Esiste uno stile tolkieniano? Qual è il peso delle scelte stilistiche nell’enorme successo di pubblico che l’opera di Tolkien riscontra da oltre mezzo secolo? Qual era il modus operandi dell’autore del Signore degli Anelli quando costruiva le sue storie? Quale il rapporto tra prosa e poesia nei suoi romanzi e racconti? E cosa significa che Tolkien potrebbe essere considerato uno scrittore “New Old English”? Il terzo numero dei Quaderni di Arda prova a dare risposte a questi interrogativi e rappresenta facilmente lo studio più articolato sullo stile tolkieniano pubblicato finora in Italia. Una raccolta unica, che potrà servire da bussola per chi nel nostro paese vorrà intraprendere l’analisi della materia dal punto di vista poetico-letterario. A questo si aggiunge una sezione “Extra” che spazia dalle recensioni delle più significative uscite editoriali su Tolkien, alle implicazioni psicologiche e relazionali dei giochi di ruolo ispirati alla Terra di Mezzo, fino allo studio più esaustivo dell’araldica elfica. Insomma, un numero originale, ricco ed eterogeneo, che dimostra quante sfaccettature possa assumere la riscoperta dell’opera tolkieniana.
La rivista
I Quaderni di Arda è una rivista promossa dall’Associazione Italiana Studi Tolkieniani, dedicata allo studio dell’opera di J.R.R.Tolkien e delle sue molteplici connessioni in campo letterario, artistico e filosofico. La rivista ha cadenza annuale e si prefigge di diventare un punto di riferimento per gli studiosi italiani, ma non solo. La rivista vuole interpretare una “via italiana” a Tolkien, proiettando le linee di ricerca proposte oltre i confini strettamente intesi della materia, per puntare all’interdisciplinarità. Se infatti in questi ultimi anni dall’Italia sono usciti studi che hanno destato l’interesse della comunità internazionale, al punto da essere pubblicati all’estero – è il caso di temi come Tolkien e la filosofia, morte e immortalità o della sintesi tra matrici pagane e cristiane nel Legendarium, o ancora della comparazione tra Tolkien e i classici della letteratura –, è perché l’approccio praticato risulta originale e senza pregiudizi.
INDICE
Wu Ming 4, Editoriale: Lo stile ineffabile
SEZIONE FOCUS Colin Manlove, Lo stile di Tolkien
Roberto Arduini, Preservare la scintilla: il processo compositivo del Signore degli Anelli
Elisabetta Marchi Come un battito. Il ritmo del Signore degli Anelli
Eleonora Amato, Come la prosa si fa poesia. La prosa poetica in The Lord of the Rings
Luca Manini, Un verso per evocare, un verso per narrare. Osservazioni sullo stile poetico di Tolkien
Matteo Stefani, Fonti storiche fittizie nel Signore degli Anelli. La Cronaca di Barahir, le morti di Denethor e Aragorn e la storiografia latina
Anna Smol, Il ritorno di Tolkien e il metro allitterativo moderno
SEZIONE OFF Claudio Antonio Testi, Lo “stile” tolkieniano nei “Tolkien Studies”
Tania Todeschi – Recensione a: Thomas Kullmann e Dirk Siepmann, Tolkien as a Literary Artist. Exploring Rhetoric, Language and Style in The Lord of the Rings
SEZIONE EXTRA Roberta Tosi – Recensione a: John Garth, I mondi di J.R.R. Tolkien. I luoghi che hanno ispirato la Terra di Mezzo
Claudio Antonio Testi, Recensione a: J.R.R. Tolkien, The Nature of Middle-earth. Late Writings on the Lands, Inhabitants and Metaphysics of Middle-earth, a cura di Carl Hostetter
Nicola Nannerini, The Lord of the Rings Online. Aspetti e forme transmediali di adattamento in un MMORPG
Gianluca Meluzzi, Gli emblemi araldici del Silmarillion
Volume estremamente interessante per chi voglia studiare Tolkien. Ho trovato di particolare interesse il saggio di Colin Manlove, che apre il volume, e il successivo articolo di Roberto Arduini. Nella sezione "extra" ho apprezzato, in particolare, il saggio di Gianluca Meluzzi