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Balena

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Balena è la storia di un corpo che cambia e diventa gigantesco, ma è anche la storia di una donna che si riappropria di sé grazie a quel corpo. La morte improvvisa di un genitore è una perdita troppo difficile da sostenere per una bambina. Così, a undici anni, Giulia inizia a cercare di colmare quel vuoto enorme col cibo. Quasi volesse far posto "sotto la pelle che si dilata" al padre che non c'è più, reagisce alla mancanza e al dolore assumendo le sue forme - quelle di "un uomo grosso, un uomo enorme". Il peso di Giulia passa da 40 a 80, a 96 chili, sembra non fermarsi mai. Poi, insieme al corpo, cominciano a crescere il rifiuto di sé, la vergogna, il senso di colpa, il bisogno di nascondersi. E presto arriva il bullismo dei compagni, ma anche di qualche insegnante, a colpirla e umiliarla ogni giorno persino nel nome, ormai diventato quello di un animale: Balena. Fino a quando, con l'aiuto di sua madre, Giulia cambierà ancora e troverà una nuova consapevolezza, un nuovo equilibrio per sé, e un nuovo spazio per Balena - non più in primo piano, ma sempre lì. Alternando racconto e riflessione, facendo dialogare il passato con il presente, Giulia Muscatelli scrive un libro coraggioso che sceglie la speranza ma rifiuta le facili consolazioni. Un memoir toccante e acuto che racconta la stigmatizzazione del corpo, il superamento del lutto e la ricerca di un nuovo inizio

170 pages, Paperback

First published October 21, 2022

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Giulia Muscatelli

6 books5 followers

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Displaying 1 - 30 of 57 reviews
Profile Image for ☆LaurA☆.
509 reviews153 followers
March 8, 2025
Come ho già detto altre volte dare un voto al dolore è impossibile. Giulia racconta più della perdita del padre che della sua obesità. Giulia è stata una ragazzina come tante, come me, come te, come le nostre amiche che avevano un disturbo alimentare negli anni novanta/duemila, che la frase era "mangia che ti fa bene".
E qui le strade percorribili erano due: o mangiavi fino a scoppiare o mangiare diventava un supplizio.
Anoressia, bulimia e obesità, tre facce della stessa medaglia.
Tre disturbi alimentari che ancora oggi rovinano l'adolescenza di ragazze e ragazzi, già perché oggi anche loro sono più insicuri nei loro corpi....abbiamo voluto la parità? Eccola....
Ricordo quando alle elementari mi chiamavano palla, o mi sfottevano perché un giro di corsa non riuscivo a farlo. Ero una bambina grassa, ma ai tempi era solo perché mi piaceva mangiare.
A 11 anni cambio paese, cambio scuola, iniziano le medie e iniziano a piacermi i ragazzi, ma chi si metterebbe con una cicciona?
Prima dieta dal nutrizionista e torno ad essere come tutte le mie compagne, anche se in realtà non mi sento mai magra.
Appena sto bene, ho dei ragazzini che mi fanno il filo ecco che ricomincio a lievitare....sono alle superiori e tra una dieta e l'altra, tra cambi di armadi vari ecco che inizia ad arrivare quel senso di vuoto, quel bisogno di piacere al mondo e quindi smetto di mangiare schifezze, mi metto in riga, più rigidamente di prima...
16 anni, terza superiore, conosco il ragazzo che poi diventerà mio marito e il padre di mio figlio. Non sono magra come le mie amiche, ma a lui non frega niente. Piaccio per quello che sono. Quindi sto bene....e si ricomincia a lievitare, ma a 21 anni dico basta, che cazzo, hai fatto fatica Laura, lo sai, a perdere i kg che tutte le volte accumuli, basta.
E vai ancora di dieta ferrea e perdi sti benedetti 20 kg.....cazzo. Ora sono rimasta incinta, tutti gli sforzi che ho fatto? Pazienza, Andrea mi ama per come sono, a lui che frega se ho kg in più?
A lui niente, ma a me importa.
29 anni e 30 kg da perdere, mi rimbocco le maniche, in un anno ne perdo 27 e sono davvero la donna più felice del mondo.....e quindi ancora una volta ecco che la mia felicità la pago a caro prezzo. Oggi di anni ne ho 39 e so che non smetterò mai di mettermi a dieta. Perderò i kg che mi sarò prefissata e poi, quando sarò felice di aver raggiunto il traguardo dovrò ricominciare tutto daccapo.
Tante volte ho pensato di farmi dare un aiutano, ma so che sarebbe sofferenza sprecata.
Cerco di volermi bene per quello che sono, quando sono magra e quando sono grassa. È difficile! Mettiamoci pure che andando avanti con gli anni poi perdere peso si fa più arduo e mettiamoci tutte le varie complicazioni di salute varie.....
Ma come al solito ho parlato per dare voce a me e non al libro....avrò sto vizio....oh non so, vedete voi se avete bisogno di questa lettura....male non fa, cioè male a qualcuno lo farà, perché leggere una vita di sofferenze non è mai bello, anche se oggi quella persona si è riscattata.
Quindi a voi la scelta.
Do tre stelle perché non riesco a giudicare Giulia e quello che ha vissuto.
Profile Image for Federica ~ Excusetheink.
225 reviews
July 18, 2023
L'impressione è quella di un temino scolastico, nell'urgenza di scrivere finisce col gettare nel calderone di tutto e di più. Scritto bene per carità, ma si avverte il suo essere acerbo, privo di anche solo un picco che faccia gridare al capolavoro o tenga fede alle promesse contenute nella trama. La trama, ecco.

Dovrebbe raccontare del corpo che lievita per occupare lo spazio vuoto che prima era del padre... e invece quelle pagine vengono riempite di ricordi e aneddoti sul genitore. Un uomo corpulento, tiranno e parecchio ambiguo: è libero di uscire la sera e tornare il giorno dopo senza sentire lamentele da parte della moglie; schiaffeggia la figlia davanti a tutti al ristorante perché non ha risposto a una signora che le ha semplicemente chiesto il nome. Peccato che pretendeva che le rispondesse non con il suo ma con quello della bambola che le aveva fatto portare con sé, in veste di 'sorella'.

Verso metà scritto comincia a prendere forma la Balena del titolo, lascia scorrere la penna intrecciando parole anche belle, in cui l'esperienza vissuta è palpabile ancora a distanza di anni. Ma entro poche frasi ci sono di nuovo i debiti da pagare, mobili e gioielli del battesimo venduti, il lutto mai elaborato. Come irrisolte restano molte cose, potrei citare il capitolo "Storia di un nome":

"È deciso, la chiameremo Luce. Nostra figlia sarà la luce quando là fuori sarà la notte".
Non è quello il nome che mi daranno, mia madre lo sa.


E come si è arrivati a Giulia noi poveri stronzi non avremo modo di saperlo.
Non si riesce a provare empatia per le due figure principali, complici le scelte discutibili e l'antipatia di fondo su cui poggiano le parole. La sensazione che abbia trascritto un brutto sogno culmina infine con la soluzione per perdere i chili accumulati: stare per un po' di tempo in una clinica in Irlanda. Troppo facile così! E io che mi chiedevo com'era che non menzionasse le calorie ingerite, le battaglie mattiniere con la bilancia, l'odio profondo per quella pancia che, potendo, si rifinisce sotto due colpi di forbice. Nulla: passi da 41 kg a 96 trangugiando carboidrati e l'unico cruccio è avere persone che ti invitano alle feste? Attraversando un cambiamento importante di peso come il suo ci si preoccupa piuttosto che non tenda a nascondersi in casa e non voler vedere anima viva. Specie quelle 'amiche' cui si deve il soprannome che l'ha accompagnata da decidere di intitolare così il primo libro. Ma tanto, se il problema si risolve facendosi chiudere in clinica, l'obesità sarebbe stata sconfitta al pari del vaiolo. Nessuna ricaduta, nessun desiderio o astinenza di un particolare cibo? Molto poco credibile.

Dato che nomina a più riprese i social, ho cercato l'autrice su Instagram. Magra è magra, però ha compensato la ciccia col fumo. Non commento, ognuno fa ciò che vuole, ma dovremmo anche finirla di giudicare il tabagismo meno pericoloso dei disturbi alimentari. Sei grassə? Mangia meno. Fumi? Al posto di "Chissenefrega" sarebbe onesto dire: "Non comprare più le sigarette". E invece lo stigma del 2023 è ancora quanto pesa una persona. Perché è il grasso ad attentare alla salute, mica quel vizio orrendo.

In sostanza preferivo trovare l'ebook. A saperlo, per quanto mi riguarda acquistavo un altro libro con gli stessi soldi.
Profile Image for Ruppe.
515 reviews51 followers
January 22, 2023
Due e mezzo.

Una storia potenzialmente coinvolgente, a cui manca un (grosso) quid.
Forse troppo breve, forse troppo involuto sulla psiche della narratrice, forse non ben approfondito e sviluppato.
Non lo riscatta a dovere nemmeno la scrittura, corretta e snella ma non molto al di sopra del necessario, senza guizzi indimenticabili o uno stile peculiare.
Tracolla poi nelle ultime pagine, come se fosse stato terminato in un momento distinto, perdendo drasticamente di vista la narrazione biografica e diventando tutto interiorità, con avviluppamento diaristico.
Interessante il tema e - per me e per la mia generazione - l’ambientazione negli anni 90 torinesi; si sente molto l’inesperienza e la mancanza di una direzione editoriale forte.
Profile Image for woland.
81 reviews4 followers
February 4, 2023
Ce l’abbiamo tutte, la fame. Ma qualcuna di noi la conosce meglio delle altre. È ancestrale, è la mancanza di ascolto, di cura e di amore, non soltanto la nostra ma quella di tutte le donne che popolano questo mondo. È sinonimo di desiderio la nostra fame, e a volte è persino fame di desiderio perché non sempre siamo libere di desiderare. La mia non è mai passata, è rimasta impigliata ai ricordi.
Profile Image for Martina (polveresucarta).
155 reviews178 followers
January 4, 2024
“Balena è solo il racconto della bestia che sono stata e che, di tanto in tanto, continuo a essere: fallita, ignorata, bruciata, riemersa.”

L’autrice si racconta in un memoir breve ma molto intimo, rivelando la profonda tristezza che l’ha assalita dopo la morte del padre e che lei ha soffocato trasformandola in fame, una fame talmente vorace da trasformarla in Balena: un essere ingombrante dai sentimenti ingombranti.

Elaborare un lutto non è semplice, e i nostri meccanismi di difesa, per proteggerci dal dolore e dalla sofferenza che la perdita di una persona cara ci provoca, tendono a mascherare tali sentimenti proiettandoli verso altri stimoli. E così Giulia cerca di colmare il vuoto enorme che sente dentro di sé con il cibo.

Ma quanto un corpo, pura esteriorità, ci rappresenta? Quanto dice di noi? Cosa accade quando non ci sentiamo più noi stessi dentro quell’involucro pesante di carne e sentimenti?
Dopo la trasformazione in Balena, Giulia racconta la vergogna, il rifiuto di sé e il senso di colpa provati, da cui però troverà la forza per rialzarsi e acquisire consapevolezza e sicurezza, non abbandonando né rinnegando mai il suo passato.

Alternando ricordi del passato e fatti del presente, Giulia Muscatelli scrive un libro doloroso ma necessario, trattando con estrema delicatezza la tematica del corpo e della sua rappresentazione (e accettazione), ma anche il bullismo e la crescita.
Profile Image for Sonia Di Pietra.
122 reviews1 follower
Read
August 1, 2025
“Ce l’abbiamo tutte, la fame. Ma qualcuna di noi la conosce meglio delle altre.[…] La mia non è mai passata, è rimasta impigliata ai ricordi.”
Per ora non sono capace di dare una valutazione, ancora la bestia respira. Quello che posso dire è che dietro a una storia di rapporto conflittuale con il cibo c’è sempre un conflitto emotivo da risolvere e l’autrice cerca di ripercorrere la strada di questa matassa di dolore.
Profile Image for Nelliamoci.
743 reviews116 followers
November 6, 2022
Mentre leggevo queste pagine ho pensato più volte alla parola equilibrio.
Quello che non si riesce mai a trovare quando una sparizione violenta arriva a far tremare la quotidianità. Quello che dovrebbe dare il peso corretto fra attutire il colpo e contrattaccare. Quello che dovrebbe mettere pace fra le paranoie e il senso di colpa.
La storia di Giulia Muscatelli entra in quel mondo di memoir dove i primi anni Duemila fanno da cornice a tutte le prime volte di casi e fatti che con gli anni si sono trasformati sempre più in tematiche importanti per la nostra società, da trattare con il dovuto interesse e non più da nascondere sotto il tappeto: il corpo in tutte le sue forme e la sua rappresentazione (e accettazione), il bullismo dilagante, il senso di disorientamento durante la crescita.
Ci sono poi la morte, gli affetti che rimangono e il legame fra loro che deve continuare ad evolvere, per resistere a nuovi urti.
Si legge velocissimo perché viene voglia di divorarle queste pagine.
Rimane nel cuore per molto tempo, perché ognuno di noi ha una piccola balena nascosta nel vuoto della sua pancia.
Profile Image for beesp.
386 reviews49 followers
September 24, 2023
Il problema che ho con molta narrativa/letteratura italiana contemporanea è che la sintassi sembra molto appianata, sul modello di una prosa soprattutto giornalistica (ed è questo il caso, e del resto è il caso di tantissimi autori nostrani, tutti giornalisti), che però risulta avere un’urgenza che sembra più una serie di singhiozzi e sbavature del pensiero. Mi dispiace dire che, per quanto mi riguarda, “Balena” rientra nel tipo. Non mi è piaciuto, non l’ho apprezzato; credo che una serie di temi siano stati infiocchettati con abilità in paradigmi facili, semplici, credo che per una storia a tratti terribili, non si scena in profondità. A volte mi ha dato l’impressione di essere scritto e pensato come un articolo di un blog — forse se fosse stato questo, mi sarebbe piaciuto molto di più.
Se qualcun* di voi è interessato, ho messo in vendita la mia copia su vinted.
Profile Image for Arianna.
19 reviews1 follower
January 6, 2024
Prima di scrivere questa recensione ci ho dormito su, anche se per poche ore. Volevo fare un po' di chiarezza con me stessa, perché le mie sensazioni verso questo memoir sono ambivalenti e non vogliono essere un giudizio verso l'esperienza dell'autrice, che è tanto personale quanto vera.
Partiamo dai lati positivi, che sono indubbiamente lo stile di scrittura - molto fluido, infatti il libro si finisce in pochissimo - e la presenza saltuaria di ragionamenti che condivido pienamente: "Ce l’abbiamo tutte, la fame. Ma qualcuna di noi la conosce meglio delle altre. È ancestrale, è la mancanza di ascolto, di cura e di amore, non soltanto la nostra ma quella di tutte le donne che popolano questo mondo. È sinonimo di desiderio la nostra fame, e a volte è persino fame di desiderio perché non sempre siamo libere di desiderare. La mia non è mai passata, è rimasta impigliata ai ricordi."
Venendo ai lati negativi, mi aspettavo uno sviluppo che non è mai arrivato. Questo libro aveva il forte potere di parlare, non dico tanto di me quanto più a me. È un argomento che in alcuni aspetti mi riguarda in primis, ed ho sperato erroneamente di poter trovare un qualche spunto filosofico, di vita, tra le righe. Mi sono ritrovata delusa alla lettura della che ho interpretato quasi come una bacchetta magica.
Aveva tutti i presupposti per coinvolgere molto di più, ma in definitiva lo svolgimento si è incentrato maggiormente sul "contorno" e non effettivamente sulla moltitudine di problematiche reali che una persona con questo corpo può affrontare giornalmente. In breve, mi sarei aspettata più considerazioni sulle calorie, sui vestiti che non entrano, sul come la percezione di sè cambia con l'aumento di peso.
Non mi pento di averlo letto, ma non ne sono soddisfatta pienamente.
Profile Image for Marilù Cattaneo.
182 reviews20 followers
June 4, 2023
C’è molto dolore, forse troppo, ma la storia è irrisolta, non gira, ci sono buchi enormi, raffazzonamenti forzati.
Profile Image for La lettrice controcorrente.
598 reviews252 followers
May 22, 2025
TRE STELLE E MEZZO
Balena  di Giulia Muscatelli (Nottetempo) è uno dei libri che ho preso al Salone 2025 e ho iniziato e finito in un giorno (complice un lunghissimo viaggio in treno).

Balena è il libro che avrei voluto avere tra le mani quando avevo 12,13 anni. Quando delle "amiche" di giochi mi chiamavano prosciutto, prosciuttona... ricordo le serate a piangere, ricordo che pregavo mia mamma di non farmi uscire e di farmi stare con lei. Ne ho mai parlato con qualcuno? No, chi avrebbe capito?

Nel corso della mia vita il mio modo per affrontare il dolore, forse anche e soprattutto per questo passato, è radicalmente cambiato. Lo stomaco mi si chiude e nulla riesce ad andare giù. Racconto un episodio molto personale ma che rende l'idea della società in cui viviamo. Qualche settimana dopo aver perso mia mamma incontrai una persona che mi disse: "come stai bene". Non ricordo quanti chili persi, so che non avevo un motivo per alzarmi, non sapevo come portare avanti la mia vita, non mangiavo e forse speravo di sparire. "come stai bene" e invece non ero mai stata peggio.  Magro vuol dire bello, grasso è uguale a brutto.

Non sono più quella persona, il mio rapporto con il cibo è spesso faticoso ma ho trovato un equilibrio che non è più così fragile. Tutta questa premessa per dire che la protagonista di Balena la conosco bene e vorrei tanto abbracciarla.
RECENSIONE COMPLETA: www.lalettricecontrocorrente.it
Profile Image for Adriano Pugno.
Author 2 books22 followers
November 2, 2022
“Portare l’allegria mi viene facile, ne porto tanta in giro per il mondo che quando arriva sera non ne rimane più per me”. Quanta empatia, quanta tenerezza verso Balena, quanti ricordi che avevo rimosso.
Profile Image for lacomparsa.
56 reviews7 followers
September 30, 2024
Come si valuta un libro biografico così personale?

Non è possibile dare un giudizio alla storia di Giulia Muscatelli. Con molta lucidità e consapevolezza ci parla della perdita improvvisa di suo padre, di come lei e sua madre hanno affrontato il lutto, dei cambiamenti nella vita e nel suo corpo e del bullismo che ha subito in quegli anni a scuola. E di come tutto ciò l’ha cambiata per sempre.

Quando si parla di disturbi alimentari quasi sempre si parla di anoressia. Come se le storie di estrema magrezza fossero le uniche con una vera “vittima”. Per chi soffre di altri disturbi alimentari, come l’obesità, invece non è concessa clemenza né comprensione. In questi casi si vede la persona malata come colpevole. Di cosa poi esattamente?
Per questo penso che il racconto di esperienze personali come quella di Giulia sia molto importante per invertire questa tendenza.

La parte conclusiva del libro è bellissima, mi ha fatta stare tutto il tempo con un nodo alla gola. Se fosse stato tutto scritto così sarebbe stato un capolavoro. Invece la parte iniziale, diciamo la prima metà, ha una struttura e un ritmo scostanti che faticano ad ingranare.

Nonostante questo, considerata anche la brevità del libro, vale sicuramente la pena di leggerlo.
Profile Image for Jessica G.
79 reviews2 followers
January 3, 2025
Odio i memoir. Li leggo sempre per sbaglio, perché ho l'abitudine di sbirciare solo le prime tre righe di sinossi prima di decidere se cominciare o meno un libro (e forse questo senso di tradimento contribuisce al mio odio).

Li odio perché narrativizzano traumi, ma lo fanno in modo tale da porsi al di fuori del giudizio sull'efficacia e la bellezza di tale narrativizzazione: Giulia Muscatelli racconta il rapporto con il suo corpo e con il lutto, di come corpo e lutto si intreccino nella formazione della sua identità (di persona, di donna), ma, per l'appunto, il risultato è una persona che mi racconta un'esperienza, non un'autrice che eleva le proprie esperienze rielaborandole in chiave artistica.

Balena parla di temi che comprendo e in cui mi rivedo dolorosamente, mette per iscritto riflessioni che condivido e lo fa in modo chiaro, sicuro, compatto. Per quanto possa stimare e rispettare la persona dietro queste pagine, non riesco a fare a meno di augurarmi di assistere, nel tempo, all'evoluzione di questa persona in scrittrice.
Profile Image for Alessia Cabassi.
17 reviews7 followers
December 10, 2023
L’involucro che avvolgeva i miei pensieri e le mie idee era solo il bersaglio più facile, la prima cosa che vedevo ogni mattina, quella con cui mi veniva più naturale prendermela. Ci accaniamo sui nostri corpi colpendoli come soldati in trincea, perché non riusciamo a vedere cosa c’è oltre. Tiriamo sassi aguzzi contro ciò che siamo all’esterno. Non abbiamo alcuna misericordia per i nostri corpi, nessuna compassione.
Profile Image for annamatita_.
11 reviews39 followers
April 12, 2023
Cosa vorreste dire allə bambinə che siete statə? 🐋

Se ne avessi la possibilità, io alla me bambina vorrei dire che nel suo corpo, così come nel suo cuore, non c’è niente che non vada. E se potessi, poi, parlare anche all’adolescente che sono stata, le direi di leggere “Balena”, straordinario esordio letterario di Giulia Muscatelli.

Sarei un’illusa se credessi di poter recensire come vorrei, col giusto apporto di delicatezza e precisione che merita, questo testo. E sarebbe riduttivo definirlo un libro come tanti. Perché “Balena” è innanzitutto e soprattutto una storia vera, una canzone terribile e meravigliosa che cattura e travolge dal primo ascolto, dalla prima pagina.

Uno spaccato di vita che mette sulla bilancia l’assenza, pesandola al milligrammo; un libro in cui la brutalità dellə adolescenti - più che quella dell’adolescenza - squarcia i paragrafi riga dopo riga, ma che, alla fine, ci fa dono della potenza e del calore che ci pervadono quando riusciamo a perdonarci per la fame a cui abbiamo ceduto, per i vuoti che abbiamo tentato di colmare e per la tenerezza che abbiamo negato a noi stessə quando ne avevamo più bisogno.

Per la donna che sono oggi, ma anche per la bambina che ero un tempo, “Balena” è stato quell’atto di tenerezza che ha definitivamente placato la fame.
Profile Image for giuneitesti ❆.
269 reviews52 followers
April 3, 2023
4.5

Torino. Domenico Muscatelli muore il 9 marzo del 2000, quando Giulia ha dieci anni. Era importante, suo padre: aveva una pancia enorme, è vero, e improvvisi sbalzi d’umore, ma era per lei una luce, e così per sua madre. Niente sarà più come prima.

Giulia reagisce mangiando. Anche se in pochi mesi prende quaranta chili, la fame non si interrompe, non svanisce. Come vive un’adolescente grassa? Come sentirsi a proprio agio in un corpo che le compagne e i compagni dicono essere brutto e sbagliato? Balena, la chiamano. E gli scherzi che le fanno sono cattivi, meschini, di poco gusto.

Se parlare di se stessi non è facile, raccontare la propria storia a un pubblico è una sfida. Giulia Muscatelli si apre: non è viscerale, dosa il melodramma, descrive la vita di una bambina che si ritrova a vivere in un corpo scomodo in modo che l’esperienza diventi memoria. Vi ricorda qualcuno? Sì, ed è proprio a chi ha amato Annie Ernaux che io consiglio questo libro.

Ci sono esordi che non sembrano tali. Potenti, precisi, dolorosi. Muscatelli mescola problemi economici, un difficile rapporto con i coetanei e il bullismo, in un racconto che inchioda alle pagine. Scrittura limpida, chiara, che scava nel passato per rendere significativo il presente. Dolore, tanto, e poi fame: di ascolto, di un padre, di vita, di permessi, di amici. Perché, come dice Muscatelli in una delle frasi più vere che ho letto ultimamente:

«Ce l'abbiamo tutte, la fame. Ma qualcuna di noi la conosce meglio delle altre. È ancestrale, è la mancanza di ascolto, di cura e di amore, non soltanto la nostra ma quella di tutte le donne che popolano questo mondo. È sinonimo di desiderio la nostra fame, e a volte è persino fame di desiderio perché non sempre siamo libere di desiderare».
Profile Image for spunti_di_lettura.
90 reviews103 followers
March 10, 2025
Uno di quei libri che avresti voluto avere tra le mani a 16 anni. E perché no anche a 26 o 36. Perché, anche se in modo diverso, abbiamo o dobbiamo far sempre i conti con la bilancia e le sue misure, per non parlare degli sguardi e dei giudizi di chi abbiamo intorno. E, cosa ancor più importante, del nostro sguardo e del nostro stesso giudizio, spesso poco lusinghiero proprio quando ha a che fare con il nostro di corpo, così utile ma mai perfetto.

Giulia Muscatelli racconta la sua storia e, nel farlo, racconta di noi o dell’amica del cuore o della compagna di banco. In modo super scorrevole ci fa entrare tra le pieghe di quel che è stato in un memoir che si fa divorare in poche ore e in cui non mancano, però, alcuni nodi problematici. Come l’aumento di peso associato alla perdita di un genitore che rischia di far combaciare l’obesità con una tragedia o una causa traumatica. O la risoluzione del problema sbrigata in poche pagine in un finale che dice troppo ma anche troppo poco. Eppure, anche se imperfetto, penso sia un libro che meriterebbe più spazio. Non che dia delle risposte universali, parliamo pur sempre di un racconto molto personale, ma, ecco, almeno pone delle domande e quelle, sì, che riguardano tutte noi.
Profile Image for Kuroja.
14 reviews
December 21, 2023
“Io mi sono resa conto del mio corpo quando me l'hanno fatto notare gli altri, le altre. […] In generale, ho compreso che c'era una parte che comunicava per me - indipendentemente da me - quando gli altri, e altre, hanno iniziato a giudicarla.”

Non posso essere oggettiva nel commentare questo libro, perché è un memoir che non mi aspettavo di sentire così profondamente. È un libro che scorre velocemente, con uno stile semplice e capitoli piuttosto brevi.
Ambientato nella città in cui vivo, in tempi che ho vissuto, con dinamiche che ho provato, in questo libro ci ho letto il diario che avrei scritto se solo ne avessi mai avuto uno.
E, ricordando, ho pianto, ho pianto tantissimo.

“L'involucro che avvolgeva i miei pensieri e le mie idee era solo il bersaglio più facile, la prima cosa che vedevo ogni mattina, quella con cui mi veniva più naturale prendermela. Ci accaniamo sui nostri corpi colpendoli come soldati in trincea, perché non riusciamo a vedere cosa c'è oltre. Tiriamo sassi aguzzi contro ciò che siamo all'esterno. Non abbiamo alcuna misericordia per i nostri corpi, alcuna compassione.”
Profile Image for Sproloqui Di Deb.
149 reviews3 followers
January 31, 2025
Non capisco chi ha giudicato questo libro giudicando l’autrice nella sua forma o nel suo dolore.
In qualsiasi altro libro non è questo che si guarda.
Si può giudicare la grammatica, la prosa, i personaggi, la storia centrale e i messaggi. Ma non l’autore.
I social e in generale Internet, vi stanno togliendo la capacità di comprendere che ci sono cose che non si possono fare. E no, il fatto che qualcuno si esponga nei social, non dà diritto a nessuno di coprire di insulti e infamie.

Detto questo.

Balena è una storia di perdita, di bullismo, di dolore e di riempire quel buco con qualsiasi cosa, prima con cibo e poi con quell’amore che tanto disperatamente la protagonista vuole.
Non è una storia che parla a tutti. Non è una storia che vuole farsi leggere da tutti. Non è per tutti.
È per chi quel dolore lo vede. È per chi quel vuoto lo riconosce. È per chi ci è dentro, ma anche per chi oramai è un ricordo del suo passato, sempre evidente..ma passato.
Profile Image for Chiara Marchese.
117 reviews1 follower
January 9, 2025
🌟2,50 🌟
Difficile dare un voto nel complesso: ogni storia di questo tipo merita di essere raccontata. Ho sentito il bisogno della scrittrice di mettere su carta la sua storia e il suo passato doloroso, non per cancellarli o celebrarli, ma quasi come per cicatrizzarli e poter finalmente andare avanti.
È un memoir sui disturbi alimentari si, ma soprattutto sulla difficoltosa elaborazione del lutto che ne è l'origine.
Stilisticamente e a livello di struttura, l'ho trovato un po' asciutto e semplicistico: ma del resto chi sono io per dire come va narrata la storia di una vita e di un dolore. Quel che è certo è che in tanti passaggi è stato impossibile non riconoscere un'adolescenza passata da bambina grassa (seppur per motivi diversi) e la voglia di abbracciare l'autrice cresceva pagina dopo pagina.
Profile Image for indomabili.libri Claudia.
68 reviews12 followers
November 10, 2024
Direi 3,5⭐️

L’autrice racconta la sua storia, di dolore e perdita.

Il mio giudizio non è riferito a quest’ultima, che rispetto, bensì alla forma.

Forse è un problema di aspettative, ma ho trovato più che altro il racconto messo in fila dell’infanzia e dell’adolescenza di Muscatelli, appunto caratterizzate dalla perdita del padre e dal corpo che abita che diventa ogni giorno più ingombrante.

Purtroppo la parte psicologica è poco indagata.
Si concentra molto sulla figura paterna e sulle sue stranezze ma, anche qui, senza andare in profondità e permetterci di coglierne l’aspetto psicologico.

Vale la pena leggerlo, ma credevo mi lasciasse molto di più a livello emotivo.
Profile Image for Valeria Fioranti.
37 reviews
November 19, 2024
Questo è un libro potentissimo, doloroso, ma denso di tenerezza. Scritto con la giusta crudezza, ma credo sia un libro indispensabile da leggere. Ci mette davanti, grazie al dolore così ben descritto, alle riflessioni su noi stessi, su quello che pensiamo, che a volte diciamo o sentiamo dire, ad una superficialità che diventa crudeltà sulla quale tutti abbiamo bisogno di riflettere.
Amo i libri che dopo averli attraversati mi lasciano nei giorni a ri-pensare. È un libro politico!
Lo consiglio a tutti, lo consiglio agli insegnanti perché sarebbe da portare a scuola e discuterne insieme.
Si legge in un soffio, perché pagina dopo pagina fatichi a lasciarlo.
Profile Image for Li???.
158 reviews
January 5, 2025
dur dur de mettre une note à ce livre (qui est en fait plutôt une biographie.) j'ai été extrêmement touché par ce témoignage, où bon nombre de pensées et d'impressions partagées par l'autrice m'ont frappés tellement je me suis reconnu. on parle du refus de voir la légitimité des personnes qui montrent leur souffrance dans l'obésité et la nourriture. (parce que c'est vrai, je pense qu'inconsciemment on nous a mis dans la tête que c'est plus inquiétant de perdre du poids, alors qu'en prendre est just un manque de volonté..). j'ai été très touché de voir, d'apprendre la vie de cette femme dans cette société grossophobe. merci pour ce témoignage marquant
Profile Image for Gio Pervinca.
194 reviews17 followers
August 3, 2024
Mi ha spezzato il cuore più volte, questo libro.
Solita storia: famiglia disastrata, padre disagiato, tossicità latente, cattiveria adolescenziale. Ci bagno il pane. Soprattutto se tutto è ben scritto. SOLO se tutto è ben scritto. Perché a parlare di famiglie disfunzionali ci vuole un attimo nel cadere nella mediocrità.
Giulia Muscatelli è dissacrante, non è politicamente corretta ed è la voce più onesta letta quest’anno. Onesta e precisa, ma anche lucida e sagace. Efficace. Pulita. Non c’è nulla fuori posto in questa narrazione.
L’ho trovato bello.
Profile Image for Sofia Fresia.
1,246 reviews25 followers
September 3, 2024
4,5 stelle. Una testimonianza toccante, che in certi passaggi mi ha quasi commosso. Ancora fatico a credere di essere riuscita a immedesimarmi così tanto, pur non avendo mai avuto problemi come quelli della protagonista. Plauso anche per la lettura dell’audiolibro, in genere quando l’autore legge non sempre riesce ad essere all’altezza del ruolo del narratore. Giulia invece ci è riuscita alla perfezione e anzi, i momenti e i ricordi che rievoca nelle sue pagine si sono fatti ancora più tangibili e reali attraverso la sua voce.
Profile Image for giulia.
173 reviews
November 15, 2022
"Anche se più di ogni altra cosa credevo di desiderare un corpo snello e tonico, la realtà - questo lo so solo oggi - è che me ne ero sbattuta delle regole estetiche ma avevo provato, con tutte le forze che mi erano rimaste, a trovare una soluzione per sopravvivere. Ho cercato di arrivare al limite per poi esplodere e raccogliermi, rimettermi insieme, amarmi dopo essermi odiata allo sfinimento." (p. 144)
Profile Image for Erika Celani.
12 reviews2 followers
December 18, 2022
“E alla fine le Balene rimangono spiaggiate, con l'unica possibilità - l'unica speranza concessa alle Balene - di essere trovate e salvate: dall' audience di buon cuore, da un Grammy progressista, persino da un uomo o da una donna che le ami.
"Guarda che carina quella che ce l'ha fatta nonostante sia enorme," mi sembra ripetere il mondo.”
Grazie Giulia per aver dato voce a tutte le Balene e per averci raccontato la tua storia
Profile Image for Violetta.
184 reviews
January 4, 2023
Con Giulia ho sofferto, ho pianto, ho sorriso, ho ricordato, ho guardato avanti. Sono stata Balena, sono stata un animale, ho cercato il mio posto nel mondo l'ho intravisto e riperso. Un piccolo libro bellissimo sull'elaborazione del lutto che è andata di pari passo con la scoperta di sé; il tutto con ferocia, chirurgia e contemporaneamente dolcezza e sensibilità. Spero di rileggere Giulia Muscatelli in un'altra prova letteraria.
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