Inizio del Novecento. Parigi è scossa da Arsenio Lupin, un criminale come non se n'erano mai visti. Coraggioso e inafferrabile, il ladro gentiluomo mette a segno furti straordinari e con i suoi stratagemmi infallibili getta nello sconforto i poliziotti che gli danno la caccia. Ha appena finito di stupirti, quando ecco che si infiltra in una fortezza impenetrabile, per poi evadere di prigione sotto gli occhi di tutti e, un attimo dopo, mollare le sue imprese per inseguire una misteriosa ragazza.
In queste sei storie a fumetti c'è tanto altro, con una il fascino magnetico del ladro più famoso della letteratura.
Domenica ho lavorato dalle 18 alle 23... La mattina e il primo pomeriggio li ho dedicati tutti alla lettura. Tra i volumi della collana Manga classici questo era l'unico che non avevo mai letto perché, presumo, non sia mai stato tradotto in tedesco. Allora me lo sono tenuto per ultimo, per gustarlo meglio.
Va anche detto che non ho mai letto i romanzi di Arsenio Lupin e non ho mai avuto a che fare con film tratti dai racconti di Maurice Leblanc.
Sono racconti brevi in cui Lupin un po' ruba, un po' trama alle spalle della polizia e un po' risolve casi come fosse lui stesso l'investigatore. Non so quanto sia rispettoso dei romanzi questo aspetto.
Ma come adattamento a fumetti funziona molto bene e io son rimasta soddisfatta della lettura.
Se la parte grafica è molto carina, con il classico tratto leggero e svolazzante dei manga, la storia lascia parecchio a desiderare con un Lupin che è più gentiluomo che ladro e che risolve vari casi non si sa bene come. Stucchevole l'uscita: una ragazza così bella, con profondi occhi verdi, non può essere un'assassina... Eddaiiii!!!!