Dal Grande Cielo, la Dea rivolse la sua mente al Kur. Dall’immensità del Cielo Inanna ha pensato al Mondo dei Morti. Abbandonò il Cielo, abbandonò il Mondo dei Vivi e discese nell’Oltretomba.
Inanna è morta, il suo cadavere è appeso nell’Oltretomba. Ereškigal ha aspettato a lungo per la sua vendetta e ora davanti a lei, la Dea dell’Amore è morta dissanguata. Ma il Kur senza il potere della Nindingir della Guerra, inizia a cedere; è proprio la sua esistenza e quella di Ereškigal che regolano i cicli della vita umana. Enki, il Dingir dell’Acqua, sa che una Dea lunare è deceduta, ma deve riottenere i suoi poteri rubati dalla Regina del Cielo e farà di tutto pur di averli. Intanto Dumuzi sta scappando, ma il fato ha deciso per lui una sorte ben peggiore di quella del Leone Celeste, intrecciando così il suo destino a quello di sua sorella Ĝeštinanna, perché nel sangue c’è memoria, mistero, morte, e magia, ma anche futuro e destino, dopotutto il fato di tutti scorre nelle proprie vene, e soprattutto è scritto nelle stelle.
Ringrazio ulteriormente Cleo per la collaborazione stretta. Una ragazza davvero carina e gentile con cui è stato un piacere collaborare.
Il Leone è il secondo volume della saga del sigillo della Luna e riprende la storia esattamente da dove si interrompe la prima metà del primo libro.
Se quindi il primo libro narrava sia la storia al tempo degli dei, che quella al tempo di Ambrose, qui siamo solo nel tempo delle divinità.
Di capitolo in capitolo scopriamo cosa hanno fatto tutte le divinità appena dopo la morte di Inanna, fino ad arrivare a Inanna stessa.
La trama si presenta ancora come molto interessante e presenta tratti molto originali, grazie alla mitologia sumera. Però questa volta la lettura è stata meno scorrevole rispetto al primo volume, perché ho notato una maggiore presenza di refusi ed errori nel testo, che non mi hanno aiutata a capire alcuni pensieri.
Per gusti strettamente personali, ho anche notato un linguaggio molto, molto moderno da parte degli dei. Io sono più di stampo "classico" e preferisco quando il linguaggio si adatta ai tempi della narrazione (ma è un'opinione strettamente personale e da prendere come tale)
Se il primo volume mi era piaciuto, questo ancora di più. In questo secondo libro vengono trattati meglio i personaggi della storia, inoltre si scoprono tante cose lasciate in sospeso in quello precedente che ero curiosa di sapere. La scrittura, come sempre, mi è piaciuta tanto. L'autrice ha una grande capacità di raccogliere informazioni e farle sue, così da farti innamorare della mitologia sumera. Questo libro è basato per lo più sul passato, però mi è piaciuto davvero tanto perché i colpi di scena, le informazioni e la trama sono veramente stupendi. Riescono a non farti staccare gli occhi dal libro. Se vi piacciono questi argomenti, La duologia "La Stella" e "Il Leone", della saga del sigillo della luna, deve essere vostra. ringrazio ancora tanto @heracleion per questa opportunità, mi sono divertita e appassionata leggendo i tuoi libri, grazie. 3.25/5⭐
Il Leone, secondo volume della Saga del Sigillo della Luna, è incentrato sulla parte mitologica e approfondisce alcuni aspetti del primo libro in modo da permetterci di conoscere più a fondo le motivazioni che si celano dietro alle scelte delle varie divinità.
In particolare racconta delle vicende successive alla morte di Inanna viste attraverso gli occhi di diversi Dei. All’inizio può sembrare difficoltoso fare i collegamenti ma l’autrice ha inserito al fondo del libro un glossario molto utile!
Si comprende chiaramente che dietro alle azioni intraprese dalle divinità si celano sentimenti molto umani come l’amore, la rabbia, la passione, il dolore e la compassione. Questa è stata una delle cose che ho preferito di questo libro. Il primo esempio che mi viene in mente è Enki, il fratello della Stella del Mattino e Dio dell’Acqua che, spinto dalla compassione e da una sorta di amore/ossessione, cerca di aiutare Inanna a risorgere dalla morte. Lo stesso accade anche per Dumuzi che nel primo volume appare come un essere egoista, spinto dalla sete di potere, ma che qui si rivela essere molto di più.
La scrittura è molto scorrevole, forse ho fatto un po’ fatica a prendere il ritmo all’inizio (anche a causa del blocco in cui stavo entrando ma che, per fortuna, sono riuscita ad evitare 😅) ma poi l’ho finito in pochissimo tempo.
Le illustrazioni, come in La Stella, sono bellissime.
Infine ringrazio immensamente Cleo per avermi dato la possibilità di leggere e recensire il suo libro 🤍 È stato davvero un piacere conoscere meglio la mitologia sumera che spesso viene dimenticata! Il lavoro di ricerca è davvero impressionante!
Secondo volume della saga del sigillo della luna. In questo racconto le vicende si svolgono nel passato e solo nella parte mitologica, quindi non troviamo Ambrose, protagonista del primo volume. A differenza di "La stella" , in questo libro troviamo più punti di vista e non solo quello di Inanna. La presenza di frasi e parole scritte in sumero rendono ancora più originale questa lettura, e le illustrazioni al suo interno danno un volto ai personaggi che l'autrice descrive. Come sempre la presenza del glossario alla fine del volume è molto utile. Non vedo l'ora di sapere come andrà a finire la storia.
L’autrice mi aveva avvertita, il secondo volume sarebbe stato molto più scorrevole e lineare, di certo i nomi non sono pochi, chi mi conosce sa il mio problema con la memoria ma ammetto che questo secondo volume mi ha catturato sin da subito.
Il volume è incentrato sulla figura di Inanna, e in generale sulla mitologia sumerica. Veniamo catapultati in un turbinio di informazioni e di nomi. La Dea morta, e che si trova nell’oltretomba, Ereskigal che voleva la sua vendetta. Kur ormai senza poteri inizia a vacillare, qui iniziano i problemi visto che la loro “forza” è quella che mantiene in equilibrio la vita degli umani.
Il leone-Saga del sigillo della luna by Cleo Rozenfeld 𝘊𝘪 𝘴𝘰𝘯𝘰 𝘥𝘶𝘦 𝘭𝘢𝘵𝘪 𝘱𝘦𝘳 𝘰𝘨𝘯𝘪 𝘴𝘵𝘰𝘳𝘪𝘢 𝘝𝘶𝘰𝘪 𝘢𝘴𝘤𝘰𝘭𝘵𝘢𝘳𝘦 𝘭𝘢 𝘮𝘪𝘢? ho deciso di citare queste due frasi perché rispecchiano pienamente questo secondo volume che ha di gran lunga superato le mie aspettative. Non inizia con ciò che è successo alla fine del primo libro quindi nel ventunesimo secolo ma bensì continua con ciò che è successo dopo lo scontro di 𝘐𝘯𝘢𝘯𝘯𝘢 e la regina dell’Oltretomba, 𝘌𝘳𝘦š𝘬𝘪𝘨𝘢𝘭. "𝘏𝘢 𝘢𝘱𝘦𝘳𝘵𝘰 𝘭𝘦 𝘱𝘰𝘳𝘵𝘦 𝘥𝘪 𝘵𝘶𝘵𝘵𝘪 𝘪 𝘒𝘶𝘳, 𝘪𝘭 𝘴𝘶𝘰 𝘢𝘳𝘳𝘪𝘷𝘰 𝘱𝘰𝘵𝘳𝘦𝘣𝘣𝘦 𝘨𝘦𝘯𝘦𝘳𝘢𝘳𝘦 𝘴𝘰𝘭𝘰 𝘤𝘢𝘰𝘴 𝘥𝘢𝘭𝘭'𝘰𝘳𝘥𝘪𝘯𝘦 𝘤𝘩𝘦 𝘩𝘰 𝘤𝘳𝘦𝘢𝘵𝘰 𝘤𝘰𝘯 𝘵𝘢𝘯𝘵𝘢 𝘧𝘢𝘵𝘪𝘤𝘢". Mentre nel 𝘒𝘶𝘳 regna il caos,nel mondo dei mortali sono passati tre giorni dal viaggio di Inanna,𝘕𝘪𝘯š𝘶𝘣𝘢 nonché 𝘙𝘦𝘨𝘪𝘯𝘢 𝘥𝘦𝘭𝘭'𝘌𝘴𝘵 𝘦 𝘷𝘪𝘴𝘪𝘳 di Inanna,è preoccupata per la sorte della propria Signora,così la cerca. Nel frattempo già molte sorti sono state decise e attraverso i ricordi ci si avventa nel passato, particolarmente quello di Inanna in cui si scopre molto di più sul rapporto con il padre e il fratello, si scopre come ha conosciuto 𝘕𝘪𝘯š𝘶𝘣𝘢 e si parla del loro rapporto di madre e figlia,di come 𝘕𝘪𝘯š𝘶𝘣𝘢 con tanto amore e pazienza l’ha aiutata, si scopre il perché del suo carattere cosi irruente, ma soprattutto si scopre come dopo un momento buio,dove tutti l’hanno ripudiata, Inanna iniziò di nuovo a brillare,più potente di prima con accanto la 𝘙𝘦𝘨𝘪𝘯𝘢 𝘥𝘦𝘭𝘭'𝘌𝘴𝘵. 𝘭𝘢 𝘴𝘶𝘢 𝘢𝘴𝘤𝘦𝘴𝘢 𝘦𝘳𝘢 𝘪𝘯𝘪𝘻𝘪𝘢𝘵𝘢 𝘯𝘦𝘭 𝘮𝘰𝘮𝘦𝘯𝘵𝘰 𝘪𝘯 𝘤𝘶𝘪 𝘢𝘷𝘦𝘷𝘢 𝘵𝘢𝘨𝘭𝘪𝘢𝘵𝘰 𝘪 𝘱𝘰𝘯𝘵𝘪 𝘤𝘰𝘯 𝘭𝘢 𝘱𝘢𝘳𝘵𝘦 𝘮𝘢𝘳𝘤𝘪𝘢 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘴𝘶𝘢 𝘧𝘢𝘮𝘪𝘨𝘭𝘪𝘢. Però Inanna non è stata l’unica a soffrire infatti si riprendono pezzettini di storia dei personaggi più importanti come 𝘉𝘪𝘭𝘶𝘭𝘶 𝘦𝘪 𝘴𝘶𝘰𝘪 𝘥𝘶𝘦 𝘧𝘪𝘨𝘭𝘪, 𝘌𝘯𝘬𝘪,𝘌𝘳𝘦š𝘬𝘪𝘨𝘢𝘭,un tonfo al cuore quando ho saputo cosa le è successo🥺💔 Inanna nel 𝘒𝘶𝘳 viene salvata da Enki però per vivere deve sacrificare una persona, 𝘶𝘯𝘢 𝘷𝘪𝘵𝘢 𝘱𝘦𝘳 𝘶𝘯’𝘢𝘭𝘵𝘳𝘢 𝘷𝘪𝘵𝘢,la scelta che prese la cambiò molto quasi ad arrivare ai poteri dell’Abisso. È 𝘴𝘶𝘤𝘤𝘦𝘴𝘴𝘰 𝘲𝘶𝘢𝘭𝘤𝘰𝘴𝘢 𝘤𝘩𝘦 𝘭’𝘩𝘢 𝘵𝘳𝘢𝘴𝘤𝘪𝘯𝘢𝘵𝘢 𝘢𝘯𝘤𝘰𝘳𝘢 𝘱𝘪ù 𝘪𝘯 𝘣𝘢𝘴𝘴𝘰. Ma Enki non volendo che arrivasse a ciò la salvò una seconda volta. 𝘓’𝘰𝘴𝘤𝘶𝘳𝘪𝘵à 𝘪𝘯 𝘐𝘯𝘢𝘯𝘯𝘢 𝘷𝘪𝘦𝘯𝘦 𝘳𝘪𝘴𝘶𝘤𝘤𝘩𝘪𝘢𝘵𝘢.È 𝘴𝘵𝘢𝘵𝘰 𝘭𝘶𝘪 𝘢 𝘧𝘢𝘳𝘴𝘪 𝘤𝘢𝘳𝘪𝘤𝘰 𝘥𝘦𝘭 𝘴𝘶𝘰 𝘥𝘰𝘭𝘰𝘳𝘦…𝘭’𝘩𝘢 𝘧𝘢𝘵𝘵𝘰 𝘴𝘶𝘰,𝘴𝘰𝘭𝘰 𝘱𝘦𝘳 𝘭𝘦𝘪. (meritiamo questo Enemies to lovers tra Inanna e Enki😩🙏🏻) Nonostante tutto se il destino è stato già scritto prima o poi,anche se si aggira,deve avvenire e Inanna lo comprese attraverso una visione quindi per salvarsi ancora una volta decide di scappare e tutt’ora la Dea è nascosta ma…𝘴𝘵𝘢 𝘢𝘵𝘵𝘦𝘯𝘥𝘦𝘯𝘥𝘰 𝘪𝘭 𝘮𝘰𝘮𝘦𝘯𝘵𝘰 𝘨𝘪𝘶𝘴𝘵𝘰 𝘱𝘦𝘳 𝘵𝘰𝘳𝘯𝘢𝘳𝘦. Una cosa che mi sta a cuore e che voglio specificare quanto l’apparenza cambi se conosci pezzetti in più delle persone,io non ho mai giudicato Inanna per come si comportava perché 𝘴𝘢𝘱𝘦𝘷𝘰 che aveva passato qualcosa che l’ha segnata dentro, infatti già dal primo libro sono entrata in empatia con lei e nel secondo ho amato la sua forza,infatti mi ha trasmesso un’insegnamento che ricorderò sempre, 𝘐𝘯𝘢𝘯𝘯𝘢 è 𝘱𝘰𝘵𝘦𝘳𝘦 e come lo è lei,lo siamo tutti noi e siamo noi gli artefici di ciò che facciamo e faremo. Ringrazio ancora l’autrice per l’opportunità 🫶🏻 ⭐️⭐️⭐️⭐️,75/5
This entire review has been hidden because of spoilers.
Dal Grande Cielo, la Dea rivolse la sua mente al Kur. Dall’immensità del Cielo Inanna ha pensato al Mondo dei Morti. Abbandonò il Cielo, abbandonò il Mondo dei Vivi e discese nell’Oltretomba.
Inanna è morta, il suo cadavere è appeso nell’Oltretomba, ma il Kur senza il potere della Nindingir della Guerra, inizia a cedere; è proprio la sua esistenza e quella di Ereškigal che regolano i cicli della vita umana.
Caos, pathos e ricordi legheranno questo strepitoso seguito.
Inanna sarà filo e legame di questa nuova avventura; Il Leone Celeste sarà decretore e giudice di ogni cosa.
Sarà: vita e fato, preda e predatore, giudice ed esecutore.
Inanna sarà ogni cosa. Anche la fine di tutto.
Il “Leone” secondo volume della saga del sigillo della luna, inizialmente uno con la stella, accompagna il lettore nelle vicende che seguono la discesa del Leone Celeste nell’oltretomba.
Attraverso un lavoro come sempre curato, attento e dettagliato la penna di Cleo, si conferma sorprendente anche questa volta.
Seppur inizialmente come sempre lenta ad ingranare e ad entrare nei meccanismi di questo nuovo mondo, tale libro mi ha piacevolmente sorpresa.
Con il secondo volume ho potuto esplorare menti e percorsi diversi grazie alla considerazione data ai restanti personaggi della storia, oltre che ai nuovi incontri.
Ogni preludio possiede il nome di un personaggio da cui poi verrà narrata una parte della storia interamente dal suo punto di vista.
Con il “Leone” conosciamo e scopriamo Inanna, la sua giovinezza, il suo passato ed il suo presente; Una donna forte e possente, un personaggio profondo e con dei valori, volto ad elevare lo stato delle Donne.
Inanna è distrutrice di stereotipi, di culti bigotti e menti ottuse. In questo secondo volume il lettore conoscerà e sarà alle prese con dogmi sociali ben articolati, Il Leone sarà fonte d’ispirazione oltre che di enorme conoscenza.
Parleremo di culti, religioni e gerarchie. Ci riferiremo frequentemente alla società attuale alla libertà e soprattutto alla libera espressione. Si parlerà di maschilismo , di subordinazione e di potere oltre che di un mondo in cui le donne siano libere e senza vergogna.
“Perché mai le donne devono vergognarsi per una cosa che hanno liberamente gli uomini?”
Con Cleo ed ancora di più Inanna, miei cari lettori, entrerete in questo spiazzo prospettivo, apprezzato particolarmente dalla sottoscritta.
Unica nota non compresa: Il rapporto Inanna- Domuzi; Lei è scaltra oltre che intelligente ma le basta una piccola finzione da parte di Domuzi per credere che sia amore…Cleo, tu sicuramente mi saprai dire meglio.
Ringrazio di nuovo l'autrice per avermi inviato la versione digitale del libro. Immagino bene che la pubblicazione di una storia come questa richieda innumerevoli sforzi ed energie, nonché uno studio accuratissimo delle basi su cui fondare la propria narrazione: queste sono più che solide e le vicende della divinità Inanna risultano molto interessanti. Com'è stata la lettura di questo secondo libro? Più coinvolta rispetto a quella del primo, sicuramente. Le vicende narrate, questa volta, parlano soltanto della parte "mitologica", se così vogliamo chiamarla ed era un mio timore visto che nel libro precedente questa parte mi era piaciuta un po' meno. Invece devo dire di averla trovata più scorrevole e piacevole, così ho potuto seguire meglio le vicende narrate. Ho preferito tutto ciò che veniva narrato dalla metà in poi, da quando Inanna viene ritrovata e inizia il "bello". Mi è mancata un po' la parte moderna perché essendomi piaciuta di più prima, era quella che aspettavo. Non inserirla mi è sembrata una scelta abbastanza strana, perché così è come se mancasse un pezzo al libro, anche solo per una questione di similarità con il precedente. Comunque, detto ciò, non posso che soffermarmi su un problema che avevo riscontrato anche nel primo libro: la mancanza di editing. Lo ribadisco, è un vero peccato, perché la lettura sarebbe dieci volte più scorrevole se non si notassero tutte quelle imperfezioni che sono presenti nel testo, mentre io faccio parte di quella percentuale di persone che si fa distrarre troppo se ci sono errori di costruzione nelle frasi, ripetizioni o errori di ortografia e concordanze. Mentre leggevo avevo l'impressione che il tutto fosse stato scritto di getto senza più essere riletto, andando direttamente alla pubblicazione, perché certi problemi con una veloce rilettura potrebbero essere eliminati e smussati. Non aggiungo altro in merito, anche considerato che nei ringraziamenti si parla di una diagnosi di dislessia, per cui comprendo meglio la difficoltà, ma questo è e resta comunque un importante punto di debolezza che con un buon editing anche esterno potrebbe essere risolto. Ultima cosa che devo annoverare tra ciò che non mi è piaciuto (purtroppo): gli insulti del tipo "cret***", "cogl****", "defi*****" mi davano l'idea di essere anacronistici o comunque da parte di divinità non me li aspettavo. Il terzo che ho citato, tra l'altro, dovrebbe essere proprio sostituito con un altro, considerato che la deficienza è una patologia e non è bello usarla come insulto, soprattutto di questi tempi con tutto il politically correct che c'è in giro.
Se ho amato "La Stella", questo secondo volume mi ha rubato il cuore. La trasformazione di Inanna è struggente e si sente talmente forte in ogni suo passo da avermi lasciata più volte in lacrime e senza parole. Mi sono fermata a riflettere sul suo dolore, che proviene non tanto dal tradimento quanto dall'abbandono perché in ogni suo gesto è inequivocabile percepire la presenza del suo senso di smarrimento e solitudine. Il suo è un vuoto impossibile da colmare, una mancanza d'amore che lei grida nel cielo fino a far esplodere le stelle. Il suo viaggio di trasformazione interiore è costellato di cadute e di riprese e nella morte lei ritrova il suo coraggio e la spinta per cambiare strada, una strada in salita su cui raccoglierà i frutti della sua sofferenza. Inanna, nonostante porti dentro di sé ancora tante ferite, raccoglie i pezzi, si fa coraggio e cambia il suo destino ed assieme ad esso anche quello di chi incrocia il suo cammino. Lei, così fragile, riesce ad evolversi ed a trasformare tutta la sua sofferenza in un qualcosa di positivo, ricostruendo i pezzi del suo cuore e tentando di lasciarsi alle spalle tutto quell'inutile rancore, che la stava facendo impazzire fino a portarla alla morte. Oltre alle stupende illustrazioni, ai meravigliosi dettagli ed alla splendida cura con cui è narrata questa bellissima storia, ho adorato questo secondo libro della Saga del sigillo della luna proprio perché, pur essendo un fantasy che tratta di mitologia sumerica, mi ci sono ritrovata tantissimo. Sono stata travolta da tantissime emozioni contrastanti e la lettura mi ha lasciato addosso un'onda incredibile di sensazioni e di riflessioni anche nei giorni a seguire ed è una cosa che mi accade molto raramente. Mi è sembrato non semplicemente di leggere la narrazione, ma di viverla, mi sentivo proprio dentro alle pagine, come se fossi di fianco ad Inanna e l'accompagnassi nel suo viaggio. Ecco, non posso negarlo: io Inanna ormai la adoro follemente, mi ci sono affezionata e sicuramente resterà uno dei personaggi che mi porterò nel cuore tra tutti i libri letti. Consiglio assolutamente la lettura di questo libro perché è veramente stupendo e l'attenzione e la dedizione che questa bravissima scrittrice mette nella sua scrittura si sentono tutte. Nei suoi libri c'è molto di più del mito di una divinità sumerica: c'è una storia forte, di coraggio, di riscatto, che manda un messaggio molto importante, ossia quello di non arrendersi mai davanti alle proprie difficoltà e di continuare ad inseguire il nostro destino, anche a costo di soffrire e di farci male.
Questa volta vi parlo del secondo volume de La Saga del Sigillo della Luna "il Leone" di Cleo Rozenfeld. Saga, che come vi ricordo, è dedicata alla dea Inanna. Prima di tutto, ringrazio l'autrice per la copia digitale del suo libro e per la fiducia!
Siamo esattamente dove il primo volume ci aveva lasciati. Inanna è morta e ora ogni divinità deve prendere una decisione e assumersi le proprie responsabilità. Il Kur, dopo la morte di Inanna sta collassando e porterà tutto con sè. La storia di questa dea si è intrecciata alle vite degli altri dei e in questo libro avremo l'occasione di poter vivere attraverso loro, il dolore e la solitudine di Inanna tramite diversi punti di vista.
Preferisco non dilungarmi troppo sulla trama proprio perchè nonostante sia abbastanza complessa da seguire a volte, riesce a catturare il lettore pagina dopo pagina. Come avevo già affermato per il libro precedente l'autrice è stata in grado di inglobare tante leggende della cultura sumera nel suo libro. Una cultura, che spesso, viene dimenticata e tralasciata. Per aiutarci a seguire le diverse vicende e i diversi personaggi l'autrice ha messo anche un piccolo glossario sulle diverse divinità. Ho anche notato, come l'autrice sia cresciuta in questo secondo volume, lo stile di scrittura è maturato ed è diventato più preciso. In questo libro ci troviamo solo nel mondo delle divinità, al contrario invece del primo ambientato anche nel mondo moderno. Da non dimenticare, ovviamente, le bellissime illustrazioni che rendono ancora più coinvolgente la narrazione.
Per quanto riguarda i personaggi, ritroveremo molti dei già presenti anche nel primo romanzo. Ritroviamo Ereskigal, Enki, Dumuzi e ho avuto l'impressione che ogni dio o dea fosse associato ad un sentimento umano. Ognuno di loro, dopo la morte di Inanna, esterna dei lati che in teoria non ci dovrebbero essere in un dio. Mi è piaciuto notare come anche un essere considerato perfetto dall'uomo, in realtà non lo è. Durante tutta la storia il lettore è in balia di così tante sensazioni e sentimenti da esserne assorbito. Troveremo vendetta, amore, amicizia, paura, inganni e tanto altro.
In conclusione, consiglio questo libro agli appassionati di storia e a chi vorrebbe in qualche modo approfondire il mondo sumero. In generale, questo secondo volume mi è piaciuto più del primo, proprio perchè ambientato in esclusiva nel mondo degli dei sumeri.
𝐑𝐄𝐕𝐈𝐄𝐖❁ INFO🌷 autrice: Cleo Rozenfeld titolo del libro: Il leone genere: fantasy, libro mitologico valutazione: ⭐️⭐️⭐️⭐️/5
TRAMA🌷 Dal Grande Cielo, la Dea rivolse la sua mente al Kur. Dall’immensità del Cielo Inanna ha pensato al Mondo dei Morti. Abbandonò il Cielo, abbandonò il Mondo dei Vivi e discese nell’Oltretomba. Inanna è morta, il suo cadavere è appeso nell’Oltretomba. Ereškigal ha aspettato a lungo per la sua vendetta e ora davanti a lei, la Dea dell’Amore è morta dissanguata. Ma il Kur senza il potere della Nindingir della Guerra, inizia a cedere; è proprio la sua esistenza e quella di Ereškigal che regolano i cicli della vita umana. Enki, il Dingir dell’Acqua, sa che una Dea lunare è deceduta, ma deve riottenere i suoi poteri rubati dalla Regina del Cielo e farà di tutto pur di averli. Intanto Dumuzi sta scappando, ma il fato ha deciso per lui una sorte ben peggiore di quella del Leone Celeste, intrecciando così il suo destino a quello di sua sorella Ĝeštinanna, perché nel sangue c’è memoria, mistero, morte, e magia, ma anche futuro e destino, dopotutto il fato di tutti scorre nelle proprie vene, e soprattutto è scritto nelle stelle.
IL MIO PENSIERO🌷 Come prima cosa ci tento tantissimo a ringraziare l'autrice per avermi inviato il secondo libro della saga. "Il Leone" a differenza de "la stella" è incentrato solo sugli dei. Mi è piaciuto questo libro perché infatti ha approfondito la storia degli dei presenti nel libro anche se la presenza di Ambróse e gli altri mi è mancata. Io personalmente in questo libro ho shippato Enki e Inanna. Enki alterna attimi di odio verso Inanna e attimi d'amore che però Enki non vuole ammettere ma credo che sia più odio quello che provano i due, almeno Inanna sicuramente. Inanna è una Dea che si sente sola, piena di vendetta. Dumuzi e Geštinanna li ho sempre odiati sin dal primo libro, all'epilogo Geštinanna l'ho odiata ancora di più. La scrittura dell'autrice è molto scorrevole anche se alcuni capitoli erano un po' lunghi e mi hanno un po' "appesantito" la lettura ma ci sta. Ho trovato errori di ortografia che a volte non capivo ma mi è piaciuto molto lo stile di scrittura, anche come descrive tutti gli avvenimenti e si vede che è veramente curata in tutti i dettagli, veramente ha studiato fino in fondo l'ambientazione e tutti gli dei e questa è una cosa sicuramente bellissima che rende il libro molto bello.
Questo volume mi ha entusiasmato ancora di più rispetto al primo. Mi è piaciuto moltissimo approfondire la storia di Inanna e soprattutto conoscere altri personaggi, e la loro storia, come Ninšuba, Ereskigal, Enki, Bilulu, Damuzi, ecc.. Lo ammetto: alcuni li ho preferiti rispetto ad altri.. Per esempio ho amato Ninšuba, la Balia Celeste di Inanna, lei mi ha permesso di entrare in empatia con la protagonista, ho compreso il suo carattere odioso e ho compreso, per quanto possibile, il suo dolore. Ninšuba racconta della prima volta che ha incontrato Inanna e credeva fosse una ragazzina insopportabile e che sapeva solo dare ordini senza farsi alcun problema per poi, invece, scoprire essere la Prima Figlia della Luna. Inanna aveva solo bisogno di amore e soprattutto di essere accettata e accolta dalla sua famiglia, infatti con la sua balia avrà un altro tipo di rapporto e mi sono commossa a un certo punto 🤍 Poi c'è Damuzi, marito di Inanna e Dio della pastorizia. Personalmente non l'ho mai sopportato e in questo libro proprio per niente. Si è comportato in un modo che mi ha lasciato senza parole e penso che il suo finale sia appropriato. Bilulu è stato un personaggio che mi ha lasciata senza parole fino alla fine...di una cattiveria impressionante e soprattutto senza cuore. Sono rimasta scioccata dal suo modo di vivere. Non avevo mai incontrato un personaggio così crudele e brutale come lo è lei. Soprattutto anche nel modo di crescere suo figlio. Poi c'è Enki...che ho letteralmente Amato, soprattutto nel finale... lascerò a voi però scoprire perché. Lui è bello, forte ed è riuscito a farmi amare ancora di più Inanna. Ma poi vogliamo parlare di quanto è bono? 😂 (posso dirlo vero? ahaha) Lui è il cugino di Inanna ma non sapete quanto vorrei vederli insieme! Secondo me sono perfetti e poi a quei tempi stare insieme a un cugino era la normalità! In questo libro vediamo come i poteri di Inanna cambiano, si evolvono, non appena esce da Kur ed è molto più forte. È stata un'emozione indescrivibile questa scena 🤩
Io continuo a dire che questa saga è: - originale - coinvolgente - nuova Vi consiglio tantissimo questo libro😍
Ci eravamo lasciati con Ambrose, ormai consapevole della sua identità, intenta a osservare un’antica litania volta a richiamare l’attenzione degli Dèi e, proprio in questo contesto, lei viene assorbita dall’oscurità. Qui, invece, vediamo che la storia riprende da dove era stata interrotta nel libro precedente, ma non con il personaggio di Ambrose, bensì riprende da dove ci avevano lasciati Le Cuspidi, ossia con Inanna deceduta. I preludi ci presentano una narrazione corale che si alterna da personaggio a personaggio, consentendoci di conoscere meglio il loro punto di vista. E qui seguiamo le vicende degli dèi e di ciò che hanno fatto a seguito di questo evento nefasto. Il Kur, senza la sua Dea, non è più come prima. Ereškigal ha atteso la sua vendetta e non può che godere nel vedere il corpo morto della dea Inanna appeso nell’oltretomba. Inanna è un personaggio molto particolare e non è stato creato per essere amato tanta è l’arroganza che presenta in più di un’occasione, ma qui la troviamo distrutta, tradita, soffocata dagli eventi e dal dolore che le è stato causato. Nel cammino che intraprende per rimettere insieme i cocci di quella che è la sua vita si impatterà con personaggio crudeli e manipolatori come Bilulu. Ma, per sua fortuna, a sostenerla ci sarà sempre la Balia Celeste Ninsuba, una donna dal cuore d’oro che ci descrive, anche dal suo punto di vista, la crescita della Dea. Tra le vicende troviamo anche Dumuzi, il Dio pastore, marito di Inanna e complice del Fato nefasto che ha colpito la moglie. Le ambientazioni e le descrizioni a me piacciono davvero molto, trovo che lo stile dell’autrice sia davvero evocativo. Una cosa che ho apprezzato oltre ogni dire è il palese e plateale quantitativo di studio che c’è dietro alla costruzione di questo romanzo. Oltre a delle bellissime illustrazioni, al fondo del libro è anche possibile trovare i testi dai quali l’autrice ha studiato e, credetemi, non sono pochi. Lo stile, rispetto al primo, si è fatto più netto e sferzante. Si vede una maturazione nel modo di fare.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Secondo capitolo della saga del Sigillo della Luna che mi ha sorpresa ed incuriosita assai poiché è tutta centrata nella parte mitologica sumera, andando ad approfondire certi aspetti presenti nel primo romanzo che consiglio, nuovamente, di leggere! Il viaggio che intraprende Inanna è assai dolorosa, provocata più dal sentirsi abbandonata che tradita. La solitudine la avvolge inesorabilmente come anche lo smarrimento e il vuoto che percepisce dentro di sé ma questo non la rende debole, anzi, si riscatta, trova forza e coraggio di rimettersi in piedi, raccogliendo ogni sua parte distrutta nell'animo, ricostruendo la sua forza di volontà e lasciarsi andare tutto l'accaduto alle spalle. Il carattere di questo personaggio lo si può percepire dentro ognuno di noi, la sua tristezza è così intensa ma anche riflessiva. Non si può di certo non amare la balia celeste, Ninsuba, che ha sempre sostenuto Inanna, amandola a più non posso. Vi sono presenti diversi personaggi che vengono alternati in diversi punti di vista, facendo così una profonda conoscenza del Dio Enki, già presente anche nel primo libro, e della crudeltà che appartiene a Bilulu. Una storia bellissima, narrata con una semplicità che non lascia spazio a dubbi poiché la scrittura dell'autrice è ben studiata, lineare e curiosa anche per chi ne sente parlare per la prima volta della mitologia sumera, grazie anche alle note che approfondiscono il significato di determinate parole. Alcune frasi e dialoghi sono scritte nella lingua originale sumera che rende questo libro ancora più unico ed originale. Nel romanzo sono inoltre presenti delle illustrazioni fantastiche dallo stile unico e che rendono facile al lettore di immaginare i personaggi. L'autrice ha acquisito anche una certa maturazione a livello di scrittura e devo solo farle i complimenti per come ha ideato e caratterizzato l'intera trama perché è un romanzo che ha tanto da comunicare, come Inanna affronta: non arrendersi alle difficoltà che il destino ci pone davanti. Una lettura che consiglio con tutto il cuore.
Un secondo viaggio nella mitologia sumera, una seconda possibilità di far scivolare l'anima al fianco di personaggi che l'anima sanno come stravolgerla.
Ogni parte di questo secondo volume della "Saga Del Sigillo Della Luna" lascia un segno nella mente, e nel cuore. Una storia raccontata da personaggi che ben sanno come catturare la tua attenzione verso di loro.
Da Inanna, con la sua determinazione, che sa ben nascondere un animo fragile. Da Dumuzi, con il suo fascino, che cela l'oscurità dei suoi obiettivi. Da Ninšuba, con il suo amore materno, che darebbe la vita per portare al sicuro quella di coloro che ama. Da Enki, con la sua astuzia, che all'interno conserva un amore mai raccontato. Da Ereškigal, con la sua mente offuscata da un solo obiettivo, sofrastare colei che tenta di sovrastarla: Il Leone Celeste.
In questo secondo volume ho apprezzato notevolmente poter conoscere i sentimenti, quelli profondi, dei personaggi che in questa storia hanno lasciato una loro impronta.
In modo particolare, forse, più degli altri, quello che è il rapporto di Inanna ed Enki, che mi ha catturata quasi più della storia stessa. Due anime che dal primo giorno della loro esistenza si sono giurati odio eterno, cogliendo la più piccola ed insignificante delle provocazioni per scagliarsi contro un ira lacerante. Un ira, però, che nasconde ciò che neanche loro ne conoscono l'esistenza: un bisogno di restare l'uno accanto all'altro, una sofferenza causata dal dolore dell'altro, un particolare sentimento che lega due cugini che pur promettendosi odio, non sapranno mai odiarsi completamente.
Un libro che ha un solo obiettivo, catturarvi con il suo fascino e trasportarvi in quella che è una realtà più che distante da quelle che si sono conosciute fino ad ora.
E mentre leggerete, lasciate che le porte del vostro cuore si aprano, permettete alla scrittura della meraviglia di Cleo di permeare nei suoi meandri, di lasciarvi un segno all'interno di esso, e che, una volta uscita, al termine di questo tortuoso viaggio, farà in modo che di lei, della sua storia, dei suoi personaggi, ne rimanga in voi un impronta indelebile.
"Nel Ganzer, noto anche come il Tempio delle Polveri è calato il silenzio, Ereškigal emette conati di vomito. Intanto il cadavere della Regina del Cielo ha assunto un colorito pallido, come se ci fosse della vita in lei. Ma un tratto dalle spoglie di Inanna, si librano in aria degli insetti, come quelli che si sviluppano da un corpo in decomposizione." [15:05, 17/8/2023] aurora carnevali: Così si apre il secondo volume della Saga; inizia proprio dalla morte della Dea, dalla fine dello scontro tanto atteso per compiere la sua vendetta e da qui ci si apre un mondo, un mondo che corre a ritroso nella mitologia e che ci spiega le motivazioni di Inanna e ci presenta ciò che muove gli altri Dei e le loro reazioni alla notizia della morte della Dea.
Una pletora di divinità che abbandonano per un attimo la loro solennità per dimostrarsi capaci di amare e provare sentimenti che sono tutti squisitamente umani.
Come nell'altro volume anche qui troviamo un'attenzione particolare al dettaglio e alle descrizioni dei vari personaggi che sfilano attraverso le pagine via via che leggiamo, che possiamo vedere attraverso le splendide illustrazioni che ci aiutano a sentirli più vicini e più reali.
Termini in sumerico e glossario a fine libro ci aiutano ad immergerci nella mitologia sumera tanto minuziosamente descritta dall'autrice che è evidente ne abbia uno studio e una conoscenza molto approfonditi.
Una narrazione che ancora una volta si conferma delicata e scorrevole, piacevolissima in grado di farci evadere tra gli Dei e io loro intrighi. Cleo Rozenfeld [...]questo doveva ancora succedere, perché il destino è nel sangue e nelle stelle. Ma spesso questo potere così come viene offerto, viene anche tolto dal dingir che l’ha donato. [...]il sangue è memoria, condanna, ma anche futuro e destino.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Questo secondo libro della saga del sigillo della Luna si concentra totalmente sulla parte mitologica approfondendo la prima parte del primo libro, quindi i personaggi sono caratterizzati in modo più approfondito e ne subentrano di nuovi che daranno vita a nuove parti della mitologia.
Innanzitutto si vede lo studio che c'è dietro questa mitologia e che questa saga mi sta facendo scoprire, anche grazie alle note che si trovano a fine storia che la approfondiscono di più e sono molto interessanti da leggere. Ho apprezzato anche tutte quelle parole e frasi scritti in sumero che rendono più l'idea, in più ci sono anche intere frasi con la traduzione scritta subito dopo.
Ho molto apprezzato le varie illustrazioni all'interno del libro, le ho trovate bellissime e faccio i miei complimenti all'illustratrice.
Parliamo anche un po' dei personaggi perché alcuni di loro vengono approfonditi come il Dio Enki, che già avevamo incontrato nel primo, in questo secondo libro ha una piccola crescita perché c'è anche il suo pov che lo rende molto più interessante e profondo, ho adorato Ninsuba, di cui abbiamo anche il pov, molto attaccata alla Dea Inanna e che farà di tutto per salvarla, un personaggio buono e dolce.
Appaiono nuovi personaggi, che pian piano si intrecceranno alla storia principale e si capirà il loro percorso, caratterizzati molto bene.
Lo stile di scrittura l'ho trovato molto più come un racconto breve, le frasi non hanno giri di parole si va dritti al punto, ci sono molti dialoghi in sumero, punto che tra l altro ho apprezzato, è uno stile che può piacere e non piacere, c'è giusto qualche errore di battitura e uninizio un po' confusionario ma dopo si capisce il perché.
Questa storia continua a piacermi perché trovo l'idea originale e l'autrice è riuscita a farmi conoscere ed interessare a questa mitologia.
Voglio ringraziare Cleo, autrice del libro, per avere nuovamente riposto fiducia nei miei confronti.💗
⭐️⭐️⭐️⭐️/5⭐️
“Inanna è morta, il suo cadavere è appeso nell’Oltretomba. Ereškigal ha aspettato a lungo per la sua vendetta e ora davanti a lei, la Dea dell’Amore è morta dissanguata. Ma il Kur senza il potere della Nindingir della Guerra, inizia a cedere; è proprio la sua esistenza e quella di Ereškigal che regolano i cicli della vita umana. Enki, il Dingir dell’Acqua, sa che una Dea lunare è deceduta, ma deve riottenere i suoi poteri rubati dalla Regina del Cielo e farà di tutto pur di averli. Intanto Dumuzi sta scappando, ma il fato ha deciso per lui una sorte ben peggiore di quella del Leone Celeste, intrecciando così il suo destino a quello di sua sorella Ĝeštinanna, perché nel sangue c’è memoria, mistero, morte, e magia, ma anche futuro e destino, dopotutto il fato di tutti scorre nelle proprie vene, e soprattutto è scritto nelle stelle.”
Si tratta del secondo libro della Saga del Sigillo della Luna, incentrata sulla mitologia sumera, come sempre troppo trascurata e offuscata dalle mitologie classiche. Il focus questa volta è interamente sulle vicissitudini di Inanna dopo la sua morte. Troviamo ovviamente molti personaggi citati nel primo volume, ma come sempre solo Inanna può essere la vera protagonista. È stata una lettura davvero scorrevole e piacevole, in cui l’approfondimento bibliografico è sempre ben curato e le note ben gestite. Credo di aver apprezzato di più la parte epica del secondo volume rispetto a quella presente nel primo. Anche in questo volume ci sono delle illustrazioni che ci aiutano a dare un volto ai vari personaggi e che personalmente adoro. Non posso che fare i complimenti per aver dato voce a questa mitologia quasi dimenticata dalla letteratura 💗
✨️ Inanna è morta, così l'abbiamo lasciata al termine del primo libro, la dea dell'Oltretomba,Ereškigal, ha vinto, finalmente è riuscita a portare a termine la sua vendetta. Intanto nell'Eanna Ninsuba sta cercando il tamburo per cercare un modo per poter far tornare in vita la sua regina, ma non sa dove sia.. "𝕴𝖑 𝖙𝖆𝖒𝖇𝖚𝖗𝖔 𝖇𝖎𝖕𝖊𝖑𝖑𝖊 𝖉𝖎 𝕴𝖓𝖆𝖓𝖓𝖆 𝖈𝖍𝖊 𝖘𝖈𝖚𝖔𝖙𝖊, 𝖘𝖕𝖊𝖗𝖆𝖓𝖉𝖔 𝖈𝖍𝖊 𝖑𝖆 𝖘𝖚𝖆 𝖘𝖚𝖕𝖕𝖑𝖎𝖈𝖆 𝖛𝖊𝖓𝖌𝖆 𝖆𝖈𝖈𝖔𝖑𝖙𝖆. 𝕿𝖚𝖒-𝕿𝖚𝖒. È 𝖎𝖑 𝖙𝖆𝖒𝖇𝖚𝖗𝖔 𝖈𝖍𝖊 𝖘𝖊𝖌𝖓𝖆 𝖑𝖔 𝖘𝖈𝖔𝖈𝖆𝖗𝖊 𝖉𝖊𝖑 𝖙𝖊𝖒𝖕𝖔 𝖈𝖔𝖑 𝖇𝖆𝖙𝖙𝖎𝖙𝖔 𝖉𝖊𝖑 𝖈𝖚𝖔𝖗𝖊 𝖉𝖎 𝕴𝖓𝖆𝖓𝖓𝖆" ..improvvisamente compare la wardum di un dio, al quale Inanna ha rubato i poteri, che per poterli riavere aiuterà Ninsuba a far tornare in "vita" la dea. "𝕷𝖊𝖎 𝖊𝖗𝖆 𝖚𝖓 𝖗𝖆𝖒𝖔𝖘𝖈𝖊𝖑𝖑𝖔 𝖊𝖘𝖎𝖑𝖊 𝖈𝖍𝖊 è 𝖘𝖙𝖆𝖙𝖔 𝖘𝖙𝖗𝖆𝖕𝖕𝖆𝖙𝖔 𝖈𝖔𝖓 𝖛𝖎𝖔𝖑𝖊𝖓𝖟𝖆 𝖊 𝖕𝖎𝖆𝖓𝖙𝖆𝖙𝖔 𝖆 𝖙𝖊𝖗𝖗𝖆 𝖑𝖔𝖓𝖙𝖆𝖓𝖔 𝖉𝖆𝖌𝖑𝖎 𝖆𝖑𝖙𝖗𝖎 𝖒𝖆 𝖎𝖑 𝖙𝖊𝖒𝖕𝖔 𝖆𝖛𝖗𝖊𝖇𝖇𝖊 𝖕𝖗𝖔𝖙𝖊𝖙𝖙𝖔 𝖖𝖚𝖊𝖑𝖑'𝖊𝖘𝖎𝖑𝖊 𝖗𝖆𝖒𝖔 𝖈𝖍𝖊 𝖘𝖆𝖗𝖊𝖇𝖇𝖊 𝖈𝖗𝖊𝖘𝖈𝖎𝖚𝖙𝖔 𝖚𝖓 𝖆𝖑𝖇𝖊𝖗𝖔 𝖎𝖒𝖒𝖊𝖓𝖘𝖔, 𝖕𝖎ù 𝖋𝖔𝖗𝖙𝖊 𝖉𝖎 𝖖𝖚𝖊𝖑𝖑𝖔 𝖉𝖆 𝖈𝖚𝖎 𝖊𝖗𝖆 𝖘𝖙𝖆𝖙𝖆 𝖙𝖗𝖆𝖓𝖈𝖎𝖆𝖙𝖆"
✒️ Questo secondo volume l'ho adorato ancora più del primo, la storia è avvincente, piena di colpi di scena e ti prende al punto di divorarlo! Come nel primo volume troviamo il glossario e le note a piè di pagina che ci aiutano con i termini in sumerico, anche se devo dire questa volta mi sono servite meno perchè alcuni me li ricordavo! Inoltre alla fine del libro troviamo i riadattamenti che contengono delle curiosità che mi ha fatto davvero piacere scoprire, nei quali sono collegati miti e cose reali, quanto mi piacciono queste cose!🤣 non mi resta che consigliarvi di leggerlo, i miti sumerici non sono così facili da trovare come quelli greci, quindi è una bella occasione per approfondire questi argomenti e l'autrice è davvero molto preparata su questo tema!💗
"È sempre stata dolce, ma molti hanno sempre preferito vedere solo i suoi difetti."
Con il 2 libro della saga è possibile approfondire e capire meglio alcuni particolari su Inanna. A parte lo sviluppo di trama, ricco di rivelazioni e colpi di scena, che si dirama in diverse vicende, mostrandoci vari personaggi, vengono approfonditi i sentimenti e legami tra questi ultimi.
L'odi et amo tra Inanna ed Enki, la maternità di Ninsuba con Inanna, l'avarizia di Bilulu, la paura di Dumuzi, il rapporto tra Inanna e la sua famiglia, la determinazione di Gestinanna...
Il libro è ambientato in 7 giorni e si concentra su ciò che accade dopo il viaggio compiuto da Inanna nell'Oltretomba, quando si risveglia nella sua forma più potente.. È qui che lei diventa anche la dea della vendetta, pronta a vendicarsi su coloro che l'hanno fatta soffrire, in primis Dumuzi.
È stato bello vedere una Inanna diversa, non meno forte ma più "umana", più fragile, capace di provare sentimenti contrastanti. Ma a parte Inanna, tutti i personaggi, anche quelli nuovi, vengono mostrati in tutte le loro sfaccettature, con tutte le loro emozioni, belle o brutte che siano. Con le loro insicurezze, paure, punti deboli..
La scrittura si può definire scorrevole in alcuni punti, ma richiede abbastanza concentrazione per capire i vari intrecci nella storia. Ancora una volta, il lessico e le schede a fine libro inseriti dall'autrice sono molto d'aiuto per il lettore, per non parlare delle illustrazioni sui nuovi personaggi!
Il primo libro si era concluso al presente, nel secondo non si fa nemmeno un accenno alla storia di Ambrose, si svolge tutto al passato per capire cosa è effettivamente successo alle divinità che hanno poi influenzato la storia nel corso dei secoli.
Ringrazio ancora Cleo per avermi inviato il 2 volume, è stata tanto cara. Non vedo l'ora di sapere cosa accadrà nel prossimo libro, di approfondire la storia dello "Scorpione Celeste" e di sapere cosa accadrà ad Ambrose.
Ormai lo sapete, io e la mitologia andiamo a braccetto, quindi se siete come me e se avete amato la parte de #lastella incentrata su #inanna questo libro lo amerete alla follia, ve lo assicuro! Qui seguiamo la #deadellamore lungo la sua #rinascita che dura per giorni, una rinascita che si basa su un #sacrificio, sulla #morte di un personaggio che già conosciamo ma anche sulla #fiducia che la #dea ripone nella sua balia divina. Ma se gran parte dei personaggi già li conosciamo, @heracleion infatti ci fa conoscere la crudele e spietata #Bilulu e suo figlio (no, non ricordo il nome anche perché era impronunciabile!) e questi si incastrano perfettamente nel panorama di #esseridivini o meno che già avevamo. Mentre ci presenta questi nuovi personaggi però la nostra #cleorozenfeld amplia anche alcuni di quelli che ci aveva già presentato come ad esempio #enki che scopriamo avere delle motivazioni abbastanza fondate e che secondo me nasconde anche un certo sostrato di emozioni non ancora ben esplicitate. Probabilmente l’ho già detto nella recensione del primo volume ma lo stile mi ha colpito per la seconda volta, è molto semplice e forse a tratti anche minimale ma assume un tono aulico o anche da fiaba che si sposa alla perfezione con quello che viene narrato, io ho davvero avuto la sensazione di star leggendo una leggenda (scusate il gioco di parole!). Insomma un secondo volume dedicato totalmente alla parte mitologica della saga e che porta più o meno a conclusione la storia della dea, un volume che mi ha tenuto incollata a tutte le cinquecento pagine che ho letto! E ora non ci resta che scoprire cosa accade ad #Ambròse nel terzo volume, @heracleion quando lo potremo leggere?
Buongiorno signori miei. Ho appena finito di leggere il secondo libro della saga del Sigillo della Luna, e che dire...
Intanto, al contrario del precedente, questo si sofferma interamente sul passato.
Per chi ha letto il primo libro ricorderà bene come si era conclusa quella prima parte: Inanna sta morendo nell'oltretomba. Ma cosa succede dopo? Qui scopriremo tutto.
Conosceremo tanti altri personaggi in questo secondo capitolo, ma soprattutto capiremo molte cose in più che erano state lasciate un po' in sospeso nel primo.
Come sempre devo fare i complimenti all'autrice per come viene trattata la materia e soprattutto per i discorsi e i termini in lingua sumera.
Come nel primo troviamo un glossario alla fine che ci spiega il significato di ogni parola.
Il libro, al contrario del primo, è diviso in quattro parti che raccontano, nei dettagli, quattro giorni diversi dall'ingresso di inanna nell'oltretomba fino alla sua rinascita.
Ho adorato la lite tra Inanna ed Enki, suo cugino. Si percepisce questa sorta di amore ed odio tra i due ad ogni riga, anche se forse dovremmo parlare di odio e basta in realtà! Dumuzi invece...sono cattiva se penso abbia meritato quello che gli succede?
Devo anche ammettere di essere andata a farmi un giretto su Google riguardo la mitologia sumera e sono rimasta scioccata nel vedere la precisione e la bravura dell'autrice @heracleion nel descrivere il tutto nei minimi dettagli.
"Inchinatevi a Colei che Caccia di Notte" aveva ordinato. "Sono la Signora delle Tempeste, Regina del Fulmine e della Guerra. Sono io che mostro il percorso delle stelle" aveva urlato la Regina del Cielo, altezzosa più che mai. "Ho deciso quale sia il corso del Sole e della Luna. Io governo le azioni di Sin e Utu" In questo secondo volume conosciamo più in profondità la storia della dea Inna, scopriamo la vita difficile e piena di dolore che deve vivere, ma grazie a ciò ci ritroviamo davanti una dea forte, di quelle che non si fanno mettere i piedi in testa da nessuno, e che possono stravolgere il mondo pur di ottenere ciò che vogliono. Inoltre durante la storia ci vengono introdotti dei nuovi personaggi, come l’insopportabile Bilulu e suo figlio, oppure l’aborabile Ninsuba.
"Ti odio" è l'unica cosa che riesce a dire la Dea sta per cadere in avanti. Enki veloce la prende tra le braccia in tempo. "Peccato che mi ami ancora, anche se mi odi" mormora il Dio. Un’altro personaggio fondamentale di questa storia è Enki, che nonostante la sua indole rude e a tratti scorbutica, non ha potuto che occupare uno spazio nel mio cuore come bad boy sumero.
"Perché sei la mia Stella" aveva detto accarezzandole la testa. "Perché sei la mia Alba e il mio Tramonto" aveva detto dandole un bacio sulla guancia. Ho trovato la lettura di questo libro abbastanza scorrevole ma decisamente impegnativa, sia per tutti i nomi da ricordare sia per gli avvenimenti, ma grazie alla scrittura semplice e chiara non è stato un grosso problema. Ho adorato le parti scritte in sumerico e soprattutto i dettagli all’interno del libro, come le illustrazioni e la parte di glossario alla fine. Sicuramente se siete interessati all’epoca sumera e agli intrighi tra dei dovete leggerlo assolutamente.
"Quando splendo nel cielo, tingo il firmamento di sangue" aveva scoccato veloce le frecce. "Perché è grazie ai miei nemici che coloro l'Alba con il loro sangue"
Torniamo a parlare di fantasy, ma soprattutto, torniamo a parlare di mitologia sumera. Le avventure (e disavventure) di Inanna proseguono in questo secondo volume dove verrà trattato solo il passato e non il presente, a differenza del primo. Oltre alla Dea lunare faranno la loro comparsa tantissimi personaggi che nel primo capitolo sono stati trattati superfluamente, approfondendoli. ~ Ho notato con estremo piacere la crescita stilistica dell'autrice, sempre molto descrittiva, ma i dialoghi sono ciò che mi ha colpito maggiormente. Tra i personaggi, invece, a colpirmi è stato Enki. Per lui è stato una specie di odio e amore a causa dei suoi comportamenti, ma soprattutto amore per il modo in cui ha cercato di aiutare Inanna nonostante i dissapori presenti tra i due e la testa calda di lei. Forse è anche quello con cui ho empatizzato di più. Dumuzi, invece, è quello che mi ha fatto più pena. ~ La copertina l'adoro, in tutto e del tutto, i colori, la pietra, tutto. Si mantiene in linea con la copertina del primo volume. Le illustrazioni all'interno del libro sono stupende. ~ Bonus: all'interno del libro vengono fatti interi discorsi in lingua sumera, allegati con la traduzione, e trovo sia una cosa estremamente particolare e bella, così da imparare nuovi termini e conoscere qualcosa in più. ~
Intanto, al contrario del precedente, questo si sofferma interamente sul passato. Per chi ha letto il primo libro ricorderà bene come si era conclusa quella prima parte: Inanna sta morendo nell'oltretomba. Ma cosa succede dopo? Qui scopriremo tutto. Conosceremo tanti altri personaggi in questo secondo capitolo, ma soprattutto capiremo molte cose in più che erano state lasciate un po' in sospeso nel primo. Come sempre devo fare i complimenti all'autrice per come viene trattata la materia e soprattutto per i discorsi e i termini in lingua sumera. Come nel primo troviamo un glossario alla fine che ci spiega il significato di ogni parola. Il libro, al contrario del primo, è diviso in quattro parti che raccontano, nei dettagli, quattro giorni diversi dall'ingresso di inanna nell'oltretomba fino alla sua rinascita. Ho adorato la lite tra Inanna ed Enki, suo cugino. Si percepisce questa sorta di amore ed odio tra i due ad ogni riga, anche se forse dovremmo parlare di odio e basta in realtà! Dumuzi invece...sono cattiva se penso abbia meritato quello che gli succede? Devo anche ammettere di essere andata a farmi un giretto su Google riguardo la mitologia sumera e sono rimasta scioccata nel vedere la precisione e la bravura dell'autrice nel descrivere il tutto nei minimi dettagli.
"Tutt’ora la Dea è nascosta e osserva il fato e il destino da cui è sfuggita. Lei è la Prima Figlia della Luna, Grande Erede di Sin, lei è Ištar di Arbela, Figlia della Battaglia. Lei è Inana dumu Suennake, Inanna Figlia della Luna, e sta attendendo il momento giusto per tornare." "Il Leone", il continuo di "La Stella", è un libro che si prende il suo tempo per essere letto anche perché a differenza di quest'ultimo non abbiamo una parte dedicata alle reincarnazioni ma è interamente dedicato al mito. Inanna viene approfondita e vediamo in contrapposizione il suo lato forte da Dea della Guerra conil suo lato debole da donna innamorata delusa nuovamente dalla vita. Capiamo meglio pure il personaggio di Enki che risulta di certo interessante, un personaggio che passa dall'essere odiato all'essere amato molto facilmente; l'evoluzione del rapporto tra lui e Inanna è intrigante: degli Enemies to Lovers in cui gli Enemies sono effettivamente Enemies (anche se non siamo arrivati alla parte dei lovers ma in cuor mio ci spero). Vengono approfonditi anche molti altri personaggi grazie ai multi POV; quali Ereškigal, Gestinanna, Dumuzi, Ninsuba, Bilulu e i suoi figli; personalmente li ho trovati tutti molto interessanti e ognuno rappresenta dei vizi umani. La trama di per sé mi aveva intrigato dal primo libro ma forse mi è mancata quella leggerezza e scorrevolezza che i capitoli sulla reincarnazioni portavano; il finale mi ha lasciato in sospeso e con la voglia di leggere il continuo. L'unica cosa che mi ha fatto storcere il naso è l'abbassamento improvviso del lessico durante le discussioni tra gli Dei, il lessico continuo a essere alto nelle descrizioni e si abbassa nei dialoghi creando quindi, a mio parere, un po' di fastidio per il continuo cambio.
Dopo la morte di Inanna nell'oltretomba, le cose si fanno complicate anche per tutti gli altri personaggi, tra cui Enki, a cui Inanna ha rubato i poteri. Così inizia un viaggio attraverso i pensieri di ciascun personaggio. In questo secondo libro si risolvono questioni in sospeso, ma se ne creano su nuove. Ci sono lotte di potere, violenze, donne e uomini forti e coraggiosi, altri perfidi e con il vuoto dentro. Inanna, a differenza del primo libro, viene descritta dal punto di vista di una donna che le vuole bene, che la capisce e la supporta. In realtà quasi a ogni personaggio viene data la possibilità di raccontare la propria storia, distruggendo tutti i pregiudizi che all'impatto si creano quando essa viene narrata da qualcun altro. Viene affrontato il tema della famiglia, e quando essa sia importante nello sviluppo di una persona. Il finale lascia ancora una volta con il fiato sospeso, anticipando un po' quello che probabilmente verrà narrato nel terzo libro.
Il libro è scritto molto bene, è scorrevole e facile da comprendere, e si percepisce subito quanto lavoro di ricerca ci sia dietro, a partire da tutti i termini sumerici e le relative traduzioni.
Vi consiglio questo libro se amate la mitologia, gli intrighi e le storie non banali.
“Il Leone” è il secondo capitolo della saga del Sigillo della Luna, preceduto da “La Stella”. Il romanzo ha come tema la mitologia mesopotamica, un argomento vasto e complesso di cui raramente si legge nei titoli rivolti al grande pubblico. Ho trovato efficace la narrazione tramite diversi punti di vista, in quanto consentono di approfondire la visione che i vari personaggi hanno della dea Inanna, quale rapporto hanno con lei, le questioni in sospeso. È esposta una rilevante quantità di informazioni riferite all’ambito mitologico anche di carattere tecnico, quali terminologie o citazioni in lingua antica. Questo contribuisce a evocare con accuratezza il contesto narrato. La presenza di numerose note chiarisce termini, soprannomi, eventuali riferimenti, ma al tempo stesso contribuisce a frammentare la narrazione. Le descrizioni sono dettagliate, efficaci, da cui emerge uno studio ampio e preciso dell’argomento. La vicenda di Inanna incuriosisce, cattura, è ripercorsa con cura e interesse. Nel complesso, ho trovato questo libro particolarmente efficace in termini di trama e narrazione, tuttavia, personalmente ritengo che l’ampia presenza di terminologie specifiche possa rendere più difficoltosa la lettura a chi si approccia per la prima volta a questa tematica.
Questo secondo volume è ambientato interamente nel passato, e anche se sono curiosa di scoprire cosa è successo ad Ambròse devo ammettere che, da amante di mitologia quale sono, l'ho apprezzato particolarmente proprio per questo. La storia riprende dove si era interrotta la prima metà dello scorso volume, e procede subito spedita. Rispetto al primo libro ho provato più empatia per i personaggi (anche, e soprattutto, per quelli che meno se lo meritano🤣) e mi sono ritrovata molto coinvolta nelle loro vicissitudini.
I personaggi sono sempre molti, ma conoscendoli già dal primo volume non ho fatto fatica a distinguerli e seguire la storia, il che ha reso la lettura molto più scorrevole, anche grazie allo stile dell'autrice che è diventato più fluido. Il lavoro di studio e ricerca che c'è dietro è sempre molto e si nota, e anche in questo caso se avete bisogno di aiuto a fine libro trovate le schede di tutti i personaggi e i loro numerosi epiteti!
Se avevate letto il primo libro e vi era piaciuto, o avevate apprezzato l'aspetto mitologico ma non era riuscito a convincervi del tutto, vi consiglio caldamente di dare una possibilità a questo secondo volume, che a me è piaciuto di più del primo! Ringrazio Cleo per la copia digitale
Il secondo volume è incentrato sulla morte di Inanna, dea dell'amore e della guerra, per cui assisteremo a tutte le vicende avvenute dopo la sua scomparsa. Ovviamente, il fulcro principale dell'opera è sempre la mitologia sumera ma reinterpretata in chiave fantasy, aspetto molto originale e ci tengo a ribadirlo. I personaggi sono vari, ben caratterizzati e approfonditi. Inoltre, sono presenti schede riepilogative delle varie divinità, glossario e note riguardanti il mito. La lettura è sempre scorrevole, mantiene alta l'attenzione e non ho trovato particolari problemi con la comprensione del testo, grazie anche alle esaustive spiegazioni dell'autrice. C'è uno studio molto accurato dietro la stesura dei due romanzi, nulla è lasciato al caso. Sicuramente si tratta di una storia diversa dai classici fantasy, tuttavia ve la consiglio senza ombra di dubbio. Anche in questo volume sono presenti molte illustrazioni, le quali ci aiutano a farci un'idea dei tanti personaggi che popolano questa saga. Rinnovo i miei complimenti a Cleo e spero in futuro di poter collaborare di nuovo insieme!
This entire review has been hidden because of spoilers.