Hana è una studentessa di umili origini, con un passato difficile alle spalle. Andrea è un ragazzo di buona famiglia, molto arrogante, a cui non sembra mancare nulla. I due si ritrovano per casualità alle quattro di notte. Lei si era presa una cotta tremenda per lui, quando frequentavano il liceo. Lui non sembra averla dimenticata. Si lasciano con un misto di malinconia e troppi non-detti. Dopo qualche anno, la sorte, con la sua crudele ironia, li fa rincontrare di nuovo. “Ti prenderai cura di me?” gli aveva scritto Hana, in una lettera d’amore che assomigliava a una canzone. E lei? Riuscirà a prendersi cura di lui? Il destino ha concesso loro un’ultima possibilità.
Hana è un'infermiera all'apparenza fragile e indifesa, piena di problemi economici e non, che pare incapace di stare al mondo senza rischiare di deragliare. Andrea viene presentato partendo dal suo lato peggiore: la rabbia e la poca pazienza. Sembra non gli manchi niente. Abbiente, genitore famoso, una vita di feste e divertimenti.
Hana nonostante le difficoltà è diventata infermiera. Per non lasciarsi sovrastare dalle avversità, dai problemi, si dedica agli altri anima e corpo. Hana viene definita debole per questo. Incapace di prendersi cura di sé stessa e con la pretesa di essere in grado di occuparsi degli altri. Ma la verità è che Hana è davvero in grado di aiutare il prossimo. Lei in quello che fa ci mette anima e corpo, poco importa se questo le porta via tempo, poco importa se dovrà rinunciare ad altro. Hana è amore, gentilezza, dolcezza, ma è anche forza, pazienza e perseveranza. Perché nonostante venga definita da tutti debole, lei è sempre lì. Stoica all'apparenza, incassa tutto silenziosamente, ma non demorde. Lei è forte, anche se non come ci si aspetta. È forte anche quando cade, perché le sue cadute non sono altro che la diretta conseguenza dell'avere sopportato tutto troppo a lungo e da sola, in silenzio, a modo suo. Hana è forte, nella sua debolezza esteriore, ed è lei che, alla fine, diventa l'ancora di Andrea.
Andrea, all'inizio un po' arrogante, pungente, decisamente fastidioso. Non vuole sentire parlare del suo male, si rifiuta di dialogare in maniera normale, si mostra a tutti forte e tenace, ma non lo è. La rabbia e la frustrazione, l'ira, non sono altro che la conseguenza del suo immenso dolore, della consapevolezza con cui, giorno dopo giorno, deve convivere. Andrea al contrario di Hana non sa distinguere ciò che è sentimento vero da ciò che non lo è. Abituato ad avere sempre tutto, a non doversi porre troppe domande e ad avere sempre tutto ciò che più desidera, involontariamente si è avvolto in un suo strato di superficialità. Ma nonostante questo anche lui è un animo gentile. La sua crescita è la più bella. Pagina dopo pagina, riga dopo riga, Andrea rinasce. Impara ad amare, impara il vero valore delle cose, si innamora per davvero, riconosce la vita per quello che è.
Poi abbiamo Stefano, Louis e Vanessa. Anche loro hanno una loro fetta importante nella storia, ma tra i tre quella che mi è rimasta più a cuore è Vanessa. All'apparenza appare superficiale, spesso cattiva per via del suo modo rude e schietto di esprimersi. In realtà nasconde tante insicurezze e non solo. A volte Vanessa mi faceva tenerezza, perché preferiva crearsi una realtà alternativa tutta sua, con i social, piuttosto che vivere e accettare la realtà delle cose. Meraviglioso il suo percorso.
Questo libro parla di amore, un amore vero e incommensurabile, un amore che va oltre ogni male, ogni incertezza, un amore solido e puro, che nasce e viene coltivato giorno dopo giorno.
"Ti prenderai cura di me" parla anche di vita. In fondo, cos'è la vita? Cosa è davvero importante? Quanto è facile perdere l'attimo, quanto difficile accettare la realtà per quello che è, quasi impossibile vivere la vita per quello che è: (non so esprimere nemmeno io a parole cosa sia, ma Arianna si, pagina dopo pagina) un attimo, un sorriso, un amore, una caduta, ma anche tristezza, rabbia, felicità... La vita non si può riassumere in un unico concetto. Con la crescita di Andrea e le consapevolezze che nascono in Hana, anche chi legge si rende conto di cosa significa davvero vivere, di quanto sia importante essere fedeli a sé stessi, seguire i propri sogni, vivere senza rimpianti e cercando di dare sempre il meglio di noi in tutto ciò che facciamo.
Poi ci sono i temi ancora più delicati: la malattia e tutto ciò che ci gira attorno, l'alcolismo e la dipendenza, i problemi economici, la depressione.
Viene tutto affrontato con calma in maniera delicata, dolce, seppure di impatto. Ogni messaggio arriva forte e chiaro, come una freccia al cuore.
Porterò sempre con me Hana e Andrea e tutto ciò che mi hanno insegnato❤️
Con una scrittura fluida e scorrevole l’autrice ci presenta una storia sofferta ma che rappresenta un vero e proprio inno alla vita, l’incitazione a non arrendersi mai, soprattutto difronte alle difficoltà che la vita ci mette sul cammino, a volte in maniera cruda e inaspettata.
Perché anche quando tutto sembra perduto, se cerchiamo bene nel nostro cuore c’è sicuramente un piccolo spiraglio di speranza a cui potersi aggrappare. Con tutte le proprie forze.
L’autrice in questo romanzo tratta argomenti dolorosi e sensibili ma lo fa in maniera garbata e rispettosa nei confronti di chi subisce e sopporta situazioni gravi e angoscianti, che lasciano attoniti e sopraffatti, quasi a non voler accettare la triste verità.
Il libro è davvero molto lungo, anche se ben scritto, e devo ammettere che in alcuni capitoli la mia attenzione è andata scemando.
Un romance Second chance, New Adult, nel quale l’autrice fa compiere al protagonista Andrea un profondo viaggio interiore di crescita emotiva, che è la parte che ho amato di più leggere.
*Ringrazio il blog Libri Magnetici per la copia vinta al giveaway
Questo libro è indimenticabile. Un grido alla forza della vita ❤️ Andrea conosce Hana da tanto tempo lei che gli muore dietro da anni ma lui sceglie un’altra. Il destino vuole che lei sarà la sua infermiera domiciliare perché Andrea è malato molto malato. Comincerà una guerra tra Hana, la famiglia di lui, la sua ex insomma tanta gente. Andrea poco a poco vedrà Hana come sua salvezza in tutto. La sua vita ha il suo nome, sente qualcosa di forte per lei, e quando si era arreso deve cambiare i suoi piani. Si è innamorato perdutamente di Hana e nn vuole lasciarla. E Hana??? Beh si trova rapita da lui, il ragazzo che ama da una vita lo ricambia, e prega che nn si arrenda e possa passare più anni possibili con lei. È stato un viaggio di sofferenza,amore e tenerezza. Un libro emozionante, grazie Arianna e grazie alla Ode ❤️
“Aspettami qui, Hana, su queste gradinate. Tornerò a prenderti, te lo prometto. Non sarà troppo tardi. Tu però non fare pazzie, non fidarti degli altri uomini. Ti insegnerò a essere forte, ti insegnerò a farti valere. Però tu aspettami. Ti prego.” ~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~ Questa non è una storia d'amore. È di più, nettamente di più. Ora: che cos'è il tempo? “Successione di istanti, una estensione illimitata ma capace di essere suddivisa in ogni sua frazione o momento.” Tempo. Il mondo ha deciso ad Andrea Ricci di non concederglielo, prima o poi finirà, conta il come.È stato uno scherzo del destino forse, ha fargli incontrare Hana, la poveretta che si era presa una cotta per lui al liceo, che sarà destinata in seguito a diventare la sua infermiera, la sua vita, il suo tutto.E io mi chiedo come sia possibile amare così intensamente.Sono l'opposto,incompatibili: sono la notte e il giorno, luce e ombra. Ma chi dice che dobbiamo stare con una copia di noi stessi? Andrea e Hana il tempo non lo hanno, il tumore di Andrea non lo permette di certo. Sono travolgenti insieme, questa storia lo è stata, lo è. E non posso promettervi che non sarà terribilmente doloroso. Questi non sono semplicemente dei personaggi, sono vite, due anime, due corpi che si intrecciano e non sono capaci di lasciarsi andare. Hana, la ragazza povera e gentile che si innamora del ragazzo ricco e arrogante, che viene presa in giro da tutti ma nessuno la vede. Io l'ho vista. Io l'ho vista nel profondo e lasciarla è stato faticoso. Andrea, il ragazzo ricco e arrogante, il malato terminale che tutti fanno finta di non vedere. Io l'ho visto. L'ho visto e lasciarlo è stato arduo. Immaginavo che questo libro fosse bello, ma capolavoro è stata una sorpresa. Possiamo imparare da qui,che tutto è prezioso anche quando non ci sembra,che tutti sono pronti a giudicare ma alla fine nessuno sa niente di nessuno, finché non si impara a conoscersi. Hana e Andrea ne sono la prova, sono molto più di quanto potessi credere quindi mi spiegate ora come faccio a lasciarli?È stato difficile, sono entrati nel mio cuore come pochissimi hanno saputo fare ma oh!Quanto se è valsa la pena...
Avete presente quel momento al termine di un film dove tutti hanno questa improvvisa fretta di uscire, quando in realtà, senza i titoli di coda, la pellicola non è davvero conclusa? Questo libro è stato un po' così per me. Hana e Andrea. Lei proveniente da una umile famiglia, ha studiato, ha sudata. Si è guadagnato tutto, niente le è stato regalato. Lui invece è ricco, arrogante e strafottente. A lui tutto è stato regalato. Tutto tranne il tempo. Perché è un malato terminale.
Hana e Andrea sono due universi in collisione. La loro è una storia già scritta. Ma più cruda, più logorante, più imperfetta e piena di sassi in equilibrio l'uno sull'altro nella speranza di non cadere.
Questo libro sono tutti quei titoli di coda che le persone non vogliono pazientare per vedere a fine del film. E sono titoli di coda che nascondono insegnamenti che non è facile ascoltare, realtà così imperfette che siamo diventati bravissimi a nascondere.
E quella sensazione di agrodolce, di ritorno alla realtà a fine della proiezione del film, è un po’ come la loro storia. Agrodolce, inevitabile, reale. Solitaria. È una storia d’amore ma è anche una storia di accettazione, della forza di volontà e dell’importanza di amare se stessi ❤️
Penso che le mie lacrime siano la recensione più attendibile di tutte! ❤️ La storia tratta un argomento spinoso e delicato al tempo stesso. Un argomento che ho vissuto con la persona più importante della mia vita e che ho perso, purtroppo... Non c'è nulla da dire sulla scrittura o le sfighe che succedono ai protagonisti. Come dico sempre, una sfiga tira l'altra... Le cinque stelle sono d'obbligo!
Hana e Andrea sono diversissimi. Lei è troppo sensibile. Lui lo è troppo poco. Lei è un’infermiera che proviene da una famiglia di umili origini. Lui invece è molto ricco. Lei è buona, empatica, premurosa, fragile. Lui è arrogante, viziato, molto sfacciato e soffre di attacchi di rabbia.
Hana si era presa una cotta tremenda per lui quando frequentavano il liceo. Lui ai tempi l’aveva rifiutata, ma non sembra averla dimenticata. Il destino li rimetterà sulla stessa strada, dando loro un’ultima possibilità.
La storia di Andrea e Hana è una di quelle che si leggono con il magone costante. Quel nodo alla gola che rimane lì per tutta la durata della storia e non se ne va per nessuna ragione. Rimane fino alla fine.
È una storia forte e tremendamente difficile. Andrea non è un personaggio semplice e il suo carattere non è facile da comprendere. Bisogna armarsi di tanta empatia, mettersi nei suoi panni e soffrire insieme a lui, mano nella mano. Hana è una ragazza che darebbe il mondo intero per le persone che ama. Farebbe di tutto, anche spezzarsi in due. È cosi farà per Andrea. I loro sentimenti nascono lentamente, giorno dopo giorno. Non sarà facile per loro due incastrarsi e far coinciliare i loro due caratteri completamente diversi. Eppure.. ci riusciranno.
Lo stile di scrittura l’ho trovato fluido, delicato e semplice. Anche se secondo me a lungo andare la storia in alcuni punti può risultare un po’ prolissa e meno scorrevole del solito. I personaggi secondari sono molto presenti e alcuni di loro non sono riuscita a comprenderli e apprezzarli come avrei voluto.
Una delle cose che però più ho amato in questa storia è stata la crescita interiore di Andrea. Sono stata fiera di lui, del suo percorso e dei suoi modi sicuramente più aggraziati rispetto ai primi approcci che aveva con Hana, e questo solo grazie all’amore indissolubile che li lega entrambi da un filo rosso del destino. 🤍🌸✨🌤️
recensione a cura del blog "Libri Magnetici" by Rosanna
Appena finito di leggerlo… divorato in pochissimo tempo. Arianna Bonati racconta la storia di due ragazzi, Hana, studentessa di umili origini, e Andrea classico ragazzo ricco, bello e dannato. Frequentavano lo stesso liceo, Hana è sempre stata innamorata di lui, ma con il finire della scuola si perdono di vista. Tutto cambia quando ad Hana, infermiera in una cooperativa, viene assegnato un nuovo paziente a domicilio. E chi si ritroverà davanti? L’amore della sua vita Andrea. Entrambi hanno i loro demoni da superare, riusciranno ad esserci l’uno per l’altra? Riusciranno a fare chiarezza sui loro sentimenti? Non dirò nient’altro… È un libro che mi toccato letteralmente il cuore dall’inizio alla fine, ho pianto tantissimo e per questo, qualsiasi cosa possa dire sarà riduttiva. È così vero, racconta la situazione che molte persone vivono ed è così crudo, ma illuminate al tempo stesso. Mi sono ritrovata ad affrontare una situazione del genere un po’ di anni fa e so come ci si sente nel vedere una persona a cui tieni consumarsi e non poter far nulla. Forse è proprio questo il punto, voler aiutare, ma avendo le mani legate l’unica cosa che si possa fare è non abbandonare mai la persona alla quale si vuol bene. L’amore, la presenza, esserci in qualsiasi situazione, forse a volte sarà l’unica cura e soluzione. L’autrice ha avuto la capacità di catapultarmi all’interno del libro, ho vissuto in simbiosi con i protagonisti, le loro ansie, le paure, la rabbia, la tristezza, le loro gioie ed emozioni le ho provate in prima persona. È un libro dalla lettura scorrevole e fluida, anche se corposo lo si legge tutto d’un fiato senza difficoltà. I colpi di scena e le varie peripezie rendono tutto più vivo e avvincente e fanno si che il lettore sia sempre attento e vigile dall’inizio alla fine e non si annoi mai. E l’epilogo? E che ve lo dico a fare… Semplicemente Meraviglioso!!! Questo è il primo libro che leggo dell'autrice, ma spero vivamente di leggerne altri e altrettanto belli. Le faccio un grande in bocca al lupo per tutto e mi complimento per questo capolavoro…
Mi dispiace dare 3 stelle perché era partito benissimo e mi sentivo che sarebbe potuto essere 5 stelline pieno per i personaggi, la storia, lo stile di scrittura scorrevole e davvero sublime... MA a lungo andare troppo prolisso e allungato, per una trama e delle dinamiche alla fine ripetitive e stucchevoli. Probabilmente per il libro si è mantenuto uno stile troppo da Wattpad. Ci tengo a ribadire che lo stile della scrittura è davvero molto bello.
Sono quei tuoi occhi così grandi Hana a saper scavare oltre. Quelli a cui non ho saputo resistere, non sono mai stato così forte. È quel tuo profumo di talco e lavanda che mi ha incantato troppe volte. Persino uno come me ha dovuto chiudere l’orgoglio in una cassaforte. Forse è colpa delle tue labbra rosso fragola, delle bugie nascoste. Oppure quel tuo sorriso da bambina che mi ha dato risposte.
Sei sempre stato impossibile da avvicinare Andrea, Ma io in te sapevo vedere, per questo non ho avuto modo di temere. Le tue lune nere, il tuo tacere. Hai sempre potuto contare solo su te stesso, come potevo entrare senza permesso? Allora ti ho lasciato vivere, però di scrivere, non ho mai smesso.
È per quello in cui credi Hana, la bontà dell’anima, le storie a lieto fine. Quel principe e la sua volpe, quella rosa e le sue spine. È perché mi hai dato modo di crederci e non so nemmeno come. Ti ho guardato e mi hai sorriso ed io sono diventato un campione. Allora ci ho provato a spiegarti come sono fatto, che quello che si vede di me, non è tutto marcio. Ma poi, l’ho capito, quando hai difeso il mio caratteraccio, che tu lo sapevi già. Diavolo, ora senza di te come faccio? “𝑃𝑒𝑟 𝑑𝑖𝑚𝑒𝑛𝑡𝑖𝑐𝑎𝑟𝑚𝑖 𝑑𝑖 𝑡𝑒, 𝑐𝑜𝑠𝑎 𝑑𝑜𝑣𝑟𝑒𝑖 𝑏𝑒𝑟𝑒 𝑖𝑙 𝑚𝑎𝑟𝑒?”
I tuoi occhi spenti, quel colorito strano. Il tuo camminare storto ed io che provo a tenerti la mano. Lo so che è difficile, credere nel domani, riuscire a guardare lontano. Ma io lo vedo che puoi farcela, l’ho letto nelle parole del tuo brano. L’ho ascoltato nel mio fragile cuore malsano. E ti ho dato speranza, ma tu mi hai dato la vita. E ti ho dato un pezzo di me, ma questa volta, tu portalo con te.
Attesa che uccide o attesa che tiene in vita? È questo che mi chiedo quando ti guardo. Sei troppo buona Hana, ho pensato che non posso farlo. Che ne sarà di te, quando di me non ci sarà che un ricordo e nient’altro? Chi ti aiuterà ad affrontarlo?
Il mio principe ecco quello che sei stato. Mi hai preso per mano e mi ci hai portato. A vedere il mondo, a seguire il mio cuore. Ma soprattutto a vivere. Come posso dimenticarlo? “𝐷𝑒𝑠𝑡𝑖𝑛𝑜 𝑜 𝑛𝑜𝑛 𝑑𝑒𝑠𝑡𝑖𝑛𝑜, 𝑠𝑎𝑙𝑣𝑒𝑧𝑧𝑎 𝑜 𝑑𝑎𝑛𝑛𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒. 𝑁𝑜𝑛 𝑚𝑖 𝑖𝑚𝑝𝑜𝑟𝑡𝑎. 𝑁𝑜𝑛 𝑐’𝑒̀ 𝑛𝑒𝑠𝑠𝑢𝑛 𝑎𝑙𝑡𝑟𝑜 𝑝𝑜𝑠𝑡𝑜 𝑑𝑜𝑣𝑒 𝑣𝑜𝑟𝑟𝑒𝑖 𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑒.”
Parlavi dell’essenziale, dei finali tragici, ed io a queste cose non ci ho mai creduto, lo ammetto. Ma da quando ti ho ritrovata, un po’ del destino ho letto. Quella storia, quel filo. Forse dentro di me ho bisogno di crederci, a questa leggenda perché voglio viverti, viverci. Ti aspetto.
Sai Hana se c’è qualcuno che ha imparato a stare al mondo, quella sei di certo tu perché me lo hai insegnato, me lo ricordo. È vero Andrea non sono mai stata così forte, eppure guardami, sono una lampada scheggiata, che funziona ancora. Guarda che hanno fatto di me le tue lune storte. Crepe d’orate, altro che Margaret Keane, sei tu il mio pittore. Cos’è che fai se hai quelle quattro cose a disposizione per scappare da una casa contornata dagli zombie? Provo a sopravvivere Andrea, per me perché a me devo tutto, ma anche per te perché a te, a te devo tutto. E tu? Ti seguo, Hana, per sempre.
Aria mi ha letteralmente sorpresa, sapevo che questo libro aveva logorato cuori, ma non potevo immaginare così. Ho amato tutto e tanto. La scrittura e lo stile dell’autrice. Lo sviluppo dei personaggi, la loro crescita personale e nel mondo. I personaggi secondari di cui vorrei tanto sapere di più perché sono stati introdotti così bene che vorrei leggere ancora di loro. Aria ha parlato di tanti temi sensibili, sì con tatto, ma allo stesso tempo in modo crudo e vero. Lutto, malattia, bullismo, alcolismo, denaro e povertà, bontà e crudeltà. Ha tante pagine è vero, ma credetemi ne vale la pena. Mi ha strappato lacrime e mi ha fatto sorridere. Ma mi ha cucito quel vuoto che allo stesso tempo ha creato, incredibile vero? Vorrò leggere altro di questa autrice? Assolutamente!
Un libro veramente molto bello e profondo. Una storia d'amore molto interessante e bella. Questo libro mi ha fatto sognare dalla prima all'ultima pagina. E anche se le pagine sono 700 e passa, non si sentono. Ho amato i protagonisti, tutti e due fantastici. Soprattutto Hana. È un libro molto scorrevole e la scrittrice ha un modo di descrivere le cose veramente dettagliato. Ho amato questa storia, farà fatica a uscirmi dal cuore. Consigliatissimo. Complimenti all'autrice!
Amici Lettori 🤍 Oggi vi parlo di una storia travolgente, (per niente banale, scritta benissimo) che affronta tematiche forti ma parla anche di dolore, resilienza e amore.
•Il destino alle volte può essere crudele, ma trova sempre un modo per riavvicinare due persone collegate fra loro, ed è così che anni dopo Hana diventata infermiera si ritroverà come paziente proprio Andrea.
Hana ed Andrea si conoscono al liceo, lei si prende una cotta per lui e si dichiara a modo suo. Lui non reagisce e lascia che i suoi cosiddetti amici la prendano in giro, non sapendo il danno irreversibile che le causerà.
•Andrea è un ragazzo benestante, prepotente e superficiale. Ci pensa la vita ad assicurarsi un suo cambiamento ed è così che Andrea si ritrova con una diagnosi precisa: tumore ai polmoni e poco tempo da vivere. Andrea reagisce nel peggiore dei modi, diventa ancora più aggressivo e sprezzante. Il protagonista e suo fratello Stefano, crescono in un ambiente privo d'amore e molto ostile. Nessuno sembra prendere sul serio il poco tempo che gli resta, e lo dimostrano l'importanza che danno le persone vicine a lui alle feste e ad altro piuttosto che agli ultimi attimi preziosi insieme a lui. I personaggi secondari come Vanessa, ex storica di Andrea o Clara la governante della famiglia sono stati a mio avviso indispensabili per questo libro.
•Hana è la classica brava ragazza, con un passato doloroso, insicura e fin troppo accondiscendente. L'ho apprezzata molto, anche quando i suoi demoni sono venuti a galla. Per me è stata una protagonista perfetta, il suo cambiamento, dovuto anche ad Andrea è stato stupendo. Vedere una Hana sempre forte che comincia finalmente a vivere e non solo a sopravvivere, che diventa un po' più egoista e che comincia ad amarsi è stato bellissimo.
•Il cambiamento di Andrea diventa palpabile con il passare dei capitoli, troviamo un ragazzo innamorato per la prima volta che decide di conquistare Hana a qualunque costo, pur non sapendo come.
Tocca a voi scoprire la loro storia ed emozionarvi con loro, ma sono convinta che non ve ne pentirete!
Sono rimasta piacevolmente colpita, ma tanto tanto, da come l'autrice abbia trattato gli step della malattia di Andrea, come abbia spiegato bene il trattamento farmacologico, come sia emerso bene il contesto medico, i risvolti psicologici.
È chiaro l'impegno sul come si sia informata sull'argomento; troppo spesso, leggiucchiando in giro, una malattia come quella del tumore viene approssimata alla sola fiacchezza, dimagrimento e perdita di capelli dovuta alla chemioterapia. Quando, ovviamente, non è così: la storia riesce a narrare con grande e crudo realismo e la giusta dose di delicatezza i punti cardine della malattia. Per non parlare dell'aspetto psicologico, dove pure qui mi complimento con l'autrice; il novanta per cento dell'essenza di Andrea è composta da una rabbia anomala, viscerale, e con l'arrivo di questo male indesiderato, quel novanta si trasforma in un cento pieno. Diventa un animale in gabbia.
Distrugge ogni cosa, urla, non si lascia avvicinare da nessuno. E un altro punto che va all'autrice sta proprio qui: l'aver saputo plasmare la rabbia di un personaggio come quello di Andrea senza che cascasse nel piagnisteo di un bambino capriccioso. La linea è estremamente sottile fra “sono arrabbiato perché sì” e “sono arrabbiato perché preferisco esprimere il mio dolore così, che non ho mai imparato altri modi”. Tutto dipende dalla penna di chi ne tratta.
È sempre il 𝘮𝘰𝘥𝘰 a fare la differenza, non tanto il 𝘤𝘰𝘴𝘢.
Non per niente, in cima alla classifica dei miei personaggi preferiti c'è proprio lui. Tralasciando che da sempre e per sempre ho un debole per i personaggi rotti, ma qui, ciò che mi ha fatto apprezzare ogni aspetto di Andrea, bello e meno bello, è la sua continua evoluzione, il come cresca rimanendo se stesso: non abbandona la rabbia, e anziché diventarci un tutt'uno come fa sempre, fa un passo indietro e la prende per mano, affidandosi a essa solo quando lo ritiene strettamente necessario.
Hana è un altro personaggio ben costruito e approfondito che si aggiudica il secondo posto: di lei ho apprezzato il coraggio di tirare fuori le unghie quando era il caso, di mettere da parte per un secondo la sua bontà d'animo e alzare la voce quando c'era troppo rumore a soffocargliela. Difatti, uno dei miei momenti preferiti che la ritrae, è proprio quando fa una bella lavata di capo ai membri della villa, quando questi organizzano la festa in casa nonostante ci sia un ragazzo allettato e malato rintanato in camera.
𝘎𝘰𝘥𝘰 𝘤𝘰𝘮𝘦 𝘶𝘯 𝘳𝘪𝘤𝘤𝘪𝘰. Cit.
Anche lei, nonostante sia dotata di grande pazienza e forza di spirito, è fragile; non specificherò i “traumi” per non fare spoiler, ma mi limito a dire che hai trattato molto bene sia quell'aspetto che il “fattaccio” col suo ex fidanzato. Oltretutto, le ripercussioni che hanno avuto sulla sua vita sono pesanti e continuano a esserci; è bello vedere come tu abbia sottolineato le sue cicatrici più volte e che non siano finite nel dimenticatoio. (Parlo soprattutto del problemino che ha col bere).
Credo che un altro suo aspetto che mi è piaciuto davvero tanto, sia il suo essere razionale, talvolta imprevedibile: come la scena sulla spiaggia, le sue motivazioni, come l'atteggiamento che adotta nei confronti di Andrea quando è lei a trovarsi su un letto d'ospedale.
L'ha resa 𝘷𝘦𝘳𝘢, ai miei occhi.
Il rapporto fra Hana e Andrea è meraviglioso; credo che una delle particolarità del loro rapporto che ho più apprezzato sia proprio quello del dare reciprocamente qualcosa all'altro, pezzi di sé che si nascondono nei libri più amati di Hana, fra 𝘐𝘭 𝘗𝘪𝘤𝘤𝘰𝘭𝘰 𝘗𝘳𝘪𝘯𝘤𝘪𝘱𝘦 e 𝘚𝘪𝘥𝘥𝘩𝘢𝘳𝘵𝘢, o nelle canzoni più amate di Andrea che ogni tanto decide di dedicarle con la chitarra. Lui le dona un po' della sua rabbia, lei della sua pazienza. Non per nulla uno dei loro momenti che più ho amato è stato quando Andrea le dice che le avrebbe insegnato a essere un po' più stronza.
Sì, grazie, dove firmo per il corso?
Nonostante il nervoso che mi saliva nelle parti dei festini, sempre perché la vedevo come una mancanza di rispetto nei confronti del povero Andrea (anche se ne ho compreso le motivazioni), nel complesso ho voluto bene ai personaggi di sfondo, in particolar modo a Stefano e al suo lato infantile, specie quando va nel panico perché non sapeva come si pagasse una bolletta (eccomi, questa sono io in posta), al dottor Romero e alla sua schiettezza, e a Clara, che si dimostra per Hana una sorta di “nonna”. Tanto amore per lei.
Altra nota positiva del romanzo sta nel non capire minimamente dove l'autrice abbia voluto andare a parare. Mi spiego meglio: con la condizione di Andrea che viene spiegata sin dall'inizio, il finale si potrebbe definire un poʼ “telefonato”. E invece mi sono ricreduta quando hai inserito tutta quella serie di ostacoli fra i due, e 𝘣𝘦𝘯𝘦 oltretutto. Hai giocato un sacco di carte con la stessa classe di chi gioca a Poker, tipo quelli che si coprono con gli occhiali da sole per non svelare la prossima mossa; a una certa non capivo manco chi dovesse morire...
E parlando del finale (che per correttezza non dirò), l'ho trovato perfetto per loro e per il genere di percorso che si son costruiti. Non potevi pensarne uno migliore. Ti basta sapere che mi son venuti gli occhi lucidi: mi ha emozionata.
Insomma, con loro ogni momento è una lezioncina di vita: ti fanno capire che l'atteggiamento giusto fa la differenza in un contesto difficile, che le seconde possibilità non si negano a nessuno, che il mondo è egoista e non sarà mai clemente con te e la tua infinita bontà, e che prima di prenderti cura degli altri è sempre meglio dare spazio a se stessi, capire se sei in grado di fare i conti coi tuoi demoni, prima di conoscere quelli degli altri.
Esiste un detto siciliano che spesso mi ricorda mia mamma: “𝘊𝘶𝘪 𝘢 𝘵𝘪𝘢 𝘱𝘢𝘳𝘪 𝘤𝘩𝘪 𝘥𝘰𝘳𝘮𝘪 𝘦 𝘳𝘪𝘱𝘰𝘴𝘢, 𝘤𝘩𝘪𝘥𝘥𝘶 𝘱𝘰𝘳𝘵𝘢 𝘭𝘢 𝘤𝘳𝘶𝘤𝘪 𝘤𝘩𝘪𝘶̀ 𝘨𝘳𝘢𝘷𝘶𝘴𝘢.” Tradotto: Chi a te sembra che dorma e riposi, porta invece la croce più gravosa.
Direi che potrebbe riassumere la maggior parte dei personaggi: Hana e i suoi trascorsi infelici, Louis e il suo essere perennemente solare, Vanessa e le sue sicurezze.
Dietro alle belle facciate di chi non conosci, c'è sempre una croce, piccola o grande che sia. Ma c'è, 𝘦𝘴𝘪𝘴𝘵𝘦, e ogni giorno quella persona se ne prende cura.
Porterò questa storiella nel cuore. 🤍
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Hana e Andrea sono due ragazzini quando lei si innamora di lui, che la respinge senza alcuna gentilezza. Le loro strade si separano per anni, fino a quando il destino decide di unirle un’ultima volta.
Lei di famiglia umilissima, lui nato e cresciuto nel lusso. Lui con la sua vita perfetta e il futuro programmato nei minimi dettagli, lei che vive nell’incertezza costante, tra sacrifici e stenti. Nonostante tutto ciò che la tormenta, però, Hana ha una forza e un cuore immensi. È disposta persino ad annientarsi pur di aiutare chi ama, e questo perché conosce il significato più profondo della parola “amore”. Una parola sconosciuta a Andrea che, invece, guarda la vita con cattiveria, ora più che mai. È carico di rabbia, la stessa che spesso esplode nei modi peggiori fino a prosciugarlo. Sopraffatti dalle paure e dai timori, ciò che li avvicina è spesso anche ciò che li allontana. Ma come biasimarli? Sono due ragazzi che hanno dovuto imparare da soli come stare al mondo, talvolta sbagliando.
Nel corso della storia assistiamo alla loro crescita: all’inizio troviamo due ragazzi che stanno già raschiando il fondo. Eppure, nonostante il dolore per la caduta e le ossa rotte, li vediamo lentamente aggrapparsi con tutte le loro forze alla vita e cominciare la risalita, insieme.
“Ti prenderai cura di me?” mi ha tirato fuori tanto, mi ha arricchita. Porta a riflettere su tematiche forti. Ti pone davanti a realtà che esistono e che fanno male. Fa riflettere sulla vita, quanto anche un solo istante sia importante e prezioso. E ti ritrovi a essere grato per quello che hai. Non è una storia semplice, bisogna andarci incontro con la giusta consapevolezza. La stessa che, assieme alla bravura alla sensibilità e al rispetto, l’autrice ha dimostrato di avere.
È una storia che ha il sapore di realtà, di dolore, di assenze e mancanze. Ma ha anche il sapore di amore e di vita soprattutto. 659 pagine che sono volate senza che me ne accorgessi tra sorrisi, incaz*ature e lacrime. ❤️🩹
“𝙏𝙞 𝙥𝙧𝙚𝙣𝙙𝙚𝙧𝙖𝙞 𝙘𝙪𝙧𝙖 𝙙𝙞 𝙢𝙚?“ è un libro sulla sofferenza, sul dolore, sulla malinconia. È un remainder sulla vita, su ciò che siamo disposti a perdere, sulla consapevolezza dell’esserci oggi e del godersi ogni momento nel miglior modo possibile, senza alcun rimpianto.
Andrea e Hana sono due anime dannate, totalmente opposte, ma costrette a rincorrersi continuamente.
Andrea è un tipo arrogante, presuntuoso, totalmente incline ai casini. Hana è dolce, fragile, sempre pronta ad aiutare gli altri, ma mai se stessa.
Già dalle prime righe avevo capito che questo libro non sarebbe stato per niente delicato, che mi avrebbe catapultato nella vita più vera e cruda. Quanto spesso diamo per scontato che il tempo a nostra disposizione sia eterno? Quanto spesso lasciamo andare delle persone, solo per orgoglio, perché tanto “c’è tempo”?
Quanti attimi sprecati, ricordi mancati, frasi mai dette ci portiamo dietro... Eppure basterebbe così poco. Basterebbe non vivere nell’odio, aprire gli occhi e guardare la vita da un’altra prospettiva, come Hana ha insegnato ad Andrea.
Vi ritroverete a vivere la loro storia tra paura e speranza, talvolta a non comprendere fino in fondo alcuni comportamenti, a dannarvi perché qualcosa potrebbe non andare come vorreste. Ma è proprio questo che rende il libro così dannatamente vero e profondo.
Quindi sì, se vi aspettate la solita storia d’amore da favola, questa non fa al caso vostro. È molto di più: dovrete essere disposti a perdere un pezzettino di voi tra queste pagine e, perché no, a versare anche qualche lacrima.
Ho trovato la scrittura scorrevole e semplice, ma non ho apprezzato la caratterizzazione di alcuni personaggi secondari, motivo per cui non sono riuscita ad empatizzare con loro fino in fondo.
In questa recensione voglio essere breve e concisa, perché lo sappiamo tutti che i testi lunghi nessuno li legge e io voglio convincere anche solo uno di voi a leggere questa meraviglia.
Non mi sono mai sentita impersonificata in un personaggio come con Hana; la sua pazienza scambiata per remissività, il suo coraggio visto come follia.
Lei che quando ama non conosce mezze misure, che di Andrea ne diventa quasi dipendente perché è più facile fidarsi degli altri che di se stessi.
Lei che sorride anche se dentro è a pezzi, che cova una disperazione che cresce fino a diventare una bomba pronta a esplodere.
Così simile a me che a volte l'ho odiata, perché agiva come avrei fatto io e solo Dio sa quanto non vorrei essere così.
E poi c'è Andrea. Pensavo fosse un ragazzo ricco senza arte né parte, viziato e con immotivati scatti di rabbia. Invece ho finito per innamorarmene.
Il fatto è che hai tutto il diritto di essere incazzato per una vita che non vuoi e io l'ho capito dopo un po'.
Andrea e Hana hanno trovato l'uno nell'altra una ragione per vivere, a volte basta poco: prenderti cura delle persone che ami.
Il loro dolore l'ho sentito un po' mio e così anche le gioie. L'accuratezza medica mi ha stupita, dopo un anno e mezzo tra ospedali e oncologi qualcosa l'ho imparato e capire ogni singola cosa mi faceva male. Avrei voluto non conoscerlo, questo mondo.
Questo libro mi ha aiutata tanto, mi ha dato speranza nel momento giusto e mi ha dato più consapevolezza della vita. Ci sono cose che né la scienza e né i dottori possono spiegare, come la forza e la voglia di vivere di un essere umano.
Li chiamano miracoli, io lo chiamo amore. L'amore per la famiglia, i figli, per Hana, per Andrea, un fratello, gli amici, la vita. L'amore che muove il sole e le stelle è capace anche di sconfiggere la morte.
Grazie Ari, questo libro mi ha tenuta compagnia nel momento peggiore della mia vita e io l'ho amato dall'inizio alla fine. Mi avevi detto che potevo non leggerlo, ma sono felice di non averti ascoltata. 💙
“IO SONO QUESTA LAMPADA SCHEGGIATA: È ROTTA, MA FUNZIONA ANCORA. ANCHE IO SONO ROTTO, MA CONTINUO A VIVERE. STO MALE, MA SONO ANCORA QUA. ANCHE LA MIA SOFFERENZA FA PARTE DELLA MIA VITA. FA TUTTO PARTE DI ME. IO SONO QUESTO, ADESSO.”
Questa frase è una delle tante frasi che mi hanno lasciato un colpo al cuore. Quante volte ci siamo sentiti proprio così? Io, tu, chiunque, questo romanzo riesce a parlare per tutti. Hana con le sue fragilità, la sua forza e la tenacia che la contraddistingue, la sua bontà d'animo, la delicatezza e il suo saper sopravvivere a una vita che l'ha messa da subito a dura prova. Mio personaggio preferito in questa storia così delicata, dove ho voluto leggerla lentamente, viverla insieme a loro, vedere i loro cambiamenti e la loro crescita, le umiliazioni che ha dovuto subire lei, e la forza che ha dovuto tirare fuori lui. Andrea, è un personaggio che si inizia ad amare dopo un bel po', almeno per me, all'inizio non riuscivo ad amarlo, i suoi atteggiamenti mi davano sui nervi, altezzoso, arrogante, ma pian piano quando l'amore diromperà nella sua vita, capirà, scoprendo il vero significato di questa parola a lui sconosciuta. Ha preso la sua malattia a duro muso, schivando, allontanandosi dal mondo, rinchiudendosi in una gabbia fatta di rabbia e delusione. Ma lui ha poco tempo, non ne può perdere, anche se le cose avvengono in modo naturale, senza fretta, così vere e dolci, sono l'uno la forza e il coraggio dell'altra, sono il fuoco che divampa, che li tiene uniti, quel filo rosso che non si spezza e che và oltre, oltre alla vita, al cuore, che riesce a toccare l'anima. Un romanzo toccante, senza cliché, neutro, puro, che arriva al cuore di ognuno di noi, che sorprende, illude, gioire e disperare. Rinascite, crolli, distruzione e risanamento. Ferite che solo insieme sapranno guarire, perché l'amore ha un potere enorme se lo si riesce ad accettare, e quando lo si accetta la corazza che ci eravamo imposti crolla, e potremo dire di poter vivere in una bolla fatta di casa, di posti sicuri, di quel mare che Andrea ama tanto guardare e il futuro non ci farà più tanto paura,ma insieme saremo più forti, proprio come Hana e Andrea.❤️🩹 LEGGETELO
Un libro inaspettato. Dal titolo mi aspettavo qualcosa di davvero dolce, ma non avevo previsto quell’incipit così aspro ma carico di forza.
La tensione, anche grazie a un’ottima macrostruttura narrativa e a una scrittura scorrevole, decolla subito. I personaggi sono ben delineati e la loro trasformazione è incisiva, a tratti folle, ma credibile.
Ogni dettaglio è ben curato, e non parlo solo della storia in sé. Nonostante le dimensioni del libro, Arianna sceglie con cura le parole. Sa esattamente come inchiodarti emotivamente dentro la sua storia, in quella scena, a fissare la protagonista dal trucco sbavato, che quasi sembra provenire da una serata di allegri costumi, e, in contrapposizione, lui: un ragazzo ricco, molto ricco, e altrettanto spocchioso.
Confesso che in determinati passaggi la storia è riuscita perfino a strapparmi una lacrimuccia. Complimenti davvero. E pensare che mi sono innamorata della copertina appena l’ho vista sulla home di una collega blogger, al punto da chiedere una copia Kindle per recensirlo. E avevo ragione. Consigliatissimo per gli amanti di storie d’amore combattute, agrodolci e con crescita personale!
Hana e Andrea si conoscono fin dai tempi del liceo, da quando lei gli ha scritto una lettera per confessare il suo amore. Andrea allora era solo un ragazzino viziato e non poteva comprendere cosa fosse il vero amore. Passano alcuni anni: ad Andrea viene diagnosticato un tumore. Hana, invece, lavora come infermiera. Il filo rosso che li tiene uniti sembra farli ricongiungere ancora e chissà se riusciranno a prendersi cura l’uno dell’altra.
Ci ho messo tanto a leggere questo libro, è vero. A volte lo interrompevo perché avevo il terrore di girare pagina e non volevo arrivare alla fine, non volevo soffrire… ma alla fine è stato quasi inevitabili e questo succede per tutto il libro.
Tante volte non sono riuscita a capire Andrea, soprattutto all’inizio. Non mi piacevano i suoi modi di fare e come si relazionava con Hana. Però poi, andando avanti, mi sono resa conto che lui ci provava a cambiare e i miei sentimenti nei suoi confronti pian piano hanno iniziato a mutare. Hana è stata una protagonista strepitosa; una persona che vive una vita dura ma che lo fa senza lamentarsi, senza arrendersi perché quando cade poi, pian pianino, si rialza. A volte le ci vuole un po’ di più… però ce la fa sempre con le sue forze. Ma soprattutto è stato un personaggio che ci tiene alle persone e si prende cura di loro incondizionatamente.
Un personaggio che non ho completamente capito è stato quello di Vanessa. Non ho compreso bene i suoi comportamenti così come le sue scelte ed è stato difficile entrare in relazione con lei.
Sono state quasi 700 pagine e all’inizio avevo il terrore fosse prolisso ma in realtà non è stato affatto così. Arianna scrive in modo semplice ma con tanta delicatezza. È stato un libro particolare, sensibile e delicato; un libro che mostra quanto la vita possa essere effimera.
In romance storico che porta con se la riscoperta di una cultura dimenticata, intrighi di palazzo, rivolte, guerre e anche tanti pregiudizi. L’autrice riesce a portare il lettore in quel mondo grazie alle sue meravigliose descrizioni. Una storia che merita di essere letta, tra verità storiche e assolute è il frutto di una fantasia che ci regala un romance in cui nulla è scontato. Non vi annoierete sicuro leggendolo e io non vedo l’ora di scoprire come continuerà la storia. 3.5⭐️
"Anche spezzare un cuore a volte è un gesto d'amore".
Per leggere questo libro ho impiegato una settimana, non per la mole delle pagine che scorrono comunque via come un fiume in piena, bensì per la necessità di assimilarne e digerirne tutte le emozioni derivanti. Siamo creature fragili e indifese, dobbiamo farcene una ragione. Anche Hana e Andrea, i protagonisti di questa storia, sono piume guidate dal vento che cadono soffici ma potrebbero venire schiacciate da un momento all'altro. Hana è una ragazza che utilizza la sofferenza come costante, un'infanzia difficile che la porta a volersi rendere indispensabile per gli altri ma non per sé stessa. Un lavoro da infermiera a cui si dedica anima e corpo. Andrea, spavaldo, istrionico e narcisista. Apparentemente un ragazzo insensibile ed egocentrico, che cova semplicemente un amore che nessuno è mai riuscito a tirare fuori. Ed ecco che da un evento negativo, nasce un incontro di due fatalità che credevano di essersi perse e invece si ritrovano a vicenda. Vorrei partire dal titolo del libro: ti prenderai cura di me? È una domanda che spesso poniamo a qualcuno a cui teniamo, per avere sicurezza. Ma a noi stessi lo abbiamo mai chiesto? Ci prenderemo cura di noi? La risposta è difficile e contorta. Presi dalla frenesia di aiutare gli altri e risolverne i problemi, ci dimentichiamo persino dei nostri pensieri. Li abbandoniamo e li lasciamo ricoprire da tanta polvere. Quando decidiamo di andare a riprenderli a volte è troppo tardi perché sono oramai consunti dal tempo. Il messaggio dell'autrice credo sia proprio questo. Avere una persona da amare significa prendersene cura ma per farlo al meglio dobbiamo prima conoscere noi stessi. Osservarci, studiarci e soprattutto accettarci, per poi riservare il nostro meglio a chi abbiamo accanto. Ogni giorno siamo un po' Hana e un po' Andrea. A volte crocerossine, a volte animali scatenati contro il mondo. Basta uno stimolo e si innescano parti di noi che non sapevamo nemmeno di possedere. Leggere questo libro è terapeutico per l'anima. Va compreso e immaginato, passo dopo passo. Ogni pagina ha il suo valore, un tassello che si somma saggiamente a tutti gli altri. La storia è forte ma non pesante, è una realtà di vita, semplicemente. Lo sappiamo bene che le cose non vanno mai come le immaginiamo, a volte peggio ma perché no anche meglio. Hana è una medicina per l'animo arrugginito di Andrea, ne tira fuori il meglio. Lui, a sua volta la rende presente a sé stessa. Mi sono spesso commossa ed emozionata leggendo alcuni passi del libro. È così vero, sensibilmente comprensivo verso gli esseri umani. L'ho percepito come uno spirito guida che alla fine ti porta dove volevi arrivare ma cambiata, diversa, con un bagaglio più grande ma allo stesso tempo più leggero rispetto all'inizio del viaggio. Non mi sono volutamente soffermata molto sui dettagli della trama, ho preferito trasferirvi come sempre le mie sensazioni. Abbiamo bisogno di storie di questo genere; riflessive, ben scritte e altrettanto magistralmente strutturate. Ho apprezzato tantissimo il linguaggio forbito a culturalmente elevato dell'autrice, che dimostra non solo di conoscere e possedere competenze tecniche ma anche un animo affabile ed empaticamente vicino al lettore. Vi consiglio di leggerlo e vi assicuro che non dovete lasciarvi spaventare dalla mole delle pagine. Tutto vola via in maniera leggiadra e dolce. Ci sono frasi così profonde e significative che è stato difficile sceglierne un paio per il post. Complimenti Arianna Bonati, mi auguro di leggere presto qualcos'altro di tuo.
Cari lettori, oggi parleremo di Ti prenderai cura di me di me? di Arianna Bonati, edito dalla casa editrice O.D.E. Edizioni e uscito il 19 ottobre 2022. La prima cosa che ho pensato mentre leggevo questo libro è che “non tutto è perduto”. Esiste un tempo per qualsiasi cosa, anche per l’amore e per trovare quella persona in grado di catturare ogni nostra cellula.
Hana è un’infermiera che lavora per una cooperativa di assistenza domiciliare. Ha un passato difficile e tortuoso e un presente in cui paga le conseguenze di scelte sbagliate. Andrea scrive articoli per una rivista di musica. La musica… per lui ha una grande importanza, attraverso le note riesce a dare voce alle sue emozioni, le sue idee. Ha studiato diversi strumenti, ha una famiglia che mi riesce difficile definire tale. Ha una vita completamente diversa da quella di Hana: per lei è complicato mettere insieme i soldi per riuscire a pagare la casa, le tasse, le forniture di gas e luce, la benzina e il cibo; lui, invece, non sa cosa voglia dire vivere a un passo dall’indigenza, ma si sa che i soldi non rendono felici. Diversi eppure molto simili, perché entrambi pagano lo scotto della vita. Lei ha poche persone accanto, ma che tengono sul serio alla sua felicità. Lui attorniato da gente, eppure profondamente solo. Per lui tutto ha un prezzo, ma niente è irraggiungibile, mentre per lei tutto ha un prezzo, ma solo poche cose sono quelle importanti e il loro vero valore è quello affettivo.
Hana e Andrea si conoscevano dai tempi del liceo, lei aveva una vera e propria cotta che ha lasciato un profondo segno nel suo cuore. Ha subìto atti di bullismo e, come sappiamo, la violenza delle parole è pari a quella data dalle botte. Hana ha vissuto una vita da invisibile e maltrattata, ma non ha mai perso la fiducia nell’amore e nella ricerca della felicità che trova nelle piccole cose e riesce a vedere il buono nelle persone, mettendosi in secondo piano pur di far stare bene l’altro. Andrea perso dietro al superficiale, all’improvviso si ritrova di fronte di fronte alla fugacità dell’essere umano e della vita e a tirare le somme di quel che ha fatto fino a quel momento
“Ha tanto bisogno di aiuto, ma non è abituato a chiederlo. Ha sempre avuto tutto e subito. È viziato, insolente, arrogante.”
Il destino decide di mettere, dopo anni, sulla stessa strada i due ragazzi, ed è di nuovo una lotta tra due mondi paralleli tenuti insieme e attraversati da un filo rosso che unisce due persone che si appartengono senza saperlo
“Ogni volta che ti innamori, paghi un pegno. Dai qualcosa di te a un’altra persona, piccola o grande che sia, gli fai dono di un pezzettino della tua essenza, della tua anima.”
Questa è una storia che si snoda tra la cattiveria dell’essere umano, la cupidigia, l’abbandono, il dolore, il momento del riscatto che – prima o poi se desiderato e cercato – arriva, parla della paura di amare, di non essere abbastanza per qualcuno, di non meritare l’amore. È la storia di due anime diverse ma sofferenti.
Ringrazio la casa editrice e l’autrice per avermi dato la possibilità di leggere questo libro in anteprima, fornendomene una copia digitale.
Arianna, all’inizio della mia lettura, mi ripeteva spesso: “Attendo i tuoi audio con gli insulti!”
E all’inizio l’ho fatto pure, a volte dicendole chiaramente che la odiavo e che il suo protagonista era uno stronzo; altre tra me e me perché se mi fossi trovata Hana (che, lo ammetto, ogni tanto mi ha toccato i nervi) e Andrea davanti li avrei presi volentieri a schiaffi a due alla volta fin quando non diventavano dispari.
Però alla fine non ce ne sono stati troppi: perché mi sono ricreduta e ho iniziato a capire Hana, Andrea, le loro famiglie. Ed è questa la magia di questo libro: far ricredere il lettore, farlo ragionare, riflettere sulle proprie azioni.
Ho imparato ad ascoltare i pensieri dei personaggi & co., le loro paure, i loro bisogni, quella ricerca assurda – ma non utopica – della felicità.
Non conoscevo questa storia dal suo primo esordio, ma col tempo ho imparato a conoscere Arianna, la donna che è, ciò che legge e ciò che scrive. E in “Ti prenderai cura di me?” penso abbia messo a nudo un’altra parte di sé, forse quella più reale.
In questo libro ci ho letto molto, tra le righe, ho trovato mille e un messaggio.
Ho riflettuto parecchio.
Ho sorriso e ridacchiato di quella banda sgangherata che sono Stefano, Louis e Vanessa.
Ho pianto per Andrea e ho pianto per Hana.
Ho pianto per le loro famiglie, per quanto, magari in due appartamenti più in là o nel condominio di fronte, qualcosa di simile alle loro vicissitudini può davvero accadere senza che nessuno lo sappia, senza che ci sia un Andrea o una Hana pronto o pronta a sostenere l’altro e viceversa.
Perché questo libro è 𝓊𝓃’𝑒𝓈𝓅𝑒𝓇𝒾𝑒𝓃𝓏𝒶 e non una semplice lettura.
Nel primissimo commento a caldo ho scritto un messaggio ad Arianna in cui dicevo di amarla e la ringraziavo (quindi no, non ti odio!), perché non riuscivo neppure a farle un audio e, lo so, non sono brava nelle recensioni, ma spero traspari lo stesso qualcosa.
E lo ribadisco qui: grazie, Arianna , per “Ti prenderai cura di me?”
Non aspetta Andrea, con il suo carattere forte, brusco, apparentemente cattivo con chi lo circonda. E non aspetta nemmeno Hana, con le sue continue bugie, con il suo prendersi troppa cura per gli altri e poca cura per se stessa.
⏱️ Tic Tac
Il tempo scorre e ti fa capire che la vita è una sola, va vissuta e va combattuta perché questa non lascia scampo, non guarda in faccia a nessuno e ti colpisce in faccia indistintamente dai soldi o dalle ricchezze che possiedi.
⏱️ Tic Tac
Grazie Andrea, per avermi insegnato a non lamentarmi, ad essere forte in qualsiasi situazione, ad avermi insegnato che dobbiamo essere grati alla vita per le piccole cose e per i piccoli momenti o i semplici gesti. Mi hai insegnato che il tempo non va sprecato e che se capiamo di aver imboccato una strada sbagliata, dobbiamo fermarci un attimo a riflettere anche se questo continua a scorrere.
Grazie anche a te, Hana, per avermi confermato che prendersi cura degli altri è un gesto bellissimo, immenso e gratificante, ma che l'aiutare gli altri non deve significare tralasciare se stessi. Quindi grazie per avermi insegnato ad incoraggiarmi ad essere chi sono ma facendomi capire che io, per far stare bene gli altri, devo in primis stare bene con me stessa.
⏱️ Tic Tac Il tempo scorre e non aspetta nessuno.
Quindi amatevi sempre, non nascondetevi, non abbiate paura di dichiararvi, di esprimere i vostri sentimenti, di dire le cose per come stanno e soprattutto di lottare. Cercate sempre l'amore e quando lo trovate, non lasciatelo andare perché nessuno saprà mai quando si giungerà al traguardo.
La prima cosa che ho detto ad Arianna quando ho visto il suo libro è stata "questa copertina mi ricorda la Hoover" e la seconda è stata "stasera mi farò coccolare da Hana e Andrea per riprendermi da Sky e Holder".
Beh, ho imparato che devo starmene zitta.
Hana e Andrea sono due anime spezzate e terribilmente sole, entrambi troppo giovani per ciò che il destino ha deciso per loro. Lei è una ragazza umile, che per un istante sembra avere tutto e poi rimane senza nulla. Lui 𝘩𝘢 tutto in una famiglia che non gli 𝘥à niente. Si rincorrono nel tempo finché di tempo non ne rimane più, e allora devono fare i conti con le loro cicatrici più dolorose.
Sentimenti assopiti, cose mai dette. Pregiudizi. Il passato che ritorna e scava sempre più a fondo. Arianna ci conduce in un viaggio all'interno dell'animo umano, quello che viene fuori quando non restano che rimpianti, e lo fa con una penna poetica che ti fa cadere insieme ai protagonisti, ma alla fine ti insegna.
Insegna che ci sono ancora persone buone come Hana, combattive come Andrea, forti come Vanessa. Che per la morte non è mai troppo presto, ma che per l'amore non è mai troppo tardi.
In questo libro nessun personaggio è perfetto. Nessuno.
C’è 𝗔𝗻𝗱𝗿𝗲𝗮 con la sua arroganza, rabbia e supponenza. Ma anche con tutta la sua paura e cattiveria. C’è 𝗛𝗮𝗻𝗮 con la sua insicurezza e il non saper mai dire di no. Il suo essere debole e remissiva. Che sa alzare la voce solo per difendere gli altri, ma mai se stessa. 𝗩𝗮𝗻𝗲𝘀𝘀𝗮 che è uguale ad Andrea, ma senza la sua redenzione. Ricca, snob, bulla, femminista e tanto sola. L’ho odiata molto, ma alla fine le ho voluto bene. 𝗟𝗼𝘂𝗶𝘀 e la sua apparente ingenuità e leggerezza. E 𝗦𝘁𝗲𝗳𝗮𝗻𝗼 che sembra non farsi toccare da niente. Tutti personaggi imperfetti, grigi, reali. È questo a renderli davvero perfetti.
“𝗧𝗶 𝗽𝗿𝗲𝗻𝗱𝗲𝗿𝗮𝗶 𝗰𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗶 𝗺𝗲?” è una storia cruda, senza edulcoranti, che parla di m*rte, malattia, salute mentale, fragilità, dipendenza, solitudine, e lo fa attraverso dei personaggi caratterizzati alla perfezione. Sono loro, tutti loro, a dare vita alla storia. La rendono un groviglio di emozioni così forti che a tratti sarà difficile proseguire nella lettura, ma sarà impossibile anche fermarsi. E così andremo avanti, a volte arrancando e altre correndo. Ma è questo il punto: andiamo avanti, proprio come accade nella vita.
659 pagine pregne di dolore, ma anche di tanto tanto amore.
Un vero inno alla vita e all’accettazione di sé. Difficilmente dimenticherò questo libro.
Non sapevo cosa aspettarmi da questo libro e conoscendo poco l’autrice mi aspettavo di trovare tutt’altro.
Ho letto 659 pagine (con i ringraziamenti, perché vanno letti anche quelli) senza riuscire a staccarmi dalle parole, pensando durante il giorno a quando avrei potuto continuare a leggere di Hana e Andrea, la sera.
L’ho letto senza rendermi conto che le pagine scorrevano come un fiume che straripa e porta con sé tutto quello che trova.
La penna di @_ariawriter_ è dura e cruda come la realtà della vita. Ti fa entrare dentro quelle cose che spesso non sappiamo affrontare.
Ti fa guardare una storia come una serie tv che vuoi guardare in un giorno perché vuoi sapere come va a finire.
È un’agonia lenta e dolorosa e quando sono arrivata alla fine ne volevo di più. Non mi bastava quel poco che sembrava un semplice tiro di dadi.
Hana e Andrea sono due figure opposte e talmente reali, in questa vita, che avrei voluto abbracciarli e urlargli addosso tante di quelle volte da dimenticarmi che fossero soltanto dei personaggi di un libro.
𝘛𝘪 𝘱𝘳𝘦𝘯𝘥𝘦𝘳𝘢𝘪 𝘤𝘶𝘳𝘢 𝘥𝘪 𝘮𝘦? è stata una vera sorpresa e non vedo l’ora di poter leggere il suo prossimo libro. 🩵
In questo romanzo ci sono delle cose che non mi hanno convinto, ma è stata una scoperta bellissima. La prima parte è molto confusionaria, e non riuscivo a capire il tutto, così come la parte finale, che per quanto mi sia piaciuta mi ha lasciato un po' di amaro in bocca.
Nonostante ciò però è un libro davvero meraviglioso e unico. Profondo e difficile che tratta temi complessi ma che chiude ogni cerchio che apre. Mi aspettavo il peggio, e invece mi ha stupito. Hana e Andrea mi hanno distrutta, e diciamo che per cominciare il 2023 non è il massimo. Ma Arianna ha una penna davvero particolare capace di regalarti delle emozioni che ti distruggeranno l'anima. Super consigliato se cercate un libro con molto Angst.
700 pagine spazzate via in tre giorni. Una scrittura fluida ma mai banale, anzi, molto poetica. Personaggi così veri e profondi che leggendo quasi credi che sia una storia reale, quasi li vedi seduti accanto a te. Non è una lettura leggera, nel senso che si toccano tematiche toste in tutta la storia. È un tornado di emozioni: rabbia, amore, speranza. E grazie ad Arianna ci si lascia risucchiare dentro appieno ma tranquill*, ne uscirai, probabilmente un po' cambiato, come i protagonisti. Un romanzo d'esordio davvero promettente.
Bello, bello, bello. Finalmente il mio blocco di mesi mi ha dato pace e ho potuto finire anche lui. Ne parlerò in modo più approfondito al più presto, ma di sicuro ha contribuito nel mio tornare a leggere libri con gusto.