Il nostro protagonista, Leon, decide di andare in India, senza soldi, senza scarpe, senza telefono. Solo con un taccuino dove annotare i pensieri. Un'esperienza unica e magica che ci porterà a riflessioni profonde.
Un cammino dove Leon incontra diverse persone, uno di loro, Giaco, diventa una persona importante nel suo viaggio. Insieme a lui Leon riscoprirà se stesso, grazie anche alla meditazione, al digiuno. Scoprirà la sua forza interiore, si metterà in contatto con la sua anima, trascenderà dal suo corpo, sarà un tutt'uno con la parte più intima di se stesso.
Tra le vie dell'India conoscerà com'è vivere in comunità, senza secondi fini. Persone che si aiutano tra di loro, che vivono di gesti, di emozioni, che non danno importanza alla ricchezza, ma che insegnano quale siano davvero le cose importanti nella vita.
"Valuto la ricchezza di un uomo non da quello che può permettersi, ma dalle cose a cui rinuncia"
Con Leon si abbandona la quotidianità, le abitudini, ci si immerge nella vita senza paura di osare, di oltrepassare i limiti.
In questo cammino Leon capisce che deve andare incontro al proprio destino, deve lasciarsi a dare a quello che la vita gli chiede, seguire il percorso che gli viene indicato.
Io lo definirei un Inno alla vita, una lettura davvero stimolante che ci insegna a vivere di ogni piccolezza che ci circonda, a lasciar andare le cose di cui non abbiamo bisogno, a dar voce e spazio alla nostra anima. Siamo troppo attaccati alle comodità, alle cose materiali, eppure la felicità non sta in queste cose. La si trova vivendo davvero, incontrando persone, viaggiando, mostrando il proprio io senza pensare ai giudizi degli altri. Come dice Gio Evan dobbiamo Vivere a squarciagola.
"Non voglio vive accanto a chi mi protegge, voglio vivere in un mondo dove non bisogna difendersi."