recensione a cura del blog "Libri Magnetici" by Ila
Domitilla Paciotti, trent’anni compiuti, fondatrice e proprietaria della casa editrice Memory Publishing.
Testarda, volitiva, assolutamente determinata a farcela da sola, a dispetto delle sue origini borghesi e delle obiezioni della sua famiglia.
Da anni, per la precisione da trenta e due mesi, sento continue battutine sul mio nome fortemente autoctono, che apparterebbe a una santa romana, nipote di Vespasiano, e che significa “docile”, “tenera”. Docile, proprio io tenera non saprei, nessuno mi ha mai morsa.
Purtroppo, non è un buon momento per l’editoria in generale e per la sua azienda in particolare e così, nel tentativo di ampliare ad altri generi, oltre allo storico, il panorama di offerte editoriali della sua casa editrice indice un concorso per autori esordienti nella speranza di trovare il libro che li salverà dalla bancarotta. Ed ecco che sul suo tavolo appare “Tra le acque del lago” un libro assolutamente magnifico a cui però manca la parte finale. E da qui partirà la ricerca di Domitilla, prima del misterioso autore, poi del mistero che il libro porta con sé.
Ad aiutarla nella sua ricerca, sebbene inizialmente non troppo convinto è Massimiliano Conti De Angelis, avvocato di successo e soprattutto uomo affascinante che cattura da subito l’attenzione di Domitilla.
«Buongiorno, mi chiamo Domitilla Paciotti e…» Mi blocco. Mi blocco sul serio, sia verbalmente che fisicamente. Massimiliano sarà almeno un metro e ottanta, ha corti capelli neri ben curati e il volto sbarbato di fresco. Linea degli zigomi e della mascella netta e virile. Corpo atletico in vista da sotto la camicia bianca e i pantaloni blu. Ha il classico fisico da nuotatore, diamine: asciutto e con spalle ampie.
La loro indagine li porta a Città della Pieve, dove tutto sembra aver avuto inizio con una serie di delitti che furono commessi anni prima e che vengono però fedelmente riprodotti nel manoscritto. Qui Domitilla fa la conoscenza di Ettore, il fratellastro di Massimiliano, artista eclettico nonché attore dilettante affiliato alla compagnia teatrale “La Bolla”. Domitilla sulle prime mal sopporta lo strambo personaggio rappresentato da Ettore, ma poi man mano che l’indagine procede, ritrovandosi a collaborare scopre aspetti dell’uomo che glielo fanno riconsiderare.
«Tu non sei come Massimiliano. Sei curiosa, dalla mentalità aperta e ti adatti a ogni cosa. E lo spirito di adattamento, diciamocelo, è la qualità primaria per non estinguersi.» Mi fissa con intensità, e non riesco a scostare lo sguardo da quel viso insolito, profondo, modellato dalla vita. Anche lui, nel suo passato, ha avuto momenti in cui ha dovuto cambiare forma come la plastilina, per continuare a esistere?
Il primo libro della serie "Libri & Misteri" è un romanzo originale, scorrevole, senza fronzoli e che arriva immediato al lettore. È un giallo, scritto in chiave moderna, i protagonisti vivono problemi reali, facilmente riconoscibili perché appartenenti al quotidiano di ognuno di noi, e questo crea sicuramente empatia, soprattutto con Domitilla. Il finale lascia aperte molte domande soprattutto sul futuro della protagonista sia privato che professionale; quindi, resta nel lettore la curiosità e la speranza di incontrare ancora questi personaggi in futuro per fare chiarezza sulle parti rimaste “in sospeso” per così dire.
Non sono un amante del genere giallo, l’ho sempre trovato un po’ serioso e in molti casi mi spazientisco nella ricerca degli indizi che consentono di arrivare al finale dato che tendo a divagare nella lettura. In questo caso invece ho amato le interazioni tra i personaggi, soprattutto Domitilla e Cesare che con il loro umorismo stemperano le situazioni costituendo piacevoli pause dal tema principale, che come in ogni buon giallo, è la ricerca del colpevole.
quattro petali