«Il confine tra il Bene e il Male è una linea sottile come quello tra la vita e la morte, miei cari Custodi.»
Che cosa sono il bene e il male? Dove inizia uno e termina l’altro? Queste sono le domande che guidano il cammino dei protagonisti di questo romanzo. Il destino, un’antica profezia e le parole del Drago Tenryū hanno deciso di unirli e di renderli, loro malgrado, dei Custodi. Spinti da motivazioni differenti come la vendetta, l’amore e la sete di conoscenza, provenienti da tempi e luoghi differenti, e aiutati dagli Spiriti guardiani, saranno costretti a intraprendere un viaggio comune fino alle leggendarie Montagne del Drago, dove tutto sembra avere avuto inizio. Dovranno però stare attenti, poiché “il Male è più vicino di quanto l’occhio del Bene possa vedere”. La profezia, infatti, parla anche di altro: qualcuno ha tradito. Chi? E perché l’ha fatto? La risposta, forse, è nelle mani dello Scrittore, la misteriosa figura che sembra muovere le fila del gioco.
Il romanzo che al suo esordio letterario ha vista coniata dal pubblico l’espressione “La giornata del drago" rivive ora in una NUOVA EDIZIONE arricchita di contenuti inediti e del racconto “Il dovere di uno scrittore”.
Vincitore del PREMIO ASSOLUTO ai “Dickens Books Awards 2022” Contiene il racconto inedito: “Il dovere di uno scrittore”
Inizio immersivo e dinamico, aumentano in modo graduale i punti di vista e i personaggi. Descrittivo il giusto, mi piace che non usi sempre gli stessi aggettivi ma sia più ampio e complesso. La trama è ben costruita e tiene the reader ancorato al libro in modo facile e leggero. Sei subito coinvolto, non tirendi conto che sei sempre più vicino alla fine. I personaggi sono umani, commettono errori e non sempre chiedono scusa, ma si nota la loro evoluzione durante il trascorso della storia. Finire con un cliffhanger non è una cosa carina, sa Signor Scrittore?
Romanzo d’esordio di un autore italiano che ho avuto il piacere di conoscere al SalTo22! Avevo già notato il titolo in giro per il bookstagram e in occasione della fiera ho acquistato la duologia! Ho notato fin da subito che Francesco (così come la compagna Sara) nelle sue storie ci mette l’anima!! Mi ha presentato i suoi libri e Neméria di Sara in modo davvero appassionato e coinvolgente, con un entusiasmo pazzesco e difficilissimo da trovare!
Focalizzandoci su “Le sette vie del drago” posso dire che possiede tutti gli elementi di un fantasy ucronico con i controc*glioni, senza mezzi termini 😂
Abbiamo: 🧘🏻♂️Haru, un ragazzo cresciuto assieme a dei monaci shaolin, consapevole di essere predestinato ad una missione e che si prepara da anni per affrontare una prova
🐉 Il drago Tenryū, sapiente detentore di una profezia e di un antro dove ha inizio suddetta prova
❤️Jack, ex militare dell’Alemannia, il cui paese viene attaccato da un’orda di Esseri dalle sembianze dei Men In Black, i quali rapiscono la sua amata Arja
🐆 Valentine, ragazza con poteri telepatici che in Sud Africa gestisce una riserva per animali
🦊 Inari, Manwe e Kokou, animali custodi dei tre giovani
🥼 Il dottor White, in fuga da una realtà molto simile a quella dei tempi moderni
🛷 Astrid, giovane donna lappone che intraprende un viaggio per diventare sciamana
✍️ Lo scrittore, una figura misteriosa dietro alla storia…
Ora, tutti questi elementi sono intrecciati tra loro e gestiti egregiamente tramite diversi punti di vista e linee spazio-temporali, passando da narrazione in prima persona a terza, una miscela scoppiettante di eventi e relazioni interconnesse grazie a cui si farà davvero fatica a staccare dalla lettura!! All’inizio potrà sembrare un po’ nebuloso però fidatevi, sul finale capirete taaaaante cose!!! 😱
Lo stile è fluido, il linguaggio chiaro e ricercato al punto giusto (notevole la padronanza e l’utilizzo di termini adeguati alla nazionalità di ogni personaggio), le descrizioni, soprattutto quelle dei luoghi, sono molto realistiche e non appesantiscono il ritmo, anzi, si rimane estasiati e addirittura sono andata a cercare alcuni luoghi sul web per vedere le ambientazioni con i miei occhi 👀
In conclusione, tanti complimenti a Francesco e, considerato che si tratta di un esordio, non oso immaginare quanto potrà migliorare la sua scrittura!!
Sono molto curiosa di leggere la seconda parte di quella meravigliosa avventura 🤩
"Un libro è come un viaggio. Devi esplorarlo e assaporarlo fino in fondo. Devi amarlo e odiarlo. Devi talvolta perfino perderti tra le sue pagine, per poterti ritrovare."
Tre giorni per tre parti. È questo il tempo che ho dedicato a questa storia per permettermi di seguirla così come viene narrata. Haru, Jack e Valentine. Le linee delle loro vite che si intrecciano guidate da un'antica profezia e da motivazioni personali che li spingeranno a credere nelle parole del Drago. Astrid e il Dottor White la cui connessione supera il tempo e lo spazio, un legame che non può essere spiegato. Sette Spiriti guardiani per i sette Custodi che dovranno seguire un destino che è già stato scritto. E mentre gli Esseri si muovono attraverso i portali portando distruzione, il misterioso Scrittore detiene le risposte.
"Ogni essere, da quello più piccolo fino a quello infinitamente grande, ha bisogno di qualcuno al suo fianco che lo completi."
Le Sette Vie del Drago è fantasy ucronico, la storia del mondo segue un corso alternativo rispetto a quello reale. Utilizzando luoghi noti e parole evocative, le descrizioni di città in rovina, vagoni fatiscenti e paesaggi naturali mozzafiato e al limite della magia, sono uno degli aspetti che ho maggiormente adorato. Ogni personaggio riesce a farsi conoscere ed apprezzare, ma ad aver catturato la mia attenzione con i suoi modi di fare e la sua determinazione, è Jack (il momento in cui canta sono quasi riuscita a vederlo, bellissimo). Con un finale che mi ha lasciata senza parole e con la voglia di leggere il seguito il prima possibile e un racconto inedito che ho apprezzato tantissimo, la storia riprende i momenti più importanti di questo viaggio lasciandomi la sensazione che mancasse qualcosa durante la lettura e che avessi passato con loro molto più tempo di quanto effettivamente ne ho trascorso alla fine della stessa. Un'esperienza difficile da spiegare, a tratti l'unica nota negativa che potrei fare a questa storia ma, allo stesso tempo, perfetta con ciò che viene raccontato. Questo libro però non è solo contenuto, è anche estetica. E ogni dettaglio, ogni approfondimento mi hanno permessa di immergermi e comprendere meglio questo mondo, donandogli quell'unicità che cerco sempre in una storia. ♡
Le sette vie del drago, I custodi del destino di Francesco Codenotti è il primo volume di una dilogia fantasy che parla del cammino dell’eroe e delle prove che è chiamato ad affrontare. Tra templi Shaolin, un piccolo villaggio dell’Allemania, e un futuro disastroso per l’umanità, due giovani di epoche diverse, Haru e Jack, seguiranno un’antica profezia che li porterà alle leggendarie Montagne del Drago. Ma è sottile il confine tra il Bene e il Male, e dovranno costantemente guardarsi alle spalle. Nonostante ciò che hanno perduto devono essere forti e non lasciarsi guidare dalla sete di vendetta. ✨Ho trovato il libro molto scorrevole, è ricco di personaggi ben caratterizzati, ci sono diverse epoche storiche descritte in modo vivido e in poche pagine. L’autore non si sofferma molto su dettagli “inutili”, ti catapulta subito al centro dell’azione, in un susseguirsi di capovolgimenti. Lo stratagemma di usare lo Scrittore come figura che muove i fili e ammantarlo di mistero l’ho trovato ben riuscito. Lui ci racconta questa sua storia, ma nel contempo anche nel suo mondo, qualcosa non torna. ✨E poi c’è il drago Tenryū, la cui possenza sta venendo meno, perché ❓ Chi sono quegli Esseri che attraverso strani portali hanno portato distruzione e devastazione in modo così orrendo e silenzioso ❓ ✨FC ci regala una storia di amicizia e di legami che trascendono il tempo e il luogo. In cui l’amore ha un ruolo importante così come la forza delle proprie scelte.
Avendo partecipato al cover reveal della nuova edizione di questo primo volume, quando ho scoperto che al Più Libri Più Liberi ci sarebbe stata la @pavedizioni mi sono ripromessa di comprarlo e in effetti eccomi qua dopo la lettura a parlarvene! Come ogni fantasy che si rispetti, una profezia era dovuta (non è vero ma sssh) e in questo caso pende sulle teste di sette ragazzi, qui ne conosceremo quasi la metà, in particolare Haru, Jack, Valentine e, se vogliamo, anche James. Ognuno di loro ha un motivo per accettare di seguire quello a cui la profezia li destina e ho amato le motivazioni di Haru e Jack ma non vedo l’ora di scoprire quali saranno quelle dei predestinati che dobbiamo ancora conoscere! Non mi metterò a fare una panoramica approfondita dei personaggi perché (purtroppo) non ho infiniti caratteri ma lasciatemi dire che ho amato Haru e la sua “ambientazione” orientalizzante, potremo quasi dire che lui è il mio preferito. Dopo aver espresso questa preferenza del tutto soggettiva voglio però mettere l’accento su quanto i personaggi siano costruiti bene, mi sono infatti ritrovata alla fine del volume che capivo perfettamente cosa muoveva chi e perché qualcuno faceva qualcosa. Molto interessante è poi la figura dello Scrittore ma di lui vi parlerò (spero) nel secondo volume! Lo stile di @francescocodenotti_autore è semplicemente fantastico, scorre che è una bellezza con la sua prosa leggera ma sempre ricercata, con i dialoghi che si inseriscono sempre con eleganza nei flussi descrittivi. Ci sono alcune chicche a livello di citazioni che, a livello di storia, non aggiungono nulla (come è giusto che sia) ma che, se le riconoscete, probabilmente vi lasceranno esaltati. Io ne ho beccata una di Dante che mi ha lasciato con gli occhi a cuoricino!
Il libro in questione è "Le sette vie del drago - I custodi del destino" ed era destino che lo leggessi perché sì. È stato bello, molto bello. La storia, i personaggi, le ambientazioni. Insomma, mi è piaciuto. Forse, però, l'avrei fatto un po' più lungo perché mi è sembrato cortino e forse, ad un certo punto, affrettato. MA NULLA DI IRREPARABILE o che rovina in qualche modo il tutto. Si capisce la storia, si capiscono i personaggi e si capiscono le scelte. Ci sta tutto ed è proprio bello.
Penso che, più avanti, recupererò il secondo volume.