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Creature dell'assenza

Estate 1996: è trascorso poco meno di un anno dal termine della guerra che ha portato all’indipendenza della Croazia. Nel paese di Preko, l’anziana Petra tenta di superare il lutto per la morte della suocera, sentendosi però isolata e incompresa, anche dal marito Joso. Ad alterare la loro routine, la nipote Marina: una giovane donna traumatizzata dalla morte prematura dei suoi amici durante il conflitto. Marina entrerà in contatto con una creatura dall’aspetto di bambina, Jadranka, l’incarnazione dell’assenza, che rappresenta il vuoto lasciato dai defunti ed entra con delicatezza nella quotidianità di chi sta cercando di imparare a gestire il proprio dolore e stabilire un nuovo equilibrio. Una scrittura limpida senza retorica e melodrammi: non una tragedia ma un delicato realismo magico che si coniuga con un vissuto storico e personale doloroso, fatto anche di atmosfere trasognate e sospese.

80 pages, Paperback

First published October 10, 2022

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Gloria Bernareggi

17 books1 follower

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Community Reviews

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4 stars
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Displaying 1 - 16 of 16 reviews
Profile Image for Alvise Canal.
Author 3 books53 followers
January 7, 2025
Un libricino prezioso, una storia che fa bene al cuore. La scrittura delle autrici è matura ed efficace e le parole arrivano precise nei punti giusti.

Personalmente avrei preferito più pagine per questa storia, credo ne avrebbe guadagnato tantissimo. Una costruzione più lenta credo avrebbe reso alcune scene ancora più emotive. Avrei detto qualcosa di più e qualcosa di meno, ma il libro fa assolutamente il suo!

Peccato anche per l'ambientazione e il folklore: era una ghiotta occasione per approfondirlo!
Profile Image for Flavia.
171 reviews23 followers
June 4, 2023
Leggere questa storia è come ascoltare un racconto intorno al fuoco, dove a scaldarti non è solo la fiamma ma anche le parole che saturano l'atmosfera e restano a mezz'aria tra la leggenda e la realtà.

È un racconto che avvolge e consola, un balsamo per l'anima che, con dolcezza e discrezione lenisce le ferite lasciate dalle assenze.
Profile Image for Bianca.
163 reviews26 followers
October 2, 2023
Una storia intima, salmastra che riesce a condensare tante emozioni in appena 80 pagine.
C'è la sensazione di sentirsi a casa anche in posti che non lo sono, il calore delle persone che si stringono attorno a un fuoco, reale o immaginario che sia, per farsi forza nei momenti più bui (in questo caso, la ripresa dopo una gravissima guerra in Croazia). C'è l'elaborazione del lutto, c'è la paura e l'incapacità di stare accanto a chi soffre di depressione, c'è la pressione che un giovane può sentire sulle proprie spalle quando deve soddisfare le aspettative di chi lo circonda. E ci sono le assenze, le mancanze, i vuoti, che a volte possono essere così concreti da assumere una forma propria. Il tutto condito con quel pizzico (si fa per dire) di realismo magico che dà al tutto delle sfumature immaginifiche in più.

La scrittura delle due autrici ha reso vividi i personaggi ma soprattutto le loro emozioni, al punto che ripeto, nonostante le poche pagine, terminata la lettura mi era già venuto un po' il magone.

Mi piacerebbe un sacco leggere un intero romanzo in questa ambientazione, tra spiriti, discendenti di lupi e orsi e giovani "comuni" che affrontano i "normali" e quotidiani problemi della vita.
Profile Image for Alessandra.
22 reviews6 followers
June 26, 2023
Una storia delicata come una carezza eppure profonda e inquieta come l'Adriatico, che custodisce i dolori, i sogni e le vite delle due protagoniste, e che prende forma in Jadranka: lei e le altre "creature dell'assenza" insegnano come i vuoti non possono essere riempiti, ma possono essere raccontati e, in quanto condivisi, umanamente curati. La scrittura a quattro mani delle due autrici (due persone che ancora con coraggio credono nel potere della fantasia) culla il lettore con una dolcezza che ricorda gli abbracci di chi ci ha amato. Consigliatissimo!
Profile Image for Caterina Franciosi.
334 reviews4 followers
December 15, 2023
LE RECENSIONI DEL BLOG IL SALOTTO LETTERARIO

Esistenze spezzate, vuoti incolmabili e un senso di perdita che sembra travolgere ogni altra emozione: le vite di Petra, Joso e Marina sono cambiate in maniera irrimediabile dopo la guerra. E ora ciascuno di loro deve andare avanti, fianco a fianco con le proprie “assenze”, più presenti che mai.

Con Creature dell’assenza, Gloria Bernareggi e Sephira Riva firmano un racconto toccante, ricco di poesia e scenari suggestivi. Al centro della scena le autrici pongono due donne di due diverse generazioni, Petra e la nipote Marina. Entrambe hanno subito importanti perdite per colpa della guerra ed entrambe vivono con estrema incertezza il proprio futuro. A loro si affianca la piccola Jadranka, una delle “creature dell’assenza”, colei che è emanazione e personificazione del dolore e del vuoto che ha scavato l’anima delle donne e che, lentamente e insieme ad altre “creature”, riesce a lenire ferite in apparenza incurabili.

Creature dell’assenza è un racconto singolare, fatto di scorci evocativi, emozioni sospese e un senso di ineffabilità che permea ogni pagina. Le autrici tratteggiano una quotidianità perfettamente riconoscibile alla quale si intreccia a poco a poco un senso sempre più importante di realismo magico, in grado di cambiare e far evolvere ogni aspetto della storia – pubblico compreso. Creature dell’assenza è tanto delicato quanto potente, in grado di parlare attraverso il silenzio delle parole e delle emozioni inespresse e attraverso mancanze che si trasformano in presenze.

Recensione completa: https://ilsalottoletterario115876967....
Profile Image for Giulia Licciardello.
Author 9 books44 followers
April 29, 2023
Ero interessata a questa breve lettura principalmente per l'ambientazione, ma mi sono ritrovata immersa in tutt'altro. La storia si svolge nel 1996 in Croazia, dopo la guerra, ma di questo non si parla poi molto. Quello che viene raccontato è il dopo. Come sopravvivere al lutto, al dolore, al cambiamento, e come andare avanti. Questo lo rende una storia universale, l'ambientazione è puramente secondaria anche se viene fuori grazie al realismo magico inserito, che ho apprezzato molto, soprattutto perché mi ha dato la possibilità di conoscere una cultura praticamente sconosciuta anche se a due passi da noi.

Essendo una lettura breve si potrebbe considerare "agile", ma ho voluto gustarmi ogni pagina andando avanti un poco ogni giorno. È stato un viaggio commovente ed emozionante. Le parole sono delicate e ben pesate (in così poco spazio è importante saperle gestire!) e colpiscono nel profondo. Come dicevo prima, si tratta di una storia universale con cui chiunque abbia provato un lutto può empatizzare. Inutile dire che mi è piaciuto molto.
Profile Image for Lou T. Cosner.
119 reviews3 followers
Read
October 26, 2023
Pochissime pagine per una storia ricchissima, che si dipana con un ritmo perfetto. L'atmosfera malinconica, i personaggi che si scoprono piano, la presenza dell'assenza e del lutto: rimane con me anche a qualche mese di distanza dalla lettura.
8 reviews
February 4, 2023
Facile entrare nell'atmosfera di questo racconto. Avrei desiderato che durasse più a lungo!
Un libro che mescola il magico al reale con tanta naturalezza da farlo percepire come possibile.
Profile Image for Lovereading_more.
232 reviews7 followers
March 21, 2023
Era da troppo che rimuginavo su questo racconto breve letto nei mesi scorsi e alla fine sono giunta alla conclusione che è giusto dedicargli più spazio perché è stata una lettura travolgente.
Sephira e Gloria sono fantastiche con le parole perché in poche righe sono stata trasportata nell'estate di Preko, nel dopoguerra che ha sconvolto la allora Jugoslavia. Ho rivisto le estati della mia infanzia, piene di sole, del profumo che viene dalla terra e dai cibi fatti in casa e della nostalgia che alberga sempre ai bordi. Ma è un'estate diversa questa, fatta di mancanze e di assenze, la Croazia e i suoi abitanti cercano di risollevarsi dopo una guerra che ha lasciato il paese spezzato e la piccola Preko cerca di andare oltre organizzando una festa di paese nonostante la tristezza si percepisca ancora. Ognuno porta la perdita e il lutto con sé e ognuno cerca di rielaborarlo a proprio modo, ma nonostante tutti (chi più, chi meno) stiano soffrendo, spesso ci si sente soli nel proprio dolore. Grazie a una delicatezza unica le autrici ci parlano del lutto e della sua elaborazione, l'assenza di qualcosa, di qualcuno, che prende una forma umana che è in grado di seguirci ovunque. È così che Marina e Petra percepiscono coloro che non ci sono più, come un qualcuno che solo loro possono vedere e da cui in molti le mettono in guardia, ma è così sbagliato parlarci? Accogliere questa assenza? La decisione spetta al singolo, si può vivere fingendo che non esista e venirne tormentati, oppure accettarla come parte della vita, la scelta è dura ma passando attraverso l'accettazione si arriva alla guarigione. È così che pian piano Petra e Marina scendono a patti con questa assenza che si presenta sotto forma di bambina, due visioni della vita diametralmente opposte, due donne diverse che però si portano dentro lo stesso dolore e che lo affronteranno secondo i loro modi e i loro tempi. Petra e Marina si alternano nella narrazione ma è una cosa che non mi ha dato fastidio per una volta, sono due persone diverse ma costruite benissimo, non si percepisce lo stacco della scrittura a quattro mani, cosa non sempre facile.
Insomma, un racconto di una potenza disarmante, un'allegoria di come si possa pian piano andare avanti nonostante il dolore della perdita di qualcuno, Sephira e Gloria ci fanno capire che accettare la scomparsa di una persona cara non significa dimenticarla, anzi, quell' assenza, quel vuoto, sarà sempre con noi ma possiamo ricordare le cose belle, i momenti insieme e infine decidere di andare avanti. Inutile dire che mi sono spesso commossa, tutt³ bene o male abbiamo subito la perdita di qualcunə per cui credo che sia una lettura che tocca tutt³. Inoltre ho adorato scoprire qualcosa del folklore croato e si vede che le autrici sanno di cosa parlano per la cura dei dettagli e delle piccole cose, a partire dal cibo sempre presente nella lettura e da sempre simbolo della vita, mi è sembrato di sentire il profumo dei fichi lasciati a essiccare al sole e il calore dell'estate sulla pelle, è stata una lettura breve ma molto intensa, la porterò nel cuore.
Profile Image for Diletta.
Author 11 books260 followers
January 16, 2023
Scrittura veramente buona. Avrei sperato un una maggiore immersione nel folklore e nella geografia del luogo.
Profile Image for mandsi.
7 reviews
August 9, 2023
Una breve storia in grado di commuovere e trasportare fin da subito nelle sue ambientazioni, nei suoi profumi e nel dolore e la mancanza delle due protagoniste.
Profile Image for Giorgia Scalise.
Author 3 books18 followers
November 15, 2023
La scrittura fa molto, per questa vicenda. Quando ho assistito alla presentazione, non sapevo cosa aspettarmi, ma mi ha strappato più di una lacrima.
Profile Image for Cronache di Betelgeuse.
1,128 reviews
December 23, 2023
Recensione pubblicata su Cronache di Betelgeuse

Siamo di fronte a un piccolo racconto che cattura il cuore e l’immaginazione, offrendo un viaggio emotivo profondo attraverso le vite di personaggi complessi e ben sviluppati.

Ambientato nel pittoresco villaggio costiero di Preko, in Croazia, nell’estate del 1996, il romanzo ci trasporta in un mondo ancora segnato dalle cicatrici della recente guerra d’indipendenza. Le due autrici dipingono con maestria un quadro vivido di questa comunità in via di guarigione, intrecciando abilmente la realtà storica con elementi di realismo magico.

La trama ruota attorno a due figure centrali: Petra, un’anziana donna alle prese con il lutto, e Marina, sua giovane nipote traumatizzata dalla guerra. La loro routine viene sconvolta dall’arrivo di Jadranka, una misteriosa creatura dall’aspetto di bambina che incarna l’assenza e il vuoto lasciato dai defunti. Attraverso questa enigmatica presenza, esploriamo con delicatezza i temi del lutto, del trauma e della ricerca di un nuovo equilibrio.

Petra, inizialmente restia e sospettosa nei confronti di Jadranka, intraprende un viaggio emotivo che la porta ad accettare questa presenza insolita e, infine, a rivendicare il proprio lutto. Marina, d’altra parte, scopre un mondo popolato di creature come Jadranka, trovando il coraggio di esternare il proprio trauma e instaurando nuove amicizie.

Questa creatura entra delicatamente nella vita dei personaggi, aiutandoli a elaborare il loro dolore e a confrontarsi con ricordi sopiti. È attraverso questo elemento fantastico che sono esplorate le profondità del dolore umano in un contesto che, paradossalmente, risulta confortante.

Lo stile di scrittura è il vero punto di forza del libro. Privo di retorica o melodramma, riesce a navigare con grazia tra il vissuto storico e personale più doloroso. La prosa leggera ed evocativa ha il potere di trasportarci direttamente nelle strade di Preko, facendogli respirare l’aria salmastra e sentire i profumi della costa adriatica. Le due autrici dimostrano che non servono centinaia di pagine per creare un mondo ricco e coinvolgente, né per toccare le corde più profonde del cuore umano.

Per chi cerca una lettura che sappia commuovere, far riflettere e trasportare in un mondo di meraviglia agrodolce, “Creature dell’assenza” è un libro da non perdere.
Profile Image for Letizia Loi.
Author 32 books38 followers
December 5, 2023
Letto, o per meglio dire divorato, questo libricino in poche ore. Nonostante tratti il tema del lutto, è una storia dolce e commovente come la bellissima illustrazione sul retro.
Lo definirei un cozy fantasy, perché gli elementi fantastici si intrecciano con delicatezza alla storia del paesino marittimo di Preko, ritratto nel dopo guerra.
L'ho preso a Stranimondi e le autrici, oltre alla dedica, hanno nascosto nel libro due sorprese: una cartolina di Preko e la ricetta dei biscotti alle noci (quest'ultima non l'avevo proprio notata e l'ho scoperta in mezzo al libro proprio nel punto in cui la protagonista li prepara!)
Senza dubbio una delle letture più belle di quest'anno.
Profile Image for scarta_faccio.
19 reviews4 followers
June 7, 2023
Il libro è ambientato a Preko, subito dopo la fine della guerra che ha portato all’indipendenza della Croazia. La protagonista, Marina, torna dai nonni per elaborare i suoi lutti, sconvolgendo la routine e portando a galla vecchi traumi. La scrittura leggera ed evocativa ha reso questo racconto una gemma speciale nelle mie ultime letture. La cosa che mi colpito particolarmente sono gli elementi di realismo magico inseriti dalle autrici, che mi hanno ricordato un po’ i film di Miyazaki. Ho pianto? Sì, molto.
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