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La valle dei bambini perduti

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Tirana, 1985. Nell’Albania comunista, a pochi mesi dalla scomparsa del sanguinario dittatore Enver Hoxha, Albertina Basha, la figlia adolescente di un importante membro del Partito, viene trovata impiccata nel salotto di casa. Sembra un caso di suicidio da manuale, ma Ludovik Lamani, il detective assegnato all’indagine, nota alcune anomalie sulla scena del crimine. Nel frattempo, una coppia di rom denuncia la scomparsa del loro nipote di nove anni, e Lamani scopre che la sparizione del bambino è legata ad altre misteriose scomparse di ragazzini nomadi avvenute a Tirana e in altre città albanesi negli ultimi dieci anni: tutti casi archiviati per mancanza di prove. Ambizioso e tenace, Ludovik è deciso a risolvere entrambi i casi facendosi aiutare da Vasil, una recluta che lo segue come un’ombra, e da Miha, la maestra di danza di Albertina e Brikena, la migliore amica della vittima. L’impresa si rivelerà però molto più ardua di quanto avrebbe mai potuto immaginare, perché Lamani dovrà
fare i conti non solo con il Sigurimi – la temibile polizia segreta albanese – ma anche con i fantasmi del suo passato, che riemergono sotto forma di visioni sinistre e sogni agghiaccianti. Come nella migliore tradizione del noir, l’avvincente romanzo di Nuraj si dimostra capace di indagare la realtà politico-sociale di un paese addentrandosi nelle pieghe più oscure della sua storia.

445 pages, Kindle Edition

Published October 4, 2022

24 people want to read

About the author

Artur Nuraj

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Displaying 1 - 6 of 6 reviews
Profile Image for Georgiana 1792.
2,418 reviews162 followers
June 8, 2023
Un noir albanese. Confesso che l'accoppiata mi è sembrata così strana da rendermi un po' diffidente all'inizio. Poi, invece, la storia mi ha catturata e mi è piaciuta tanto da mettermi i brividi. E da farmi desiderare che potesse esserci una serie con Ludovik Lamani come protagonista/narratore. Anche se avevo capito pressoché tutto da subito (ma questo perché Nuraj ha voluto farmelo capire.
Naturalmente
Tra l'altro, ho scoperto che il romanzo non è una traduzione, ma l'originale è proprio questo che ho letto io, pubblicato da Marsilio. E quindi spero che Nuraj scriva presto altro perché voglio conoscere anch'io questa nazione così vicina (e per me ancora di più che per altri: io quando vado a mare dalla parte adriatica la vedo!) e così sconosciuta.

«Questo grigio è funereo, Viko» affermò con la fronte corrugata, allungando il collo per vedere meglio. «Anche a sei anni dalla caduta del Muro, i paesi dell’ex Cortina di Ferro non riescono a sbarazzarsi di questo grigiume avvilente. Mi ricorda uno di quei vestiti passati di moda ma di cui non riesci a liberarti perché li hai indossati per così tanti anni che ti ci sei affezionato.»
«La routine a lungo andare diventa comodità» replicai, slacciando la cintura di sicurezza sebbene l’aereo fosse ancora in movimento. Da allacciata mi procurava una specie di claustrofobia, togliendomi il respiro: una sindrome sviluppata durante gli anni di Spaç.
«Come hai ragione, vecchio mio.» Il collega riportò il busto contro lo schienale. «Non c’è bisogno di andare tanto in là: prendi Tirana, per esempio, è ancora un dipinto in bianco e nero.»
L’aereo si fermò. «Credo sia una questione di mentalità.»
Vasil mi guardò di sbieco e slacciò la cintura. «Sarebbe a dire?»
«I pensieri grigi creano un ambiente grigio»

Profile Image for Marcella Rossi.
373 reviews14 followers
January 30, 2024


Molto spesso un libro giallo può costituire la chiave con cui entriamo in mondi e situazioni che non conoscevamo, pure avendone sentito parlare. Certo non si tratta di saggi di storia o analisi economiche ma sicuramente possono rappresentare uno stimolo per un eventuale successivo approfondimento.
In questo libro ci troviamo a seguire per un certo numero di anni le vicende di un investigatore della polizia molto brillante che è il solo a riuscire ad intuire che due casi complicati, il finto suicidio della figlia di un importante membro del partito e la sparizione di alcuni bambini nomadi, sono in realtà connessi fra di loro.
Siamo in Albania, in un arco temporale che va dall’inizio degli anni 80 fino al 1995: questo rappresenta un periodo cruciale della storia albanese che vive gli ultimi momenti del comunismo e i primi anni seguiti alla caduta del muro di Berlino e alla conseguente disgregazione del blocco dei paesi dell’est. È un racconto interessante quello che si sviluppa attraverso i punti di vista delle persone più o meno comuni, messe in contrapposizione con i privilegi della classe dirigente, dalle abitazioni, agli stili di vita, al desiderio delle cose che arrivano dall’estero; oltre questi aspetti più materiali vi sono anche accenni alle difficoltà di chi si riconosce in una religione, ad esempio quella ebraica, oppure in un’etnia particolare, i Rom e la difficile convivenza negli anni del regime, e soprattutto c’è una chiara denuncia della polizia politica e dei terribili atti di cui si è macchiata.
Molto interessante, molto bello, sia come libro giallo sia per tutti i motivi che ho detto, il libro ha solo delle piccole incongruenze nella trama gialla, non avevo dubbi perché il consiglio di lettura mi è arrivato da uno scrittore bravo e attento.
L’autore Arthur Nuraj da tempo vive e lavora in Italia.
Profile Image for Manuel Finelli.
81 reviews3 followers
September 30, 2023
Ambientazione tanto interessante quanto ben resa. Davvero affascinante la descrizione così accurata e mai didascalica dell’Albania degli anni 80. Narrazione fluida, senza sbavature e personaggi molto riusciti. C’è un poliziotto che racconta in flashback la vicenda che l’ha portato in prigione. Parte bene ma poi la vicenda si sviluppa su due binari paralleli da un certo punto in poi cerca di rilanciare l’attenzione con una serie di colpi di scena presunti tali che alla lunga stanca per ripetitività e prolissità. Ne sono summa. sui tre quarti, Le pagine e pagine dedicate a una confessione registrata improbabilissima e noiosa assai.
Voto: 6.
Profile Image for LauraT.
1,392 reviews95 followers
June 13, 2023
Troppo confuso: alla fine si perde - peccato, perchè il giallo non era niente male
Profile Image for Paola Pini.
43 reviews2 followers
February 2, 2024
Un noir molto interessante ambientato nell’Albania pre e post 1989.
Profile Image for G. Prove.
67 reviews7 followers
August 19, 2024
Se come me amate i Balcani e il periodo del comunismo Yugoslavo o Albanese allora 'sto libro fa per voi. L'ambientazione è resa che è una meraviglia.

L'autore albanese sembra voglia far scoprire il suo bellissimo paese al lettore italiano e quindi abbiamo sparsi per ogni capitolo riferimenti alla storia locale, alle cultura, alla natura, alla cucina, ai dialetti alle usanze e alle tradizioni. In modo interessante e mai pedante o "da guida turistica", da questo punto di vista è un ottimo lavoro.

L'intrigo noir è interessante ma la fine è veramente troppo frettolosa: in neanche un capitolo il libro si chiude. Lo stile si adatta alla soluzione della trama: descrizioni, dialoghi e scene diventano veloci e frenetiche, il che stona con il ritmo più lento e pacato del libro dove l'indagine è meticolosamente descritta.

Dopo 400 pagine ero un po' stufo e avevo voglia di concludere, ma l'impressione che ho avuto è che anche l'autore volesse chiudere un fretta il suo romanzo.

Al contrario nelle ultime tre pagine è una vera e propria bomba.







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