Тихая и робкая Чечилия живет в Вероне с матерью и пожилыми тетушками, вместе они держат магазин свежей пасты. Шумное, любящее и подчас невыносимое семейство окружает девушку заботой, но иногда кажется, что этой заботы слишком много.
Старшая из тетушек Чечилии умирает, оставив ей в наследство загадку: оказывается, у сестер был младший брат, который бесследно пропал сразу после рождения. Чтобы найти Лоренцо, девушка отправляется туда, откуда все началось, в опустевший дом, рядом с которым растет старая яблоня. Много десятилетий назад пять сестер собирались под ней вечерами под стрекот цикад. Что за тайны остались в том далеком времени? Чечилии предстоит это выяснить, а заодно многое узнать о самой себе.
4,5☆ я рада, что мы с девочками из клуба выбрали эту книжку. она затронула кучу больных мест в моей душе и смогла вызвать у меня целый спектр эмоций. если честно, один из моих самых больших страхов это оказаться в ситуации, подобной той, в какой оказались все женщины семьи флавиани. и тем ценнее тот факт, что рядом с ними есть те, кто их любит и заботится. в целом, тема семьи это всегда интересно и важно, и мне в какой-то степени даже не хватило деталей всего этого, а конец книги вообще показался супер стремительным и скомканным даже, но всё же. все же эта книга абсолютно атмосферная и живая и её совершенно точно следует прочитать.
Хорошая книга, напоминающая один день из жизни солнечной Италии, где за углом магазина свежей пасты можно незаметно проскользнуть в прошлое, которое хранит в себе множество секретов. У нее совсем небольшой объём, хотя я бы с радостью прочитала целую серию о семье Флавиани, потому что уверена, что она была богатой на разные события, встречи, радости, неудачи, страх перед войной и новой эпохой после. Ближе к концу я точно поняла, что мне здесь чего-то не хватило, но я так быстро и с таким удовольствием проглотила книгу, что не хочу жаловаться, а скорее сохранить в памяти теплую историю о поколениях, связь которых так легко разорвать, а потом спустя какое-то время пожалеть об этом.
La mia ultima lettura d'agosto si intitola LA BRIGATA DELLE CINQUE SORELLE di Paola Peretti, un romanzo che racconta un'emozionante ricerca e tanta voglia di libertà.
Cecilia è una studentessa di storia di ventidue anni con qualche problemino relazionale; non si aspetta niente dal domani e si arrabbia moltissimo quando viene trattata in modo diverso a causa di un suo problema di sordità:
"Si preoccupano che io non senta, non capisca, e non sanno che questa è la cosa peggiore, che mi trattino con i guanti, mentre per me sono pugni in faccia le loro premure".
E' cresciuta senza padre in una famiglia di cinque donne unite e forti e il solo pensiero di slegarsi da loro, le provoca enormi sensi di colpa. Quando viene a mancare la zia Euterpe, l'unica delle zie a vivere da sola a Brescia, Cecilia riceve in eredità una scatola e l'incarico di scoprire cosa è successo allo zio Lorenzo, scomparso appena nato.
LA BRIGATA DELLE CINQUE SORELLE racconta di come Cecilia riesca a svincolarsi dal bozzolo caldo e sicuro nel quale la sua famiglia l'ha sempre avvolta, tramite la ricerca e la ricostruzione della verità sullo zio Lorenzo, di cui si sono perse le tracce nel 1945.
l'indagine sullo zio scomparso, diventa un viaggio alla riscoperta della storia familiare e produce cambiamenti nella giovane protagonista che pian piano si svincola dalla "prigione d'amore" rappresentata dalla mamma e le zie, e affronta la paura di essere diversa dagli altri, imparando a stringere rapporti d'amicizia e a mettersi in gioco.
Un romanzo piacevolissimo nell'intreccio, gestito con una bella padronanza dei mezzi espressivi, capace di trattare eventi e tematiche delicate in modo intenso e scorrevole. L'alzheimer per esempio, è raccontato con delicatezza e sensibilità attraverso il dramma delle delle cinque sorelle, tutte affette dallo stesso male. Toccante la frase pronunciata da Cecilia: "L'Alzheimer è un tipo di tempesta che procura solo naufragi senza possibilità di essere ritrovati mai".
La parte finale riserva numerose e inaspettate sorprese.
Autore: Paola Peretti Editore: Rizzoli Collana: Le narrative Anno edizione: 2021
La brigata delle cinque sorelle di @paolaperettilibri
Edito @rizzolilibri
📖 Si chiamano Euterpe, Talia, Melpomene, Tersicore, Urania. Portano i nomi delle muse, ma per Cecilia, ventidue anni, studentessa di storia un po’ imbranata, sono semplicemente le zie e la madre con cui ha sempre vissuto. Lei è l’eterna tuséta, la bambina con l’apparecchio acustico, cresciuta in una casa popolata solo da donne – ormai anziane e minate dall’Alzheimer –, circondata dal profumo della pasta fatta in casa, dai racconti e dai bisticci delle sorelle, dal loro amore forse un po’ soffocante. Solo Euterpe non aveva voluto saperne di trasferirsi da loro ed era rimasta nella casa natale a Brescia, nel quartiere Carriole. Euterpe, che ora non c’è più. Era la maggiore, ed è stata la prima ad andarsene. Ma ha lasciato alla nipote un compito…
Cecilia è la protagonista incredibile di questo romanzo di formazione, di accettazione e con un pizzico di mistero. Vive in una casa circondata da Donne, le sue zie, ormai avanti con l’età. L’unica delle sorelle che non si era trasferita insieme a loro viene a mancare e lascia un compito importante alla giovane Cecilia: Ritrovare un Lorenzo, suo zio. L’unico maschio della casa di cui si erano perse le tracce anni e anni prima.
Così comincia il viaggio della giovane e dolce Cecilia, alla ricerca di uno zio che non ha visto mai… Riuscirà a capire che cosa è successo a suo zio?
È un percorso nella memoria personale, familiare, collettiva insieme una lotta contro il male che quella memoria cancella. Scoprirà delle cose sul passato ma più importante scoprirà l’importanza di non dimenticare.
Cecilia esce dalla bolla della sua casa, da quell’ambiente familiare e accogliente per una missione che le ha affidato la sua zia. Scoprirà la bellezza della sua famiglia, i misteri che l’avvolgono e scoprirà se stessa. Imparerà ad ascoltarsi e ad essere ascoltata.
L’halzeimer è un tema delicatissimo, per me, come per tutti voi credo, ma allo stesso tempo è un tema di cui nei libri e nella vita si parla davvero poco, invece dovrebbe essere lecito e giusto parlarne con la cura e la dolcezza con cui ne parla la Peretti.
Cinque anziane sorelle con i nomi delle muse, una nipote ventiduenne tenace e sensibile e un intricato mistero che affonda le radici nel passato della famiglia. “La brigata delle cinque sorelle”, secondo romanzo della scrittrice veronese classe ’86 Paola Peretti, è un libro coinvolgente che si occupa di legami familiari, di memoria e di una ricerca che riporta alla Brescia del dopoguerra.
Scorrevole e ricco di contenuti, il libro è ambientato tra Verona, la città dell’autrice, e Brescia. Un romanzo che fa pensare, nel quale si respirano, sebbene trama ed epoca siano differenti, le atmosfere del celebre “Piccole donne” di Louisa May Alcott.
Nel primo capitolo del libro troviamo le cinque sorelle in età anziana. Alcune di loro sono affette d’Alzheimer e ciò le porta spesso a confondersi, a pronunciare frasi non logiche e a far riemergere in maniera molto vivida i ricordi del passato. Tuttavia, i dialoghi fra loro trasmettono un’aria di vitalità e leggerezza che sembra paradossale. Quelli che le cinque sorelle portano a galla sono ricordi di gioventù (quella “memoria a lungo termine” tanto intensa nell’Alzheimer) e di una gioventù genuina, semplice e anche dura, fatta di fisicità e scontro diretto con la realtà.
[⭐ 4.5] ~ The kind of story where you expect the epilogue to end with the author saying that the above is based on real events in their family. It is a bit short for a family saga, so there is a feeling of things left unsaid, but it was heartwarming to read about the connection between generations and how the choices of very and not-so-distant relatives affect our being and our today.
I love it but the first 50 pages are boring and the translation is bad because sometimes you cant understend whats happening. But its stil a greate book