non è questo il motivo che mi ha fatto storcere la bocca, perché comunque sono rimasta in attesa della spiegazione di cosa avesse spinto l’assassino a commettere l’omicidio, facendomi i peggio film mentali e le peggio teorie. Alla fine, il movente è risultato qualcosa che non avevo preso in considerazione, ma soltanto perché il più scontato.

Ancora una volta, però, non è stata neanche questa la ragione che mi ha disturbata; ciò che mi ha fatto davvero faticare ad andare avanti nella lettura è stata l’inverosimilità dei personaggi e delle loro conversazioni, ricche di paroloni senza motivo apparente, con tematiche magari anche importanti, ma affrontate in modo un po’ infantile. Ci troviamo praticamente tutto il tempo a leggere di Cecilia che litiga con Andrea – il suo ragazzo – perché lui non sopporta Fabio e cerca di continuo di controllarla, spingendola con ripicche a sottostare alla sua volontà, come faceva il padre di lei.

Cecilia è forte e gli tiene testa, ma alla fine è sempre una bambina; ha atteggiamenti molto immaturi e finisce sempre per perdonarlo e chinare la testa, nonostante Fabio cerchi di indirizzarla verso un rapporto migliore, quello con il commissario Remo Rapisarda, il quale, inconsciamente li aiuterà spesso nelle indagini.

Ho trovato anche questa parte un po’ improbabile: insomma, quale poliziotto dopo aver interrogato qualche volta una ragazza si fida subito di lei, tanto da confidarle informazioni importanti sull’indagine che sta seguendo? È un po’ forzata come cosa.

Tante persone trovano lo stile della Di Guardo molto scorrevole, ma non mi trovo d’accordo con loro. Il fatto che abbia lasciato un finale aperto mi ha demoralizzata. Personalmente ritengo che questo thriller abbia già fatto il suo corso, le cose che celava sono già state svelate e pare non abbia più niente da dire.

Spero di sbagliarmi, ma questo lo scopriremo solo nel prossimo libro.

Profile Image for Red Kedi.
531 reviews21 followers
December 16, 2021
Cecilia Carboni è una giovane ragazza che per seguire il suo sogno, dopo anni di più o meno fini maltrattamenti psicologici, accetta quasi di buon cuore il fatto che il padre la ripudi. D’altronde, come rifiutare l’opportunità di lavorare nello showroom di Sartori?

Dopo un anno dalla sua decisione, non cambierebbe nulla.
Certo, la vita è dura e spietata nel mondo della moda e il fatto che il suo fidanzato sia un fidato collaboratore del padre non è sempre semplice, ma il suo piccolo appartamento, la posizione lavorativa e l’amicizia con Franco Sartori, ripagano tutti i rodimenti di fegato vissuti.

Fino al giorno della tragica scoperta.

Francesco viene trovato morto in un luogo abbandonato, e cosa ancora più sconvolgente, sembra che abbia partecipato ad un rito satanico. Cosa ci faceva con gente del genere? Certo, la sua vita privata era effettivamente privata e non si può mai dire di conoscer veramente qualcuno, però Cecilia è fermamente convinta del fatto che lui non fosse un satanista. Decide quindi di volerci veder chiaro ed insieme al suo amico fidato di vecchia data, in barba al fatto che non ha nessun tipo di competenze in merito, indagherà.

Quale sarà il costo da pagare, per la ricerca della verità?

---Continua su Red Kedi---
https://redkedi.it/2021/11/dress-code...
Profile Image for Rita .
4,025 reviews92 followers
October 26, 2021
MONOTONIA DI OMICIDI

Marina Di Guardo è una scrittrice che mi piace davvero un sacco, ma questo romanzo non è proprio riuscito a prendermi. I protagonisti sono indubbiamente interessanti, però ho avuto la netta impressione che la lunghezza del libro fosse eccessiva per la quantità relativamente scarsa di eventi narrati (alla fin fine un omicidio dopo l'altro, senza scoperte particolarmente sensazionali che spezzino la monotonia del tutto). Il finale, poi, è terribilmente scontato.
Profile Image for Alessandra Les fleurs du mal blog.
371 reviews15 followers
January 5, 2022
Eccoci a parlare della nuova fatica letteraria di Marina di Guardo che torna dopo averci allietato con altri thriller come la memoria dei corpi e come è giusto che sia.
Già dai primi libri ammetto di essere rimasta stupita, piacevolmente direi, da uno stile di scrittura che rifugge definizioni e schemi.
E’ molto difficoltoso incasellarla in qualche astruso schema stilistico in quanto a parer mio, rifugge, ribalta e rielabora ogni gelida regola della narratologia.
Nei suoi libri non esiste solo il thriller, ampio spazio è dato dalla psicologia spesso contorta di questo strano essere unano, cosi ricco id possibilità eppure cosi deciso a seppellire i suoi talenti in qualche deserto lontano, in illusoria attesa che diano alla vita germogli e messi.
Ed è questo il suo punto di forza.
L’umanità è tratteggiata con attenzione una strana dose di cinismo elegante, mai crudele eppure capace di ferire, di incidere la carne della società che si pavoneggia tronfia allo specchio.
In dress code rosso sangue non è da meno.
Apparentemente la storia che narra ha come protagonisti personaggi che, possono rivelarsi languidi cliché.
Guardiamo Cecilia Carboni.
E’ la classica ragazza della Milano bene cresciuta a pane e precetti rigidi, in una gabbia dorata da cui nessun calore può filtrare.
Assume, dunque, le sembianze di una creatura quasi evanescente, ricca di ferite che ancora eruttano sangue e dalle decisioni, anche in amore, autolesioniste.
Oppure il suo fidanzato, algido perfetto eppure dai feroci tratti del manipolatore senza scrupolo.
O l’amico del cuore, Fabio, discreto, saggio capace di reagire a goni trauma subito pur avendolo tatuato direttamente nell’anima.
Sembrano quasi degli idealtipi junghiani non trovate?
Eppure non è cosi.
Non sono le solite caricature umane superficiali e utili solo allo scorrimento della trama.
Sono delle vere e autentiche accuse e prese di posizione contro una determinata società.
Società i cui meccanismi sono conosciuti a tutti noi, latori di orride notizie, protagonisti sadici di ogni cronaca.
E cosi il bel mondo patinato e descritto con dovizia di particolari, quasi omaggiando un mondo brillantinato e al tempo stesso decadente, nasconde la volontà di usare la penna come un bisturi.
Incidendo il ventre di questo universo a tratti malsano si scorge l’eterno dramma dell’uomo diviso tra anelito verso la bellezza, immagine della perfezione del cosmo e di dio e bassi istinti arcontici, attratti dall’abisso in cui si muovono cupidigia, potere, trasgressione e perversione.
Nel mondo della moda si cela il più crudele dei carnefici, fatto di strani intrecci affatto puliti, di una volontà vampiresca di nutrirsi di giovinezza, sogni e speranze.
Di orrori che accettiamo come conseguenze necessarie di un certo benessere.
E’ oramai nota la frase in certi ambienti è cosi che succede.
E si chiudono gli occhi per non guardare, si impone alla propria coscienza di tacere e accettare.
E cosi che il dress code che dovrebbe portare in alto la creatività italiana e mondiale, si veste di sangue.
Il marcio viene a galla.
Le maschere cadono e l’apparenza brulica di scorie e di putridume.
E in tutto questo i cliché si rivelano per quello che sono: precise accuse di un mondo che conteggia le persone come se fossero oggetti, che si nutre del business più che della bellezza.
Che mente, inganna per poter sopravvivere.
Ecco che il thriller diviene necessariamente libro sociale, nel migliore e più perfetto stile mediterraneo.
Profile Image for Sara.
191 reviews14 followers
December 5, 2021
"La famiglia in cui cresciamo e diventiamo adulti può darci le ali per volare altissimo o, al contrario, farci precipitare nel più oscuro dei baratri."

“Dress code rosso sangue” di Marina Di Guardo è un libro che mi ha incuriosita subito tantissimo per il titolo e la trama, ma che, pur avendo i suoi pregi, ha purtroppo deluso un po’ le mie aspettative.

La protagonista di questa storia è Cecilia, una donna di venticinque anni che ha scelto di inseguire i suoi sogni e lavorare nel campo della moda andando contro il volere dei propri genitori che avrebbero voluto che lavorasse come avvocato nello studio di famiglia. Determinata, intelligente e piena di talento, è riuscita presto a farsi strada nella Maison Sartori. Spesso si sente sola, poiché a causa della sua decisione, nell’indifferenza della madre, è stata allontanata dal padre che ha sempre cercato di imporle il suo volere in ogni aspetto della sua vita.

Il suo fidanzato, Andrea, è inoltre apparentemente perfetto, ma freddo, perfezionista, attento ai dettagli e pragmatico: è molto simile al padre di lei, cerca di controllarla, e proprio per questo spesso la fa soffrire, sentire sbagliata, prigioniera e in colpa per le sue decisioni.

L’unico che sembra comprenderla davvero e su cui può sempre contare è Fabio, il suo migliore amico: è l’unico che l’ha sempre accolta per quella che è, con le sue contraddizioni, fragilità e debolezze. Loro due sono molto simili, poiché entrambe le loro famiglie non li hanno mai compresi e sostenuti nelle loro scelte e perciò tra loro c’è complicità e comprensione totale, al contrario di quanto accade invece con il fidanzato che la fa sempre sentire in difetto.

Non vi dirò altro per non fare spoiler e non rovinarvi la lettura, ma anche perché secondo me loro tre sono i personaggi meglio caratterizzati: gli altri li ho trovati abbastanza piatti e solo funzionali alla trama. Mi sarebbe piaciuto che fossero maggiormente approfonditi anche questi ultimi e la parte romance che non viene sviluppata.

Lo stile dell’autrice è scorrevole e cinematografico: è facile immaginare ogni scena narrata ed è un libro che può essere letto tutto d’un fiato. Mi è mancata un po’ la suspense: nei punti di stallo dell’indagine e nelle attese tra una mossa e l’altra dell’assassino, ho provato più noia che tensione.

La trama non è particolarmente intricata o ricca di colpi di scena. L’autrice ha disseminato molti indizi e proprio per questo non è difficile intuire chi è l’assassino. Nel mio caso infatti più che la curiosità di scoprire chi ci fosse dietro gli omicidi, è stata la curiosità di scoprire perché l’avesse fatto che mi ha spinto a leggere fino in fondo. Purtroppo ho trovato la motivazione abbastanza scontata e il finale è stato più una conferma dei miei sospetti iniziali che un colpo di scena.

Fermandosi al capitolo ventinove potrebbe sembrare un autoconclusivo, ma l’epilogo lascia presagire che ci sarà un seguito che credo che potrebbe piacermi più di questo primo libro dato che, ora che l’assassino è venuto a galla, la trama potrebbe essere più originale e per nulla scontata.

Recensione completa sul blog: https://www.1001nottidinchiostro.it/d...
3 reviews
December 13, 2021
L’ambiente roboante, dinamico e abbacinante della moda non è affatto sconosciuto a Marina Di Guardo, brillante autrice di thriller con un rilevante trascorso come vicedirettrice di un importante showroom. L’autrice si serve della sua esperienza per regalare al lettore un vivace spaccato di vita tra le mura di un atelier, ove modelle filiformi si muovono sinuose tra i buyers e venditori poliglotti e multitasking conducono trattative e piazzano capi di abbigliamento sul mercato internazionale per cifre da capogiro.

La moda costruisce habitat polifonici, multicolore, frizzanti e per certi versi spietati. Perchè la moda, prima di essere apparenza, è sostanza, intrisa di lacrime, sudore, sacrificio, perfezione, sogno. La moda rappresenta la favola che sopravvive dentro agli uomini e alle donne, ecco perché deve rasentare un ideale di compiutezza, di meraviglia. E per questo ideale si sacrifica tutto, tanto è forte il richiamo della bellezza.

In nome della bellezza si è pronti a sacrificare molto, a volte anche un ideale, a volte anche la propria pelle. Ma anche in nome della ricchezza, del potere si può sacrificare tutto, o quasi. Tutto, si, purchè si possa continuare a stare sulla breccia.

La storia di Cecilia è un po’ una storia così. Lei ha rinunciato al lavoro nel prestigioso studio del padre per inseguire il sogno un po’ irrazionale di lavorare nell’ambiente della moda. Il padre non glielo ha mai perdonato. La madre è assente, presa dalla sua vita inconsistente e superficiale.

Cecilia è sola e può contare solo sull’appoggio di un buon amico e del fidanzato, partner nello studio del padre, bello come un Dio ma con la tendenza a voler pilotare la vita di Cecilia. Il lavoro le dà grandi soddisfazioni, finchè una disgrazia si abbatte come un fulmine sull’atelier. Il piccolo mondo di Cecilia si sgretola. La rabbia, la delusione, il dolore della perdita saranno le molle che la spingeranno ad indagare in silenzio sulle morti inspiegabili e crudeli che si sono abbattute sulla casa di moda milanese.

Il romanzo è un thriller incalzante, disseminato di sangue e di morte. Irto di personaggi sospetti e di misteri da sciogliere. In un crescendo di sconcertanti scoperte, Cecilia verrà a contatto con una realtà inaspettata, fino all’epilogo finale, che sconvolgerà molte nostre convinzioni.

Un gioco di specchi, un mix di apparenza e di sospetto che Marina Di Guardo conduce con sicurezza e grande spolvero di prosa, sempre brillante, accattivante e stimolante per il lettore, che si troverà senza volerlo a scandagliare la vita della protagonista e dei suoi colleghi, intrappolati nella morsa di un lavoro all’apparenza luccicante ma anche schiacciato dall’intransigenza della perfezione, che mai come in questo romanzo appare come un tiranno subdolo e inviso. L’autrice ci ha abituato a dei finali inaspettati e anche in questo suo ultimo lavoro non ci delude. Una grande sorpresa attende al varco il lettore, che vedrà disattese parecchie delle sue aspettative. La Di Guardo è brava a sviarci e a costruire illusioni a uso e consumo dell’inconsapevole lettore, costretto a passare, senza soluzione di continuità, dalla delusione alla presa di coscienza che le cose, come nella vita, raramente vanno come ci saremmo aspettati.
Profile Image for Aria's .
1,226 reviews19 followers
November 15, 2021
Una lettura che mi ha piacevolmente sorpresa, il nuovo thriller di Marina Di Guardo, autrice che ammetto di non aver letto in precedenza.
Non cadrò nel solito loop di preconcetti riguardo alla questione del figlio di...,in questo caso madre di..., perchè ritengo che ogni persona debba essere giudicata per i propri lavori e per i propri prodotti.
In questo caso il prodotto di Marina Di Guardo è un thriller di ottima fattura, avvincente e pieno di tensione. Atmosfere oscure pervadono una storia dove segreti e misteri si rincorrono, tra efferati omicidi e inaspettati colpi di scena.
La protagonista è Cecilia Carboni, una ragazza di venticinque anni che come spesso accade, invece di seguire le proprie aspirazioni, soggiace al volere dei genitori. In particolare il padre di Cecilia, noto avvocato, incoraggia la figlia a seguire le sue orme, senza curarsi del fatto che più che un indirizzo, quella di intraprendere la carriera legale è una vera e propria imposizione.
Cecilia ha però il coraggio di ribellarsi ad un destino che sembrava già scritto e contro il volere del padre accetta un'offerta di lavoro molto diversa dall'ambito in cui si è mossa finora. Il celebre stilista Franco Sartori, propone a Cecilia di lavorare nel suo showroom e in quel lavoro Cecilia rinasce, riuscendo ad esprimere tutto il suo potenziale. In breve tempo si ritrova ad assumere posizioni di rilievo, pur trovandosi a lottare con chi non la appoggia affatto, dal padre, al fidanzato, alla direttrice della Maison.


Quando Sartori viene ritrovato assassinato in una cascina dismessa, chiuso all'interno di una preziosa custodia per abiti, per Cecilia è come cadere in un pozzo profondo fatto di oscurità e terrore. I segni su Franco fanno pensare che l'uomo sia stato vittima di un rito satanico. Ma com'è possibile che Franco sia invischiato in giri del genere? L'uomo oltre ad essere il suo capo è diventato anche un buon amico e nulla le ha mai fatto pensare ad attività ambigue o che frequentasse giri pericolosi.
Come se non bastasse, l'omicidio arriva in un periodo terribile, nella frenetica settimana della moda. Indagini parallele, altre vittime, segreti sconvolgenti, sotto le luci di una Milano scintillante e glamour che nasconde però un lato oscuro, pericoloso e decadente.
Marina Di Guardo ci regala un noir ambientato in Italia dal forte taglio cinematografico che nulla ha da invidiare agli autori o alle storie straniere.
L'autrice è stata brava nel caratterizzare Cecilia, mischiando elementi thriller ad altri più squisitamente psicologici, permettendoci di comprendere una ragazza che lotta per trovare la propria strada, affrancandosi dai giudizi esterni, rompendo le catene dei sensi di colpa che la tengono legata al volere della famiglia.
Altra grande protagonista di questo libro è la moda che Marina Di Guardo sa descrivere in maniera eccellente, tra luci ed ombre, bellezza e dissoluzione, rinomati locali, tendenze, droga, alcol, violenza e pregiudizi.
Una Milano piena di contraddizioni e angoli segreti che si mostra sempre perfetta agli occhi di chi la guarda, ma si lascia conoscere solo da chi la vive.
https://ariaswild.blogspot.com/2021/1...
Profile Image for Luisa Distefano.
Author 11 books7 followers
November 29, 2021
Fama, successo e luci scintillanti sono le prime cose che cin vengono in mente se pensiamo al mondo della moda e in particolare al jet-set milanese, ma siamo consapevoli di quello che risplende nelle ombre di questo lussuoso mondo?
Cecilia è riuscita a fare della sua passione il lavoro della sua vita, lavorando con il giro della moda Franco Sartori. Tutto è perfetto finché i suoi sogni non si frantumano per la più catastrofica delle stragi.
Chi ha ucciso Sartori? E per quale motivo? E perché continua a morire gente a lui vicina?
Cecilia si trova catapultata in una serie di eventi più grandi di lei, morti inaccettabili, che sembrano causate ad hoc per un aumento delle vendite stagionali. Ma se ci fosse un motivo più subdolo?
Cecilia è convinta che la morte di Franco non è legata al mondo della moda, che nasconde un segreto che nessuno immagina e quindi è decisa a scoprire la verità.
Cecilia si improvvisa detective e ovviamente le sue vicissitudini personali si intrecceranno e intralceranno le indagini, creando non poca confusione. Ma può una ragazza semplice e quasi fuori dalle righe scovare un presunto assassino?
La narrazione è fresca e volte quasi surreale, però nella complessità della storia l'autrice riesce ad inserire tanti elementi ed indizi che possano permettere al lettore di fare le dovute deduzioni e trovare la sua personale soluzione.
Allo stesso tempo, c'è da dire che gli elementi inseriti sono troppo e non approfonditi, ma lasciati al caso e spesso senza una connessione logica, soprattuto quella che dovrebbe guidare al finale scelto.
Un finale che appare approssimativo e frettoloso, e prevedibile.
La scelta del background della storia invece è accattivante e dal grande potenziale, se solo non si fosse dato più spazio al rosa che al thriller.
Profile Image for Romantic engineers books.
440 reviews
January 27, 2022
Dear romantic readers, oggi voglio parlarvi di un libro diverso dalle mie solite letture cioè un triller con una piccola parte romance.
Cosa mi ha attratto del libro? La risposta è scontata…. il mondo della moda con le sue ombre e luci. Per chi segue questa pagina sa quanto la moda mi faccia brillare gli occhi.
Cecilia è una giovane ragazza con il sogno di lavorare nella moda. Costretta a studiare giurisprudenza vedeva questo sogno irrealizzabile fino al giorno in cui non le viene offerto un posto nella famosa casa di moda di Franco Sartori. In uno dei giorni più importanti della maison però si verrà a scoprire che Franco Sartori è stato brutalmente ucciso in circostanze misteriose che riconducono a strani riti. La ragazza decide di indagare a fianco dell’amico Fabio (personaggio stupendo). Veniamo alla piccola storia d’amore…. Cecilia è fidanzata con Andrea, un avvocato dello studio del padre ma entrerà in gioco il bel commissario Remo. In molte cose mi sono sentita accumunata a Cecilia (non solo per il sogno di lavorare nella moda nonostante gli studi totalmente diversi).
Gli altri volevano che lei intraprendesse una strada ma il suo cuore le diceva altro. Cecilia è riuscita a scappare da un padre per cui faceva salti mortali ma che non le donava l’amore che un genitore dovrebbe incondizionatamente darti.
Non sono riuscita a staccarmi dalle pagine tanta era la voglia di sapere la verità. Mi sono lasciata trasportare tra le strade di Milano, la mia città del cuore, per poi volare in Sicilia, la regione che mi ha vista nascere e crescere.
Quindi cari readers per chi ama il genere triller con una piccola storia d’amore dovrebbe leggere “Dress code”.
P.s. Marina di Guardo ti prego dimmi che ci sarà un seguito!!

…. recensione completa sul blog!
Profile Image for Alessia.
89 reviews6 followers
December 29, 2021
Allora…dopo settimane (lunghe e stressanti) sono riuscita a finire finalmente questo libro.

L’ho letto solamente perché mi è stato regalato al compleanno, non l’ho conoscevo e non penso nemmeno che l’avrei comprato se non fosse stato un regalo.

Non so nemmeno se merita le due stelline, perché nonostante le prime 70/100 pagine siano state abbastanza leggere da leggere il resto del libro è stata un’impresa.

Partiamo dai personaggi..non si salva nessuno (o forse un pochino il migliore amico della protagonista). Si comportano nello stesso modo dall’inizio fino alla fine, non c’è una crescita o un cambiamento. Molte volte (se non sempre) sono insopportabili e fanno scelte molto discutibili.
La relazione tra la protagonista e il suo fidanzato l’ho trovata poco sana e molte volte irrealistica.
L’ispettore si è comportato in modo strano fin da subito (come ci si fa a fidare di una persona “coinvolta” negli omicidi come se niente fosse?!)

Vabbè tralasciando i personaggi, la trama era anche interessante ma secondo me per come è stata sviluppata è un grande no.
Il finale…no comment.

Poco coinvolgente, spesso ripetitivo e monotono…
Un libro di cui si può fare tranquillamente al meno.
Profile Image for Monica Veronesi.
191 reviews3 followers
February 13, 2022
Un thriller ambientato in una Milano modaiola, tra show room e ristoranti eleganti. Una serie di omicidi eccellenti che scuotono la città e la risvegliano da un torpore di lusso. Il difficile rapporto tra la protagonista e i genitori che non hanno accettato la sua scelta di rinunciare a una brillante carriera forense per una "mediocre" nell'ambito della moda, il controllo ossessivo del fidanzato "perfetto" non ostacolano le sue decisioni e l'intraprendenza nell'affrontare le indagini "personalmente" con la collaborazione del suo migliore amico. Colpi di scena si susseguono a distrarre il lettore quando sembra vicino a identificare il colpevole ma si tratta di illusioni poiché il colpevole è evidente dopo pochi capitoli, almeno per quanto mi riguarda. Lettura scorrevole con un cameo a Noto in Sicilia, terra d'origine dei genitori della scrittrice
Profile Image for Giorgia Garberoglio.
1 review1 follower
November 10, 2021
Un altro romanzo di Marina Di Guardo da leggere senza mai interrompersi. La narrazione e la trama, dalle vedute cinematografiche, coinvolgono il lettore sin dalle prime battute. Milano e la moda coprotagoniste, non solo fil rouge di una vicenda appassionante e mai scontata, anzi. Fino all'ultima pagina si resta con il fiato sospeso. I personaggi sono emozionanti, la scrittura secca, visiva e puntuale, la costruzione narrativa equilibrata, in un mix di grande sapienza, per un noir davvero coinvolgente. Da leggere, appunto, fino all'ultima pagina.
1 review
November 15, 2021
Come in tutti i suoi libri Marina riesce a delineare perfettamente la psicologia dei personaggi.Li pennella descrivendo con dovizia le loro sensazioni,le loro paure e i loro dolori.È la caratteristica della sua scrittura.Lo sfondo di questo libro è il patinato mondo della moda,ma come sempre,nulla è come appare.Ci si immedesima nella protagonista,che ottiene il successo nonostante nessuno,soprattutto gli affetti più cari,credano in lei.Il finale,naturalmente a sorpresa,ti colpisce come uno schiaffo.Da leggere d’un fiato!
2 reviews
October 29, 2021

Marina Di Guardo come sempre è una garanzia e anche questo nuovo romanzo, come tutti i precedenti, non si smentisce. La narrazione di Marina ti tiene incollato fino all’ultima pagina, non puoi smettere di leggere vorresti fare una pausa per farlo durare più a lungo ma non puoi perché non riesci a fermarti, senti l’esigenza di leggerlo tutto d’un fiato. Unica pecca: come si fa ad aspettare che esca il prossimo senza essere impazienti?
Profile Image for Pollysilvia Polly.
4 reviews2 followers
June 22, 2022
Ho iniziato il libro con aspettative molto alte perché i libri precedenti di Marina di Guardo mi avevano presa sin dalla prima pagina, purtroppo questo l'ho trovato lento e scontato. La protagonista Cecilia infantile e già dai primi capitoli avevo capito chi fosse il responsabile degli omicidi , scontati anche gli omicidi che si sono verificati dopo il ritrovamento di Franco Sartori. Insomma, l'ho letto in poche ore ma solo 3 stelle .
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Silvia Pupi.
77 reviews4 followers
March 20, 2023
Mi ha spinto a leggerlo per il personaggio.
Apprezzo che lei stessa l’abbia letto, non trovo la dizione troppo difficoltosa, non é un’ attrice é comprensibile. La trama é un po banale, stilista ucciso etc… trovo alcuni punti noiosi e prolungati.
Non consiglio..
Profile Image for Noells.
119 reviews16 followers
February 1, 2022
Fin dalle prime pagine è stata evidente la vera identità dell’assassino... È stata una lettura un po’ monotona, vana e assolutamente prevedibile.
Profile Image for Silverio MADONNA.
43 reviews
September 18, 2025
𝗨𝗻𝗮 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮 𝗶𝗻𝘁𝗿𝗶𝗴𝗮𝗻𝘁𝗲 (𝗰𝗼𝗻 𝘂𝗻 𝗳𝗶𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗮 𝘀𝗼𝗿𝗽𝗿𝗲𝘀𝗮), 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝘀𝗲 𝗵𝗼 𝗿𝗶𝘀𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗮𝘁𝗼 𝗮𝗹𝗰𝘂𝗻𝗲 𝘀𝗶𝘁𝘂𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗿𝗶𝗽𝗲𝘁𝗶𝘁𝗶𝘃𝗲. 𝗠𝗮 𝗶𝗹 𝗴𝗶𝘂𝗱𝗶𝘇𝗶𝗼 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗹𝗲𝘀𝘀𝗶𝘃𝗼, 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗮𝘃𝗶𝗮, 𝗿𝗶𝗺𝗮𝗻𝗲 𝗽𝗼𝘀𝗶𝘁𝗶𝘃𝗼.
Displaying 1 - 24 of 24 reviews

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