Non lo so. Di base sì, ma in realtà si vede che la scrittura di questa graphic novel è costretta in canoni di budget, tavole limitate e pochissimo spazio per far vivere i personaggi (non me ne ricordo neanche uno, e questo è indicativo del fatto che probabilmente nulla è davvero approfondito). Un pomeriggio come tanti, una lettura come tante che lascerò in qualche piccolo spazio della memoria. Che poi di "Deep Vacation" mi rimarrà comunque una di quelle giornate passate nei baretti a lavorare, di quei sentimenti sprecati che non si possono esprimere (perchè non c'è spazio, nè modo), come tutto qui dentro. Molto bella, per questo anche un gran peccato.