Sigma è un’Organizzazione segreta, il cui scopo è quello di controllare e neutralizzare le opere d’arte giudicate sovversive. Dispiegherà tutti i suoi agenti sotto copertura e userà ogni mezzo per mettere le mani sul quadro del pittore Konrad Kessler, ritenuto distrutto ma appena ritrovato.
Prendendo in prestito i codici del romanzo di spionaggio ma non senza una sottile ironia, Julia Deck tratteggia i ritratti a tinte fosche di una ventina di personaggi – in una Svizzera cupa e piovosa –, alle prese con il magnetismo dell’arte figurativa, irresistibile e oscuro oggetto del desiderio.
Tre stelle e mezzo Sigma di Julia Deck (Prehistorica editore) è un noir incalzante, ironico e raffinato. Ve lo dico subito, questo libro è molto diverso dagli altri Prehistorica e mi sono avvicinata con un po' di timore. Non sono una grande amante delle storie di spionaggio, gialli... difficile immaginare (per me) una scrittura raffinata che costruisce un mondo fatto di azioni, intrighi e colpi di scena. Invece Deck mi ha proprio stupito e penso proprio che recupererò anche Viviane Élisabeth Fauville uscito per Adelphi.
Sigma è un’organizzazione, il cui scopo è quello di neutralizzare le opere d’arte ritenute sovversive. L'arte è una forma di espressione e quindi di libertà. Una libertà che Sigma vuole neutralizzare. Nel mirino di questa organizzazione con decine (centinaia) di agenti, c'è l'opera riscoperta del pittore Konrad Kessler.
Se vi aspettate una delle solite robe matte che pubblica Prehistorica - le robe che di solito mi consiglia Carlo Sperduti - allora leggendo Sigma potreste rimanere un po' delusi. Però fidatevi, perchè in realtà il romanzo di Julia Deck è divertentissimo (oltre al fatto che comunque, anche in questo caso quel pizzico di follia e di atmosfere surreali non mancano). Si tratta di un noir, o meglio di un romanzo di spionaggio - chi l'avrebbe mai detto - tragicomico e bizzarro, interamente narrato dal punto di vista degli agenti segreti che ricoprono il ruolo di assistenti personali degli antipaticissimi personaggi, che osservano, manipolano, tramano, interagiscono e finiscono per fare tutti rapporto alla misteriosa agenzia Sigma. Uno spasso, dall'inizio alla fine.
Comme l'impression d'avoir été à la porte de l'intrigue pendant toute la lecture, et de voir le dénouement depuis ce même seuil, avec à peine un regard en coin pour dire "tout ça pour ça ?"
Un choix narratif intéressant, les notes de services des différent•es agent•es au siège de l'organisation Sigma, mais de fait très factuel, ce qui rend le récit froid, voire glacial. Des personnages pas attachants, voire carrément détestables. Un roman qu'on déroule facilement et où on a envie de savoir où il nous mène, mais dont la fin déçoit.
Quand espionnage et art se rencontrent. Un livre absolument génial. De nombreux personnages que l'on nous dépeint selon leurs assistants et ceux des autres et qui finissent tous par être liés. Une intrigue très bien ficelée et prenante. Une écriture très agréable à lire, changeant selon les personnages. Je recommande vivement, J'ai adoré.
Personnellement, j'ai trouvé cela verbeux et barbant Désolé pour ceux et celles qui ont apprécié je n'ai pas cru un instant à la possibilité d'une organisation secrète mettant "hors service" des œuvres d'art jugées trop pernicieuses Heureusement, c'est court !