Viviamo nell'illusione che la nostra civiltà sia arrivata a conoscenze definitive e ad alti livelli di buon senso. Ma è una balla galattica.
Tutto il disastro risale alle origini. Adamo era un pirla. Ed Èva peggio ancora. Quando hai a che fare con un Dio onnipotente che ti dice di non mangiare la mela, se sei una persona intelligente, non la mangi!
E la Lewinsky l'avrebbe potuto capire che, se tu sei in ginocchio e il presidente degli Stati Uniti d'America è in piedi davanti a te, ti basta aprire la bocca per scatenare la terza guerra mondiale. In questo pianeta di coglioni noi italiani siamo i primi della classe: abbiamo costruito la Torre di Pisa, che non ci è riuscita mica tanto bene, e siamo i primi produttori mondiali di sedie sulle quali non ci si può sedere.
Jacopo Fo (Roma, 31 marzo 1955) è uno scrittore, attore fumettista e regista italiano. Figlio di Dario Fo e Franca Rame, attivisti di Soccorso Rosso Militante, nel 1975 pubblicò l'opuscolo "Se ti muovi, ti stato" in cui prendeva le difese di Roberto Ognibene, membro delle Brigate Rosse e, all'epoca del libro, già autore degli omicidi dei militanti missini Giuseppe Mazzola e Graziano Girallucci e del maresciallo dei Carabinieri Felice Maritano. Oltre alla tesi innocentista, Fo sosteneva che Ognibene fosse vittima di una montatura dei servizi segreti. Ha iniziato a diciotto anni a pubblicare vignette e fumetti per riviste specializzate underground e nel 1979 è stato tra i fondatori del settimanale satirico "Il Male". Da allora ha collaborato e collabora - con testi e disegni propri - a settimanali e rotocalchi come Il Fatto Quotidiano, Linus, l'Espresso, Zut, Tango, Cuore, Boxer, Re Nudo, King e il Corriere della Sera. In particolare su Tango, supplemento satirico del quotidiano comunista L'Unità, nel 1987, creano grande scandalo alcuni suoi articoli sul rapporto tra disturbi sessuali delle donne, piacere sessuale e mobilità dei muscoli vaginali. Altrettanto scandaloso risulta un suo articolo intitolato: Anche i comunisti rubano! nel quale denuncia la corruzione nel Partito Comunista Italiano in Sicilia. Poi Tango viene chiuso e sostituito da Cuore e Fo allontanato. Nel 1980 decide di realizzare una specie di indice delle nuove idee germogliate a partire dal Movimento della contestazione del '68 e dal femminismo. Si propone di raccogliere queste idee in 22 libri: L'Enciclopedia Universale. Come quella di Diderot ma più sexy. L'unica rilegata ancora viva. Pubblica a sue spese il primo volume: Come fare il comunismo senza farsi male. Deve aspettare più di un decennio per trovare una casa editrice disposta a pubblicare i suoi libri. Nel 1991 pubblica il secondo volume dell'Enciclopedia Universale: Lo zen e l'arte di scopare per edizioni Demetra, che supererà le 200 mila copie vendute. Successivamente pubblica con Mondadori, Feltrinelli, Giunti. Nel 1998 fonda la casa editrice Nuovi Mondi. In seguito pubblica anche per Dario Flaccovio Editore, Nuovi Mondi Media. Collabora inoltre come autore dei testi con l'attore e regista Paolo Rossi. Collabora a trasmissioni radiofoniche e televisive, in particolare al Maurizio Costanzo Show, dove creano grande scandalo le informazioni sulla sessualità che propone, in particolare alcune trasmissioni nelle quali spiega l’esistenza del Punto G e dei muscoli vaginali. È il fondatore della rivista Cacao che ha portato in seguito sul web abbinata al progetto della Libera Università di Alcatraz da lui lanciato nel 1979. Fo ha anche pubblicato a dispense, ed in dodici volumi, l'Enciclopedia del sesso sublime. Impegnato in battaglie civili e di solidarietà sociale, cura un blog personale nel quale esprime anche le proprie opinioni politiche e sociali. Ha appoggiato il V-Day. Contrario alla produzione di energia nucleare, sostiene quella eolico solare.
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È estate e mi andava un libro simpatico e divertente: questo libro di Jacopo Fo aveva un titolo molto accattivante in tal senso e quindi l'ho preso. Per fortuna in biblioteca, così non ho speso niente.
Non so se questo libro mi ha fatto più rabbia o tristezza. Di certo non mi ha fatto ridere. È così pieno di luoghi comuni e banali chiacchiere da bar che ha ammazzato il mio senso dell'umorismo. Per non parlare del sempreverde complottismo.
Per esempio... che cazzate ho letto in questo libro su HIV e AIDS! Cito: “Ma la cosa agghiacciante è che pare proprio che non ci sia un nesso tra l'essere sieropositivi al virus HIV e morire di AIDS. Cioè, chi muore, muore per un collasso del sistema immunitario ma questo tracollo non è causato dall'HIV ma da altri fattori NON infettivi.”
Ah, no? Cito dal sito della LILA, Lega Italiana per la Lotta contro l'AIDS: “Il virus HIV, Virus dell'Immunodeficienza Umana, è un retrovirus, cioè un virus a RNA, che attacca alcune cellule del sistema immunitario, principalmente i linfociti CD4, che sono importantissimi per la risposta immunitaria, indebolendo il sistema immunitario fino ad annullare la risposta contro virus, batteri, protozoi e funghi. La distruzione del sistema immunitario causa una sindrome che si chiama AIDS (o, in italiano, SIDA: Sindrome da Immuno Deficienza Acquisita). Una persona affetta da SIDA è maggiormente esposta alle infezioni.” No, no, il tracollo del sistema immunitario non è causato dall'HIV. Sì, certo, come no.
E continua (evidenziando anche le sue parole con il grassetto e un carattere più grande): “Cioè l'AIDS non la prendi facendo sesso o usando siringhe contagiate.” L'AIDS no, ma l'HIV si trasmette per via sessuale, ematica (comprese siringhe infette) e per via verticale. Fo mi sembra un po' confuso...
Successivamente scrive: “Il che spiegherebbe […] come mai ci siano sieropositivi che dopo quindici anni sono ancora vivi.” In realtà, questo si spiega con il fatto che l'AIDS possa comparire anche dopo molti anni nelle persone con HIV. Essere risultati positivi all'HIV non implica avere l'AIDS, anzi, curandosi, è possibile evitarlo.
Insiste: “[Il che spiegherebbe] Perché ci siano persone morte di AIDS nonostante non fossero sieropositive e come mai vi siano pochissimi morti di AIDS che non abbiano avuto comportamenti a rischio o non fossero politrasfusi.” Caro Fo, ci sono morti di AIDS non sieropositivi perché purtroppo ci sono altri fattori che possono distruggere il sistema immunitario, e quindi portare all'AIDS. Per quanto riguarda la seconda parte dell'affermazione, Fo ci sta davvero dicendo che chi si protegge non muore di AIDS?
E ancora: “[...] la maggioranza dei sieropositivi sono curati con l'AZT 20, medicina messa fuori legge negli anni Sessanta perché creava sintomi collaterali simili all'AIDS e, potenzialmente, alla lunga, mortali?” Adesso non si usa più soltanto l'AZT, ma più antiretrovirali. E sì, è frequente che ci siano degli effetti collaterali a lungo termine: penso che nessun medico nasconda un'informazione del genere a un paziente risultato sieropositivo. Per questo la prevenzione importante: purtroppo ancora non esiste una cura, o un vaccino, per il virus HIV, anche se la ricerca scientifica sembra a un passo dalla soluzione.
Infine, Fo non si lascia scappare una bella teoria del complotto: “Insomma, che ne dite se viene fuori che l'AIDS è il più grande complotto della storia ordito dai bigotti e da scienziati assetati di finanziamenti?” Già, bella teoria, peccato che non ci siano riferimenti a prove o dati scientifici. Niente, se non il titolo di un libro, Sex virus, di un certo Luca Rossi, giornalista, il quale si rifaceva a una teoria negazionista ampiamente smentita.
Ditemi voi che razza di attendibilità possa avere questo libro... le uniche cose che si salvano sono il titolo e la quarta di copertina, che recita: Questo libro è la prova definitiva che la vita potrebbe essere uno spasso se l'essere umano non fosse idiota. Eh, sì.
Come per "Diventare Dio in 10 mosse", ricordo il dicertimento della lettura e alcuni racconti spassosi che mi hanno tolto non poche risate di bocca... come non apprezzarlo comunque?