Carlotta trascorre l'estate del 1994 in montagna, sull'Altopiano del Sole, dove si avvicina ad una dimensione di vita semplice e genuina, fatta di tradizioni e credenze ancora vive nella gente del posto. È in questo ambiente che Carlotta scopre il suo dono: poter vedere, sentire e toccare persone provenienti da un passato lontano. Incontra così Simona, bruciata al rogo nel '400 e i suoi figli, Anna e Lorenzo, che da secoli vagano in quei luoghi. I protagonisti, nella loro diversità, scoprono di avere dei doni, spesso inespressi, inesplorati, incompresi. Passato e presente si alternano, ma alla fine coincidono, perché il passato, fatto di leggende, di diari trovati in soffitta, di antichi quadri appesi alle pareti e di lapidi dimenticate, continua a vivere attorno a loro.
La Valle Camonica, per tradizione, è un luogo di streghe. Così almeno ci testimoniano i racconti del folklore locale che evocano antiche vicende di maghi e streghe ambientate in grotte, cime, boschi e in mille altri luoghi capaci di suggestionare l’immaginazione popolare. Ed è proprio a questo retroterra storico-culturale che si ispira il romanzo della camuna Sara Brizzi, che nella sua prima opera “Carlotta. Streghe, fantasmi e luoghi misteriosi in Valle Camonica” costruisce una narrazione ricca di eventi, personaggi e fantasia in cui stregoneria e magia sono le vere protagoniste.
La vicenda si svolge interamente in Valle Camonica, per la precisione sull’Altopiano del Sole, nei borghi e nei boschi di Prave, nella frazione di Mazzunno di Angolo Terme, negli abitati di Croce di Salven e Paline di Borno e a Piancogno, tutti luoghi che l’autrice ben conosce in quanto legati alla propria infanzia. Qui si muove la folla di personaggi del romanzo fra i quali Carlotta, la bambina che dà il titolo all’opera, è solo nominalmente il principale. La vicenda si svolge su diversi piani temporali, seguendo le fila di diverse storie, tutte intrecciate tra loro, come il lettore scoprirà progressivamente.
Carlotta è il nome della protagonista principale della storia, è una curiosa ed intelligente bambina di dieci anni, abituata a giocare con gli amici e passare l’estate con la famiglia, sulle montagne camune. ⛰️ Carlotta passa l’estate a Borno, in Valle Camonica, vicino ad Arturo, figlio dei proprietari del laghetto della zona Palline, che si dice sia nato in seguito al rogo di una strega sul finire del Quattrocento. 👦🏻 A loro si aggiungerà un altro bambino Lorenzo, che Carlotta incontra un giorno di ritorno dal laghetto, tutto normale, vero? Non del tutto, infatti Lorenzo è un bambino speciale, lo scoprirete leggendo! Carlotta dovrà fare i conti con una storia famigliare singolare, tra magia, misteri, fantasmi e problemi inaspettati. 🕰️ Un viaggio nel tempo che spazia dal 1494 al 1994, per riscoprire una storia, quasi tutta, al femminile ed il folklore di una Valle dal grande fascino, non solo naturalistico. 📢 Un libro adatto ai #giovanilettori , ma più in generale a tutti coloro che cercano un viaggio nella tradizione e nei ricordi del territorio bresciano. Un intreccio di vite che saprà catturarvi con estrema facilità!
Veramente un gran bel libro! La Valle Camonica è la terra in cui sono cresciuta e leggere questo libro è stato come fare una scappata a casa, tra i miei monti e le mie foreste. Le storie dei personaggi si intrecciano con le leggende del luogo ed è stato davvero bello leggere con quale maestria l'autrice riesce a collegare alcuni folcloristici misteri locali con la fittizia (ma plausibilissima) storia di una famiglia. In fondo, a quale donna camuna non è venuto il dubbio - almeno una volta nella vita - di essere un po' strega?