Ogni famiglia ha le sue regole, e quella di Caudale non fa eccezione. Cinque precetti espressi da suo padre, ormai defunto, e prima ancora da suo nonno. Cinque imposizioni necessarie a garantire armonia ed equilibrio all'interno delle mura di casa, una prigione di cristallo circondata da un alto recinto, dove l'uomo, professore di lettere all'università, vive con sua moglie e i due figli in un perenne isolamento, lontani dalle pessime influenze del mondo esterno. Una dimensione a parte creata anche per nascondere le proprie parafilie e perversioni. Ma l'apparente equilibrio viene spezzato quando un ladro si introduce in casa loro a notte una ragazza che sembra conoscere ogni loro sporco segreto.
Introducono e chiudono il racconto le storie de "il Costruttore" di Pietro Gandolfi, che accompagneranno ogni episodio della serie.
«Qui siamo tutti matti. Io sono matto. Tu sei matta» «Come lo sai che sono matta?, disse Alice. Per forza, disse il Gatto, altrimenti non saresti venuta qui.»
No infatti, se non fossi matta non sarei approdata a tutto questo. Samuele ce la mette tutta per impressionarmi e devo dire che quasi ci riesce. Se l'inizio del racconto sembra un porno sadomaso, la fine.....cazzo la fine non te l'aspetti. Liquidi corporei di tutti i tipi scaturiscono per insozzare la casa di una famiglia molto unita, nel bene e soprattutto nel male.
Secondo racconto della serie Parossismo. Anch'esso ottimo, se siete avvezzi a un genere per cui serve parecchio pelo sullo stomaco. Avevo già letto Fabbrizzi in Old Boys/Le Belve di Red Lick, e avevo capito che quando c'è da andarci giù pesante con descrizioni morbose, fluidi corporei e torture p0rn non si tira di certo indietro.
Nel particolare, Reservoir Cocks ha scene e situazioni così esagerate da trasformarsi in uno di quei B Movie horror che più che spaventare ti fanno ridere come uno scemo. Interessante il tema dell'home invasion ribaltato (i maniaci non sono all'esterno della casa, ma all'interno).
Finale talmente delirante da avermi fatto dubitare della mia sanità mentale. Invece è tutto lì, nero su bianco.
Giuro che è difficile mettermi alla prova in fatto di descrizioni splatter, ma Samuele c’è riuscito benissimo. All’inizio c’era una descrizione da “oddio ora sbocco” e poi un’altra e un’altra ancora. Ammetto che non è un genere per tutti e ha dei TW grossi come una casa, però se sei fan del genere è una lettura breve che lascia abbastanza traumatizzati 😂